Medicina di genere: perche’ sesso e genere cambiano la diagnosi
8 Settembre 2026 · Mario Lomele
La medicina di genere non e’ la medicina delle donne: e’
lo studio di come le differenze biologiche legate al sesso e quelle sociali
legate al genere modifichino la manifestazione delle malattie, la risposta ai
farmaci e l’accesso alle cure. E’ entrata nei piani sanitari nazionali e sta
entrando nei quesiti.
Sesso e genere non sono la stessa cosa
Il sesso e’ l’insieme delle caratteristiche biologiche:
assetto cromosomico, ormoni, composizione corporea, dimensione degli organi.
Il genere e’ l’insieme dei ruoli, dei comportamenti e delle
aspettative sociali. Entrambi incidono sulla salute, ma per vie diverse: il
primo attraverso la biologia, il secondo attraverso esposizioni, stili di vita
e rapporto con i servizi sanitari.
Perche’ cambia la diagnosi
L’esempio piu’ noto e’ la cardiopatia ischemica. La descrizione classica del
dolore anginoso deriva da casistiche prevalentemente maschili; nella donna
sono piu’ frequenti presentazioni con dispnea, astenia marcata, dolore
epigastrico o alla mandibola. Il risultato documentato e’ un ritardo
diagnostico maggiore.
La stessa asimmetria si osserva altrove: nell’osteoporosi maschile, meno
sospettata e quindi meno diagnosticata; nei disturbi del comportamento
alimentare nei maschi; nel dolore cronico, dove il sintomo riferito dalla
donna e’ stato storicamente attribuito piu’ spesso a cause funzionali.
Medicina di genere e farmaci
Le differenze farmacocinetiche sono reali e misurabili: diversa
composizione corporea e quindi diverso volume di distribuzione per i farmaci
lipofili, differenze nella filtrazione glomerulare, differenze nell’attivita’
di alcuni enzimi del metabolismo epatico, effetto degli ormoni sessuali e dei
contraccettivi su alcune vie metaboliche.
La conseguenza pratica piu’ citata riguarda l’allungamento dell’intervallo
QT, piu’ frequente nel sesso femminile per alcune classi di farmaci: e’ una
nozione che compare nei quesiti di farmacologia e di cardiologia. Il tema si
collega alla lettura del tracciato descritta in
come leggere un
ECG.
Il problema a monte: chi era negli studi
Per decenni la sperimentazione clinica ha incluso in prevalenza uomini
adulti, in parte per prudenza verso la gravidanza. Il risultato e’ che dosi,
soglie e valori di riferimento derivano da popolazioni non rappresentative.
Le agenzie regolatorie richiedono oggi analisi disaggregate per sesso, ma il
sapere accumulato in precedenza resta quello su cui si e’ costruita gran
parte della pratica.
Cosa cambia nella pratica
Tre cose concrete. Non escludere una diagnosi perche’ la presentazione non
e’ quella del libro. Considerare il sesso come variabile quando si valuta un
dosaggio o un effetto avverso. Tenere conto che l’accesso alle cure non e’
uguale per tutti, e che questo produce differenze di esito indipendenti dalla
biologia.
E’ anche una delle aree in cui la ricerca e’ piu’ attiva, quindi un
argomento che vale la pena seguire per chi sceglie una disciplina internistica:
il quadro delle scuole e’ in
elenco delle specializzazioni in medicina.
Le differenze nella pratica clinica quotidiana
Alcuni esempi concreti che compaiono nei quesiti. Nella
broncopneumopatia cronica ostruttiva la donna sviluppa la
malattia con esposizioni cumulative minori. Nelle malattie
autoimmuni la prevalenza femminile e’ nettamente superiore per quasi
tutte le forme. Nell’infezione da HIV l’accesso alla diagnosi
e’ storicamente stato piu’ tardivo nelle donne. Nella depressione
la diagnosi e’ meno frequente negli uomini, dove i sintomi si esprimono piu’
spesso come irritabilita’ e abuso di sostanze.
Cosa dice la normativa italiana
L’Italia e’ stato uno dei primi paesi europei a dotarsi di un piano
dedicato all’applicazione e diffusione della medicina di genere, che indica la
prospettiva di genere come criterio da applicare a ricerca, prevenzione,
diagnosi, cura e formazione. Non e’ quindi solo un tema culturale: e’ un
indirizzo che riguarda l’organizzazione dei servizi, ed e’ entrato nei
programmi di formazione universitaria.
Dove allenarsi
Su questi argomenti la differenza la fanno i quesiti, non le riletture:
sbagliare e leggere subito la spiegazione fissa piu’ di un capitolo ripassato.
Le simulazioni commentate sono sulla
piattaforma Accademia, i
volumi fra i libri per il concorso.
