Lo stipendio dello specializzando è soggetto a IRPEF o IRAP?
9 Maggio 2021 · Mario Lomele
Lo stipendio dello specializzando è soggetto a IRPEF o IRAP? È una delle domande più frequenti tra i medici che iniziano la scuola di specializzazione, e la risposta breve è no per entrambe le imposte. Vediamo perché e cosa devi comunque tenere d’occhio.
No. Gli emolumenti derivanti dal contratto sono esenti dall’IRPEF in quanto assimilati ad una borsa di studio, e come tali non soggetti a tassazione per l’imposta sui redditi.
Il contratto è anche esente dall’IRAP.
Perché lo stipendio dello specializzando è esente da IRPEF
Il medico in formazione specialistica non percepisce un vero stipendio da lavoro dipendente, ma il trattamento economico previsto dal contratto di formazione specialistica introdotto dal D.Lgs. 368/1999. Questo trattamento è assimilato per legge a una borsa di studio: proprio per questo non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF.
In pratica, sul cedolino non trovi alcuna ritenuta IRPEF: l’importo che percepisci non va indicato in dichiarazione e non genera imposte, né addizionali regionali o comunali. Se vuoi conoscere gli importi di parte fissa e parte variabile, consulta la nostra guida sullo stipendio in specializzazione medicina.
E per quanto riguarda l’IRAP?
L’IRAP è l’imposta regionale sulle attività produttive e colpisce le attività autonomamente organizzate, come studi professionali e imprese. Lo specializzando non esercita un’attività autonoma organizzata: svolge la propria formazione all’interno della scuola di specializzazione. Anche sotto questo profilo, quindi, il contratto è espressamente esente.
Cosa paga davvero lo stipendio dello specializzando
Attenzione però: esenzione fiscale non significa assenza di trattenute. Sul trattamento economico vengono versati i contributi previdenziali alla Gestione Separata INPS, in parte a carico dell’ente erogatore e in parte a carico tuo. È questo il motivo per cui l’importo netto mensile è inferiore al lordo previsto dal contratto.
- contributi alla Gestione Separata INPS: trattenuti ogni mese in busta;
- nessuna IRPEF né addizionali sul trattamento del contratto di formazione;
- tassazione ordinaria su eventuali compensi extra percepiti fuori dalla formazione.
Il discorso cambia infatti per i redditi extra. Se durante la specializzazione svolgi attività consentite al di fuori dell’orario di formazione, come sostituzioni o prestazioni occasionali, quei compensi seguono le regole ordinarie: ritenute, eventuali contributi e obbligo di dichiarazione. Approfondisci con le nostre FAQ sulla dichiarazione dei redditi e sul limite annuo per la prestazione occasionale.
Per i casi particolari, ad esempio doppi redditi o attività all’estero, il riferimento ufficiale resta il sito dell’Agenzia delle Entrate, dove trovi circolari e risposte alle domande più comuni.
Domande rapide
Lo specializzando deve presentare il 730? No, se percepisce soltanto il trattamento del contratto di formazione: essendo esente, quel reddito non va dichiarato.
Il trattamento economico fa cumulo con altri redditi? No: proprio perché esente, non concorre alla formazione del reddito complessivo su cui si calcolano aliquote e detrazioni.
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