Cos’è il Diploma Supplement?
10 Maggio 2021 · Mario Lomele
Il diploma supplement (o Supplemento al Diploma) è il documento che accompagna il titolo di specialista e lo rende leggibile anche fuori dall’Italia. Come descritto dall’allegato 3 del Decreto Interministeriale n. 402 del 13 giugno 2017, è un documento integrativo del titolo di studio ufficiale conseguito al termine di un corso di formazione specialistica presso una Università, pensato per fornire dati indipendenti atti a migliorare la trasparenza internazionale del titolo di Diploma di Specialità e a consentire un equo riconoscimento accademico e professionale.
In questa guida vediamo che cosa contiene, a che cosa serve in concreto, chi lo rilascia e come muoversi in termini generali per ottenerlo. Non troverai tempi o costi standard, perché le modalità operative dipendono dal singolo ateneo: l’obiettivo è darti un quadro chiaro per sapere che cosa chiedere e a chi.
Che cos’è il diploma supplement
Il Diploma Supplement descrive la natura, il livello, il contesto, il contenuto e lo status degli studi effettuati e completati dal medico in formazione specialistica. Non è un secondo titolo e non aggiunge valore legale al diploma di specializzazione: ne è una descrizione ufficiale, redatta dall’università secondo uno schema comune, che spiega a un lettore estraneo al sistema italiano che cosa significa davvero aver concluso quella specifica scuola.
Il motivo per cui esiste è semplice. Un titolo come “specialista in medicina interna” o “specialista in chirurgia generale” ha un significato preciso per chi conosce l’ordinamento italiano delle scuole di specializzazione, ma può essere poco chiaro per una commissione straniera, per un ospedale di un altro Paese o per un ente che deve valutare un curriculum internazionale. Il Diploma Supplement colma questa distanza descrivendo il percorso con un linguaggio standardizzato.
Il Diploma Supplement contribuisce a migliorare la valutazione comparativa ai fini del riconoscimento in un contesto internazionale. In altre parole, non decide il riconoscimento, ma fornisce a chi lo deve decidere le informazioni necessarie per farlo con meno passaggi e meno ambiguità.
Le otto sezioni del documento
Le informazioni sono fornite in otto sezioni descriventi:
- i dati anagrafici;
- le informazioni sul titolo di studio;
- le informazioni sul livello del titolo di studio;
- le informazioni sul curriculum e sui risultati conseguiti;
- le informazioni sull’ambito di utilizzazione del titolo di studio;
- le informazioni aggiuntive;
- le peculiarità dei diversi indirizzi ove previsti dagli Ordinamenti delle varie Scuole di Specializzazione;
- la certificazione e le informazioni sul sistema nazionale di istruzione superiore.
Le otto sezioni, dai dati anagrafici alle peculiarità dei diversi indirizzi della Scuola, sono pensate per essere lette anche da chi non conosce nel dettaglio il sistema universitario italiano: per questo motivo il documento viene compilato in un formato standardizzato a livello europeo, uguale nella struttura per tutte le Scuole di Specializzazione di area sanitaria.
Le sezioni che contano di più per chi lo legge
Chi valuta un titolo straniero tende a concentrarsi su tre blocchi. Il primo è il livello del titolo, che colloca il diploma di specializzazione nel quadro dell’istruzione superiore. Il secondo è la sezione sul curriculum e sui risultati, che racconta che cosa è stato effettivamente studiato e praticato. Il terzo è quella sull’ambito di utilizzazione, che indica per quale attività professionale il titolo abilita nel Paese di origine. L’ultima sezione, sul sistema nazionale di istruzione superiore, serve invece a inquadrare il tutto: spiega a un lettore straniero come è organizzato il percorso italiano.
A che cosa serve il diploma supplement
La funzione principale è il riconoscimento all’estero. Il diploma supplement è pensato proprio per chi, dopo la specializzazione, valuta di lavorare o proseguire la formazione in un altro Paese: accompagna il titolo di specialista con una descrizione riconoscibile in tutta Europa e riduce il lavoro di interpretazione da parte di chi riceve la domanda.
Avere il Diploma Supplement pronto è utile anche per chi resta in Italia, perché rende più semplice far valutare il proprio curriculum in concorsi, selezioni o collaborazioni internazionali senza dover tradurre e legalizzare più documenti. Pensa, ad esempio, a un periodo di ricerca presso un centro straniero, a un fellowship, a una collaborazione con un gruppo internazionale o a una candidatura in cui ti viene chiesto di documentare in modo verificabile la formazione specialistica.
Se stai già guardando oltre confine, ti conviene leggere anche le nostre guide sulla specializzazione in medicina all’estero e sui singoli Paesi, come la specializzazione in Germania, la specializzazione in Spagna e la specializzazione negli USA: ogni sistema ha regole proprie e il supplemento è solo uno dei documenti che ti verranno chiesti.
Che cosa il documento non fa
È importante non sopravvalutarlo. Il Diploma Supplement non sostituisce il titolo di specialista, non equivale a un riconoscimento automatico e non esonera dalle procedure previste dal Paese di destinazione. Se il tuo obiettivo è lavorare o proseguire la formazione fuori dall’Italia, è comunque solo un tassello: informati per tempo anche sulle procedure di riconoscimento del titolo previste dal Paese di destinazione, che possono richiedere ulteriori passaggi oltre alla semplice presentazione del documento, come verifiche linguistiche, iscrizioni ad albi locali o valutazioni da parte di autorità sanitarie.
Lo stesso vale nel senso opposto: chi si è formato all’estero e vuole lavorare in Italia segue percorsi specifici, di cui parliamo nella guida sulla convalida della laurea in medicina in Italia.
