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Concorso SSM

Segno di Battle: frattura della base cranica

27 Settembre 2026 · Mario Lomele

Segno di Battle: frattura della base cranica

Il segno di Battle è un’ecchimosi della regione mastoidea, dietro il padiglione auricolare, che compare dopo un trauma cranico e indica una possibile frattura della base cranica, in particolare della fossa cranica media e della rocca petrosa del temporale. È un segno semplice da vedere ma facile da interpretare male, perché non compare subito e perché va distinto da una contusione diretta. Al Concorso Nazionale SSM lo si ritrova nei casi clinici di traumatologia cranica insieme agli occhi a procione, all’otoliquorrea e alla rinoliquorrea.

Che cos’è il segno di Battle

Il segno di Battle consiste in una soffusione ecchimotica, di colore bluastro o violaceo, che si localizza sulla cute sopra il processo mastoideo, dietro l’orecchio. Prende il nome dal chirurgo inglese William Henry Battle, che lo descrisse nell’Ottocento. Il meccanismo è la diffusione del sangue proveniente dalla sede di frattura lungo i piani tessutali fino al sottocute della regione retroauricolare.

La caratteristica clinica più importante è la comparsa ritardata: il segno di solito non è presente all’arrivo in pronto soccorso, ma si rende evidente dopo diverse ore, spesso uno o due giorni dopo il trauma. Per questo la sua assenza nelle prime fasi non esclude una frattura della base, e un paziente rivalutato il giorno successivo può mostrare un’ecchimosi che al primo esame mancava.

Fisiopatologia: perché il sangue arriva dietro l’orecchio

La base cranica è formata dalle fosse anteriore, media e posteriore. Le fratture che interessano la rocca petrosa del temporale, nella fossa media, possono lacerare vasi, dura madre e strutture dell’orecchio medio e interno. Il sangue stravasato si raccoglie nelle cellule mastoidee e nei tessuti circostanti e, seguendo i piani fasciali, affiora lentamente in superficie nella regione retroauricolare. Il ritardo di comparsa dipende proprio da questo percorso: il sangue deve risalire dai piani profondi fino al sottocute.

Per lo stesso motivo il segno di Battle è di solito omolaterale alla frattura, ed è la mancanza di un trauma diretto sulla mastoide che gli conferisce valore: un’ecchimosi mastoidea dopo un colpo proprio in quella sede può essere semplicemente una contusione locale.

Fratture della base cranica: il quadro completo

Il segno di Battle fa parte di un gruppo di reperti che, insieme, suggeriscono una frattura della base cranica. Conviene studiarli come un’unica costellazione.

Gli occhi a procione (ecchimosi periorbitaria bilaterale, detta anche «a occhiali») sono il corrispettivo della fossa cranica anteriore: il sangue proveniente da una frattura della lamina cribrosa o del tetto orbitario diffonde nei tessuti periorbitari. Sono tipicamente bilaterali, limitati al margine orbitario, senza lesioni cutanee dirette, e anch’essi possono comparire con qualche ora di ritardo. Una frattura della fossa anteriore può determinare rinoliquorrea (perdita di liquor dal naso) e anosmia per lesione dei filuzzi olfattivi.

Le fratture della fossa media, e in particolare della rocca petrosa, danno invece il segno di Battle e possono causare:

  • otoliquorrea, cioè perdita di liquor dal condotto uditivo esterno, quando la membrana timpanica è lacerata;
  • emotimpano, cioè sangue dietro una membrana timpanica integra, visibile all’otoscopia come timpano bluastro;
  • otorragia;
  • ipoacusia trasmissiva o neurosensoriale e vertigine;
  • paralisi del nervo facciale, immediata o ritardata.

Le fratture della rocca si classificano tradizionalmente in longitudinali e trasversali rispetto all’asse della piramide petrosa. Le longitudinali sono le più frequenti e si associano più spesso a lesioni dell’orecchio medio con ipoacusia trasmissiva; le trasversali coinvolgono più spesso la capsula otica, con ipoacusia neurosensoriale, vertigine e paralisi facciale. Le classificazioni più recenti distinguono piuttosto le fratture che risparmiano o interessano la capsula otica, con un migliore valore prognostico.

Come riconoscere la perdita di liquor

La rino- e l’otoliquorrea sono importanti perché creano una comunicazione fra lo spazio subaracnoideo e l’esterno, con rischio di meningite. Il liquido è chiaro, acquoso, spesso aumenta flettendo il capo in avanti. Un vecchio segno clinico è il segno dell’alone (o del doppio anello): una goccia di liquido ematico misto a liquor su una garza forma un anello centrale di sangue circondato da un alone chiaro. È suggestivo ma non specifico. Il test più affidabile è la ricerca della beta-2 transferrina (o della proteina beta-traccia) nel liquido raccolto, perché queste proteine sono presenti nel liquor e non nelle secrezioni nasali.

