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Concorso Test Ammissione

Test Ingresso Professioni Sanitarie 2019

16 Luglio 2022 · Mario Lomele

Test Ingresso Professioni Sanitarie 2019 - Test Ammissione Professioni Sanitarie 2019

Il test ingresso professioni sanitarie 2019 si è svolto l’11 settembre. Qui trovi come era strutturata la prova, i criteri di punteggio, l’elenco dei corsi e il testo da rifare nel simulatore o in PDF, insieme a un metodo pratico per usare questa prova ufficiale come allenamento: gestione del tempo, studio per materie ed errori da evitare.

Test ingresso professioni sanitarie 2019: date e numeri

Nel 2019 il test ingresso per le Professioni Sanitarie si è svolto l’11 settembre.

A fronte di poco più di 24mila posti disponibili si sono presentati davanti alle varie commissioni degli Atenei oltre 74mila candidati per ottenere uno dei Corsi di Laurea che afferiscono alle Professioni Sanitarie. Questo ovviamente per quanto riguarda le Università pubbliche.

Gli Atenei privati invece seguono regole diverse e quindi la data del test non è la stessa del test delle Università statali, così come non sono le stesse la struttura del test e la composizione delle domande.

Il rapporto fra candidati e posti dice già molto: la selezione è reale, e la differenza fra chi entra e chi resta fuori si gioca spesso su pochi quesiti. Per questo allenarsi su una prova ufficiale, con le stesse condizioni di tempo e lo stesso sistema di punteggio, è uno degli investimenti più utili nella preparazione.

Scegliere il corso prima della prova

Le professioni sanitarie comprendono corsi molto diversi fra loro, con sbocchi e quotidianità professionali che hanno poco in comune. La prova d’accesso è simile, la vita che ne segue no: vale la pena informarsi sul lavoro reale prima di indicare le preferenze, non dopo. Chi è attratto dall’area infermieristica, per esempio, può farsi un’idea concreta di un contesto specifico leggendo il lavoro dell’infermiere in sala operatoria.

Il numero di posti varia moltissimo da corso a corso e da sede a sede. Un corso con pochi posti ha soglie d’accesso più alte a parità di preparazione, e questo va messo in conto quando si ordinano le preferenze: la prima scelta dovrebbe essere quella che vuoi davvero, non quella che sembra più facile.

Chi non entra al primo tentativo ha comunque una posizione in graduatoria che può muoversi con gli scorrimenti. Conviene seguirli fino alla fine e rispettare le scadenze di conferma, che sono brevi e non ammettono ritardi.

Ecco com’è stato strutturato il test ingresso professioni sanitarie 2019

Il test di Professioni Sanitarie 2019 è composto da 60 domande con 100 minuti di tempo a disposizione.

I quesiti sono stati suddivisi tra varie materie nel seguente modo:

  • 22 quesiti di cultura generale e ragionamento logico;
  • 18 quesiti di biologia;
  • 12 quesiti di chimica;
  • 8 quesiti di matematica e fisica.

Come si studia ciascun blocco

Il blocco di cultura generale e ragionamento logico è il più ampio e anche quello in cui la preparazione si costruisce più con l’esercizio che con lo studio teorico. I quesiti di logica premiano la lettura lenta e precisa del testo: molti errori nascono da un “non” trascurato o da una conclusione che sembra ragionevole ma non discende davvero dalle premesse. La cultura generale, invece, si prepara meglio con la lettura regolare di buoni quotidiani e con il ripasso dei grandi temi di storia, educazione civica e attualità.

La biologia è la materia teorica più pesante: conviene studiarla per grandi blocchi, dalla cellula alla genetica, dall’anatomia e fisiologia umana all’ereditarietà, verificando ogni capitolo con quiz mirati prima di passare al successivo. La chimica alterna teoria ed esercizi: le regole di nomenclatura, i legami e le reazioni vanno conosciuti bene, e i calcoli vanno allenati finché diventano rapidi. Matematica e fisica hanno meno quesiti, ma proprio per questo non vanno abbandonate: pochi punti ben presi possono fare la differenza in graduatoria.

Il punteggio del test di Professioni Sanitarie

Il punteggio è stato attribuito in questo modo:

  • Una risposta corretta comportava un aumento del punteggio di 1.5 punti;
  • Una risposta errata causava una perdita di 0.4 punti;
  • Una risposta non data non determinava né un aumento né una decurtazione del punteggio.

Il punteggio massimo ottenibile era e presumibilmente, sarà anche in futuro, di 90 punti.

Con una penalità per le risposte errate, la scelta di rispondere o lasciare in bianco diventa una parte della strategia. Non esiste una regola valida per tutti: conta quanto sei in grado di scartare alternative. Se riesci a eliminare con sicurezza alcune opzioni, tentare la risposta ha senso; se stai tirando a indovinare fra tutte le alternative, spesso conviene passare oltre. Le simulazioni servono proprio a capire, dati alla mano, quanto sono affidabili le tue risposte “quasi sicure”.

