CA 125: significato, cause di aumento e concorso SSM
5 Ottobre 2026 · Mario Lomele
Il CA 125 è il marcatore sierico associato per eccellenza al carcinoma ovarico, ma chiunque lavori in ginecologia sa che nella maggior parte dei casi un valore elevato ha una spiegazione benigna: endometriosi, ciclo mestruale, gravidanza, versamenti sierosi di qualunque origine. È proprio questa ambiguità a renderlo un argomento classico del Concorso Nazionale SSM, dove le domande puntano a verificare se lo studente sa quando il dosaggio ha senso e, soprattutto, quando non ne ha.
Che cos’è il CA 125
Il CA 125 (cancer antigen 125) è una glicoproteina ad alto peso molecolare, espressione della mucina MUC16, riconosciuta da un anticorpo monoclonale sviluppato contro cellule di carcinoma ovarico. Non è una molecola esclusiva del tumore: è espressa fisiologicamente dagli epiteli di derivazione celomatica, cioè mesotelio di pleura, pericardio e peritoneo, ed epiteli di tube, endometrio ed endocervice. Durante l’embriogenesi è presente nell’epitelio celomatico, da cui derivano queste strutture.
Questa distribuzione tissutale è la chiave per capire tutto il resto. Qualunque processo che irriti, infiammi o distenda le sierose o l’endometrio può liberare CA 125 in circolo. Il tumore ovarico, in particolare il carcinoma sieroso di alto grado, ne produce molto e lo rilascia in quantità spesso elevate, soprattutto quando c’è disseminazione peritoneale e ascite.
CA 125 e carcinoma ovarico
Il carcinoma ovarico epiteliale, e in particolare l’istotipo sieroso di alto grado, è il tumore in cui il CA 125 trova la sua indicazione principale. Valori elevati sono frequenti nella malattia avanzata, mentre negli stadi iniziali, confinati all’ovaio, il marcatore è spesso normale. Gli istotipi mucinosi, a cellule chiare ed endometrioidi lo esprimono in modo meno costante, e i tumori germinali e dei cordoni sessuali hanno marcatori propri (AFP, beta-hCG, LDH, inibina).
Il CA 125 è utile in quattro situazioni. La prima è la valutazione preoperatoria di una massa annessiale, soprattutto in postmenopausa, dove viene integrato con l’ecografia transvaginale e con lo stato menopausale in indici di rischio che aiutano a decidere se inviare la paziente a un centro di riferimento oncologico. La seconda è il monitoraggio della risposta alla chemioterapia. La terza è il follow-up dopo il trattamento, dove una risalita può precedere la recidiva clinica. La quarta è la valutazione prognostica, poiché la velocità di normalizzazione durante la terapia correla con l’esito.
Spesso il CA 125 viene affiancato da HE4, un altro marcatore che risente meno dell’endometriosi e può migliorare la discriminazione tra masse benigne e maligne in premenopausa. Anche in questo caso, però, la diagnosi definitiva resta istologica, ottenuta di regola durante la chirurgia.
Sensibilità e specificità del CA 125
Il problema della sensibilità è il seguente: nelle forme iniziali, quelle che si vorrebbero diagnosticare per aumentare la probabilità di guarigione, il CA 125 è spesso nella norma. Il problema della specificità è ancora più evidente nelle donne in età fertile, in cui numerose condizioni ginecologiche benigne lo innalzano. In postmenopausa la specificità migliora, perché si riducono le cause ginecologiche benigne, ma restano quelle extraginecologiche.
Applicando questi principi, il valore predittivo positivo di un CA 125 elevato è basso in una donna giovane senza sintomi, e diventa molto più alto in una donna in postmenopausa con una massa annessiale complessa e ascite. È lo stesso numero che cambia significato in base alla probabilità pre-test: un concetto che il concorso ama verificare.
Cause di aumento non neoplastiche del CA 125
Le cause benigne ginecologiche sono numerose. L’endometriosi è la più classica, in particolare con endometriomi ovarici o malattia peritoneale estesa. Il marcatore aumenta anche durante le mestruazioni, nel primo trimestre di gravidanza, nella malattia infiammatoria pelvica, nei leiomiomi uterini, nell’adenomiosi e in alcune cisti ovariche benigne.
Le cause extraginecologiche sono legate al coinvolgimento delle sierose: ascite di qualsiasi origine, in particolare nella cirrosi epatica; versamento pleurico e pericardico; scompenso cardiaco, in cui il CA 125 tende a correlare con la congestione; pancreatite; peritoniti; tubercolosi peritoneale; insufficienza renale. Inoltre il CA 125 può aumentare in altri tumori che coinvolgono il peritoneo o la pleura, come neoplasie dell’endometrio, delle tube, del pancreas, della mammella, del polmone e mesoteliomi.
