Test Specializzazione Medicina 2018 PDF
22 Aprile 2021 · Mario Lomele
Il test specializzazione medicina 2018 del concorso SSM è disponibile in PDF nella APP Mobile o Desktop. Prevede 140 quesiti a risposta multipla con 5 alternative, che devono essere svolti in 210 minuti. Le domande vertono su argomenti di medicina generale e specialistica, spesso inseriti nel contesto di casi clinici. In questa pagina trovi come è strutturata la prova, come si calcola il punteggio e, soprattutto, come trasformare la prova del 2018 nel punto di partenza di una preparazione ordinata.
Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: Demo Software
Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.
Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Per iniziare il test gratuito si sceglie l’anno desiderato tra le prove disponibili:
- SSM PDF 2018
- SSM PDF 2019
- SSM PDF 2020
Le lezioni, i quiz commentati e le simulazioni complete sono raccolti anche nella Piattaforma Accademia, dove è possibile seguire un percorso guidato per disciplina. Per una panoramica di tutte le edizioni passate puoi consultare anche la raccolta delle prove SSM degli anni precedenti.
Il punteggio del test
Il voto della prova di ammissione si calcola applicando questi criteri:
- + 1 punto per ogni risposta esatta
- – 0,25 punti per ogni risposta errata
- 0 punti per ogni risposta non data.
La valutazione del titolo di studio
Il punteggio attribuito al titolo di studio è dato dalla somma del voto di laurea (110 e lode = 2 punti; 110 = 1.5 punti; da 108 a 109 = 1 punto; da 105 a 107 = 0.5 punti) con il punteggio assegnato al curriculum, calcolato in base alla media ponderata dei voti ottenuti negli esami universitari.
Questa parte del punteggio è già definita quando ci si siede davanti al computer: non si può più modificare nelle settimane di studio. Per questo la preparazione deve concentrarsi sull’unica variabile ancora aperta, cioè il numero di risposte corrette nella prova, e sulla riduzione delle risposte sbagliate date per fretta o per eccesso di sicurezza.
Come usare il test specializzazione medicina 2018 come prova d’ingresso
La prova del 2018 è la prima delle tre edizioni comprese nella demo, e proprio per questo si presta bene a un uso preciso: la prova d’ingresso. Svolgerla all’inizio della preparazione, prima di aver ripassato in modo sistematico, fotografa il livello reale di partenza. Non serve a ottenere un buon risultato, serve a sapere dove si è.
Il consiglio è di affrontarla una sola volta in condizioni reali: tempo pieno di 210 minuti, nessuna consultazione, nessuna pausa fuori programma, telefono lontano. Solo così il risultato è confrontabile con le simulazioni successive. Chi la svolge a pezzi, magari una disciplina per sera, ottiene un’informazione molto più povera, perché perde la componente di resistenza e di gestione del tempo che nel concorso pesa quanto la conoscenza.
Terminata la prova, conviene annotare tre dati per ogni disciplina: risposte esatte, risposte sbagliate e risposte lasciate in bianco. Il punteggio complessivo, da solo, dice poco; la sua scomposizione per materia indica invece quali capitoli richiedono più ore nelle settimane successive.
Il diario degli errori
Ogni errore della prova 2018 va trascritto in un quaderno o in un file dedicato, con tre informazioni: l’argomento, la risposta data, il motivo dell’errore. Il motivo è la voce più importante. Nella pratica gli errori si dividono in tre famiglie: non conoscevo l’argomento, lo conoscevo ma l’ho confuso con un altro simile, ho letto male la domanda. Ciascuna famiglia richiede una correzione diversa: studio, confronto ragionato tra quadri simili, disciplina nella lettura. Il diario diventa così la mappa personale del ripasso.
Leggere le materie del test specializzazione medicina 2018
Le domande vertono su medicina generale e specialistica e sono spesso inserite in casi clinici. Una lettura qualitativa della prova, senza fermarsi al conteggio dei quesiti, aiuta a capire che cosa viene davvero chiesto. In molti casi la domanda non premia il dato mnemonico isolato, ma la capacità di collegare sintomi, esami e decisione clinica.
Tre osservazioni utili per orientare lo studio:
- Le grandi discipline internistiche ricorrono con continuità: cardiologia, gastroenterologia, pneumologia, nefrologia, endocrinologia. Sono il nucleo su cui costruire la preparazione. Per approfondire quali aree tornano più spesso è utile la pagina sulle materie più richieste al concorso SSM.
- Le specialità chirurgiche tendono a essere interrogate sul piano delle indicazioni e delle complicanze, più che sulla tecnica operatoria.
- Le discipline di base, come farmacologia, patologia generale e microbiologia, compaiono spesso in forma applicata, dentro un quesito clinico.
Rileggere la prova con questo sguardo permette di capire se le proprie lacune riguardano i contenuti o il modo di ragionare sul caso. Sono due problemi diversi e vanno affrontati con strumenti diversi.
Un metodo di studio che parte dalla prova
Una volta svolta la prova d’ingresso, il piano di studio si costruisce a ritroso. Le discipline con più errori ricevono più ore, quelle già solide vengono mantenute con quiz periodici. È un approccio più efficiente rispetto al ripasso lineare dei manuali, che dedica lo stesso tempo a capitoli molto diversi per importanza e per livello di padronanza.
Un’organizzazione che funziona per molti candidati alterna tre momenti nella stessa settimana:
- Studio teorico mirato sulle aree emerse come deboli nel diario degli errori.