Da chi è regolato il test di Professioni Sanitarie 2019?

E’ il MIUR a regolamentare il test di ammissione alle Facoltà delle Professioni Sanitarie.

Tuttavia, la prova di ammissione non avviene su base nazionale, ma su scala locale.

Il MIUR decide quale sia il programma delle varie materie, la struttura del test e la data del suo svolgimento ma la graduatoria non è nazionale, così come avviene invece per Medicina e Odontoiatria, per cui esiste un’unica graduatoria che raccoglie tutte le Università d’Italia.

Ogni Ateneo pubblica una propria graduatoria.

La conseguenza pratica è che la scelta della sede pesa quanto la preparazione: lo stesso punteggio può bastare in un Ateneo e non in un altro. Per orientarsi fra le sedi è utile consultare la guida alle università di Medicina migliori, che aiuta a leggere servizi e qualità della didattica delle facoltà di area sanitaria.

Elenco dei corsi di Professioni Sanitarie

  • Tecnica della riabilitazione psichiatrica
  • Terapia occupazionale
  • Educazione professionale
  • Tecniche audiometriche
  • Tecniche di laboratorio biomedico
  • Tecnica di radiologia per immagini e radioterapia
  • Tecniche di neurofisiopatologia
  • Tecniche ortopediche
  • Tecniche audioprotesiche
  • Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
  • Igiene dentale
  • Dietistica
  • Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
  • Assistenza sanitaria
  • Infermieristica
  • Ostetricia
  • Infermieristica pediatrica
  • Podologia
  • Fisioterapia
  • Logopedia
  • Ortottica e assistenza oftalmologica
  • Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

Test Ammissione Professioni Sanitarie 2019-2020 con il nostro simulatore e in PDF

Versione PDF scaricabile: la Prova di ammissione a.a. 2019-2020 è disponibile come file PDF e tramite il gruppo di studio dedicato; i collegamenti aggiornati li trovi nel riquadro dei materiali di questa pagina.

Simulatore Test Ammissione: la stessa prova è riproposta come Simulazione Test Ammissione Professioni Sanitarie 2019-2020, con correzione automatica e cronometro. Per allenarti con continuità su molte prove, con statistiche per materia e storico dei punteggi, puoi usare la Piattaforma Accademia.

Come usare la prova ufficiale

Il modo più utile di sfruttare il test ingresso professioni sanitarie 2019 è trattarlo come una prova vera: 100 minuti di cronometro, nessuna interruzione, nessun libro aperto. Solo così il punteggio finale dice qualcosa del tuo livello. Dopo la correzione, rileggi il PDF con calma e dividi gli errori in tre gruppi: non conoscevo l’argomento, ho letto male la domanda, ho sbagliato per fretta. Ogni gruppo richiede un intervento diverso: studio teorico, esercizi di lettura attenta, allenamento sul ritmo.

Per la gestione del tempo funziona bene il doppio passaggio: un primo giro in cui rispondi solo alle domande sicure, un secondo dedicato a quelle lasciate indietro. In questo modo nessun quesito facile resta senza risposta perché il tempo è finito su uno difficile. Stabilisci prima quanto tempo concederti al massimo per ogni domanda impegnativa e rispetta quel limite.

Errori tipici nell’allenamento

  • Rifare la stessa prova a pochi giorni di distanza: il punteggio sale, ma misura la memoria delle risposte.
  • Studiare solo le materie in cui si va già bene, trascurando quelle con meno quesiti.
  • Correggere senza ricostruire il ragionamento giusto e senza annotarlo.
  • Allenarsi senza cronometro, ottenendo un’idea troppo ottimistica del proprio livello.
  • Ignorare le risposte lasciate in bianco, che indicano dove manca sicurezza.

Un buon piano alterna settimane di studio per materia a simulazioni complete a intervalli regolari: le prime consolidano, le seconde misurano. La prova del 2019 andrebbe ripresa solo dopo qualche settimana, quando le soluzioni non sono più fresche nella memoria.

Per il Test Ammissione consigliamo i seguenti libri:

Chi prepara in parallelo anche l’accesso a Medicina può approfondire il tema della Medicina a numero aperto e valutare le alternative descritte nella guida su come studiare Medicina all’estero.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

Il test ingresso professioni sanitarie 2019 si è svolto l’11 settembre, con oltre 74mila candidati per poco più di 24mila posti negli Atenei pubblici. La prova contava 60 domande in 100 minuti, divise fra cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, matematica e fisica, con 1.5 punti per ogni risposta corretta, una penalità di 0.4 per ogni errore e un massimo di 90 punti. Il programma è fissato dal MIUR, ma ogni Ateneo pubblica la propria graduatoria. Usata a tempo, corretta con metodo e alternata ad altre simulazioni, questa prova ufficiale è uno strumento prezioso per capire a che punto sei e cosa studiare dopo.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara ai test di ammissione e ai concorsi sanitari.

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