Concorso Test Ammissione

Punti curriculum SSM: come si calcolano e cosa allegare

24 Agosto 2026 · Mario Lomele

Punti curriculum SSM: come si calcolano e cosa allegare

I punti curriculum SSM valgono al massimo 7 e si sommano ai 140 della prova. A differenza del test, non si giocano il giorno del concorso: si giocano nel modulo di iscrizione, dove vanno dichiarati e documentati. Qui trovi il calcolo voce per voce, con le tabelle, e l’elenco di cosa serve allegare perché ogni punto venga riconosciuto.

Punti curriculum SSM: il calcolo voce per voce

Le voci sono tre. Voto di laurea, fino a 2 punti: 2 con 110 e lode, 1,5 con 110, 1 con 108-109, 0,5 con 105-107, nulla sotto il 105. Media ponderata degli esami, fino a 3 punti: 3 da 29,5 in su, 2,5 da 29, 2 da 28,5, 1,5 da 28, 1 da 27,5, 0,5 da 27. Titoli aggiuntivi, fino a 2 punti: tesi sperimentale 0,5 e dottorato di ricerca in ambito medico-sanitario 1,5.

La somma massima è quindi 7 punti, che portano il totale del concorso a 147. Le fasce sono a scatti, non proporzionali: fra 28,4 e 28,5 di media ballano 0,5 punti, mentre fra 28,5 e 28,9 non cambia nulla. È una scala che premia chi supera la soglia, non chi la sfiora.

La media che conta è quella ponderata sui crediti, non la media aritmetica del libretto: gli esami più pesanti spostano di più. Vale la pena rifarla con i crediti alla mano prima di dichiararla.

Cosa allegare, e quando

Per la tesi sperimentale servono il frontespizio e l’attestazione firmata dal relatore o dal presidente del corso di studi, caricati in fase di iscrizione: senza quei documenti i 0,5 punti non vengono attribuiti, anche se la tesi è effettivamente sperimentale.

Voto di laurea e media risultano dalla carriera universitaria, ma vanno comunque dichiarati correttamente nel modulo: un dato sbagliato non è un dettaglio formale, è una dichiarazione non veritiera con le conseguenze previste dal bando.

La regola pratica che riassume tutto: quello che non è allegato entro la scadenza non esiste. Non si integra dopo, non si ricalcola dopo, e non c’è una fase di riesame per chi si è dimenticato un file.

Gli errori che fanno perdere punti

Il primo è aspettare l’ultimo giorno: la piattaforma ministeriale va in sofferenza nelle ore finali, e un caricamento non andato a buon fine si scopre quando è tardi. Il secondo è caricare un’attestazione senza firma, o un frontespizio senza la dicitura che qualifica la tesi come sperimentale.

Il terzo, meno ovvio, è calcolare la media in modo sbagliato e dichiarare una fascia che non spetta: il controllo poi la corregge, e ci si ritrova con meno punti di quelli su cui si erano fatti i conti per scegliere le sedi.

Nessuno di questi errori riguarda la preparazione. Riguardano il modulo, e sono gli unici punti del concorso che si perdono senza nemmeno aver sbagliato una risposta.

Quanto spostano davvero

Sette punti equivalgono a sette risposte esatte in più nella prova. Non ribaltano un concorso, ma nelle zone affollate della graduatoria — dove fra un candidato e l’altro ci sono pochi decimi — spostano molte posizioni, e possono decidere l’ultimo contratto di una scuola richiesta.

In caso di parità di punteggio totale prevale chi ha fatto meglio nella prova scritta, e poi il più giovane: il curriculum entra nella somma, non nello spareggio. Un’altra ragione per cui la prova resta il centro della preparazione.

Per capire se il tuo totale basta, l’unico riferimento serio sono le soglie con cui le scuole hanno chiuso negli anni passati.

Le soglie reali stanno nei punteggi minimi SSM anno per anno e nei punteggi minimi SSM 2025. Per i 7 punti spiegati dal lato pratico c’è punti bonus SSM, mentre requisiti e scadenze ufficiali sono nel bando del concorso SSM. Per esercitarti ci sono le prove ufficiali SSM commentate. I decreti sono pubblicati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

← Torna a tutte le notizie

Scrivici su WhatsApp