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Concorso SSM

Malattia mani piedi bocca: Coxsackie e clinica | SSM

30 Settembre 2026 · Mario Lomele

Malattia mani piedi bocca: Coxsackie e clinica | SSM

La malattia mani piedi bocca è un’infezione virale molto comune nei bambini piccoli, soprattutto in comunità come nidi e scuole dell’infanzia, causata da enterovirus e in particolare dai virus Coxsackie. Nella maggior parte dei casi è un quadro benigno e autolimitato, ma per il Concorso SSM è importante per tre motivi: la distribuzione caratteristica delle lesioni, la diagnosi differenziale con le altre malattie esantematiche ed enantematiche, e le rare complicanze neurologiche che alcuni sierotipi possono provocare. Vediamo l’argomento dall’inizio alla fine, con l’ordine di un manuale.

Che cos’è la malattia mani piedi bocca

La malattia mani piedi bocca, spesso indicata con la sigla inglese HFMD, è un’infezione virale acuta caratterizzata da febbre, enantema con lesioni vescicolari e ulcerative nella cavità orale ed esantema vescicolare o papulare su palmo delle mani e pianta dei piedi, spesso esteso a glutei, ginocchia e gomiti. Colpisce soprattutto i bambini sotto i cinque anni, ma può interessare anche bambini più grandi e adulti, spesso i genitori dei piccoli malati, nei quali il quadro è talvolta più fastidioso.

La malattia rientra nel grande capitolo delle infezioni pediatriche con manifestazioni cutanee: per un inquadramento complessivo puoi consultare la scheda sulle malattie esantematiche, utile per ripassare le differenze fra i diversi quadri. Nei climi temperati i casi si concentrano fra la tarda primavera e l’autunno, con focolai tipici nelle comunità infantili.

Eziologia e trasmissione

Gli agenti responsabili appartengono al genere Enterovirus, famiglia Picornaviridae, virus a RNA senza envelope e quindi resistenti nell’ambiente. Il classico agente è il Coxsackievirus A16, mentre negli ultimi anni ha acquisito importanza il Coxsackievirus A6, associato a forme più estese e atipiche. Un ruolo particolare ha l’Enterovirus A71, responsabile di grandi epidemie soprattutto in Asia e associato con maggiore frequenza a complicanze neurologiche e cardiopolmonari.

La trasmissione avviene per via oro-fecale, attraverso le secrezioni respiratorie e il contatto diretto con il liquido delle vescicole o con superfici contaminate. Il periodo di incubazione è di pochi giorni, in genere tre-sei. I bambini sono più contagiosi nella prima settimana di malattia, ma il virus può essere eliminato con le feci per settimane dopo la guarigione, il che spiega la difficoltà di contenere i focolai e l’importanza dell’igiene delle mani, soprattutto dopo il cambio del pannolino. Anche le infezioni asintomatiche contribuiscono alla diffusione.

Quadro clinico

L’esordio è di solito con febbre moderata, malessere, inappetenza e mal di gola. Dopo uno o due giorni compaiono le lesioni orali: piccole macule rosse che evolvono rapidamente in vescicole e poi in ulcere superficiali dolorose, circondate da un alone eritematoso, localizzate su lingua, mucosa buccale, gengive e palato. Il dolore spiega il rifiuto di mangiare e di bere, la scialorrea e l’irritabilità.

Contemporaneamente o subito dopo compare l’esantema cutaneo: papule e vescicole ovalari o allungate, con un alone rosso, a disposizione tipica sul palmo delle mani, sulla pianta dei piedi e sui lati delle dita, spesso anche su glutei e area del pannolino. Le lesioni di solito non sono pruriginose, talvolta sono dolenti, e guariscono senza cicatrici in circa una settimana. Nelle forme da Coxsackie A6 l’eruzione può essere più estesa, vescicolo-bollosa, può interessare il volto e il tronco e localizzarsi sulle aree di dermatite atopica preesistente, con un quadro definito eczema coxsackium. Alcune settimane dopo la malattia si può osservare desquamazione palmo-plantare e onicomadesi, cioè il distacco delle unghie dalla parte prossimale, un fenomeno che spaventa i genitori ma è benigno e reversibile.

Esistono anche forme parziali: l’herpangina, sostenuta dagli stessi virus, si presenta con febbre e piccole vescicole e ulcere localizzate nella parte posteriore della cavità orale, su pilastri tonsillari, palato molle e ugola, senza esantema a mani e piedi.

Complicanze e segni d’allarme

La complicanza più frequente è la disidratazione, dovuta al rifiuto di bere per il dolore orale, soprattutto nei bambini più piccoli. Più rare, ma importanti, sono le complicanze neurologiche, associate in particolare all’Enterovirus A71: meningite asettica, encefalite con interessamento del tronco encefalico, paralisi flaccida acuta simile alla poliomielite, e nei casi gravi edema polmonare neurogeno e insufficienza cardiorespiratoria. Si descrivono inoltre miocardite e pericardite.

