Chi sono i tutor?
10 Maggio 2021 · Mario Lomele
Chi sono i tutor dello specializzando? Sono i medici designati dalla Scuola per guidarne passo dopo passo la formazione teorica e pratica. Come definito dall’articolo 38 del Decreto Legislativo n. 368 del 17 agosto 1999 “ogni attività formativa e assistenziale dei medici in formazione specialistica si svolge sotto la guida di tutori designati annualmente dal Consiglio di Scuola sulla base di requisiti di elevata qualificazione scientifica, di adeguato curriculum professionale, di documentata capacità didattico-formativa. Il numero di medici in formazione specialistica per tutore non essere superiore a 3 e varia secondo le
caratteristiche delle diverse specializzazioni.”
I tutor rappresentano quindi il personale incaricato della formazione dello specializzando.
Nell’allegato 1 del Decreto Interministeriale n. 402 del 13 giugno 2017 si specifica che “i tutor possono essere universitari (interni) e non universitari (esterni). I ruoli di docente e di tutor possono essere sovrapponibili. Lo svolgimento di funzioni di tutorato del tirocinio formativo affidate a personale universitario strutturato o a personale dipendente di strutture accreditate e contrattualizzate col Servizio sanitario nazionale, previo assenso della rispettiva struttura sanitaria, costituisce parte integrante dell’orario di servizio. Per i tirocini da svolgere presso strutture sanitarie non incluse nella rete formativa devono essere approvate apposite motivate convenzioni in deroga e redatti progetti formativi individuali così come previsto dalle vigenti norme.”
Chi sono i tutor e come vengono assegnati allo specializzando
Come hai visto, i tutor vengono designati ogni anno dal Consiglio di Scuola tra i medici con un curriculum professionale e scientifico adeguato, e ogni tutore segue al massimo 3 specializzandi contemporaneamente: un rapporto pensato per garantire un affiancamento reale, non solo formale, durante i tirocini.
Nella pratica quotidiana, il tutor è il punto di riferimento a cui rivolgersi per pianificare le attività assistenziali, verificare i progressi rispetto agli obiettivi formativi dell’anno di corso e chiarire dubbi su procedure o turni. Può essere un medico universitario (interno) oppure un medico non universitario (esterno) convenzionato con la Scuola, e in entrambi i casi il tutoraggio rientra a tutti gli effetti nel suo orario di servizio.
Se il rapporto con il tutor assegnato non funziona, la prassi più diffusa è parlarne per prima cosa con il Direttore della Scuola o con il rappresentante degli specializzandi, prima di valutare soluzioni più drastiche come il trasferimento verso un’altra sede.
Il ruolo dei tutor si inserisce in un quadro più ampio di adempimenti che accompagnano tutta la scuola di specializzazione, dal Diploma Supplement finale alle regole su il periodo fuori rete formativa che puoi trascorrere in Italia o all’estero.
Anche quando il rapporto con i tutor funziona bene, resta comunque utile sapere a chi rivolgerti per le questioni più amministrative del percorso: la segreteria didattica della Scuola per le pratiche di iscrizione, il Direttore per le autorizzazioni (assenze, periodi fuori rete, eventuale trasferimento) e il tutor per tutto ciò che riguarda l’attività clinica quotidiana e la sua coerenza con gli obiettivi formativi dell’anno di corso.
Se stai per iniziare la scuola di specializzazione e vuoi farti un’idea più precisa di come sarà organizzato il tuo percorso, può esserti utile anche capire come vengono controllate le presenze nelle diverse sedi, un aspetto che spesso viene chiarito proprio dal tutor nei primi giorni di attività.
Ricorda infine che il rapporto con i tutor cambia naturalmente nel corso degli anni: nei primi mesi l’affiancamento tende a essere più stretto, mentre con l’esperienza acquisita lo specializzando guadagna via via maggiore autonomia clinica, sempre sotto la supervisione richiesta dalla normativa. Parlarne apertamente con il proprio tutor, anno dopo anno, aiuta a calibrare il livello di autonomia in modo coerente con la reale preparazione raggiunta.