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Concorso Test Ammissione

Test Ingresso Veterinaria 2015

16 Luglio 2022 · Mario Lomele

Test Ingresso Veterinaria 2015

Il test ingresso veterinaria 2015 appartiene a una fase ormai lontana della storia delle ammissioni, ma è tutt’altro che un documento da archivio. Le materie, il tipo di ragionamento richiesto e il sistema di punteggio sono gli stessi che chi si prepara deve padroneggiare ancora oggi, e proprio perché è una prova “datata” si presta benissimo a essere usata all’inizio della preparazione, come punto di partenza per misurare il proprio livello. In questa pagina trovi i dati della prova, il PDF, il simulatore e una proposta di percorso che parte dal 2015 e arriva alle annate più recenti.

Il test ingresso veterinaria 2015: data e struttura

  • Il test si è svolto mercoledì 9 settembre 2015.
  • Il test di Veterinaria 2015 è composto da 60 domande a risposta multipla e 100 minuti di tempo a disposizione per risolvere la prova.
  • I quesiti sono stati suddivisi tra varie materie nel seguente modo:
    • 2 quesiti di cultura generale;
    • 20 quesiti di ragionamento logico;
    • 16 quesiti di biologia;
    • 16 quesiti di chimica;
    • 6 quesiti di fisica e matematica.

Con cento minuti per sessanta domande, il tempo medio per quesito è inferiore ai due minuti. È una media teorica, perché alcune domande di cultura generale o di biologia si risolvono in pochi secondi, mentre un problema di logica o un esercizio di chimica può richiedere molto di più. Saper distribuire il tempo in modo non uniforme, accelerando dove si può e investendo dove serve, è una delle competenze che questa prova permette di allenare fin dalle prime settimane.

Il punteggio

  • Il punteggio è stato attribuito in questo modo:
    • Una risposta corretta comportava un aumento del punteggio di 1.5 punti;
    • Una risposta errata causava una perdita di 0.4 punti;
    • Una risposta non data non determinava né un aumento né una decurtazione del punteggio.
  • Il punteggio massimo ottenibile era e presumibilmente, sarà anche in futuro, di 90 punti.

Lo stesso schema di punteggio si ritrova nelle annate successive, ed è per questo che una prova del 2015 è ancora un buon terreno di allenamento: abituarsi fin da subito a ragionare in termini di punti guadagnati e persi, e non solo di risposte giuste, evita di dover cambiare mentalità a ridosso della prova.

PDF e simulatore del test ingresso veterinaria 2015

La prova è disponibile anche nel simulatore di Test Ammissione, alla voce Simulazione Test Ammissione Veterinaria 2015-2016. Per una prova usata come test d’ingresso alla preparazione, il simulatore è particolarmente comodo: restituisce subito il punteggio e permette di salvare un primo dato di riferimento con cui confrontare tutti i risultati successivi.

Perché partire da una prova del 2015

Molti studenti pensano che le prove vecchie siano inutili perché “le domande non usciranno più”. È un ragionamento comprensibile, ma sbagliato. Le prove ufficiali non servono a indovinare le domande future: servono a capire che tipo di ragionamento viene richiesto, a quale livello di approfondimento, e con quali trappole. Da questo punto di vista, il 2015 conserva tutto il suo valore.

Ci sono anche ragioni pratiche per cominciare proprio da qui:

  • È una prova “pulita” per te. Difficilmente l’avrai già vista, quindi il punteggio che otterrai rifletterà davvero la tua preparazione di partenza.
  • Ha la stessa struttura del 2018. La ripartizione delle materie coincide con quella del test di Veterinaria 2018, il che permette, qualche mese dopo, un confronto diretto dei progressi.
  • Lascia libere le prove più recenti. Conservare le annate più vicine per la fase finale della preparazione evita di “bruciarle” quando non si è ancora pronti a sfruttarle.

Un percorso di studio dal 2015 alle prove recenti

Un modo efficace di organizzare la preparazione è pensarla in tre fasi, ciascuna accompagnata da una o più prove ufficiali.

Fase 1: la fotografia iniziale

Svolgi il test ingresso veterinaria 2015 in condizioni realistiche, prima di aver studiato in modo sistematico. Non preoccuparti del risultato: l’obiettivo è scoprire da dove parti. Annota il punteggio complessivo e quello di ogni materia, e individua le due aree in cui hai perso più punti.

Fase 2: lo studio per materie

Nelle settimane successive costruisci le basi teoriche, partendo dalle aree più deboli. Per biologia e chimica alterna manuale ed esercizi: i quiz di biologia sono utili per consolidare la teoria argomento per argomento. Per la logica, dedica a ogni tipologia di quesito sessioni brevi e frequenti, sempre a tempo. In questa fase le simulazioni complete possono essere rare: l’importante è costruire competenze.

