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Concorso SSM

Segno di Hegar: manovra, significato e quiz SSM

1 Ottobre 2026 · Mario Lomele

Segno di Hegar: manovra, significato e quiz SSM

Il segno di Hegar è il rammollimento dell’istmo uterino che si apprezza con la visita bimanuale nelle prime settimane di gravidanza. È probabilmente il più citato fra i segni obiettivi di gravidanza iniziale e, insieme ai segni di Chadwick e di Goodell, rappresenta un classico dei quiz di ostetricia del Concorso SSM. Conoscerlo bene significa sapere come si esegue la manovra, perché l’istmo diventa così morbido, quando il segno compare, che valore diagnostico ha oggi e in quali errori cadono più spesso i candidati.

Che cos’è il segno di Hegar

Il segno prende il nome dal ginecologo tedesco Alfred Hegar, che lo descrisse nella seconda metà dell’Ottocento. Consiste nella percezione di una consistenza molle, quasi pastosa, della porzione di utero compresa fra il corpo e la cervice, cioè l’istmo. Il rammollimento è così marcato che durante la palpazione bimanuale le dita della mano vaginale e quelle della mano addominale sembrano quasi toccarsi, come se fra corpo e collo non ci fosse tessuto consistente. Il corpo uterino, aumentato di volume e più globoso, sembra in qualche modo separato dalla cervice, che rimane relativamente più compatta.

Il segno di Hegar compare di solito fra la sesta e la decima settimana di amenorrea. Si tratta quindi di un segno del primo trimestre, che con il progredire della gravidanza perde significato perché l’istmo si trasforma gradualmente nel segmento uterino inferiore e l’utero diventa palpabile per via addominale.

Come si esegue la manovra

La ricerca richiede una visita bimanuale. La paziente è in posizione ginecologica, con vescica possibilmente vuota per non alterare la percezione degli organi pelvici. L’esaminatore introduce in vagina indice e medio di una mano, posizionandoli nel fornice anteriore o posteriore, e con l’altra mano esercita una pressione delicata sulla parete addominale al di sopra della sinfisi pubica. In questo modo l’utero viene “preso” fra le due mani e se ne possono valutare dimensioni, forma, mobilità e consistenza.

Nella regione istmica si apprezza la consistenza ridotta: le dita vaginali, spinte verso l’alto, e quelle addominali, spinte verso il basso, si avvicinano molto più di quanto accadrebbe in un utero non gravido. La manovra va eseguita con delicatezza, senza pressioni eccessive: nelle descrizioni classiche si sottolinea che una palpazione brusca nelle prime settimane è inutile e potenzialmente fastidiosa per la paziente. Esistono varianti descritte con la mano vaginale nel fornice posteriore o con l’esplorazione rettovaginale, ma il principio è sempre lo stesso.

Significato fisiopatologico del rammollimento

Il rammollimento dell’istmo è il risultato dell’azione combinata di estrogeni e progesterone. Questi ormoni aumentano la vascolarizzazione dei tessuti uterini, ne favoriscono l’imbibizione acquosa e modificano la matrice extracellulare del tessuto connettivo. L’istmo, che fuori dalla gravidanza è una zona di passaggio di pochi millimetri, è particolarmente ricco di connettivo e meno ricco di fibre muscolari rispetto al corpo: per questo i cambiamenti di consistenza vi risultano più evidenti.

Lo stesso meccanismo spiega gli altri segni del primo trimestre. Il segno di Chadwick riflette la congestione venosa della mucosa vaginale e cervicale, il segno di Goodell il rammollimento della portio, il segno di Piskacek l’asimmetria del corpo uterino dovuta alla zona di impianto. Raggruppare questi reperti sotto un’unica causa, la stimolazione ormonale della gravidanza, è il modo più efficace per ricordarli e per capire perché nessuno di essi, preso da solo, sia una prova definitiva.

Segni probabili e diagnosi di gravidanza

Nella classificazione tradizionale il segno di Hegar appartiene ai segni probabili di gravidanza: è obiettivo, perché lo rileva il medico, ma non documenta direttamente un embrione. I segni presuntivi sono quelli riferiti o soggettivi, come l’amenorrea, la nausea o la tensione mammaria; per un ripasso sulle cause di assenza del flusso mestruale rimandiamo alla scheda sull’amenorrea. I segni certi sono la visualizzazione ecografica dell’embrione, il battito cardiaco fetale e i movimenti fetali percepiti dall’esaminatore.

Oggi la diagnosi si basa sul dosaggio della beta-hCG e sull’ecografia, preferibilmente transvaginale nelle prime settimane. Il segno di Hegar rimane un elemento dell’esame obiettivo, utile da conoscere per interpretare correttamente quello che si trova alla visita e per non attribuire a un utero morbido e aumentato di volume significati diversi da quelli reali.