I segni d’allarme da riconoscere sono la febbre alta persistente per più giorni, la letargia o l’irritabilità marcata, il vomito ripetuto, le mioclonie soprattutto durante il sonno, il tremore, l’atassia, la debolezza degli arti, la tachicardia e la tachipnea sproporzionate alla febbre, la difficoltà respiratoria, i segni di disidratazione come diuresi ridotta e mucose asciutte. In presenza di questi segni il bambino va valutato in ospedale. Nella donna in gravidanza l’infezione di solito è lieve, ma se contratta a ridosso del parto può trasmettersi al neonato, che a volte sviluppa forme severe.

Diagnosi e diagnosi differenziale

La diagnosi della malattia mani piedi bocca è clinica e si basa sull’associazione di enantema orale ed esantema a distribuzione palmo-plantare in un bambino con febbre modesta, spesso in un contesto epidemico. Non servono esami nelle forme tipiche. Nei casi atipici o complicati, e a fini epidemiologici, si può ricercare il virus con PCR su tampone faringeo, liquido vescicolare, feci o, nelle forme neurologiche, liquor.

La diagnosi differenziale comprende la gengivostomatite erpetica, in cui le lesioni interessano soprattutto gengive e parte anteriore della bocca con gengive gonfie e sanguinanti e senza lesioni palmo-plantari; la varicella, con vescicole a diversi stadi evolutivi, pruriginose, a distribuzione centripeta su tronco e cuoio capelluto; la faringite streptococcica, che non dà vescicole orali; le afte; la stomatite da farmaci; l’eritema multiforme, con lesioni a bersaglio; la sindrome di Stevens-Johnson, che si accompagna a interessamento grave delle mucose e malessere importante. Nel bambino con lesioni palmo-plantari vanno ricordate anche la sifilide secondaria, la scabbia e, con febbre persistente, la malattia di Kawasaki.

Terapia e prevenzione

Non esiste una terapia antivirale specifica: il trattamento è sintomatico. La priorità è garantire l’idratazione, offrendo spesso liquidi freschi, preferendo cibi morbidi, freddi e non acidi o salati, che irritano meno le ulcere. Per febbre e dolore si usano paracetamolo o ibuprofene alle dosi appropriate per il peso; l’aspirina va evitata nei bambini. Nei casi con disidratazione significativa può servire la reidratazione endovenosa. Le forme neurologiche o cardiopolmonari richiedono ricovero, monitoraggio e terapia di supporto, talvolta in terapia intensiva, e in casi selezionati si utilizzano immunoglobuline.

La prevenzione si basa sull’igiene: lavaggio accurato delle mani, soprattutto dopo il cambio dei pannolini e prima di preparare il cibo, pulizia di superfici e giocattoli, evitare di condividere posate e bicchieri. In alcuni paesi asiatici è disponibile un vaccino contro l’Enterovirus A71, non diffuso in Europa. Le indicazioni sulla riammissione in comunità variano: in genere il bambino può tornare quando è sfebbrato e sta bene, dal momento che l’esclusione prolungata non impedisce la diffusione, data la lunga eliminazione fecale.

Come cade la malattia mani piedi bocca al concorso

Ai quiz la malattia mani piedi bocca compare come caso di un bambino di due-tre anni che frequenta il nido, con febbricola, rifiuto di mangiare, ulcere orali e vescicole su palmi e piante. Le domande possono chiedere l’agente eziologico, cioè il virus Coxsackie o più in generale un enterovirus, la via di trasmissione, la terapia, che è di supporto, oppure la complicanza più temibile, quella neurologica associata all’Enterovirus A71. Altre formulazioni puntano sulla diagnosi differenziale con herpangina, gengivostomatite erpetica e varicella.

Esercitarsi sui quesiti ufficiali resta il modo più efficace per riconoscere al volo questi pattern: trovi il materiale nella pagina sulle prove degli anni precedenti del concorso SSM. Sulla Piattaforma Accademia puoi poi svolgere simulazioni commentate, con spiegazioni dettagliate su ogni alternativa. Per chi desidera occuparsi di queste patologie ogni giorno, la specializzazione in pediatria è il percorso di riferimento.

Errori tipici ai quiz

Gli errori più comuni sono confondere la malattia con l’afta epizootica, patologia del bestiame causata da un virus diverso e che non ha nulla a che vedere con l’infezione umana; attribuirla al virus herpes simplex e proporre aciclovir; prescrivere antibiotici; confondere l’herpangina, con lesioni posteriori e senza esantema, con la gengivostomatite erpetica, con lesioni anteriori e gengive infiammate; ritenere che l’onicomadesi indichi una complicanza grave; pensare che la contagiosità cessi con la scomparsa delle lesioni, quando il virus viene eliminato con le feci per settimane. Infine, non dimenticare che la complicanza da temere è neurologica, soprattutto con l’Enterovirus A71.

In sintesi

La malattia mani piedi bocca è un’infezione da enterovirus, soprattutto Coxsackie A16 e A6 ed Enterovirus A71, tipica dei bambini sotto i cinque anni e trasmessa per via oro-fecale e respiratoria. Si manifesta con febbre, ulcere orali dolorose ed esantema vescicolare palmo-plantare, e guarisce in circa una settimana; possibile la successiva onicomadesi. La diagnosi è clinica, la terapia è sintomatica con attenzione all’idratazione, la prevenzione si basa sull’igiene delle mani. Le complicanze neurologiche sono rare ma vanno riconosciute precocemente. Con questi punti chiari, i quesiti sull’argomento diventano domande da punteggio sicuro.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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