Concorso SSM

Tasse Universitarie durante la scuola di specializzazione

16 Aprile 2021 · Mario Lomele

Tasse Universitarie durante la scuola di specializzazione - Tasse Scuola Specializzazione Medicina

Ogni ateneo stabilisce le tasse universitarie da pagare per svolgere la scuola di specializzazione in medicina. Di seguito il grafico con le tasse universitarie per gli specializzandi (importi massimi). Il presente report costituisce un’analisi dei regimi contributivi applicati nei 40 atenei di riferimento italiani, con un focus ulteriore sull’utilizzo delle risorse destinate al funzionamento delle Scuole di Specializzazione. In base agli aspetti approfonditi, i risultati sono stati suddivisi in tre sezioni.

Grafico 1. I dati illustrano, in euro, gli importi massimi contributivi per singolo ateneo che ogni medico
in formazione può essere chiamato a versare, comprensivi di tassa regionale per il diritto allo studio e
imposta di bollo, eccezion fatta per i pochi casi in cui sono previste esenzioni.

Importi Minimi

Grafico 2. I dati mostrano, in euro, gli importi minimi contributivi per singolo ateneo che ogni medico
in formazione è chiamato a versare, comprensivi di tassa regionale per il diritto allo studio e imposta
di bollo, eccezion fatta per i pochi casi in cui sono previste esenzioni.

Differenza tra importo minimo e massimo

Grafico 3. I dati descrivono, in euro, la differenza tra importi massimi ed importi minimi contributivi
per singolo ateneo. Le università con delta = 0 sono quelle che non prevedono imposte progressive in base all’ISEE del
medico in formazione o del suo nucleo familiare, avendo una tassazione unica (l’importo minimo
coincide con quello massimo).

Fonte: Federspecializzandi.

Tasse universitarie e trattamento economico: cosa cambia

Le tasse universitarie mostrate nei grafici qui sopra si riferiscono a un’annualità specifica: ogni ateneo aggiorna il proprio regolamento sulla contribuzione studentesca anno per anno, quindi prima di immatricolarti o di rinnovare l’iscrizione ti conviene sempre controllare gli importi in vigore sul sito della tua università. Nella maggior parte dei casi il sistema è progressivo e legato all’ISEE del nucleo familiare (o dello specializzando, se economicamente indipendente): più basso è l’indicatore, minore è il contributo richiesto, fino ad arrivare all’esenzione totale nelle fasce di reddito più basse.

Le tasse universitarie non vanno confuse con il trattamento economico dello specializzando, cioè la borsa di studio (o, nei casi previsti dalla normativa più recente, il vero e proprio stipendio) che ricevi ogni mese durante il percorso di formazione. Sono due voci distinte del tuo bilancio: da un lato il costo dell’iscrizione, dall’altro l’entrata mensile. Per capire come cambia quest’ultima quando lo specializzando viene assunto con un contratto di lavoro vero e proprio, leggi il nostro approfondimento su quanto guadagna uno specializzando assunto con DL Calabria.

Le linee guida generali sulla contribuzione studentesca nelle università italiane fanno capo al Ministero dell’Università e della Ricerca, che definisce i limiti entro cui gli atenei possono muoversi nella costruzione delle proprie fasce ISEE. Per questo, se vuoi il quadro più aggiornato sulle tasse universitarie che ti riguardano da vicino, la fonte più affidabile resta il regolamento tasse pubblicato ogni anno dal tuo ateneo, di norma prima dell’apertura delle immatricolazioni.

Se invece devi ancora affrontare il concorso SSM e vuoi valutare con attenzione anche gli aspetti economici del percorso prima di scegliere la scuola, può esserti utile arrivare preparato alla prova con le prove SSM ufficiali commentate o allenarti con il manuale da 50.000 quiz per le specializzazioni mediche: un buon punteggio al concorso SSM ti permette di scegliere con più libertà l’ateneo, e quindi anche il regime di tasse universitarie, più adatto a te.

Vale la pena ricordare che le tasse universitarie non sono l’unico elemento da valutare quando scegli dove specializzarti: contano anche la rete formativa disponibile, la casistica clinica della sede e, come hai visto, il rapporto con i tutor che ti seguiranno durante il percorso. Mettere insieme questi elementi, e non solo l’importo del contributo annuale, ti aiuta a fare una scelta più consapevole tra gli atenei disponibili in graduatoria.

Se stai valutando anche una scuola fuori dalla tua regione di residenza, ricorda che le tasse universitarie tengono conto in genere dell’ISEE e non della provenienza geografica: informati comunque per tempo, perché alcuni atenei richiedono un ISEE calcolato secondo parametri specifici per gli studenti fuori sede o per chi proviene da un nucleo familiare non residente in Italia.

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