Come si richiede il diploma supplement
Il Diploma Supplement viene rilasciato dalla segreteria studenti del tuo ateneo insieme al diploma di specializzazione, di norma su richiesta dell’interessato al termine del corso. In termini generali il punto di riferimento è quindi sempre l’università presso cui hai frequentato la scuola, non il Ministero né l’ospedale in cui hai svolto la formazione.
Il percorso tipico, senza entrare in dettagli che variano da sede a sede, si può riassumere così:
- verifica sul sito dell’ateneo o con la segreteria della scuola se il supplemento viene emesso d’ufficio insieme al diploma o se va richiesto;
- se va richiesto, segui la modalità indicata dall’ateneo, che può passare dal portale studenti o da una domanda alla segreteria;
- indica con precisione gli estremi del tuo percorso di formazione specialistica, in particolare la scuola, la sede e l’anno di conseguimento del titolo;
- chiedi in quale forma verrà consegnato e se è disponibile in una lingua utile per l’uso che intendi farne.
Eventuali tempi di rilascio, diritti di segreteria o modalità di consegna sono stabiliti dal singolo ateneo: per questo la cosa più sensata è informarsi direttamente presso la propria segreteria, invece di affidarsi a indicazioni generiche.
Se hai già completato la specializzazione e non hai ancora richiesto il Diploma Supplement, non è mai troppo tardi per farlo: rivolgiti alla segreteria studenti dell’ateneo in cui ti sei specializzato, anche a distanza di tempo dal conseguimento del titolo, indicando gli estremi del tuo percorso di formazione specialistica.
Diploma supplement e percorso di specializzazione
Se stai per iniziare la scuola di specializzazione, il diploma supplement è comunque un aspetto amministrativo che affronterai solo alla fine del percorso, non all’inizio. Il suo contenuto, però, nasce durante gli anni di formazione: le attività svolte, i periodi in strutture diverse, le eventuali esperienze fuori rete formativa sono le informazioni che finiranno, in sintesi, nella descrizione del curriculum.
Per questo conviene tenere traccia del proprio percorso fin dal primo anno. In concreto, quando ricevi il Diploma Supplement conviene conservarlo insieme agli altri documenti del percorso di specializzazione: pergamena, certificati di frequenza e attestati delle attività formative svolte, comprese quelle eventualmente completate durante un periodo fuori rete. È la documentazione che, messa insieme, racconta in modo verificabile tutto il tuo percorso a chi deve valutarlo, in Italia o all’estero.
Nel frattempo può esserti utile orientarti sugli altri aspetti pratici della vita da specializzando: ad esempio chi sono i tutor che ti accompagnano durante la formazione, oppure le regole su come chiedere il trasferimento verso un’altra sede. Per un quadro d’insieme sull’offerta formativa trovi la panoramica sulle scuole di specializzazione in medicina.
Il quadro normativo in breve
Il riferimento principale resta il Decreto Interministeriale n. 402 del 13 giugno 2017, che nell’allegato 3 definisce anche il formato del Diploma Supplement per le Scuole di specializzazione di area sanitaria. Il testo ufficiale è pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mentre per un quadro generale sulla formazione specialistica medica in Italia il riferimento istituzionale è il Ministero dell’Università e della Ricerca.
La scelta di inserire il supplemento in un decreto dedicato alle scuole di area sanitaria non è casuale: il titolo di specialista è uno dei più spendibili a livello internazionale e, allo stesso tempo, uno dei più difficili da confrontare tra sistemi diversi. Uno schema comune aiuta tutte le parti coinvolte, dal medico che si sposta all’ente che lo accoglie.
Domande frequenti sul diploma supplement
È obbligatorio per lavorare all’estero?
Dipende dal Paese e dall’ente che valuta la tua domanda. In molti casi è un documento richiesto o fortemente consigliato perché semplifica la verifica del titolo, ma l’elenco esatto dei documenti va sempre controllato presso l’autorità di destinazione.
Va tradotto?
Il formato è pensato proprio per essere comprensibile a livello europeo. Se ti servono traduzioni o legalizzazioni aggiuntive, a deciderlo è il Paese o l’ente che riceve la documentazione: chiedilo prima di avviare la pratica.
Posso richiederlo anche anni dopo la specializzazione?
Sì, come detto ci si rivolge alla segreteria studenti dell’ateneo in cui si è conseguito il titolo, indicando gli estremi del percorso.
Altre domande frequenti sulla scuola di specializzazione
- Chi sono i tutor
- Il contratto per quanto riguarda la malattia
- Tasse universitarie durante la specializzazione
Se invece sei ancora nella fase precedente, quella del concorso per entrare in specializzazione, puoi studiare con manuali, simulazioni e lezioni sulla Piattaforma Accademia e approfondire il bando del concorso SSM.
Collegamenti utili
Le fonti ufficiali citate in questa pagina:
In sintesi
Il diploma supplement è il documento integrativo del diploma di specializzazione previsto dall’allegato 3 del Decreto Interministeriale n. 402 del 13 giugno 2017. Descrive in otto sezioni la natura, il livello, il contesto, il contenuto e lo status degli studi, con un formato standardizzato a livello europeo. Serve soprattutto al riconoscimento accademico e professionale all’estero, ma è utile anche per concorsi, selezioni e collaborazioni internazionali. Lo rilascia la segreteria studenti dell’ateneo, di norma su richiesta al termine del corso; tempi e modalità dipendono dalla singola università. Non sostituisce le procedure di riconoscimento del Paese di destinazione, che vanno verificate per tempo.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
