Specializzazione in psichiatria
3 Maggio 2021 · Mario Lomele
La specializzazione in psichiatria è una scuola di specializzazione molto ambita al Concorso Nazionale SSM. La durata della scuola è di 4 anni e forma il medico che si occupa della diagnosi, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali nell’età giovanile, adulta e avanzata. È una disciplina che unisce come poche altre la clinica, la farmacologia, la psicoterapia e la dimensione sociale della malattia, e che negli ultimi anni ha visto crescere in modo sensibile la richiesta di specialisti, sia nei servizi pubblici sia nella libera professione. In questa guida vediamo quanto dura il percorso, che cosa si studia, quali attività svolge lo specializzando, quali sono gli sbocchi, come funziona la libera professione e in che cosa la psichiatria si distingue dalla neurologia e dalla psicologia.
Specializzazione in psichiatria: durata e struttura del percorso
La scuola dura quattro anni e fa parte, con neurologia e neuropsichiatria infantile, della classe delle neuroscienze e scienze cliniche del comportamento, nell’area medica. Il percorso è organizzato in un tronco comune, condiviso con le scuole affini, e in un percorso specifico di psichiatria clinica, psicofarmacologia, psicoterapia e psichiatria sociale. Ogni anno prevede attività professionalizzanti obbligatorie, certificate nel libretto dello specializzando, e una formazione teorica fatta di lezioni, seminari, supervisioni cliniche e ricerca. Il percorso si chiude con la tesi di specializzazione e con il diploma, che dà accesso ai concorsi del Servizio Sanitario Nazionale e alla libera professione. Per il quadro generale sulla durata delle scuole puoi leggere la guida su quanti anni dura la specializzazione in medicina.
Cosa si studia: obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)
Lo specializzando deve avere acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie nell’ambito della medicina interna e dell’età evolutiva. Per tutte le tipologie della classe, data la specifica interconnessione culturale esistente fra le tipologie, i CFU del tronco comune delle specialità affini dovranno comprendere:
- Conoscenze teoriche dell’anatomia e della fisiologia del sistema nervoso centrale e periferico;
- Conoscenze teoriche generali dei meccanismi eziopatogenetici delle patologie di interesse neurologico e psichiatrico nelle varie fasi del ciclo di vita;
- Conoscenze teoriche ed esperienze pratiche di base delle metodiche per la diagnosi, anche differenziale (esame clinico, diagnostica per immagini, tecniche elettrofisiologiche, esami chimico-biologici e valutazioni psicometriche) delle patologie di interesse neurologico e psichiatrico nell’intero ciclo di vita;
- Conoscenze teoriche ed esperienze clinico-pratiche (incluse situazioni di urgenza/emergenza) relative alle principali patologie di interesse neurologico e psichiatrico nelle varie fasi del ciclo di vita, incluse le complicanze neurologiche e psichiatriche delle malattie internistiche;
- Conoscenze teoriche ed esperienze clinico-pratiche di base relative alle principali tecniche di prevenzione, trattamento e riabilitazione delle patologie neurologiche e psichiatriche nell’intero ciclo di vita.
Obiettivi formativi di base
Conoscenza dell’anatomofisiologia delle strutture nervose implicate nei processi psichici; dei correlati biochimici, fisiologici, endocrinologici e neuroradiologici delle sindromi psichiatriche; dei concetti di genetica e di trasmissione genetica in rapporto alle malattie mentali e acquisizione dei principi della ricerca genetica in psichiatria; applicazione della statistica alla ricerca epidemiologica e clinica in psichiatria.
Obiettivi della formazione generale
Conoscenza della storia della medicina e della psichiatria.
Obiettivi formativi della tipologia della scuola
- Competenze nel campo della psicopatologia generale e degli aspetti psicopatologici delle varie forme di patologia mentale; competenze nel campo della metodologia psichiatrica, con impiego di strumenti diagnostici e valutativi psichiatrici categoriali e dimensionali, interpretazione adeguata dei profili diagnostici differenziali e orientamento razionale all’indicazione e alla verifica delle terapie.
- Competenze di psichiatria clinica con conoscenza delle caratteristiche diagnostiche, cliniche e prognostiche delle malattie psichiatriche dell’età giovanile, adulta e avanzata, dei disturbi di personalità, delle farmaco-tossico-dipendenze, delle malattie psicosomatiche e degli indirizzi di gestione clinica e di presa in carico.
- Acquisizione delle competenze tecniche e metodologiche necessarie per trattare i vari quadri clinici, incluse le situazioni di crisi e di psichiatria di consultazione e collegamento, con un corretto impiego delle varie classi di psicofarmaci in modo integrato con le diverse terapie psichiatriche, per approntare progetti di prevenzione, presa in carico, cura e riabilitazione, comprendenti i rapporti e la collaborazione con i familiari dei pazienti.
- Conoscenza della classe di appartenenza, del meccanismo d’azione, della cinetica, delle indicazioni, delle controindicazioni, degli effetti indesiderati, della tossicità, delle sindromi da sospensione e dell’impiego clinico degli psicofarmaci.
- Conoscenza delle caratteristiche e degli ambiti applicativi delle altre terapie biologiche, quali ad esempio la terapia elettroconvulsivante, la stimolazione magnetica transcranica e la deprivazione di sonno.
- Competenze nell’area della psicoterapia con conoscenza delle basi teoriche e delle tecniche di psicoterapia individuale, familiare e di gruppo, e acquisizione degli strumenti necessari per l’esercizio di specifiche forme strutturate di psicoterapia.
- Competenze di psichiatria sociale con conoscenza dei correlati sociali della patologia mentale, delle diverse metodiche riabilitative e risocializzanti, degli aspetti etici e giuridici riguardanti il rapporto con il paziente, la responsabilità professionale, l’attività peritale, gli accertamenti e i trattamenti sanitari volontari e obbligatori.