La regola pratica è chiara: un CA 125 alto con ascite non dimostra un tumore ovarico, perché l’ascite stessa, qualunque sia la causa, può innalzarlo. Serve una valutazione d’insieme.
In concreto, davanti a una paziente con ascite e CA 125 elevato, il ragionamento parte dalle cause più probabili in base al contesto: un’anamnesi di epatopatia, i segni di ipertensione portale, il gradiente siero-ascite di albumina e la citologia del liquido aiutano a distinguere un’ascite cirrotica da una carcinosi peritoneale. Allo stesso modo, in una paziente con scompenso cardiaco e versamento pleurico, un aumento del marcatore è atteso e non richiede di per sé una ricerca oncologica ginecologica. Solo quando l’imaging mostra una massa annessiale sospetta, nodularità peritoneali o un omento infiltrato il valore assume il peso di un indizio oncologico concreto.
Quando si richiede e come si interpreta
Il CA 125 si richiede quando c’è una domanda clinica precisa: una massa pelvica da caratterizzare, una paziente con carcinoma ovarico in terapia o in follow-up, oppure situazioni di sorveglianza specialistica in donne ad altissimo rischio genetico, come le portatrici di mutazioni BRCA in attesa di chirurgia profilattica. In queste ultime la sorveglianza con ecografia e CA 125 non ha dimostrato di sostituire la chirurgia di riduzione del rischio.
Nell’interpretazione, la variabile decisiva è la cinetica. Nel follow-up di un carcinoma ovarico, un raddoppio del valore rispetto al nadir, confermato a distanza, indica con buona probabilità una ripresa di malattia. Tuttavia, iniziare una chemioterapia di seconda linea sulla sola base della risalita del marcatore, senza segni clinici o radiologici, non si è dimostrato vantaggioso in termini di sopravvivenza: è un concetto che compare nelle discussioni cliniche e che va conosciuto. In fase diagnostica, invece, il CA 125 va sempre letto insieme all’ecografia, all’età e allo stato menopausale.
Errori tipici: il CA 125 come screening
L’errore più importante è usare il CA 125 come test di screening del carcinoma ovarico nella popolazione generale. I grandi studi condotti su donne asintomatiche, che combinavano il marcatore con l’ecografia transvaginale, non hanno dimostrato in modo convincente una riduzione della mortalità, mentre hanno prodotto un numero rilevante di interventi chirurgici su donne sane a causa dei falsi positivi. Per questo motivo lo screening del carcinoma ovarico non rientra tra gli screening oncologici raccomandati.
Altri errori frequenti sono: dosare il CA 125 durante le mestruazioni e interpretarlo come sospetto; considerare un valore normale come esclusione del tumore in presenza di una massa sospetta all’ecografia; attribuire a un tumore ovarico l’aumento del marcatore in una paziente cirrotica con ascite; dimenticare che nella donna giovane l’endometriosi è la spiegazione più probabile.
Come cade il CA 125 al concorso SSM
Al Concorso SSM le domande sul CA 125 sono di solito di tre tipi. Il primo è la classica affermazione da valutare: “il CA 125 è raccomandato come screening del carcinoma ovarico nelle donne asintomatiche”, da riconoscere come falsa. Il secondo è il caso clinico: donna in postmenopausa con distensione addominale, massa annessiale complessa, ascite e CA 125 molto elevato; si chiede il sospetto diagnostico o il percorso corretto, che prevede l’invio a un centro con esperienza in chirurgia oncologica ginecologica. Il terzo è il distrattore benigno: donna di trent’anni con dismenorrea, dispareunia e cisti ovarica “a contenuto denso”, CA 125 lievemente aumentato, in cui la risposta corretta è l’endometrioma.
Esercitarsi su casi come questi è il modo più efficace per imparare a pesare il marcatore in base al contesto. Oltre alle prove degli anni precedenti, puoi allenarti con le simulazioni commentate della Piattaforma Accademia, in cui ogni risposta è accompagnata dalla spiegazione del ragionamento clinico.
In sintesi
Il CA 125 è una glicoproteina espressa dagli epiteli di origine celomatica, fortemente associata al carcinoma ovarico sieroso ma aumentata anche in endometriosi, mestruazioni, gravidanza, malattia infiammatoria pelvica e in qualunque condizione che coinvolga peritoneo, pleura o pericardio. Ha scarsa sensibilità negli stadi iniziali e scarsa specificità, soprattutto in premenopausa. Il suo ruolo è nella valutazione di una massa annessiale insieme all’ecografia, nel monitoraggio della terapia e nel follow-up. Non è un test di screening per la popolazione generale e non sostituisce mai l’istologia. Al concorso vince chi sa leggerlo alla luce dell’età, dello stato menopausale e dell’imaging.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