La glicemia del liquido nasale è stata usata come esame di screening, ma è poco affidabile e oggi superata dai test specifici.

Diagnosi e gestione

La diagnosi di frattura della base cranica è radiologica: la TC encefalo senza mezzo di contrasto, con ricostruzioni a strato sottile per la base e le rocche petrose, è l’esame di riferimento. Il reperto di pneumoencefalo (aria intracranica) o di livelli liquidi nei seni paranasali e nelle cellule mastoidee è indiretto ma significativo. La TC valuta anche le lesioni intracraniche associate, come l’ematoma epidurale, l’ematoma subdurale e le contusioni, che sono spesso più rilevanti della frattura stessa per la prognosi.

La gestione della frattura della base è in genere conservativa. La maggior parte delle fistole liquorali si chiude spontaneamente con riposo, testa sollevata e divieto di soffiare il naso o fare sforzi che aumentano la pressione intracranica; nelle forme persistenti si ricorre al drenaggio lombare o alla riparazione chirurgica. L’uso sistematico di antibiotici profilattici nelle fistole liquorali non è raccomandato in modo uniforme e dipende dai protocolli; la vaccinazione antipneumococcica è spesso consigliata nei pazienti con fistola persistente. Un punto pratico molto chiesto: nel sospetto di frattura della base cranica è controindicato inserire un sondino nasogastrico o eseguire manovre nasotracheali, per il rischio di passaggio intracranico; si preferisce la via orogastrica.

La paralisi facciale immediata e completa può richiedere una valutazione per decompressione chirurgica, mentre quella a comparsa ritardata ha di solito una prognosi migliore e si tratta con corticosteroidi. Il deficit uditivo va documentato con esame audiometrico.

Diagnosi differenziale

Un’ecchimosi retroauricolare va distinta da una contusione diretta della mastoide, da un’ecchimosi da coagulopatia o da terapia anticoagulante e da ematomi che scendono dal cuoio capelluto. Gli occhi a procione vanno distinti dalle ecchimosi periorbitarie da trauma facciale diretto, dalle fratture dello zigomo e dell’orbita, e da cause non traumatiche: nell’amiloidosi sistemica si possono avere ecchimosi periorbitarie spontanee, e nel neuroblastoma metastatico del bambino le infiltrazioni orbitarie producono un quadro simile. La rinorrea chiara post-traumatica va distinta dalla rinite o dalle secrezioni nasali, e qui il dosaggio della beta-2 transferrina risolve il dubbio.

Come cade il segno di Battle al concorso

Il segno di Battle compare al concorso soprattutto come parte di un caso di trauma cranico. La domanda può chiedere quale sede di frattura è suggerita (fossa cranica media, rocca petrosa), quale esame eseguire (TC encefalo con studio della base) o quale manovra evitare (sondino nasogastrico).

Gli errori tipici sono diversi. Il primo è associare il segno di Battle alla fossa anteriore, confondendolo con gli occhi a procione: Battle è mastoideo e riguarda la fossa media, gli occhi a procione riguardano la fossa anteriore. Il secondo è pensare che il segno compaia subito: è tipicamente ritardato. Il terzo è ignorare le lesioni intracraniche associate, che determinano la prognosi. Il quarto è scegliere il sondino nasogastrico in un paziente con sospetta frattura della base. Il quinto è affidarsi al segno dell’alone o alla glicemia come prova definitiva di liquorrea, quando il test di riferimento è la beta-2 transferrina.

La valutazione neurologica completa, con la Glasgow Coma Scale e i riflessi del tronco, resta il primo strumento di stratificazione. Per esercitarti su casi di traumatologia costruiti come quelli d’esame, sulla Piattaforma Accademia sono disponibili simulazioni commentate con la spiegazione di ogni alternativa.

In sintesi

Il segno di Battle è un’ecchimosi della regione mastoidea che compare con ore o giorni di ritardo dopo un trauma cranico e suggerisce una frattura della fossa cranica media, in particolare della rocca petrosa. Si associa a otoliquorrea, emotimpano, ipoacusia e paralisi del facciale; gli occhi a procione e la rinoliquorrea indicano invece una frattura della fossa anteriore. La diagnosi si conferma con la TC encefalo, la liquorrea con la beta-2 transferrina, e la gestione è in genere conservativa, evitando manovre per via nasale. Ciò che decide la prognosi sono soprattutto le lesioni intracraniche associate.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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