Manovre semeiologiche in ortopedia: i test clinici piu’ usati
8 Settembre 2026 · Mario Lomele
Le manovre semeiologiche in ortopedia sono uno degli
argomenti a resa piu’ alta: sono poche decine, hanno un nome proprio, indagano
una struttura precisa e per questo si prestano perfettamente alla domanda a
scelta multipla. Impararle per articolazione, non in ordine alfabetico, e’ il
modo che regge.
Spalla
La spalla e’ l’articolazione con il maggior numero di test, e quasi tutti
servono a distinguere fra conflitto subacromiale, lesione della cuffia e
instabilita’.
I test di conflitto riproducono il dolore portando passivamente il braccio
in elevazione o in intrarotazione. I test della cuffia isolano i singoli
tendini: la resistenza in abduzione a braccio esteso valuta il
sovraspinato, la rotazione esterna contro resistenza il sottospinato, e le
manovre con la mano dietro la schiena il sottoscapolare. I test di
instabilita’ riproducono l’apprensione portando il braccio in abduzione e
rotazione esterna.
Ginocchio
Qui la logica e’ piu’ semplice: ogni struttura ha il suo test.
Crociato anteriore: il cassetto anteriore a ginocchio
flesso e la manovra di Lachman a flessione minima, che e’ la piu’ sensibile.
Crociato posteriore: il cassetto posteriore e il segno della
caduta posteriore della tibia a ginocchio flesso. Collaterali:
lo stress in valgo e in varo, eseguito in estensione e a leggera flessione.
Menischi: le manovre di rotazione a ginocchio flesso, che
evocano dolore o scatto sulla rima articolare.
La presenza di versamento si valuta con il ballottamento della rotula.
Anca e rachide
All’anca il test in flessione, abduzione e rotazione esterna orienta verso
l’articolazione coxofemorale o verso la sacroiliaca a seconda di dove evoca
dolore; il test in flessione, adduzione e rotazione interna e’ usato per il
conflitto femoroacetabolare. Il segno di Trendelenburg valuta la
sufficienza degli abduttori: il bacino cade dal lato opposto quando si sta
in appoggio monopodalico.
Al rachide il sollevamento dell’arto inferiore esteso a paziente supino
riproduce il dolore radicolare lombare; il test omologo per la radicolopatia
cervicale si esegue con compressione assiale del capo in estensione e
rotazione.
Manovre semeiologiche in ortopedia: come interpretarle
Nessuna manovra fa diagnosi da sola, e le domande piu’ insidiose sfruttano
proprio questo. Una manovra sensibile che risulta negativa aiuta a escludere;
una manovra specifica che risulta positiva aiuta a confermare. Combinare due o
tre test cambia la probabilita’ molto piu’ che ripetere lo stesso.
Vanno inoltre sempre valutati bilateralmente: il confronto con il lato sano
e’ parte della manovra, non un di piu’.
Il legame con l’imaging
Il percorso e’ clinica prima, immagine dopo, e questo e’ spesso oggetto di
domanda: la radiografia resta il primo esame nel trauma, la risonanza serve
per i tessuti molli e non va chiesta come primo passo. La stessa logica di
lettura ordinata delle immagini vale per i
tumori ossei, dove sede
ed eta’ orientano prima ancora della descrizione della lesione. Chi sta
valutando la scuola trova durata e sbocchi in
specializzazione in ortopedia e traumatologia.
La valutazione di base, prima dei test speciali
I test con il nome proprio vengono dopo. Prima si guarda: atteggiamento
dell’arto, tumefazioni, ecchimosi, deformita’, trofismo muscolare. Poi si
palpa, cercando i punti dolorosi in modo sistematico. Poi si misura
l’articolarita’, attiva e passiva, confrontando con il lato opposto. Solo a
questo punto le manovre speciali hanno un senso, perche’ si applicano a
un’ipotesi gia’ formata.
La differenza fra articolarita’ attiva e passiva e’ informativa di per se’:
una limitazione solo attiva orienta verso un problema tendineo o muscolare,
una limitazione anche passiva verso l’articolazione.
Il quadro neurologico
In molti quesiti l’ortopedia si incrocia con la neurologia: la valutazione
di forza, sensibilita’ e riflessi per livello radicolare e’ parte dell’esame
e spesso e’ il dato che discrimina fra le opzioni. Vale in particolare per il
rachide, dove la distribuzione del deficit indica la radice interessata piu’
di qualunque manovra.
Dove allenarsi
Su questi argomenti la differenza la fanno i quesiti, non le riletture:
sbagliare e leggere subito la spiegazione fissa piu’ di un capitolo ripassato.
Le simulazioni commentate sono sulla
piattaforma Accademia, i
volumi fra i libri per il concorso.
