Concorso SSM

Lo specializzando può produrre ricevuta?

9 Maggio 2021 · Mario Lomele

Lo specializzando può produrre ricevuta? - ricevuta specializzando codice fiscale

Produrre ricevuta è possibile anche per il medico specializzando: se svolgi una prestazione occasionale consentita dal tuo contratto di formazione, puoi rilasciare una regolare ricevuta al committente indicando semplicemente il tuo codice fiscale, senza bisogno di partita IVA.


Sì, specificando il proprio codice fiscale. È opportuno utilizzare un apposito libretto di ricevute che si può acquistare in cartoleria.

Quando lo specializzando può produrre ricevuta

Durante la scuola di specializzazione puoi svolgere alcune attività al di fuori dell’orario di formazione, purché compatibili con gli obblighi del contratto. Per i compensi derivanti da queste attività saltuarie non serve aprire una partita IVA: è sufficiente rilasciare una ricevuta per prestazione occasionale.

La ricevuta è lo strumento corretto solo finché l’attività resta davvero occasionale, cioè saltuaria e non organizzata. Se le collaborazioni diventano abituali e continuative, il quadro cambia e diventa necessario valutare l’apertura della partita IVA con l’aiuto di un commercialista.

Ricevuta o fattura: qual è la differenza?

La fattura è il documento fiscale di chi ha partita IVA; la ricevuta per prestazione occasionale è invece sufficiente per chi svolge attività saltuarie senza abitualità. Come specializzando, per una collaborazione sporadica la ricevuta è normalmente la strada corretta, mentre un’attività libero-professionale continuativa richiederebbe partita IVA e un regime fiscale dedicato.

Cosa scrivere nella ricevuta

Che tu usi il libretto acquistato in cartoleria o un modello preparato da te, la ricevuta deve contenere alcuni elementi essenziali:

  • i tuoi dati anagrafici completi e il codice fiscale;
  • i dati del committente (nome e cognome o ragione sociale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA);
  • numero progressivo e data della ricevuta;
  • la descrizione della prestazione svolta;
  • l’importo lordo, l’eventuale ritenuta d’acconto e il netto percepito;
  • la marca da bollo da 2 euro se l’importo supera 77,47 euro.

Trovi le istruzioni dettagliate nella nostra guida su come si compila una ricevuta per prestazione occasionale e nella FAQ sul bollo su ricevute e fatture.

Limiti e obblighi da ricordare

Le prestazioni occasionali hanno limiti precisi di durata e compenso: superate certe soglie scattano gli obblighi contributivi verso la Gestione Separata INPS. Consulta la FAQ sul limite annuo per la prestazione occasionale per conoscere i dettagli.

Ricorda inoltre che i compensi extra, a differenza dello stipendio della specializzazione, sono redditi imponibili: per i casi particolari fai sempre riferimento alle indicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

Il concorso viene prima di tutto

Se il tuo obiettivo è entrare in specializzazione, concentra le energie sulla preparazione: allenati con le 50.000 simulazioni per le specializzazioni mediche oppure prova la demo gratuita della piattaforma, con simulazioni complete in condizioni d’esame e correzione automatica.

← Torna a tutte le notizie

Scrivici su WhatsApp