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Concorso SSM

Specializzazione in neurochirurgia

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in neurochirurgia - Specializzazione Neurochirurgia Italia

La scuola di specializzazione in neurochirurgia è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. È il percorso che forma il chirurgo del sistema nervoso: il medico che opera il cervello, il midollo spinale, la colonna vertebrale e i nervi periferici, trattando tumori, emorragie, traumi cranici, malformazioni vascolari, idrocefalo, ernie discali e patologie degenerative del rachide. Per la complessità delle strutture su cui si interviene e per il peso delle conseguenze di ogni gesto operatorio, è considerata una delle specialità più impegnative dell’intera area chirurgica.

In questa guida spieghiamo come è strutturata la scuola, cosa si studia, come si svolge l’attività quotidiana dello specializzando, quali sono gli sbocchi al termine del percorso e perché, ogni anno, il concorso SSM la colloca tra le scuole con i punteggi di accesso più elevati. Trovi anche gli obiettivi formativi ufficiali della tipologia e il materiale demo per allenarti sulle prove degli anni passati.

Specializzazione in neurochirurgia: durata e organizzazione della scuola

La scuola appartiene all’area chirurgica e prevede un tronco comune con le altre scuole della classe delle chirurgie, seguito dagli anni caratterizzanti dedicati alla disciplina. Il percorso è organizzato in una rete formativa che comprende la sede universitaria e le strutture collegate, in modo da garantire allo specializzando l’esposizione all’intera casistica: neurochirurgia oncologica, vascolare, spinale, funzionale, pediatrica e traumatologica. Le attività professionalizzanti sono quantificate dal regolamento e vanno registrate nel libretto dello specializzando: numero di interventi eseguiti come primo operatore e come aiuto, procedure di sala, gestione del paziente in terapia intensiva neurochirurgica.

Per orientarti fra le durate delle diverse scuole puoi consultare la nostra guida su quanti anni dura la specializzazione in medicina, mentre nell’articolo sulle scuole di specializzazione in medicina trovi un quadro generale dell’offerta formativa nazionale.

Cosa si studia e come si svolge l’attività dello specializzando

La formazione teorica copre la neuroanatomia chirurgica, la neurofisiologia, la neuroradiologia (TC, RM, angiografia), la neuro-oncologia, la neurotraumatologia, la chirurgia vascolare cerebrale, la chirurgia della base cranica, la chirurgia spinale e la neurochirurgia funzionale (chirurgia dell’epilessia, stimolazione cerebrale profonda, trattamento del dolore). A questo si aggiungono le competenze trasversali: gestione dell’ipertensione endocranica, monitoraggio neurologico intensivo, principi di anestesia e rianimazione, radioprotezione, bioetica e comunicazione con il paziente e i familiari.

L’attività pratica occupa la maggior parte del tempo. Nella giornata tipo dello specializzando in neurochirurgia si alternano:

  • il giro visita in reparto e la gestione dei pazienti ricoverati, con la valutazione neurologica seriata;
  • la sala operatoria, prima come aiuto e progressivamente come primo operatore per gli interventi meno complessi (derivazioni, craniotomie per lesioni superficiali, chirurgia spinale degenerativa);
  • l’ambulatorio e la discussione multidisciplinare dei casi oncologici con oncologi, radioterapisti e neuroradiologi;
  • la guardia, con la gestione delle urgenze: traumi cranici, emorragie intracraniche, ematomi, idrocefalo acuto;
  • l’attività di ricerca, con la partecipazione a studi clinici e congressi, spesso richiesta per la tesi di specializzazione.

La curva di apprendimento manuale è lunga: le tecniche microchirurgiche richiedono anni di pratica al microscopio operatorio e in laboratorio di microchirurgia, e per questo molte scuole prevedono corsi su cadavere e simulatori. Chi è attratto dal sistema nervoso ma preferisce l’approccio clinico e non chirurgico può valutare in alternativa la specializzazione in neurologia, con cui la neurochirurgia condivide gran parte delle basi teoriche.

Perché la specializzazione in neurochirurgia è così selettiva

La scuola di specializzazione in “Neurochirurgia” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Le ragioni sono più d’una: i contratti disponibili a livello nazionale sono pochi rispetto ad altre scuole, la specialità gode di grande prestigio, il numero di candidati che la indicano come prima scelta è stabilmente alto e i posti nelle sedi più rinomate si esauriscono nelle primissime posizioni della graduatoria. Questo produce un effetto a catena: chi vuole entrare deve puntare a un punteggio molto alto, non solo alla sufficienza. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:

È importante capire anche il meccanismo delle scelte: al concorso SSM il candidato compila una lista di preferenze per scuola e sede, e l’assegnazione avviene in ordine di graduatoria. Chi mette la neurochirurgia in cima alla lista deve avere un piano B credibile per le posizioni successive. Spieghiamo tutto nell’articolo su come funzionano le scelte SSM. Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove specializzandi e neo-specialisti condividono esperienze dirette sulle singole reti formative.