- Quiz per disciplina subito dopo lo studio, per verificare che il concetto sia stato fissato.
- Ripasso degli errori vecchi, rileggendo il diario e rispondendo di nuovo alle domande sbagliate senza guardare la soluzione.
Il commento ragionato di ogni quesito è ciò che trasforma un quiz in un’occasione di apprendimento: capire perché le quattro alternative sbagliate sono sbagliate vale quanto sapere quella giusta, perché le stesse opzioni ricompaiono come distrattori in domande successive.
Gestione del tempo: 210 minuti per 140 quesiti
Il tempo a disposizione è di 210 minuti per 140 quesiti, quindi in media un minuto e mezzo per domanda. È una media, non una regola: alcuni quesiti brevi si risolvono in pochi secondi, altri con un caso clinico articolato richiedono una lettura attenta. La prova del 2018 è un buon banco di prova per scoprire il proprio ritmo naturale.
Una strategia diffusa consiste nel fare più passaggi. Nel primo si risponde a tutto ciò che si conosce con sicurezza, saltando senza esitare le domande dubbie; nel secondo si torna sui quesiti lasciati indietro con più calma; nell’ultimo si ricontrollano le risposte segnate come incerte. Conviene fissare dei punti di controllo intermedi, per esempio verificando a che punto si è a un terzo e a due terzi del tempo, così da accorgersi presto di un ritmo troppo lento.
Chi arriva agli ultimi minuti con molte domande ancora da leggere tende a rispondere in modo affrettato, e con la penalità di 0,25 punti per ogni risposta errata la fretta costa. Per approfondire la struttura temporale della prova è disponibile la guida sulla durata del test SSM.
Errori tipici di chi svolge la prova per la prima volta
Svolgendo la prova del 2018 all’inizio della preparazione emergono con regolarità gli stessi errori, che conviene conoscere in anticipo:
- Leggere la domanda in fretta e non accorgersi di negazioni o di formulazioni come “tutte le seguenti tranne”.
- Fermarsi alla prima opzione plausibile senza leggere le altre, quando la risposta migliore è più avanti.
- Rispondere sempre, anche senza alcun elemento per scegliere, accumulando penalità.
- Lasciare troppe domande in bianco per prudenza eccessiva, anche quando si potevano escludere diverse alternative.
- Perdere minuti su un singolo quesito difficile, sottraendo tempo a domande più semplici.
- Cambiare risposta all’ultimo senza un motivo preciso, spesso passando da una risposta giusta a una sbagliata.
Riconoscere il proprio errore prevalente è già metà della correzione. Il diario degli errori, compilato dopo ogni simulazione, rende visibile quale di questi comportamenti si ripete più spesso.
Dalla prova 2018 alle simulazioni complete
Dopo la prova d’ingresso, l’allenamento prosegue con le edizioni successive e con simulazioni complete. La sequenza consigliata è semplice: prima le altre prove ufficiali disponibili nella demo, poi simulazioni costruite sugli stessi criteri, sempre a tempo pieno. Ogni simulazione va seguita dall’analisi degli errori, che richiede spesso più tempo della simulazione stessa ed è la parte che produce il miglioramento.
Nelle ultime settimane conviene tornare sulla prova 2018 e rifarla. Il confronto con il primo tentativo misura in modo concreto il cammino fatto e mette in evidenza le lacune rimaste aperte. Per inquadrare il risultato nel percorso successivo alla prova è utile anche la guida su come funzionano le scelte SSM.
Quando si svolge il test SSM?
Dopo alcuni aggiustamenti, il periodo di svolgimento del concorso SSM varia solitamente ogni anno. Per maggiori informazioni riguardanti la data del concorso SSM, rimandiamo all’articolo di approfondimento: data concorso SSM.
Analisi delle Prove SSM e statistiche
I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti. Di seguito l’approfondimento delle materie più frequenti al concorso SSM e MMG con l’analisi di ogni singola prova:
Bando SSM
La prova, della durata di 210 minuti, ha previsto la soluzione di 140 quesiti e si è svolta in via telematica secondo le previsioni del bando. Di seguito l’articolo completo con il bando di concorso:
Punteggi Minimi dal concorso SSM 2018 ad oggi
Dopo lo svolgimento della prova il Ministero redige un’unica graduatoria nazionale di merito con il punteggio complessivo conseguito per i titoli e nella prova d’esame. In caso di parità di punteggio, prevale il candidato che ha ottenuto un punteggio più alto nella prova di esame; in caso di ulteriore parità, il candidato con minore età anagrafica. I punteggi minimi per l’accesso alle borse SSM degli anni precedenti stimano il punteggio da ottenere per ottenere la borsa desiderata:
Una sintesi aggiornata è disponibile anche nella pagina dedicata ai punteggi minimi SSM.
Download e simulazioni
Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:
In sintesi
Il test specializzazione medicina 2018 contiene 140 quesiti a risposta multipla con 5 alternative da risolvere in 210 minuti, con un punto per ogni risposta esatta, una penalità di 0,25 punti per ogni risposta errata e zero punti per le risposte non date. Usato come prova d’ingresso all’inizio della preparazione, permette di misurare il livello di partenza, costruire un diario degli errori, distribuire le ore di studio sulle discipline più deboli e scoprire il proprio ritmo nella gestione del tempo. Rifatto nelle ultime settimane, diventa il metro per valutare i progressi. Il percorso si completa con le altre prove ufficiali della demo, le simulazioni complete e il commento ragionato di ogni quesito.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
