Interventi chirurgici piu’ frequenti: indicazioni e complicanze
8 Settembre 2026 · Mario Lomele
Gli interventi chirurgici che compaiono nei quesiti sono
un numero limitato, e la domanda non riguarda quasi mai la tecnica: riguarda
l’indicazione, il momento giusto e la complicanza attesa. Conviene studiarli
in questa forma invece che come descrizioni operatorie.
Addome: gli interventi chirurgici piu’ comuni
Appendicectomia. Indicazione nell’appendicite acuta; oggi
prevalentemente per via laparoscopica. Le complicanze da conoscere sono
l’ascesso residuo e l’infezione della ferita.
Colecistectomia. Indicata nella colecistite acuta e nella
colelitiasi sintomatica. La complicanza grave e rara e’ la lesione della via
biliare principale; la piu’ frequente e’ la ritenzione di calcoli nel
coledoco.
Ernioplastica. Riparazione dei difetti della parete, con
o senza protesi. Le complicanze da ricordare sono la recidiva e il dolore
cronico da interessamento nervoso.
Resezioni intestinali. Per neoplasia, occlusione, malattia
infiammatoria o ischemia. La complicanza temuta e’ la deiscenza
dell’anastomosi, che si manifesta tipicamente in terza-quinta giornata con
febbre, dolore e alterazione degli indici.
Il momento della decisione
E’ il vero oggetto delle domande. Nell’addome acuto la scelta fra
trattamento conservativo e sala operatoria dipende da segni precisi: la
peritonite diffusa, l’instabilita’ emodinamica e la perforazione non
ammettono attesa. La stratificazione del rischio nella pancreatite si fa con i
punteggi dedicati, come i
criteri di
Ranson.
Chirurgia oncologica
Per i tumori solidi la domanda verte sulla radicalita’ e sulla stadiazione:
quale estensione di resezione, quale linfoadenectomia, quando la chirurgia
segue o precede il trattamento medico. Il linguaggio comune e’ quello della
classificazione
TNM, e senza quella il resto non si tiene insieme.
Le complicanze generali
Valgono per tutti gli interventi e sono le piu’ chieste. L’infezione del
sito chirurgico. La deiscenza della ferita. Il sanguinamento post-operatorio.
Le complicanze respiratorie da immobilita’ e dolore. Il tromboembolismo
venoso, che e’ il motivo per cui la profilassi e’ quasi sempre indicata: il
tema si collega alle classi descritte in
antiaggreganti e anticoagulanti. E l’ileo post-operatorio, da distinguere
dall’occlusione meccanica.
La tempistica delle complicanze
E’ un dettaglio che risolve molte domande. La febbre nelle prime
ventiquattro ore e’ spesso di origine atelettasica; fra terza e quinta
giornata orienta verso l’infezione o la deiscenza; piu’ tardi verso l’ascesso
o la complicanza tromboembolica. Studiare la finestra temporale accanto alla
complicanza vale piu’ di studiarle come elenco.
La preparazione all’intervento
E’ una parte spesso trascurata nello studio e frequente nei quesiti. La
valutazione del rischio anestesiologico, la gestione della terapia in corso –
in particolare antiaggreganti e anticoagulanti, che vanno sospesi o sostituiti
secondo il rischio trombotico ed emorragico – il digiuno preoperatorio, la
profilassi antibiotica quando indicata e la profilassi del tromboembolismo.
Il tempo della profilassi antibiotica e’ un dettaglio che compare spesso:
va somministrata prima dell’incisione, non dopo, perche’ deve essere gia’ in
concentrazione efficace nei tessuti al momento della contaminazione.
La chirurgia in urgenza contro quella in elezione
Lo stesso intervento cambia natura secondo il contesto: in elezione si
sceglie il momento, si prepara il paziente e si riduce il rischio; in urgenza
si opera su un paziente non preparato e spesso instabile, con mortalita’ e
complicanze significativamente superiori. E’ il motivo per cui, quando la
patologia lo consente, si tenta di trasformare un’urgenza in una procedura
differita: un ragionamento che le domande chiedono spesso in forma implicita.
Il consenso informato
Non e’ una firma ma un processo: informazione comprensibile su natura
dell’intervento, alternative, rischi e conseguenze prevedibili. E’ un elemento
che compare nei quesiti di medicina legale, e la sua assenza o incompletezza
ha rilievo autonomo rispetto alla correttezza tecnica dell’atto.
Dove allenarsi
Su questi argomenti la differenza la fanno i quesiti, non le riletture:
sbagliare e leggere subito la spiegazione fissa piu’ di un capitolo ripassato.
Le simulazioni commentate sono sulla
piattaforma Accademia, i
volumi fra i libri per il concorso.
