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Malattie esantematiche: le sei classiche, riconoscerle a colpo d’occhio

28 Agosto 2026 · Mario Lomele

Malattie esantematiche: le sei classiche, riconoscerle a colpo d'occhio

Le malattie esantematiche sono la domanda perfetta da quiz: sei quadri classici, ognuno con un segno che lo tradisce, tempi di comparsa diversi e complicanze da non confondere. Il modo peggiore di studiarle è per elenchi separati; il modo che funziona è per differenze — dove parte l’eruzione, quando compare rispetto alla febbre, e qual è il segno che nessun’altra malattia ha.

Malattie esantematiche: la numerazione classica

La vecchia numerazione, ancora usata nei quiz: prima malattia il morbillo, seconda la scarlattina, terza la rosolia, quarta la malattia di Dukes (entità storica, oggi non più riconosciuta come separata), quinta l’eritema infettivo da parvovirus B19, sesta l’esantema critico da herpesvirus 6.

Il primo criterio di ordine è la sequenza febbre-esantema. Nel morbillo la febbre è alta e precede l’esantema di 3-4 giorni; nella sesta malattia la febbre alta dura tre giorni e l’esantema compare quando la febbre sfebbra — un’inversione che vale da sola la risposta.

Il secondo criterio è la direzione dell’eruzione: cranio-caudale nel morbillo e nella rosolia (dal viso e dietro le orecchie verso il basso), a partenza dal tronco nella sesta, dalle guance nella quinta, dalle pieghe nella scarlattina.

Morbillo e scarlattina: i due quadri più severi

Il morbillo, da paramixovirus, ha il segno patognomonico più celebre della pediatria: le macchie di Koplik, puntini biancastri sulla mucosa delle guance all’altezza dei molari, che compaiono uno o due giorni prima dell’esantema. Prima ancora c’è la triade catarrale: congiuntivite, tosse e rinite con febbre alta. L’esantema è maculo-papuloso, confluente, cranio-caudale, e sbiadisce lasciando una desquamazione furfuracea.

Le complicanze del morbillo sono la ragione per cui esiste il vaccino: otite, polmonite (la più frequente causa di morte), encefalite acuta post-infettiva e, a distanza di anni, la panencefalite sclerosante subacuta. Il contagio è altissimo per via aerea, e comincia già nella fase catarrale, prima che l’esantema riveli la diagnosi.

La scarlattina è invece batterica: streptococco beta-emolitico di gruppo A che produce tossina eritrogenica. Esantema micropapuloso ruvido come carta vetrata, che risparmia la zona intorno alla bocca (maschera di Filatov), si accentua nelle pieghe (segno di Pastia), lingua prima bianca poi “a fragola”, e desquamazione a lamelle alle mani e ai piedi in convalescenza. È l’unica delle sei che si tratta con antibiotico, e va trattata: la penicillina previene la malattia reumatica.

Rosolia, quinta e sesta malattia

La rosolia dà un esantema più tenue e fugace del morbillo, con febbre modesta, e ha il suo segno nelle linfoadenopatie retroauricolari e occipitali dolenti. Nel bambino è banale; il problema è la rosolia in gravidanza, che nel primo trimestre causa la sindrome da rosolia congenita — sordità, cataratta, cardiopatie (in particolare pervietà del dotto arterioso): la triade di Gregg.

La quinta malattia (eritema infettivo, parvovirus B19) si riconosce dalle guance rosse “schiaffeggiate”, seguite da un esantema reticolato agli arti che può ricomparire per settimane con il caldo o l’esercizio. Le due complicanze da sapere: la crisi aplastica nei pazienti con anemie emolitiche croniche (il virus infetta i precursori eritroidi) e l’idrope fetale in gravidanza.

La sesta malattia (esantema critico, HHV-6) è quella dei lattanti: tre giorni di febbre alta, spesso senza altri segni, e poi l’esantema roseo al tronco proprio quando la febbre scompare. È anche la causa più comune di convulsioni febbrili in quella fascia d’età: se il quiz descrive una convulsione febbrile in un bimbo di 9-12 mesi con febbre alta isolata, sta parlando di lei.

Le trappole classiche dei quiz

Prima trappola: confondere le macchie di Koplik (morbillo, mucosa orale, prima dell’esantema) con la lingua a fragola (scarlattina) o con le petecchie del palato. Sono tre reperti orali diversi, di tre malattie diverse.

Seconda: l’esantema che compare dopo aver dato ampicillina a un adolescente con faringite e linfoadenopatia non è un’esantematica — è mononucleosi, e l’eruzione è la reazione tipica all’aminopenicillina. Compare quasi sempre nei quiz come distrattore.

Terza: la malattia mani-piedi-bocca da Coxsackie non fa parte delle sei classiche ma le somiglia, e si riconosce dalla sede — vescicole su mani, piedi e cavo orale. Quarta: la varicella non è nella numerazione, ed è l’unica con lesioni in stadi diversi contemporaneamente (macula, papula, vescicola, crosta): il “cielo stellato”.

Vaccinazioni e isolamento, in breve

Morbillo, parotite e rosolia si prevengono con il vaccino trivalente MPR (spesso associato alla varicella), somministrato nel secondo anno di vita con un richiamo. Per quinta e sesta malattia non esiste vaccino; la scarlattina, essendo batterica, non si previene con vaccinazione ma si tratta con antibiotico.

L’allontanamento dalla comunità segue tempi diversi: nel morbillo fino a 4-5 giorni dopo la comparsa dell’esantema, nella scarlattina fino a 24-48 ore dall’inizio della terapia antibiotica, nella rosolia circa 7 giorni dall’esantema. Quinta e sesta malattia sono già poco contagiose quando l’esantema compare — un altro punto che i quiz amano.

Per l’esame vale la pena ricordare anche chi va protetto: la donna in gravidanza non immune verso rosolia e parvovirus, e i pazienti immunodepressi, per cui il morbillo può essere grave e le forme atipiche più difficili da riconoscere.

Sulla nostra piattaforma trovi le simulazioni per il semestre di medicina e le prove ufficiali SSM commentate, dove i quadri pediatrici tornano spesso; per il versante ematologico c’è l’articolo sulla classificazione delle anemie, utile per la crisi aplastica da parvovirus. Il calendario vaccinale ufficiale è pubblicato dal Ministero della Salute.

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