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Concorso SSM

Specializzazione in ortopedia e traumatologia

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in ortopedia e traumatologia - Specializzazione Ortopedia Traumatologia

La specializzazione in ortopedia e traumatologia forma il chirurgo dell’apparato locomotore: ossa, articolazioni, muscoli, tendini e legamenti, dalla frattura del traumatizzato alla protesi dell’anziano. La scuola di specializzazione in “Ortopedia e traumatologia” è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. In questa guida trovi di che cosa si occupa la disciplina, gli obiettivi formativi ufficiali, come si svolge la formazione, gli sbocchi professionali e come prepararsi al Concorso Nazionale SSM.

Specializzazione in ortopedia e traumatologia: durata e accesso

Come tutte le scuole di area medica, anche questa si raggiunge attraverso il Concorso Nazionale SSM: una prova unica a livello nazionale, dopo la quale i candidati scelgono scuola e sede in base alla posizione in graduatoria. Le regole di partecipazione, i requisiti e le scadenze sono pubblicati ogni anno nel bando del concorso SSM, mentre il meccanismo delle preferenze è spiegato nella guida su come funzionano le scelte SSM.

La scuola di specializzazione in “Ortopedia e traumatologia” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita la pagina Punteggi Minimi SSM. Per un quadro di tutte le altre scuole disponibili puoi consultare la panoramica sulle scuole di specializzazione in medicina.

Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove specializzandi e candidati confrontano le proprie esperienze sulle singole sedi.

Che cos’è l’ortopedia e traumatologia

L’ortopedia e traumatologia è la branca chirurgica che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie e delle lesioni dell’apparato muscolo-scheletrico. Il suo campo è molto ampio: comprende i traumi, dalle fratture semplici fino al paziente politraumatizzato; le patologie degenerative come l’artrosi di anca, ginocchio e spalla; le malattie della colonna vertebrale; le deformità congenite e dell’età evolutiva; le lesioni sportive di menischi, legamenti e tendini; i tumori dell’osso e dei tessuti molli; le infezioni osteoarticolari.

La componente “traumatologia” rende la disciplina strettamente legata al pronto soccorso e all’emergenza, mentre la componente “ortopedia” riguarda soprattutto la chirurgia programmata: protesi articolari, artroscopia, correzione delle deformità, chirurgia della mano, del piede e del rachide. Negli anni la specialità si è arricchita di tecniche mini-invasive, di nuovi biomateriali e di mezzi di osteosintesi sempre più raffinati, e oggi molti ortopedici sviluppano una competenza di nicchia in un singolo distretto anatomico.

Chi sceglie la specializzazione in ortopedia e traumatologia deve avere manualità, resistenza fisica e buona visione tridimensionale dell’anatomia, ma anche capacità clinica: una parte rilevante del lavoro è ambulatoriale e consiste nel decidere quale paziente trarrà beneficio dall’intervento e quale da un trattamento conservativo.

Obiettivi formativi della scuola

L’ordinamento definisce gli obiettivi della scuola su più livelli: il tronco comune condiviso con le altre scuole chirurgiche, gli obiettivi di base, quelli specifici della tipologia e gli obiettivi affini o integrativi.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie chirurgiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.

Obiettivi formativi di base

Acquisizione di approfondite conoscenze dottrinali con relative capacità applicative clinico-pratiche in: Fisica, Chimica, Istologia, Biologia generale, Genetica Medica, Anatomia Sistematica e soprattutto Topografica, Biochimica, Fisiologia, Fisiopatologia, Biomateriali (Biocompatibilità), Bioingegneria. Sono da comprendersi, inoltre, le conoscenze necessarie per la valutazione epidemiologica e l’inquadramento dei casi clinici, mediante l’utilizzazione anche di sistemi informatici; nonché l’organizzazione e gestione dei servizi sanitari secondo le più recenti linee guida, anche comunitarie. L’acquisizione di un’esperienza pratica necessaria per la valutazione semeiologica e metodologico-clinica del paziente, definendone la tipologia sulla scorta delle conoscenze di Fisiopatologia medico-chirurgica, di Patologia Clinica, di Medicina di Laboratorio, di Semeiotica strumentale, di Anatomia patologica. Fondamentali le conoscenze degli aspetti Medico-legali relativi alla propria professione specialistica e delle leggi e dei regolamenti che governano l’attività clinica.