Patologie associate e diagnosi differenziale

Il rammollimento istmico dipende dagli ormoni e non dalla sede né dalla vitalità della gravidanza. Per questo può essere presente anche in una gravidanza ectopica: l’utero risponde alla stimolazione ormonale anche se l’impianto è avvenuto nella tuba. È un punto concettuale importante, perché un esame obiettivo che sembra “compatibile con gravidanza in utero” non esclude affatto una gravidanza extrauterina, e solo l’ecografia associata alla beta-hCG chiarisce la sede.

Nel differenziale di un utero aumentato di volume e di consistenza alterata rientrano anche condizioni non gravidiche. I fibromi uterini aumentano le dimensioni dell’utero ma lo rendono in genere più duro e irregolare, non più molle; l’adenomiosi determina un utero globoso, aumentato e spesso dolente, con consistenza diversa da quella di una gravidanza iniziale. Anche alcune masse annessiali possono confondere la palpazione, specialmente nelle pazienti obese o poco collaboranti.

In caso di arresto della gravidanza o dopo un aborto, i cambiamenti di consistenza regrediscono progressivamente con il calo degli ormoni. Nella mola idatiforme, al contrario, l’utero può essere più grande e più molle di quanto atteso per l’epoca gestazionale.

Valore e limiti del segno di Hegar

Il valore del segno di Hegar è legato soprattutto alla sua storia: per decenni è stato uno dei principali strumenti clinici per sospettare una gravidanza prima che l’utero fosse palpabile dall’addome. Oggi la sua utilità pratica è limitata, ma resta parte integrante della semeiotica ostetrica e viene ancora insegnato perché educa la mano dell’esaminatore e perché aiuta a interpretare i reperti della visita bimanuale.

I limiti sono chiari. È un segno operatore-dipendente: richiede esperienza e la sensibilità della mano varia molto. È influenzato dalla costituzione della paziente, dalla posizione dell’utero (un utero retroverso è più difficile da valutare), dalla presenza di dolore o di tensione addominale. Non è specifico, perché indica una stimolazione ormonale e non la presenza di un embrione vitale in utero. Infine può mancare nelle primissime settimane, quindi la sua assenza non esclude una gravidanza.

Come cade il segno di Hegar al concorso

Al Concorso SSM le domande sul segno di Hegar sono in genere di tre tipi. Il primo chiede di associare l’eponimo alla descrizione: “rammollimento dell’istmo uterino apprezzabile alla visita bimanuale”. I distrattori più comuni sono Chadwick (colore violaceo della mucosa), Goodell (rammollimento della cervice) e Piskacek (asimmetria del corpo uterino). La confusione fra Hegar e Goodell è di gran lunga la più frequente: entrambi parlano di “rammollimento”, ma il primo riguarda l’istmo, il secondo la portio.

Il secondo tipo chiede la categoria del segno: la risposta corretta è segno probabile, e il distrattore tipico è “segno certo di gravidanza”. Il terzo tipo inserisce il reperto in un caso clinico, per esempio una donna con amenorrea, dolore pelvico e perdite ematiche, nella quale la visita mostra un utero lievemente aumentato e molle. Qui la domanda verifica che il candidato non si fermi al segno obiettivo e richieda beta-hCG ed ecografia transvaginale per escludere una gravidanza ectopica.

Per consolidare questi automatismi conviene allenarsi su quesiti veri e sui loro commenti: nella Piattaforma Accademia sono disponibili simulazioni commentate di ostetricia che propongono proprio questi accoppiamenti fra eponimi.

Errori tipici ai quiz

Il primo errore è confondere la sede: Hegar è istmo, Goodell è cervice. Il secondo è attribuire al segno un valore diagnostico definitivo, mentre si tratta di un segno probabile. Il terzo è considerarlo un segno tardivo: il rammollimento istmico è tipico del primo trimestre, non del secondo, quando prevalgono altri reperti come il ballottamento e i movimenti fetali.

Un quarto errore riguarda la tecnica: alcuni candidati pensano che il segno si ricerchi con l’ispezione o con lo speculum, ma si tratta di un reperto palpatorio che richiede la visita bimanuale. Infine attenzione a non confondere il segno di Hegar con i dilatatori di Hegar, strumenti chirurgici usati per dilatare il canale cervicale: stesso nome, significato completamente diverso, e la domanda può sfruttare proprio questa omonimia.

In sintesi

Il segno di Hegar è il rammollimento dell’istmo uterino apprezzabile con la visita bimanuale, tipico delle prime settimane di gravidanza, in genere fra la sesta e la decima settimana. Dipende dall’azione degli ormoni sui tessuti uterini, è classificato fra i segni probabili e non distingue una gravidanza intrauterina da una ectopica. Oggi la diagnosi si affida a beta-hCG ed ecografia, ma il segno resta un punto fisso della semeiotica ostetrica e del concorso. Ricorda la triade dei segni del primo trimestre: Chadwick per il colore, Goodell per la cervice, Hegar per l’istmo.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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