Segni semeiologici in dermatologia: lesioni elementari e manovre
8 Settembre 2026 · Mario Lomele
I segni semeiologici in dermatologia hanno una
caratteristica che li rende ideali per una domanda a scelta multipla: sono
descrizioni precise di cose visibili. Chi possiede il vocabolario risponde;
chi lo ha studiato a orecchio confonde una papula con un nodulo e sbaglia una
domanda che sapeva.
Le lesioni elementari primitive
Sono quelle che compaiono su cute sana. Macula: alterazione
del colore senza rilievo ne’ infiltrazione. Papula: rilievo
solido di piccole dimensioni. Nodulo: come la papula ma piu’
grande e piu’ profondo. Placca: rilievo esteso in superficie
piu’ che in altezza. Vescicola e bolla:
raccolte di liquido chiaro, distinte dalla dimensione.
Pustola: raccolta di contenuto purulento.
Pomfo: rilievo edematoso fugace, che scompare in ore.
La fugacita’ del pomfo e’ l’elemento che distingue l’orticaria da quasi
tutto il resto, ed e’ spesso il perno della domanda.
Le lesioni secondarie
Derivano dall’evoluzione delle precedenti: squama, crosta, erosione,
ulcera, ragade, cicatrice, atrofia, lichenificazione. La distinzione che
conta di piu’ e’ fra erosione e ulcera: la prima interessa solo l’epidermide e
guarisce senza cicatrice, la seconda arriva al derma e la cicatrice la
lascia.
Le manovre che si eseguono
Vitropressione. Si comprime la lesione con un vetrino: un
eritema da vasodilatazione impallidisce, una porpora no. E’ la manovra che
distingue in un secondo due quadri con implicazioni molto diverse.
Segno di Nikolsky. Lo sfregamento della cute apparentemente
sana provoca scollamento: indica una perdita di coesione fra i cheratinociti,
tipica delle malattie bollose a sede intraepidermica e di alcune reazioni
gravi da farmaco.
Grattamento metodico. Nella psoriasi produce in sequenza la
squama a cera, la pellicola staccabile e il sanguinamento puntiforme.
Dermografismo. Tracciando una linea sulla cute compare un
pomfo lineare: e’ una forma di orticaria fisica.
Come si descrive una lesione
Sempre nello stesso ordine, ed e’ l’ordine con cui sono scritti i quesiti:
tipo di lesione elementare, numero, dimensione, colore, margini, superficie,
consistenza, distribuzione, sede. La distribuzione da sola orienta molto: le
superfici estensorie, le pieghe, le zone fotoesposte e le sedi seborroiche
sono associate a gruppi di malattie diversi.
Segni semeiologici in dermatologia da riconoscere subito
Alcuni compaiono con regolarita’ nei quesiti. Le strie di
Wickham, reticolo biancastro sulle papule del lichen. Il
segno di Auspitz, il sanguinamento puntiforme dopo rimozione
della squama psoriasica. Il fenomeno di Koebner, la comparsa
di lesioni sulla sede di un trauma. La madarosi, la perdita
del terzo laterale del sopracciglio.
Le eruzioni sistemiche a espressione cutanea sono il ponte con la medicina
interna: le
malattie esantematiche e le manifestazioni cutanee delle malattie
autoimmuni, che si leggono insieme al quadro degli
autoanticorpi.
La dermatoscopia, in due parole
E’ l’esame che ha cambiato la diagnostica delle lesioni pigmentate: una
lente con illuminazione che rende visibili strutture non apprezzabili a
occhio nudo. Ai fini del concorso servono i criteri di valutazione della
lesione melanocitaria – asimmetria, bordi, colore, dimensione, evoluzione nel
tempo – e la consapevolezza che il criterio che pesa di piu’ e’ l’ultimo: una
lesione che cambia va vista, indipendentemente dall’aspetto.
Il segno del brutto anatroccolo, cioe’ la lesione che si distingue da tutte
le altre dello stesso paziente, e’ un criterio semplice e sorprendentemente
efficace.
Gli errori piu’ comuni
Descrivere una lesione con il nome della malattia invece che con la lesione
elementare, saltando il passaggio che permette la diagnosi differenziale.
Trascurare la distribuzione, che orienta quanto la morfologia. E dimenticare
di guardare mucose, unghie e cuoio capelluto, che in molte malattie portano il
segno decisivo.
Dove allenarsi
Su questi argomenti la differenza la fanno i quesiti, non le riletture:
sbagliare e leggere subito la spiegazione fissa piu’ di un capitolo ripassato.
Le simulazioni commentate sono sulla
piattaforma Accademia, i
volumi fra i libri per il concorso.
