Test Medicina 2015 PDF
8 Luglio 2022 · Mario Lomele
Il Test Medicina 2015 PDF è disponibile nella nostra libreria, insieme alla versione in simulazione ONLINE: è la prova ufficiale dell’anno con le soglie di ammissione più basse del periodo.
Il Test di Medicina 2015 in PDF è disponibile di seguito.
Nel 2015 erano 60.639 gli iscritti al test di Medicina e Odontoiatria e i posti disponibili erano 9.402.
Allo scorrimento di febbraio 2016 il punteggio minimo a livello nazionale per accedere a medicina era di 29,8 all’Università di Catanzaro, invece quello per accedere a odontoiatria era di 29,5 all’Università dell’Aquila.
Test Medicina 2015-2016 con il nostro simulatore e in PDF
Versione PDF scaricabile:
Simulatore Test Ammissione:
Il Test Medicina 2015 PDF e le sue soglie anomale
Allo scorrimento di febbraio 2016 il punteggio minimo nazionale per entrare a medicina fu di 29,8 all’Università di Catanzaro, e di 29,5 all’Università dell’Aquila per odontoiatria. Sono valori molto bassi, e proprio per questo raccontano qualcosa di importante.
Un minimo così contenuto non significa che quell’anno fosse facile entrare: significa che la prova fu difficile, e che i punteggi di tutti si abbassarono di conseguenza. Per confronto, nel 2017 la stessa soglia salì a 58,4: quasi il doppio. Le due cifre non descrivono candidati diversi, descrivono prove diverse.
È la ragione per cui non ha senso confrontare il punteggio di una tua simulazione con la soglia di un anno specifico. Il numero grezzo non è trasferibile da una tornata all’altra, e usarlo come traguardo porta a conclusioni sbagliate in entrambe le direzioni.
I numeri della tornata
Nel 2015 gli iscritti furono 60.639, il valore più basso del periodo, a fronte di 9.402 posti: circa 6,4 candidati per posto. Meno concorrenti dell’anno precedente, ma anche meno posti, con un rapporto che rimane sostanzialmente in linea.
Come usare questa prova
Il file riproduce la prova ufficiale nella forma originale, con la stessa sequenza dei quesiti e le stesse alternative. Accanto trovi la versione in simulatore, che tiene il tempo e corregge da sola.
Trattala come una prova vera: cronometro attivo, nessun materiale a portata di mano, nessuna interruzione. Un compito svolto a pezzi restituisce un punteggio che non dice nulla di utile.
Poi, in correzione, dividi gli errori in tre gruppi: quelli per lacune, quelli per lettura frettolosa del testo e quelli per gestione del tempo. Sono problemi distinti e richiedono rimedi distinti, e trattarli tutti come se fossero il primo è il motivo per cui molti studiano tanto senza vedere il punteggio salire.
Riconoscere i quesiti costruiti per farti perdere tempo
In una prova impegnativa come quella del 2015, una parte dei quesiti non è difficile: è lunga. Testi con molti dati, condizioni annidate, alternative che differiscono per un dettaglio. Sono domande che valgono esattamente quanto le altre ma costano tre o quattro volte il tempo, e riconoscerle al primo sguardo è una competenza che si allena.
Il segnale più affidabile è la lunghezza del testo unita alla presenza di più vincoli da tenere insieme. Quando compare un quesito così, la scelta ragionevole è saltarlo al primo giro e tornarci alla fine, quando saprai quanto tempo puoi permetterti di spenderci. Affrontarlo subito significa consegnare i minuti migliori alla domanda meno conveniente della prova.
Vale anche il contrario: in ogni compito c’è un gruppo di quesiti che si risolve in pochi secondi. Raccoglierli tutti nel primo passaggio mette al sicuro una base di punteggio prima che la stanchezza e l’orologio comincino a pesare, ed è il motivo per cui l’ordine di svolgimento incide sul risultato quanto la preparazione.