- Competenze metodologiche per la ricerca clinica ed epidemiologica in psichiatria
Tradotto nella pratica, lo specializzando impara a condurre il colloquio psichiatrico e l’esame psichico, a formulare una diagnosi secondo i sistemi di classificazione internazionali, a impostare e monitorare una terapia con antidepressivi, antipsicotici, stabilizzatori dell’umore e ansiolitici, a gestire l’urgenza psichiatrica e il trattamento sanitario obbligatorio, a condurre una psicoterapia sotto supervisione e a costruire un progetto riabilitativo insieme all’équipe del servizio territoriale.
Le attività dello specializzando: reparto, territorio e urgenza
La formazione si svolge in contesti molto diversi tra loro. Nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, il reparto ospedaliero per i ricoveri acuti, lo specializzando segue gli esordi psicotici, gli episodi maniacali, le depressioni gravi con rischio suicidario e le situazioni di crisi, partecipando alle guardie e alle consulenze in pronto soccorso. Nel Centro di salute mentale, il servizio territoriale, conduce visite ambulatoriali, colloqui di follow-up, visite domiciliari e riunioni di équipe con psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali. Completano il percorso le rotazioni nei servizi per le dipendenze, nei centri diurni e nelle strutture residenziali riabilitative, nella psichiatria di consultazione per i reparti internistici e chirurgici, e nella psicogeriatria. Una parte rilevante della formazione è dedicata alla psicoterapia, con casi seguiti in supervisione, e alla ricerca clinica, con la stesura di lavori scientifici. Una malattia come la fobia sociale, ad esempio, viene affrontata sia con il trattamento farmacologico sia con la psicoterapia cognitivo-comportamentale, e lo specializzando apprende a integrarli.
Specializzazione in psichiatria, neurologia e psicologia: le differenze
La confusione tra queste tre figure è frequente, ma le differenze sono nette. Lo psichiatra è un medico specialista che si occupa dei disturbi mentali, può prescrivere farmaci, richiedere esami, disporre ricoveri e trattamenti sanitari obbligatori e, con la formazione ricevuta nella scuola, esercitare la psicoterapia. Il neurologo, che si forma con la specializzazione in neurologia, è anch’egli un medico, ma si occupa delle malattie organiche del sistema nervoso, come l’ictus, l’epilessia, la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson, con un approccio prevalentemente strumentale e neurobiologico; le due discipline collaborano strettamente, ad esempio nelle demenze o nelle sindromi psico-organiche, ma restano distinte.
Lo psicologo, infine, non è un medico: si laurea in Psicologia, svolge il tirocinio e l’esame di Stato e, se completa una scuola di specializzazione in psicoterapia, può esercitare la psicoterapia; non può però prescrivere farmaci né gestire il ricovero. Nei servizi di salute mentale le tre figure lavorano insieme, ma solo lo psichiatra ha la responsabilità clinica complessiva del paziente, dalla diagnosi differenziale con le cause organiche alla terapia farmacologica. Chi sta scegliendo può confrontare anche la scheda sulla neurologia con quella sulla neuropsichiatria infantile, che si occupa dei pazienti fino ai 18 anni.
Sbocchi professionali e libera professione
Gli sbocchi sono ampi e la domanda di psichiatri è cresciuta in tutti i contesti. Nel Servizio Sanitario Nazionale lo specialista lavora nei Dipartimenti di salute mentale, tra reparto, centro di salute mentale, servizi per le dipendenze, strutture residenziali e centri diurni; molte aziende sanitarie faticano a coprire i posti, e questo si traduce in buone prospettive occupazionali subito dopo il diploma. Nel privato esistono cliniche e comunità terapeutiche accreditate, oltre a un’attività peritale e medico-legale in ambito civile e penale. La libera professione è una delle caratteristiche più apprezzate di questa disciplina: lo studio privato, dove lo psichiatra segue pazienti con disturbi d’ansia, dell’umore, di personalità o alimentari, integrando farmacoterapia e psicoterapia, richiede pochi investimenti ed è compatibile con l’attività pubblica in regime di intramoenia o extramoenia. A questo si aggiungono la ricerca, l’università, la psichiatria forense e le collaborazioni con i servizi sociali e scolastici. Per un confronto con le altre discipline puoi consultare le specializzazioni di medicina più pagate.
Punteggi minimi di accesso e materiali per il concorso SSM
La scuola di specializzazione in “Psichiatria” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:
Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:
Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. La versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta. Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche” ed è disponibile sulla Piattaforma Accademia, dove è possibile iniziare un test gratuito sulle prove degli anni passati. La psichiatria è tra le materie che ricorrono nella prova: consulta l’elenco delle materie più richieste al concorso SSM e, per la scelta della sede, la pagina su come funzionano le scelte SSM.
In sintesi
La specializzazione in psichiatria dura quattro anni e forma un medico capace di diagnosticare e curare i disturbi mentali dell’adulto integrando farmacologia, psicoterapia e riabilitazione sociale. Si studiano la psicopatologia, la psichiatria clinica, gli psicofarmaci e le altre terapie biologiche, le tecniche psicoterapiche e gli aspetti etici e giuridici della disciplina; le attività si svolgono in reparto, nei servizi territoriali, in pronto soccorso e nelle strutture riabilitative. Gli sbocchi sono ampi, con una forte richiesta nel pubblico e una libera professione accessibile e compatibile con l’attività ospedaliera. La scuola è molto richiesta e il punteggio di accesso è elevato: prepararsi al concorso SSM con le prove ufficiali commentate e le simulazioni è il modo migliore per assicurarsi la sede desiderata.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
