È possibile svolgere attività intramoenia?
10 Maggio 2021 · Mario Lomele
Sì. Il Decreto Legislativo n. 368 del 17 agosto 1999 prevede la possibilità di svolgere attività libero professionale intramoenia, ma le reali opportunità variano localmente.
L’attività dello specializzando all’interno di una struttura ospedaliera è infatti regolata dalla convenzione Università-Azienda Ospedaliera, che a sua volta si rifà al protocollo d’intesa Regione-Università.
Intramoenia per lo specializzando: come funziona in pratica
Le opportunità concrete di intramoenia per uno specializzando dipendono molto dalla convenzione Università-Azienda Ospedaliera della tua sede, e dal protocollo d’intesa Regione-Università a cui questa convenzione si rifà: per questo la stessa attività può essere ampiamente disponibile in un’Azienda Ospedaliera e quasi assente in un’altra, anche a parità di specializzazione.
Per capire cosa prevede esattamente la tua Scuola, conviene chiedere informazioni dirette in segreteria o al Direttore, e confrontarsi con specializzandi degli anni successivi che hanno già attivato questa possibilità: le regole cambiano da Azienda ad Azienda anche più che da Regione a Regione.
Vale la pena ricordare che l’intramoenia riguarda anche i medici già specialisti, con numeri molto più alti in gioco: lo racconta bene il nostro approfondimento sui primari toscani che guadagnano di più con la libera professione, utile per farsi un’idea di come cambia la situazione dopo la specializzazione.
Per un quadro generale sull’attività libero professionale intramuraria nel Servizio Sanitario Nazionale può essere utile anche il sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
Nella maggior parte dei casi l’intramoenia dello specializzando riguarda prestazioni limitate e comunque subordinate al pieno rispetto degli obblighi formativi e assistenziali previsti dal corso: non è pensata per sostituire l’attività istituzionale, ma per offrire un’esperienza aggiuntiva, quando la sede lo consente, senza interferire con il percorso di specializzazione.
Prima di avviare qualsiasi attività di intramoenia, verifica sempre per iscritto con la tua Scuola quali sono i limiti previsti in termini di orario e di tipologia di prestazioni: evitare ambiguità fin dall’inizio ti tutela sia dal punto di vista contrattuale sia rispetto al regolare svolgimento della formazione specialistica.
Se in futuro ti interesserà valutare con più attenzione gli aspetti economici della professione medica, oltre all’intramoenia può esserti utile capire anche quanto guadagna uno specializzando assunto con DL Calabria, un’altra voce che incide sul trattamento economico complessivo durante la scuola di specializzazione.
Tieni presente che le opportunità di intramoenia tendono ad aumentare con l’avanzare del percorso di specializzazione, quando lo specializzando acquisisce maggiore autonomia clinica: nei primi anni è quindi normale che le occasioni siano più limitate rispetto a quanto racconta chi è già negli ultimi anni di corso o ha già conseguito il titolo.
Per farti un’idea realistica di cosa aspettarti, oltre a informarti in Scuola, può essere utile confrontarti con specializzandi più avanti nel percorso o già specialisti nella tua stessa disciplina: sono spesso la fonte più aggiornata su come funziona davvero l’intramoenia nella tua specifica Azienda Ospedaliera.
Ricorda infine che l’intramoenia resta un’attività accessoria rispetto al percorso di formazione specialistica: se mai dovesse entrare in conflitto con gli obiettivi formativi dell’anno di corso, con il monte ore assistenziale richiesto o con le indicazioni del tuo tutor, la priorità resta sempre il completamento regolare della scuola di specializzazione.
Anche per questo motivo, prima di impegnarti in un’attività di intramoenia continuativa, confronta il tempo che pensi di dedicarle con gli impegni già previsti dal tuo corso: turni assistenziali, attività didattiche e, se previsto, eventuali periodi fuori rete formativa che potresti voler richiedere in futuro.
In sintesi, la possibilità di intramoenia esiste già per lo specializzando, ma resta un’opportunità da verificare caso per caso: la parola d’ordine, più che cercare scorciatoie, è informarsi bene presso la propria Scuola e la propria Azienda Ospedaliera prima di dare per scontato che sia disponibile o remunerativa come racconta chi è già specialista.