Concorso Test Ammissione

Banca Dati Test Medicina

10 Febbraio 2024 · Mario Lomele

Banca Dati Test Medicina

Una banca dati test medicina è l’insieme dei quesiti resi pubblici da cui vengono estratte le domande della prova: cambia radicalmente il modo di prepararsi, ma non nel senso che molti immaginano.

Puoi allenarti con i quiz gratuiti di biologia, chimica e fisica, e con le simulazioni complete. Le informazioni ufficiali sono pubblicate dal CISIA.

Il vantaggio vero: sapere dove si ferma il programma

Il beneficio principale di una banca dati pubblica non è poter imparare le risposte, ma vedere con precisione fin dove arriva il programma. Senza di essa si studia sempre un po’ più del necessario, per sicurezza, e quel margine costa settimane.

Avendo i quesiti sotto gli occhi si capisce il livello di dettaglio richiesto: quali argomenti vengono chiesti a livello di definizione e quali richiedono calcolo o ragionamento. È un’informazione che nessun manuale può dare, perché i manuali coprono sempre più del necessario.

Cambia anche il modo di ripassare. Invece di rileggere capitoli interi conviene partire dai quesiti, e tornare sul libro solo per gli argomenti in cui si sbaglia: si arriva allo stesso risultato in molto meno tempo.

L’errore di metodo da evitare

La trappola è imparare a memoria le risposte associandole all’aspetto della domanda. Funziona benissimo mentre ci si esercita e crolla il giorno della prova, perché basta una riformulazione, un’opzione riordinata o una negazione spostata per far perdere il riferimento.

Il segnale d’allarme è riconoscibile: se rispondi correttamente ma non sapresti spiegare perché le altre opzioni sono sbagliate, non hai imparato il concetto, hai imparato quella domanda. Vale la pena fermarsi e recuperare la nozione.

Il modo corretto di usare una banca dati è quindi trattarla come una mappa del programma, non come un elenco da mandare a memoria. Chi la usa così arriva alla prova sapendo la materia; chi la usa nell’altro modo arriva sapendo l’elenco, che è una cosa diversa.

Un ultimo accorgimento: esercitarsi sempre in ordine casuale e a tempo. Studiare i quesiti nell’ordine in cui sono pubblicati crea associazioni fra domande vicine che alla prova non esistono.

Come organizzare il lavoro sui quesiti

Con una banca dati ampia il problema diventa la quantità: affrontarla dall’inizio alla fine, un blocco al giorno, è il modo più sicuro per arrivare in fondo avendo dimenticato l’inizio. Conviene invece procedere per argomenti, chiudendone uno prima di passare al successivo.

Per ogni argomento vale la pena tenere due elenchi: i quesiti sbagliati e quelli indovinati senza sicurezza. Il secondo elenco è quello che quasi tutti trascurano, ed è proprio dove si nascondono i punti che si perdono il giorno della prova.

Dopo il primo passaggio completo, il ripasso non va rifatto su tutto ma solo su quei due elenchi, riducendoli via via. È un lavoro che si accorcia da solo e che dà una misura concreta dei progressi, molto più affidabile della sensazione di aver studiato.

Banca dati test medicina: cosa cambia nello studio

Banca dati

Un’altra importante novità rispetto al 2023 riguarderà la banca dati. Sarà aperta sul modello di quella usata per la patente, anzi saranno aperte visto che il Cisia, con l’aiuto della Crui, dovrebbe mettere a disposizione 3.500 quesiti per aprile e altrettanti per luglio. Al tempo stesso si dovrebbe tornare all’antico anche sui requisiti di partecipazione e, dunque, dovrebbero poter partecipare solo gli studenti di quinta oltre che gli eventuali diplomati. Questo sistema dovrebbe valere solo per il 2024; per il 2025 si punta a una riforma complessiva partendo dai Ddl attualmente all’esame della commissione Istruzione del Senato. 

Banca dati in Anteprima e Commentata su APP

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