Fase 3: le simulazioni complete

Quando le basi sono solide, torna alle prove intere, con cadenza regolare. Puoi passare al test d’ingresso di Veterinaria 2020, che presenta una ripartizione diversa delle materie e ti costringe ad adattarti, e poi al test di Veterinaria 2022. Alla fine di questa fase, rifare il 2015 a distanza di mesi ti mostrerà con chiarezza quanta strada hai percorso.

Le materie e i loro tranelli

Ogni materia della prova ha un tipo di errore che la caratterizza, e conoscerlo in anticipo aiuta a evitarlo.

  • Ragionamento logico (20 quesiti): il tranello più comune è la fretta. Molte domande sembrano semplici e spingono a scegliere la prima risposta plausibile, quando invece un dettaglio del testo cambia tutto. Rileggi sempre la domanda prima di confermare.
  • Biologia (16 quesiti): qui pesano le conoscenze imprecise. Sapere “più o meno” come funziona un processo non basta quando le alternative differiscono per un solo termine.
  • Chimica (16 quesiti): gli errori di calcolo e di unità di misura sono la prima causa di punti persi, anche per chi conosce bene la teoria.
  • Fisica e matematica (6 quesiti): le formule dimenticate. Sono argomenti che si studiano spesso all’ultimo, e si pagano.
  • Cultura generale (2 quesiti): poche domande, ma impossibili da recuperare senza una minima abitudine alla lettura dell’attualità.

Errori di metodo da evitare con le prove vecchie

Usare una prova del 2015 richiede qualche accortezza in più rispetto a una prova recente. Il primo errore è giudicarsi troppo severamente sul risultato iniziale: un punteggio basso all’inizio è normale e non dice nulla sull’esito finale. Il secondo è studiare solo gli argomenti usciti in quella prova, dimenticando che i programmi sono più ampi delle singole domande. Il terzo è rifarla troppe volte: dopo due passaggi le risposte si ricordano a memoria e la prova perde la sua funzione di misura. Il quarto, infine, è svolgerla senza cronometro: senza il limite dei cento minuti, il risultato non è confrontabile con quello che otterresti il giorno dell’esame.

Come leggere il primo risultato

Il punteggio ottenuto sulla prova del 2015 va letto con freddezza, come un semplice dato tecnico. Più che il totale, interessa la sua composizione: quante risposte corrette, quanti errori, quante domande lasciate in bianco, e come si distribuiscono tra le materie. Un candidato che sbaglia molto ma lascia poche domande vuote ha bisogno soprattutto di imparare a selezionare; uno che lascia molte domande vuote per mancanza di tempo deve lavorare sulla velocità; uno che ha poche risposte corrette in una materia precisa ha una lacuna di contenuto da colmare con lo studio. Tre profili diversi, tre piani di lavoro diversi: ed è proprio questa distinzione, più del numero finale, a rendere preziosa la prima simulazione.

Conserva il foglio con le tue risposte originali: quando, a fine percorso, rifarai la prova, potrai confrontare non solo il punteggio, ma anche il tipo di errori commessi, e verificare se le abitudini sbagliate dell’inizio sono davvero sparite.

Per il Test Ammissione consigliamo i seguenti libri

I volumi sono pensati per accompagnare proprio il percorso in tre fasi descritto sopra: le simulazioni per materia sostengono la fase di studio, le simulazioni complete e le prove precedenti quella finale. Chi vuole un percorso con lezioni online e materiali organizzati può affiancarli alla Piattaforma Accademia. E se vuoi ricordarti perché vale la pena di tanto impegno, dai un’occhiata alla nostra guida agli sbocchi lavorativi di Veterinaria.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

Il test ingresso veterinaria 2015, svolto mercoledì 9 settembre 2015, comprendeva 60 domande in 100 minuti, con venti quesiti di logica, sedici di biologia, sedici di chimica, sei di fisica e matematica e due di cultura generale, e un punteggio che assegnava 1.5 punti per ogni risposta corretta e ne toglieva 0.4 per ogni errore. Proprio perché è una prova lontana nel tempo, è ideale per aprire la preparazione: offre una misura onesta del livello di partenza, condivide la struttura con le annate successive e lascia intatte le prove più recenti per la fase finale. Usata all’inizio e ripresa a distanza di mesi, diventa il metro più semplice per vedere quanto si è migliorati.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara ai test di ammissione e ai concorsi sanitari con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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