Test Ingresso Professioni Sanitarie 2015
16 Luglio 2022 · Mario Lomele
Il test ingresso professioni sanitarie 2015 si è svolto simultaneamente in tutte le università il 4 settembre. Qui trovi struttura, criteri di punteggio e il testo della prova, ma soprattutto una lettura pratica: cosa insegna questa edizione sul modo di rispondere, su quando conviene astenersi e su come costruire simulazioni che misurino davvero il tuo livello.
Test ingresso professioni sanitarie 2015: data e posti
Nel 2015 il test ingresso per le Professioni Sanitarie si è svolto simultaneamente in tutte le Università il 4 settembre.
I posti disponibili per ottenere uno dei Corsi di Laurea che afferiscono alle Professioni Sanitarie erano 25.522. Questo ovviamente per quanto riguarda le Università pubbliche.
Gli Atenei privati invece seguono regole diverse e quindi la data del test non è la stessa del test delle Università statali, così come non sono le stesse la struttura del test e la composizione delle domande.
Chi valuta anche un ateneo privato deve quindi considerarlo come una selezione a sé, con un proprio calendario e un proprio stile di domande. Preparare due prove diverse è possibile, ma richiede di allenarsi su entrambi i formati: le abilità di base sono le stesse, il ritmo e la distribuzione dei quesiti no.
Com’è stato strutturato il test ingresso professioni sanitarie 2015
Il test di Professioni Sanitarie 2015 è composto da 60 domande con 100 minuti di tempo a disposizione.
I quesiti sono stati suddivisi tra varie materie nel seguente modo:
- 2 di cultura generale;
- 20 di ragionamento logico;
- 18 di biologia;
- 12 di chimica;
- 8 di matematica e fisica.
Rispetto all’anno precedente la prova si è spostata un po’ di più verso le scienze. Biologia e chimica insieme valgono 30 quesiti, esattamente metà del test: è qui che si concentra la parte di contenuto, quella che si può preparare studiando in modo sistematico. La logica resta importante, con 20 quesiti, mentre la cultura generale diventa quasi marginale. Per chi usa questa edizione come allenamento, il messaggio è chiaro: una biologia solida e una chimica senza lacune sono la base su cui si costruisce il punteggio.
Il peso della biologia, in particolare, merita attenzione. Con 18 quesiti è la singola materia scientifica più rappresentata, e le domande spaziano dalla cellula alla genetica, fino all’anatomia e alla fisiologia. Sono argomenti vasti, che conviene affrontare per blocchi tematici e verificare con esercizi mirati prima di passare alle simulazioni complete.
Come si costruisce il punteggio
Il punteggio è stato attribuito in questo modo:
- Una risposta corretta comportava un aumento del punteggio di 1.5 punti;
- Una risposta errata causava una perdita di 0.4 punti;
- Una risposta non data non determinava né un aumento né una decurtazione del punteggio.
Il punteggio massimo ottenibile era e presumibilmente, sarà anche in futuro, di 90 punti.
Nelle prove a risposta multipla il punteggio non è la semplice somma delle risposte giuste: la risposta errata sottrae punti e quella lasciata in bianco vale zero. È una differenza che cambia la strategia, e va tenuta presente fin dalle prime simulazioni.
Con la penalità, tirare a indovinare su una domanda di cui non sai nulla è statisticamente svantaggioso. Diverso è il caso in cui riesci a escludere due o tre opzioni: lì rispondere conviene, perché le probabilità si spostano a tuo favore.
Allenarsi ignorando questo meccanismo porta ad abituarsi a rispondere sempre, che nella prova reale costa punti. Imparare a riconoscere quando conviene astenersi è parte della preparazione, non una decisione da prendere il giorno dell’esame.
La strategia di risposta nel test ingresso professioni sanitarie 2015
Il sistema di punteggio del test ingresso professioni sanitarie 2015 rende la gestione delle risposte incerte una vera e propria competenza. Non basta sapere tante cose: bisogna anche sapere quando si sa, e quando invece si sta solo intuendo.
Classificare le domande mentre si risponde
Un metodo pratico è dividere mentalmente ogni quesito in tre categorie. Le domande “sicure” sono quelle di cui conosci la risposta: rispondi e vai avanti. Le domande “ragionevoli” sono quelle in cui riesci a eliminare alcune opzioni: in genere conviene rispondere. Le domande “vuote” sono quelle su cui non hai alcun elemento: lasciarle in bianco è quasi sempre la scelta migliore. Allenarsi a questa classificazione durante le simulazioni la rende automatica il giorno della prova.
Misurare la propria affidabilità
Dopo ogni simulazione, controlla quante delle risposte date “a intuito” si sono rivelate corrette. Se la percentuale è alta, puoi permetterti di rispondere più spesso; se è bassa, stai perdendo punti con risposte azzardate. È un dato personale, che nessuna regola generale può sostituire, e che si affina solo con la pratica.
Gestione del tempo ed errori tipici
Con 60 domande in 100 minuti il tempo medio per quesito è di poco superiore al minuto e mezzo. In una prova con 30 quesiti di biologia e chimica, però, il tempo non si distribuisce in modo uniforme: molte domande di biologia si risolvono rapidamente se la nozione è chiara, mentre alcune domande di chimica richiedono calcoli e passaggi più lunghi. La logica, infine, è la parte in cui è più facile perdere minuti senza accorgersene.
Un buon ordine di lavoro è iniziare dalle materie in cui sei più veloce, accumulando punti sicuri e tempo di riserva, per poi dedicarti ai quesiti più lunghi. Se ti blocchi, segna la domanda e prosegui: tornarci con calma a fine prova è quasi sempre più produttivo che insistere.
Gli errori più frequenti in questo tipo di prova sono pochi e ricorrenti:
- calcoli di chimica fatti di fretta, con unità di misura o proporzioni sbagliate;
- domande di biologia lette a metà, dove una parola come “non” o “sempre” cambia la risposta;
- troppo tempo speso sulla logica, a scapito di quesiti più semplici lasciati alla fine;
- risposte date per non lasciare spazi vuoti, che con la penalità abbassano il punteggio.
Da chi è regolato il test di Professioni Sanitarie 2015?
È il MIUR a regolamentare il test di ammissione alle Facoltà delle Professioni Sanitarie.
Tuttavia, la prova di ammissione non avviene su base nazionale, ma su scala locale.
Il MIUR decide quale sia il programma delle varie materie, la struttura del test e la data del suo svolgimento ma la graduatoria non è nazionale, così come avviene invece per Medicina e Odontoiatria, per cui esiste un’unica graduatoria che raccoglie tutte le Università d’Italia.
Ogni Ateneo pubblica una propria graduatoria.
Per chi sta scegliendo la sede, può essere utile leggere la nostra guida alle università di medicina migliori, che aiuta a valutare gli atenei al di là della sola facilità di accesso. Chi invece sta confrontando le professioni sanitarie con altri percorsi può consultare l’approfondimento su medicina a numero aperto.
Elenco dei corsi di Professioni Sanitarie
- Tecnica della riabilitazione psichiatrica
- Terapia occupazionale
- Educazione professionale
- Tecniche audiometriche
- Tecniche di laboratorio biomedico
- Tecnica di radiologia per immagini e radioterapia
- Tecniche di neurofisiopatologia
- Tecniche ortopediche
- Tecniche audioprotesiche
- Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
- Igiene dentale
- Dietistica
- Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
- Assistenza sanitaria
- Infermieristica
- Ostetricia
- Infermieristica pediatrica
- Podologia
- Fisioterapia
- Logopedia
- Ortottica e assistenza oftalmologica
- Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
La prova è la stessa per tutti i corsi della sede, ma la graduatoria tiene conto delle preferenze indicate. Conoscere il lavoro che ti aspetta aiuta a scegliere l’ordine con consapevolezza: per chi punta a Infermieristica, ad esempio, il nostro articolo sull’infermiere in sala operatoria racconta una delle specializzazioni più richieste della professione.
Test Ammissione Professioni Sanitarie 2015-2016 con il nostro simulatore e in PDF
Versione PDF scaricabile:
- PDF Download – Link 1 (gruppo Facebook)
- PDF Download – Link 2
Simulatore Test Ammissione:
- Simulazione Test Ammissione Professioni Sanitarie 2015-2016
Il modo migliore per usare questi materiali è simulare la prova a tempo e poi calcolare il punteggio con le regole reali, penalità comprese. Ripeti la stessa prova a distanza di qualche settimana solo dopo aver lavorato sugli errori: se il miglioramento nasce dal ricordo delle risposte e non dallo studio, la simulazione perde valore. Nel frattempo alterna prove di anni diversi ed esercizi per materia. Per un percorso completo, con lezioni e simulazioni commentate, puoi usare la Piattaforma Accademia.
Per il Test Ammissione consigliamo i seguenti libri:
- 50.000 QUIZ – Test Ammissione Medicina. Simulazioni.
- 50.000 QUIZ – Test Ammissione Medicina. Simulazioni per materia.
- 50.000 QUIZ – Test Ammissione Medicina. Prove Precedenti.
Download e simulazioni
Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:
In sintesi
Il test ingresso professioni sanitarie 2015 si è svolto il 4 settembre in tutte le università pubbliche, con 25.522 posti complessivi e 60 domande in 100 minuti, metà delle quali di biologia e chimica. Il punteggio assegnava 1,5 punti alla risposta corretta e toglieva 0,4 punti per l’errore, con un massimo di 90 punti e graduatorie locali. La lezione più utile di questa edizione riguarda la strategia: imparare a distinguere le domande sicure, ragionevoli e vuote, gestire il tempo fra scienze e logica e allenarsi con simulazioni corrette secondo le regole reali.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara ai test di ammissione e ai concorsi sanitari.
