Quando iniziare le simulazioni e con che frequenza farle
8 Settembre 2026 · Mario Lomele
La domanda su quando iniziare le simulazioni ha una
risposta che sorprende chi la fa: prima di aver finito il programma. L’idea
che si simuli solo quando si e’ pronti e’ diffusa e costa punti, perche’
scambia la simulazione per una verifica invece che per uno strumento di
studio.
Perche’ aspettare e’ un errore
Tre motivi. Il primo: i quesiti insegnano cosa viene chiesto davvero, e
questo cambia il modo di studiare i capitoli successivi. Chi simula dal terzo
mese studia diversamente da chi simula dall’ottavo.
Il secondo: il recupero attivo – provare a rispondere prima di sapere –
fissa piu’ della rilettura, ed e’ uno dei risultati piu’ solidi della ricerca
sull’apprendimento. Sbagliare e leggere subito la spiegazione lascia una
traccia migliore di un capitolo letto due volte.
Il terzo: la gestione del tempo e la resistenza alla fatica sono abilita’
separate dalla conoscenza, e hanno bisogno di mesi per formarsi.
Quando iniziare le simulazioni, in pratica
Appena si e’ coperto il primo argomento. Non simulazioni complete: blocchi
brevi sull’argomento appena studiato, dieci o venti quesiti, subito dopo lo
studio e poi di nuovo a distanza di qualche giorno.
Le simulazioni complete, a tempo pieno e su tutto il programma, hanno senso
quando la copertura e’ ampia: prima restituiscono un punteggio basso che non
misura la preparazione ma solo la parte non ancora studiata, e demoralizza
senza informare.
Il ritmo nei mesi di avvicinamento
Fase iniziale. Blocchi brevi per argomento, ogni giorno o
quasi. Obiettivo: verificare la comprensione e imparare la forma delle
domande.
Fase intermedia. Blocchi piu’ ampi, che mescolano
argomenti diversi. Il mescolamento e’ importante: rispondere a domande di una
sola materia e’ molto piu’ facile che riconoscere di quale materia si tratta,
ed e’ questo secondo compito che la prova richiede.
Ultimi mesi. Simulazioni complete a cadenza regolare,
sempre nelle condizioni della prova, con revisione integrale dopo ciascuna. Il
metodo e’ descritto in
come
affrontare una simulazione.
Come leggere l’andamento
Il punteggio della singola simulazione dice poco: oscilla per la
composizione delle domande e per la giornata. Quello che informa e’ la
tendenza su piu’ prove, e soprattutto la distribuzione degli errori per
materia, che indica dove tornare a studiare.
Un punteggio che smette di salire non significa quasi mai che si e’
arrivati al limite: piu’ spesso significa che si continua a studiare cio’ che
si sa gia’. E’ il momento di cambiare la selezione degli argomenti, non
l’intensita’.
Il legame con il resto della preparazione
Le simulazioni non sostituiscono lo studio e non funzionano da sole: sono
la parte che dice dove indirizzarlo. L’impianto complessivo, con i tempi e le
priorita’, e’ in
come prepararsi al concorso di specializzazione.
Simulazioni per materia o miste
Servono entrambe, in momenti diversi. Le simulazioni per materia sono utili
subito dopo lo studio, perche’ verificano la comprensione di quel blocco. Le
simulazioni miste sono indispensabili dopo, perche’ allenano il compito che la
prova richiede davvero: capire di cosa parla la domanda prima ancora di
rispondere.
Chi si allena solo per materia arriva alla prova con una preparazione che
sulla carta e’ buona e che in condizioni miste rende meno: e’ uno degli
scarti piu’ frequenti fra punteggio atteso e punteggio ottenuto.
Quante domande servono
Non esiste un numero magico, ma esiste un criterio: le domande servono
finche’ producono errori nuovi. Quando si comincia a sbagliare sempre le
stesse cose, il problema non e’ la quantita’ di quesiti ma il fatto che la
revisione non sta cambiando nulla, e va cambiata quella.
Tenere un registro degli errori
Un foglio con quattro colonne: quesito, risposta data, risposta corretta,
motivo dell’errore. Riletto ogni due settimane, mostra i pattern che dentro la
singola simulazione non si vedono – una materia che cede sempre, un tipo di
formulazione che inganna, un calo costante nell’ultima parte della prova. E’
lo strumento con il miglior rapporto fra tempo speso e punti recuperati.
Dove allenarsi
Su questi argomenti la differenza la fanno i quesiti, non le riletture:
sbagliare e leggere subito la spiegazione fissa piu’ di un capitolo ripassato.
Le simulazioni commentate sono sulla
piattaforma Accademia, i
volumi fra i libri per il concorso.
