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Concorso SSM

Specializzazione in neuropsichiatria infantile

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in neuropsichiatria infantile - Specializzazione neuropsichiatria infantile

La specializzazione in neuropsichiatria infantile è una scuola di specializzazione molto ambita al Concorso Nazionale SSM. La durata della scuola è di 4 anni e forma un medico capace di occuparsi, in modo unitario, dello sviluppo neurologico e psichico del bambino e dell’adolescente, dalla nascita ai 18 anni. Si tratta di una disciplina unica nel panorama europeo, perché in Italia la neurologia e la psichiatria dell’età evolutiva sono riunite in un’unica figura professionale, capace di seguire il paziente sia sul versante organico sia su quello relazionale e comportamentale. In questa guida vediamo quanto dura il percorso, che cosa si studia, quali attività svolge lo specializzando, com’è organizzata la rete formativa, quali sono gli sbocchi e in che cosa la scuola si differenzia da psichiatria e pediatria.

Specializzazione in neuropsichiatria infantile: durata e struttura del percorso

La scuola dura quattro anni e appartiene, insieme a neurologia e psichiatria, alla classe delle neuroscienze e scienze cliniche del comportamento, all’interno dell’area medica. I quattro anni sono organizzati in un tronco comune, che condivide obiettivi e crediti con le scuole affini, e in un percorso specifico che entra nel dettaglio della patologia neurologica e psichiatrica dell’età evolutiva. Ogni anno prevede attività professionalizzanti obbligatorie, cioè ore di reparto, ambulatorio e servizi territoriali certificate nel libretto dello specializzando, e una quota di formazione teorica con lezioni, seminari, discussione di casi e attività di ricerca. Il percorso si conclude con la tesi di specializzazione e con il diploma che abilita all’esercizio come specialista nel Servizio Sanitario Nazionale e nella libera professione.

Per conoscere il quadro generale della durata delle scuole e le regole comuni puoi leggere la guida su quanti anni dura la specializzazione in medicina.

Cosa si studia: obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve avere acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie nell’ambito della medicina interna e dell’età evolutiva. Per tutte le tipologie della classe, data la specifica interconnessione culturale esistente fra le tipologie, i CFU del tronco comune delle specialità affini dovranno comprendere:

  • conoscenze teoriche dell’anatomia e della fisiologia del sistema nervoso centrale e periferico;
  • conoscenze teoriche generali dei meccanismi eziopatogenetici delle patologie di interesse neurologico e psichiatrico nelle varie fasi del ciclo di vita;
  • conoscenze teoriche ed esperienze pratiche di base delle metodiche per la diagnosi, anche differenziale (esame clinico, diagnostica per immagini, tecniche elettrofisiologiche, esami chimico-biologici e valutazioni psicometriche) delle patologie di interesse neurologico e psichiatrico nell’intero ciclo di vita;
  • conoscenze teoriche ed esperienze clinico-pratiche (incluse situazioni di urgenza/emergenza) relative alle principali patologie di interesse neurologico e psichiatrico nelle varie fasi del ciclo di vita, incluse le complicanze neurologiche e psichiatriche delle malattie internistiche;
  • conoscenze teoriche ed esperienze clinico-pratiche di base relative alle principali tecniche di prevenzione, trattamento e riabilitazione delle patologie neurologiche e psichiatriche nell’intero ciclo di vita.

In pratica, nei primi anni lo specializzando ruota anche nei reparti di neurologia e psichiatria dell’adulto e in pediatria, per acquisire le basi cliniche comuni. Questa impostazione spiega perché la neuropsichiatria infantile richieda una preparazione ampia: si passa dall’elettroencefalogramma del lattante con crisi epilettiche al colloquio con l’adolescente con un disturbo dell’umore.

Obiettivi formativi generali e della tipologia della scuola

Obiettivi formativi generali

Conoscenza dell’embriologia, biochimica, istologia, anatomia e fisiologia del sistema nervoso centrale, periferico e del muscolo e delle loro modificazioni fisiologiche nel corso dello sviluppo; dei fondamenti dell’analisi statistica; dell’epidemiologia e patogenesi delle malattie neuro-psichiatriche dell’età evolutiva; dei meccanismi di trasmissione genetica delle malattie d’interesse neuro-psichiatrico dell’età evolutiva; della psicofisiologia e dei meccanismi dell’evoluzione psicologica; dei correlati biochimici, fisiologici e neuroradiologici delle sindromi neuro-psichiatriche dell’età evolutiva; delle basi biologiche dell’azione dei neuro e psicofarmaci e degli aspetti medico-legali ed etici legati al loro utilizzo in età evolutiva.

