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Cosa prevede il contratto per quanto riguarda le ferie?

10 Maggio 2021 · Mario Lomele

Cosa prevede il contratto per quanto riguarda le ferie? - assenze motivi personali

Il contratto per quanto riguarda le ferie dello specializzando parla, in realtà, di assenze per motivi personali e non di ferie in senso stretto. L’articolo 40, comma 4, del Decreto Legislativo n. 368 del 17 agosto 1999 afferma che “non determinano interruzione della formazione, e non devono essere recuperate, le assenze per motivi personali, preventivamente autorizzate salvo causa di forza maggiore, che non superino trenta giorni complessivi nell’anno accademico e non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi formativi. In tali casi non vi è sospensione del trattamento economico“.

Il termine “ferie” è dunque impreciso, e bisognerebbe utilizzare più correttamente “assenze per motivi personali“.

Queste hanno una durata massima di 30 giorni e devono essere autorizzate dal Direttore della Scuola.

Il contratto per quanto riguarda le ferie: come richiederle

Nella pratica, per usufruire di questi giorni devi presentare una richiesta preventiva al Direttore della Scuola, indicando le date in cui intendi assentarti: l’autorizzazione preventiva è la condizione che permette di non far considerare l’assenza come interruzione della formazione. Fanno eccezione solo i casi di forza maggiore, in cui la comunicazione può ovviamente arrivare dopo.

È buona norma pianificare questi periodi tenendo conto anche degli impegni assistenziali del reparto e confrontandoti per tempo con il tuo tutor, così da non sovrapporli a turni o attività già programmate e da non pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell’anno.

Il contratto per quanto riguarda le ferie va tenuto distinto da quanto prevede il contratto per la malattia, che segue regole diverse in termini di durata massima e di recupero del periodo di formazione sospeso.

Anche il modo in cui vengono controllate le presenze nella tua Scuola incide su come vengono registrate le assenze per motivi personali: vale la pena chiarire questi aspetti con la segreteria didattica fin dall’inizio del percorso, per evitare fraintendimenti più avanti.

Il testo del contratto per quanto riguarda le ferie non prevede un obbligo di recupero per queste assenze, a differenza di quanto accade per le sospensioni più lunghe dovute a malattia: proprio per questo motivo è importante non superare i trenta giorni complessivi nell’anno accademico, oltre i quali l’assenza rischia di essere trattata diversamente e di dover essere recuperata.

Se stai valutando come organizzare le tue assenze per motivi personali durante l’anno, tieni conto anche degli eventuali periodi di attività fuori sede o dei momenti di maggiore carico assistenziale del reparto: pianificare con un certo anticipo, magari insieme al proprio tutor, riduce il rischio di richieste respinte o di sovrapposizioni con impegni già presi dalla Scuola.

Ricorda infine che, trattandosi di assenze preventivamente autorizzate, la richiesta va presentata prima della data in cui intendi assentarti e non a cose fatte: solo in questo modo il contratto per quanto riguarda le ferie riconosce l’assenza come non interruttiva della formazione, senza conseguenze sul trattamento economico né sul calendario degli obiettivi formativi dell’anno.

Molti specializzandi continuano a chiamarle informalmente ferie anche sapendo che il termine corretto è assenze per motivi personali: nella pratica quotidiana l’importante non è tanto la definizione usata, quanto rispettare i limiti di durata e la procedura di autorizzazione preventiva previsti dal contratto per quanto riguarda le ferie.

Se hai dubbi su quanti giorni di assenza per motivi personali ti restano nel corso dell’anno accademico, la segreteria didattica della tua Scuola è il punto di riferimento più affidabile: tenere traccia in autonomia delle assenze già utilizzate ti evita di superare inavvertitamente il limite complessivo previsto dal contratto per quanto riguarda le ferie.

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