Acquisizione delle basi di conoscenze necessarie ad organizzare e gestire la propria attività di Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia, in riferimento alle caratteristiche delle Strutture nelle quali è chiamato ad operare nell’ambito dell’Apparato Locomotore ed Organi e, delle quali egli deve saper individuare tutti i dettagli specifici e la congruità operativa.

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola

  • L’acquisizione di approfondite conoscenze dottrinali e le relative capacità applicative clinico-pratiche in riferimento a problematiche della più varia natura pertinenti alla Specialità in Ortopedia e Traumatologia.
  • La conoscenza di principi di asepsi ed antisepsi, dell’organizzazione e dell’igiene ambientale delle sale operatorie. Conoscenza dello strumentario chirurgico, dei biomateriali non solo quelli di sutura, ma di tutti i presidi medico chirurgici: dai mezzi di osteosintesi a quelli sostitutivi, nonché delle tecniche e metodiche chirurgiche tradizionali ed alternative.
  • Acquisizioni di conoscenze sempre più approfondite di Anatomia-Anatomia Topografica, rilevanti anche sia per l’esame clinico, sia per le Applicazioni in Medicina operatoria.
  • Dimostrazione di saper padroneggiare la situazione clinica di fronte alla quale viene posto, di saper impostare, programmare e seguire, con personale costante coinvolgimento, l’iter diagnostico più adatto per giungere nel minor tempo possibile ad una corretta definizione diagnostica della patologia e del bilancio clinico relativo al singolo paziente.
  • Acquisizione di conoscenze di Anatomia Patologica e la relativa esperienza pratico-applicativa, necessarie per definire, in base alla valutazione diagnostica complessiva della malattia e delle condizioni del paziente, e sulla base del bilancio clinico finale, l’indicazione del tipo di trattamento, Medico e/o Chirurgico, più corretto in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati mirati alle condizioni del singolo malato.
  • Conoscenze anatomo-chirurgiche e di medicina operatoria necessarie per affrontare, anche in prima persona, la pratica esecuzione degli atti terapeutici cruenti da eseguire anche in regime d’urgenza come pure di emergenza.
  • Capacità di affrontare e risolvere le problematiche relative all’impostazione e gestione del decorso post-operatorio immediato ed ancor più dei controlli a distanza programmati relativi anche al monitoraggio del decorso clinico. Per quanto attiene alla capacità operatoria, ortopedica e/o chirurgica, lo Specializzando procede con graduale progressivo impegno di difficoltà nell’apprendimento delle varie tecniche operatorie, anche mini-invasive.

Sono obiettivi affini o integrativi

L’acquisizione delle conoscenze di base e dell’esperienza necessarie per diagnosticare e trattare anche chirurgicamente le patologie di competenza specialistica di più frequente riscontro in Ortopedia e Traumatologia in rapporto anche alle altre discipline Specialistiche affini e non. Attenzione particolare va rivolta alle situazioni borderline, coinvolgenti altre Specialità Chirurgiche: la Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, la Neurochirurgia, la Chirurgia Toracica, la Chirurgia Generale di ambito Addominale, la Chirurgia Vascolare, la Chirurgia Pediatrica, la Chirurgia Urologica, la Chirurgia Ginecologica, l’oncologia.

Ciò anche in riferimento delle situazioni caratterizzate dall’indifferibilità di trattamento. Lo Specializzando deve riconoscere, diagnosticare ed impostare il trattamento, definendo in una visione complessiva la priorità gerarchica nei casi di patologie e/o lesioni multiple, specie in pazienti che richiedono l’impiego necessario di più Specialisti nei casi sopra accennati, specie se si tratta di emergenze-urgenze.

Identico impegnativo coinvolgimento è, altrettanto specificamente riservato, grazie al dovuto corretto bagaglio di conoscenze e capacità professionali, alle Specialità Mediche come la Reumatologia, la Nefrologia, la Medicina Interna, l’Endocrinologia e le Malattie del Ricambio, sia se caratterizzate da esigenze di un trattamento di elezione, sia se contraddistinte anche da profili di indifferibilità od urgenza.

Le attività durante la formazione

La formazione dello specializzando in ortopedia si svolge fra reparto, sala operatoria, ambulatorio e pronto soccorso. Nei primi anni prevalgono la gestione del paziente ricoverato, le consulenze in pronto soccorso, il trattamento incruento delle fratture con apparecchi gessati e tutori, l’assistenza agli interventi come secondo o terzo operatore. Con il procedere della scuola, e secondo il principio della graduale progressione indicato dall’ordinamento, lo specializzando esegue in prima persona interventi di complessità crescente, sempre sotto la supervisione dei tutor.