Sbocchi professionali e guadagni indicativi

Al termine della scuola il neurochirurgo lavora prevalentemente in ospedale, nelle unità operative di neurochirurgia degli ospedali hub e dei policlinici universitari, dove sono concentrate le urgenze e la chirurgia maggiore. Altri sbocchi sono gli IRCCS a indirizzo neurologico, i centri di chirurgia spinale, l’attività universitaria e di ricerca, la libera professione in strutture private accreditate (soprattutto per la chirurgia vertebrale) e le carriere all’estero, dove la formazione italiana è riconosciuta. Con gli anni molti neurochirurghi si concentrano su un ambito specifico: oncologia cerebrale, chirurgia vascolare, base cranica, spina, pediatria, chirurgia funzionale.

Sul piano economico, la neurochirurgia è tradizionalmente inclusa tra le specialità con le prospettive più alte, per la responsabilità, la complessità e la richiesta di prestazioni chirurgiche anche in ambito privato. Le cifre precise dipendono dal contratto, dall’anzianità, dalla sede e dalla quota di libera professione, quindi qui restiamo su indicazioni qualitative: lo stipendio del dirigente medico ospedaliero è la base, a cui si aggiungono indennità e attività intramoenia che possono aumentarlo in misura significativa. Per un quadro più dettagliato rimandiamo alle nostre guide sullo stipendio del neurochirurgo e sulle specializzazioni di medicina più pagate. Va ricordato che gli anni di formazione sono retribuiti con il contratto di formazione specialistica, uguale per tutte le scuole.

Libri per il concorso SSM e materiale demo

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:

Chi punta alla neurochirurgia non può permettersi lacune: il concorso è unico per tutte le scuole e la graduatoria si costruisce sull’intero programma, non sulle materie neurologiche. Serve quindi un metodo che copra tutte le discipline, con particolare attenzione a quelle che pesano di più sul totale delle domande, e un allenamento costante sulle prove ufficiali degli anni precedenti, disponibili commentate sulla Piattaforma Accademia.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie chirurgiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente e per valutare le connessioni intersistemiche. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve avere inoltre acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.

Obiettivi formativi di base

L’approfondita conoscenza di anatomia macro e microscopica, fisiologia, biochimica; adeguate conoscenze di genetica, di statistica ed informatica; conoscenze di base della semeiotica medico-chirurgica, della diagnostica di laboratorio e strumentale, degli aspetti medico-legali che regolano l’attività sanitaria in campo specialistico e dei principi gestionali ed organizzativi dell’assistenza; obiettivi formativi della tipologia della Scuola: l’approfondita conoscenza di anatomia topografica di rilevanza per la strategia operatoria, dei principi dell’asepsi, dell’organizzazione ed igiene ambientale delle sale operatorie, dello strumentario chirurgico generale e specialistico e materiali di sutura, delle metodiche chirurgiche tradizionali ed alternative; conoscenza di base, e relativa esperienza pratica, che consentano corretta valutazione della malattia nei singoli pazienti, la scelta del trattamento medico e chirurgico più idoneo, la formulazione di un bilancio rischi-benefici, l’impostazione del trattamento post-operatorio immediato ed a distanza, di affrontare i problemi relativi agli interventi d’urgenza.

Sono obiettivi affini o integrativi

L’acquisizione delle conoscenze di base e dell’esperienza necessaria per collaborare con altri specialisti alla diagnosi, alla impostazione della strategia ed all’esecuzione del trattamento per le patologie di più frequente riscontro, ed in particolare per quelle con localizzazioni multiple, ed a riconoscere urgenza e priorità delle fasi del trattamento stesso.

Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: Demo Software

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.

Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Il test gratuito è disponibile per ciascun anno:

  • SSM Domande 2018
  • SSM Domande 2019
  • SSM Domande 2020

In sintesi

La specializzazione in neurochirurgia forma il chirurgo del sistema nervoso attraverso un percorso di 4 anni intensissimo, in cui la teoria di neuroanatomia, neuroradiologia e neuro-oncologia si fonde con una pratica di sala operatoria progressiva e con la gestione delle urgenze in guardia. È una delle scuole più selettive del concorso SSM per il numero limitato di contratti e per il prestigio della disciplina, e richiede un punteggio elevato e una lista di preferenze ragionata. Gli sbocchi sono soprattutto ospedalieri e universitari, con prospettive economiche tra le più alte dell’area chirurgica, da valutare comunque in modo indicativo. Chi la sceglie deve prepararsi al concorso su tutte le materie, allenandosi sulle prove ufficiali e sulle simulazioni commentate.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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