Obiettivi della formazione generale

Conoscenze relative alle dimensioni storiche e concettuali delle patologie neuro-psichiatriche dell’età evolutiva.

Obiettivi formativi della tipologia della scuola

Conoscenza approfondita dello sviluppo neuropsichico normale e patologico e delle variabili biologiche, familiari e sociali che possono condizionarlo; acquisizione delle conoscenze e competenze per l’inquadramento eziopatogenetico e diagnostico-nosografico dei disturbi neuro-psichiatrici dell’età evolutiva e delle basi metodologiche per i relativi interventi preventivi e clinici, diagnostici e terapeutici (farmacologici, psicoterapici, riabilitativi); conoscenza dei modelli per la prevenzione in età evolutiva dei disturbi neuro-psichiatrici; conoscenza di tutte le patologie neuro-psichiatriche del bambino e dell’adolescente, nella loro patomorfosi evolutiva, per fasce d’età da 0 a 18 anni; acquisizione delle conoscenze teoriche e tecniche per la valutazione neuropsicologica dei disturbi delle funzioni corticali superiori e dell’apprendimento nel bambino e nell’adolescente e per l’attuazione di interventi preventivi, diagnostici, terapeutici e riabilitativi, anche per l’integrazione sociale di minori disabili; acquisizione delle competenze per la presa in carico riabilitativa neurologica, neuropsicologica e psichiatrica in età evolutiva con formulazione e monitoraggio di programmi riabilitativi; conoscenze teoriche generali e competenze tecniche per i trattamenti psicoterapici in età evolutiva; acquisizione delle competenze tecniche e metodologiche indispensabili per affrontare e trattare le situazioni di crisi preadolescenziale e adolescenziale e di psichiatria di consultazione e collegamento in età evolutiva; conoscenze relative al rapporto medico-paziente-genitori e alle problematiche riguardanti il consenso informato in età evolutiva; acquisizione di competenze di psichiatria sociale dell’età evolutiva con conoscenza dei correlati sociali delle malattie mentali e delle relative metodiche riabilitative e risocializzanti in età evolutiva; conoscenza dei quadri neurofisiologici, neuropsicologici e di neuroimmagine delle patologie neuro-psichiatriche dell’infanzia e dell’adolescenza; acquisizione delle competenze per la presa in carico globale (soggetto, famiglia, scuola) del paziente con patologia neuro-psichiatrica in età evolutiva; acquisizione di competenze metodologiche per la ricerca clinica ed epidemiologica in neuro-psichiatria dell’età evolutiva, con particolare riguardo alla neuropsichiatria infantile preventiva e sociale.

Le attività dello specializzando: reparto, ambulatorio e territorio

La giornata di chi frequenta la specializzazione in neuropsichiatria infantile è molto varia. In reparto si seguono i bambini ricoverati per epilessie, cefalee, malattie neuromuscolari, esiti di sofferenza perinatale, patologie neurometaboliche e genetiche, oltre agli adolescenti in fase acuta per disturbi del comportamento alimentare, tentativi di autolesionismo o esordi psicotici. In ambulatorio si eseguono visite neurologiche, valutazioni dello sviluppo, osservazioni del gioco, test cognitivi e neuropsicologici, colloqui con i genitori e stesura delle certificazioni per la scuola, ad esempio per i disturbi specifici dell’apprendimento o per il sostegno.

Una parte importante della formazione si svolge nei servizi territoriali di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, dove lo specializzando impara a lavorare in équipe con psicologi, logopedisti, neuropsicomotricisti, educatori e assistenti sociali, e a costruire progetti riabilitativi e di integrazione con la scuola e la famiglia. Non mancano le attività strumentali, come l’elettroencefalografia, la lettura di neuroimmagini e la partecipazione ai laboratori di neurofisiologia, né la ricerca, con la stesura di lavori scientifici e la partecipazione a congressi.