Una parte importante del percorso riguarda la lettura delle immagini: radiografie, tomografia computerizzata, risonanza magnetica ed ecografia muscolo-tendinea sono strumenti quotidiani. Altrettanto rilevanti sono le guardie, che in una disciplina così legata al trauma costituiscono una palestra insostituibile, e l’attività ambulatoriale, dove si impara a porre l’indicazione chirurgica e a seguire i pazienti nel post-operatorio e nei controlli a distanza. Molte sedi prevedono periodi di rotazione nei settori specialistici, come chirurgia protesica, artroscopia, chirurgia vertebrale, ortopedia pediatrica e chirurgia della mano: l’offerta concreta varia da sede a sede ed è un buon criterio di scelta.

Il carattere del lavoro dell’ortopedico

Il lavoro dell’ortopedico è intenso e fisicamente impegnativo. Le sedute operatorie possono essere lunghe, la traumatologia non conosce orari e le reperibilità fanno parte della normalità, soprattutto nei primi anni dopo la specializzazione. In cambio, la disciplina offre la soddisfazione di risultati spesso visibili e concreti: un paziente che torna a camminare dopo una protesi, un atleta che riprende l’attività dopo una ricostruzione legamentosa, un anziano che recupera l’autonomia dopo una frattura di femore.

È anche un lavoro di squadra: l’ortopedico collabora con anestesisti, fisiatri, fisioterapisti, radiologi, medici dello sport e internisti, e nel paziente politraumatizzato deve saper stabilire le priorità insieme agli altri chirurghi. Per chi è attratto dalla chirurgia ma ama anche la dimensione ambulatoriale e il contatto con pazienti di tutte le età, la specializzazione in ortopedia e traumatologia offre un equilibrio raro fra manualità e ragionamento clinico.

Sbocchi della specializzazione in ortopedia e traumatologia

  • Servizio sanitario pubblico: unità operative di ortopedia e traumatologia degli ospedali, trauma center, strutture universitarie; è il percorso più comune subito dopo il diploma.
  • Sanità privata e accreditata: case di cura e ospedali privati, spesso con forte attività di chirurgia programmata protesica e artroscopica.
  • Libera professione: attività ambulatoriale e chirurgica in regime libero-professionale, anche intramoenia per i dipendenti pubblici.
  • Medicina dello sport e mondo sportivo: collaborazioni con società sportive e centri specializzati nelle lesioni dell’atleta.
  • Ricerca e università: biomateriali, biomeccanica, chirurgia rigenerativa e nuove tecniche operatorie.

Quanto alla retribuzione, dipende molto dal contratto, dall’anzianità e dal peso dell’attività libero-professionale: per questo evitiamo cifre precise. Un quadro più dettagliato, con tutte le cautele del caso, si trova nella pagina sullo stipendio dell’ortopedico e nel confronto sulle specializzazioni di medicina più pagate. Per gli anni della scuola vale invece il contratto di formazione specialistica descritto in quanto guadagna un medico specializzando.

Come prepararsi al concorso SSM

La prova SSM è identica per tutte le scuole: non esistono domande dedicate all’ortopedia, e il posto in una scuola molto richiesta si conquista con un punteggio alto sull’intera medicina clinica. La preparazione deve quindi essere ampia, con priorità alle materie che pesano di più; un buon punto di partenza è l’articolo sulle materie più richieste al concorso SSM, mentre le prove degli anni precedenti permettono di familiarizzare con lo stile dei quesiti.

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i libri per il concorso SSM. Il metodo più efficace unisce studio sistematico sui manuali, quiz quotidiani per consolidare e simulazioni complete a tempo, da correggere voce per voce.

Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: demo software

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.

Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Le demo disponibili sono: SSM Domande 2018, SSM Domande 2019 e SSM Domande 2020.

Per studiare con lezioni online, quiz e simulazioni commentate puoi utilizzare anche la Piattaforma Accademia.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

La specializzazione in ortopedia e traumatologia dura 4 anni ed è una scuola molto ambita, con un punteggio minimo di accesso elevato. Forma il chirurgo dell’apparato locomotore, capace di gestire il trauma in urgenza e la chirurgia programmata, dalle protesi all’artroscopia. Il lavoro è intenso ma ricco di risultati concreti, con sbocchi nel servizio pubblico, nella sanità privata, nella libera professione e nella ricerca. Per accedervi serve una preparazione completa al Concorso Nazionale SSM, costruita su manuali, quiz e simulazioni sulle prove ufficiali.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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