Seconda Specializzazione Medicina
19 Aprile 2021 · Mario Lomele
Una seconda specializzazione medicina è una strada percorribile, anche per chi lavora già nel Servizio Sanitario Nazionale. Qui trovi come funziona l’accesso e quando conviene davvero rispetto alle equipollenze che già possiedi.
Per la preparazione trovi le prove SSM ufficiali commentate e le simulazioni per le specializzazioni mediche. Il concorso nazionale è disciplinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Equipollenze o seconda scuola?
Prima di considerare una seconda specializzazione vale la pena verificare cosa consente già il titolo che hai. Le equipollenze permettono di partecipare a concorsi pubblici banditi per discipline diverse dalla propria: in molti casi l’obiettivo che ti spinge verso una nuova scuola è già raggiungibile senza rifare il percorso.
Se invece l’obiettivo è clinico — cambiare davvero ambito di lavoro, non solo ampliare le possibilità concorsuali — allora la seconda scuola è la strada. In quel caso conviene metterla in conto per quello che è: un impegno pluriennale, con una prova d’ingresso identica a quella che hai già affrontato anni prima.
Il fattore che quasi tutti sottovalutano è l’allenamento ai quiz. L’esperienza clinica maturata negli anni non si traduce automaticamente in punteggio: la prova premia rapidità e riconoscimento del formato, abilità che si arrugginiscono e vanno ricostruite con simulazioni cronometrate.
Seconda specializzazione medicina: quando ha senso
I medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale possono partecipare ai concorsi indetti dalle scuole di specializzazione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università Italiane visto che i bandi dei concorsi prevedono ogni anno una riserva di posti per chi vuole migliorare il proprio profilo professionale.
La scelta di iscriversi ad una seconda specializzazione nasce solitamente principalmente da 2 desideri: approfondire una specializzazione affine oppure nella insoddisfazione della prima scelta. Molto spesso anche i dipendenti del SSN manifestano il desiderio di svolgere ed iscriversi ad una seconda specializzazione.
Negli anni scorsi i dipendenti vincitori dei concorsi frequentavano le scuole di specializzazione effettuando l’attività teorica presso i reparti universitari sedi delle discipline di specialità e quella pratica nei reparti di appartenenza a condizione che fossero affini alla specialità prescelta.
Dal 2010 per venire incontro alle esigenze dei direttori delle scuole di specializzazione, che a fronte della riforma che prevede l’assegnazione di crediti ad ogni attività effettuata dallo specializzando sia esso ospedaliero o meno chiedevano una maggiore frequenza degli stessi ai reparti universitari, è stata inserita nei bandi di concorso una norma che obbliga il dipendente vincitore ad essere distaccato dal suo Direttore Generale presso il reparto sede della scuola di specialità per effettuare la parte pratica.
Ogni anno vengono indetti bandi per l’accesso alle scuole di specializzazione riservati a dipendenti del SSN.
Gruppo di Discussione
Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo FB dedicato:
Bando SSM
La prova, della durata di 210 minuti, ha previsto la soluzione di 140 quesiti e si è svolta in via telematica secondo le previsioni del bando. Di seguito l’articolo completo con il bando di concorso:
Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: Demo Software
Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti come avviene nella prova d’esame reale.
Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.
Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Per iniziare il suo test gratuito clicchi sull’anno desiderato: