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Concorso SSM

Segno di Chvostek: tecnica, ipocalcemia e quiz SSM

24 Settembre 2026 · Mario Lomele

Segno di Chvostek: tecnica, ipocalcemia e quiz SSM

Il segno di Chvostek è la contrazione involontaria dei muscoli della faccia che compare percuotendo il nervo facciale davanti all’orecchio. È il segno più noto di ipereccitabilità neuromuscolare e viene ricercato soprattutto quando si sospetta un’ipocalcemia, per esempio dopo un intervento sulla tiroide. È facilissimo da eseguire, ma ha un limite che ogni candidato deve conoscere: è poco specifico, perché risulta positivo anche in una parte delle persone sane. In questo articolo vediamo tecnica, fisiopatologia, gradi di positività, falsi positivi, patologie associate, diagnosi differenziale e il modo in cui compare nei quiz del Concorso SSM.

Che cos’è il segno di Chvostek

Il segno prende il nome da František Chvostek, medico austriaco dell’Ottocento che lo descrisse nei pazienti con tetania. Consiste nella comparsa di una contrazione dei muscoli mimici omolaterali in risposta a un leggero colpo sul tronco del nervo facciale, nel punto in cui esce dalla ghiandola parotide e si divide nei suoi rami. La contrazione è rapida, breve, e scompare subito dopo lo stimolo.

Come il segno di Trousseau, il segno di Chvostek fa parte dei segni di tetania latente: il paziente può non avere crampi spontanei, ma una stimolazione meccanica minima del nervo è sufficiente a farlo scaricare. È quindi un indicatore di soglia di eccitabilità ridotta dei nervi periferici, non una misura diretta di un valore di laboratorio.

Come si esegue la manovra

Il paziente è seduto o supino, con la bocca leggermente socchiusa e i muscoli del viso rilassati. L’esaminatore percuote con il dito medio o con il martelletto dei riflessi un punto situato circa due centimetri davanti al trago dell’orecchio, poco sotto l’arcata zigomatica, cioè sulla proiezione del nervo facciale. Il colpo deve essere leggero e secco, simile a quello usato per i riflessi osteotendinei; percussioni troppo forti possono provocare contrazioni dirette dei muscoli anche nel soggetto normale.

La risposta viene graduata in base all’estensione della contrazione. Nel grado più lieve si osserva solo un fremito della commissura labiale; in un grado intermedio si contraggono anche l’ala del naso e il labbro superiore; nel grado più marcato si contrae l’intera emifaccia, compresi i muscoli perioculari e frontali. Più estesa è la risposta, maggiore è la probabilità che esista un’alterazione reale dell’eccitabilità. Si esaminano sempre entrambi i lati.

Significato fisiopatologico

Il calcio ionizzato extracellulare stabilizza le membrane dei neuroni legandosi ai canali del sodio voltaggio-dipendenti e rendendone più difficile l’apertura. Quando la sua concentrazione si riduce, la soglia di depolarizzazione si abbassa e le fibre motorie periferiche diventano ipereccitabili: scaricano per stimoli che normalmente non basterebbero. Il nervo facciale, superficiale e facilmente raggiungibile nella regione parotidea, si presta bene a mettere in evidenza questo fenomeno.

Il segno dipende quindi dal calcio ionizzato e non dal calcio totale. Un paziente con ipoalbuminemia può avere un calcio totale basso senza alcun segno di tetania, mentre un paziente in alcalosi può mostrare segni di ipereccitabilità con calcemia totale normale, perché il pH alcalino aumenta il legame del calcio all’albumina e riduce la frazione libera. Anche il magnesio partecipa alla stabilità di membrana e alla regolazione del paratormone, per cui il suo deficit contribuisce al quadro.

Quando il segno di Chvostek è positivo

La causa principale è l’ipocalcemia. Nella pratica ospedaliera lo scenario più tipico è l’ipoparatiroidismo dopo tiroidectomia totale, eseguita per esempio per un carcinoma tiroideo o per un gozzo voluminoso: la lesione o la devascolarizzazione delle paratiroidi provoca un calo del paratormone e della calcemia nei giorni successivi all’intervento. Il paziente riferisce parestesie intorno alla bocca e alla punta delle dita, e il segno di Chvostek è spesso il primo reperto obiettivo.

Altre cause sono il deficit di vitamina D, l’insufficienza renale cronica, la pancreatite acuta, le trasfusioni massive, la sindrome da lisi tumorale, l’ipoparatiroidismo autoimmune o genetico e lo pseudoipoparatiroidismo. La ipomagnesemia provoca a sua volta ipocalcemia funzionale, perché inibisce la secrezione e l’azione del paratormone: nel paziente alcolista o in terapia prolungata con inibitori di pompa protonica, l’ipocalcemia non si corregge finché non si reintegra il magnesio. L’alcalosi metabolica e l’alcalosi respiratoria da iperventilazione completano il quadro delle condizioni che rendono positivo il segno con calcio totale normale.

Falsi positivi e limiti

Il punto critico del segno di Chvostek è la sua bassa specificità. Una quota non trascurabile di adulti sani, e una quota ancora maggiore di bambini, presenta una risposta positiva, di solito limitata alla commissura labiale. Al contrario, una parte dei pazienti con ipocalcemia documentata non lo presenta affatto, soprattutto quando il calo della calcemia è lento e cronico. Il segno è quindi né molto sensibile né molto specifico: è un indizio, non una prova.

Per questa ragione, quando è positivo, il passo successivo è sempre il laboratorio: calcio ionizzato o calcio corretto per l’albumina, fosforo, magnesio, paratormone, vitamina D, creatinina ed emogasanalisi per valutare il pH. Un segno positivo in un soggetto asintomatico con esami normali non ha significato patologico. Per aumentare la specificità si associa la ricerca del segno di Trousseau, lo spasmo carpale indotto dal bracciale dello sfigmomanometro, che è raramente positivo nei soggetti normocalcemici.

Diagnosi differenziale

La contrazione dei muscoli facciali può avere cause diverse dall’ipereccitabilità da calcio basso. Lo spasmo emifacciale è una contrazione involontaria, spontanea e ripetitiva di un’emifaccia, di solito legata a un conflitto neurovascolare del nervo facciale all’uscita dal tronco encefalico: non è provocata dalla percussione e non si associa a parestesie. Le miochimie facciali, piccole ondulazioni continue del muscolo, possono comparire nella sclerosi multipla o nelle lesioni del tronco. I tic sono movimenti stereotipati, in parte controllabili dalla volontà.

Anche il quadro generale aiuta. L’ipocalcemia sintomatica si accompagna a parestesie periorali e acrali, crampi, spasmo carpo-pedale, talvolta laringospasmo e convulsioni; all’elettrocardiogramma si osserva un allungamento del QT. La tetania da iperventilazione, tipica degli attacchi d’ansia, dà sintomi simili ma si associa a respiro rapido, alcalosi respiratoria e calcemia totale normale, e si risolve correggendo il pattern respiratorio.

Come cade il segno di Chvostek al concorso

Lo scenario più chiesto è quello della paziente operata di tiroidectomia totale che, uno o due giorni dopo l’intervento, riferisce formicolio intorno alla bocca e alle dita. Il quesito può chiedere quale segno ricercare, quale esame dosare per primo, quale sia la causa più probabile o quale terapia iniziare: calcio gluconato endovena lento nelle forme sintomatiche, poi calcio orale e metaboliti attivi della vitamina D. Un secondo scenario è l’alcolista con ipocalcemia che non risponde alla somministrazione di calcio: la risposta è correggere il magnesio.

Le domande di semeiotica chiedono invece dove si esegue la percussione, quale nervo viene stimolato e quale tra Chvostek e Trousseau è più specifico. Il distrattore più comune presenta il Chvostek come segno specifico di ipocalcemia o come segno di lesione del nervo facciale, cioè di paralisi: in realtà è un segno di ipereccitabilità, non di deficit. Per fissare questi dettagli conviene esercitarsi con domande commentate, come quelle delle simulazioni della Piattaforma Accademia, dove ogni alternativa è spiegata. Chi vuole un quadro sui lavori che si incontrano poi nei reparti può consultare anche la guida alle scuole di specializzazione in medicina.

Errori tipici da evitare

Il primo errore è percuotere nel punto sbagliato, per esempio sull’angolo della mandibola o sulla guancia, dove la risposta ottenuta è una contrazione muscolare diretta. Il secondo è percuotere troppo forte. Il terzo è considerare un Chvostek positivo come diagnosi di ipocalcemia senza dosare il calcio ionizzato. Il quarto, frequente ai quiz, è dimenticare il magnesio e l’alcalosi tra le cause di tetania con calcio totale normale.

In sintesi

Il segno di Chvostek è la contrazione dei muscoli facciali ottenuta percuotendo il nervo facciale davanti al trago. Indica ipereccitabilità neuromuscolare da calcio ionizzato basso, come nell’ipoparatiroidismo post-tiroidectomia, nel deficit di vitamina D, nell’ipomagnesemia e nell’alcalosi. È poco specifico, perché positivo in una parte dei soggetti sani, e poco sensibile nelle ipocalcemie croniche; il Trousseau è più specifico. Va sempre confermato con il dosaggio di calcio ionizzato, magnesio e paratormone. Ai quiz compare soprattutto nel caso della paziente tiroidectomizzata con parestesie periorali.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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