Rete formativa e sedi: dove si forma il neuropsichiatra infantile

Ogni scuola è attivata presso un’università e opera su una rete formativa che comprende la clinica universitaria, gli ospedali pediatrici o i reparti di neuropsichiatria infantile convenzionati e i servizi territoriali delle aziende sanitarie. La qualità della rete è un criterio decisivo nella scelta della sede: una rete che include un ospedale pediatrico di riferimento con terapia intensiva, neurochirurgia e genetica offre una casistica neurologica molto ricca, mentre una rete con servizi territoriali strutturati e reparti per adolescenti garantisce una formazione solida sul versante psichiatrico e riabilitativo. Prima di esprimere le preferenze conviene informarsi sulle rotazioni previste, sulla presenza di attività di guardia e sulle possibilità di frequenza in strutture esterne o all’estero. La panoramica delle sedi si trova nella pagina sulle scuole di specializzazione in medicina, mentre per comprendere il meccanismo di assegnazione puoi leggere come funzionano le scelte SSM.

Specializzazione in neuropsichiatria infantile, psichiatria e pediatria: le differenze

La domanda più frequente dei candidati riguarda le differenze con le scuole vicine. La specializzazione in psichiatria si occupa dei disturbi mentali dell’adulto, dall’età giovanile a quella avanzata; il neuropsichiatra infantile, invece, segue il paziente fino ai 18 anni e integra la dimensione psichiatrica con quella neurologica, occupandosi anche di epilessie, malattie neuromuscolari e disturbi del neurosviluppo. La specializzazione in pediatria è la medicina generale del bambino: il pediatra riconosce i segni di allarme dello sviluppo e invia allo specialista, ma non conduce di norma la valutazione neuropsicologica né la presa in carico psichiatrica. Rispetto alla specializzazione in neurologia, infine, la differenza sta nell’età dei pazienti e nell’approccio: il neurologo dell’adulto ha un taglio più organico e strumentale, mentre il neuropsichiatra infantile lavora sempre con la famiglia e con il contesto scolastico.

Chi ama la neurologia pura, la pediatria di reparto o la psichiatria dell’adulto potrebbe trovare la neuropsichiatria infantile troppo trasversale; chi invece è attratto dallo sviluppo del bambino nella sua globalità, dal lavoro in équipe e dalla relazione con le famiglie vi trova una disciplina straordinariamente ricca.

Sbocchi professionali

Gli sbocchi sono ampi e in crescita, perché la domanda di assistenza per i disturbi del neurosviluppo e per il disagio adolescenziale è aumentata sensibilmente negli ultimi anni. Il neuropsichiatra infantile lavora nei servizi territoriali delle aziende sanitarie, nei reparti ospedalieri e negli ospedali pediatrici, nei centri di riabilitazione convenzionati, nelle comunità terapeutiche per minori e nei centri per l’autismo. La libera professione è diffusa, soprattutto per le valutazioni diagnostiche, le certificazioni, la presa in carico dei disturbi dell’apprendimento e la psicoterapia dell’età evolutiva, che lo specialista può esercitare grazie alla formazione ricevuta. Esistono inoltre percorsi in ricerca, in ambito universitario e nelle strutture di alta specializzazione per le malattie rare neurologiche. Per un confronto con le altre discipline e le loro prospettive economiche puoi consultare le specializzazioni di medicina più pagate.

Punteggi minimi di accesso e materiali per il concorso SSM

La scuola di specializzazione in “Neuropsichiatria infantile” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. La versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta. Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche” ed è disponibile sulla Piattaforma Accademia, dove è possibile iniziare un test gratuito sulle prove degli anni passati. Per orientarti nello studio consulta anche le materie più richieste al concorso SSM.

In sintesi

La specializzazione in neuropsichiatria infantile dura quattro anni, unisce neurologia e psichiatria dell’età evolutiva e forma uno specialista che segue il bambino e l’adolescente da 0 a 18 anni nella globalità del suo sviluppo. Si studiano le basi del sistema nervoso, i disturbi del neurosviluppo, le epilessie, le malattie neuromuscolari, i disturbi psichiatrici dell’adolescenza e le tecniche riabilitative e psicoterapiche; le attività si svolgono in reparto, in ambulatorio e nei servizi territoriali, sempre in équipe. Gli sbocchi sono ampi, sia nel pubblico sia nella libera professione. La scuola è molto richiesta e il punteggio di accesso è elevato: chi la desidera deve costruire una preparazione solida per il concorso SSM, allenandosi sulle prove ufficiali e sulle simulazioni commentate.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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