Se faccio qualche lavoro e la dichiarazione dei redditi, ma vivo ancora con i miei, sono considerato soggetto a carico o no?
9 Maggio 2021 · Mario Lomele
Se lavori occasionalmente, presenti la dichiarazione dei redditi ma vivi ancora con i tuoi genitori, capire se resti soggetto a carico ai fini fiscali è fondamentale: da questo dipendono le detrazioni che i tuoi genitori possono continuare a portare in dichiarazione.
I figli che abbiano compiuto i 24 anni di età, con reddito complessivo entro i 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili, sono considerati a carico; a titolo informativo a partire dal 2019 è stato inoltre previsto che siano considerati a carico i figli fino a 24 anni di età con un reddito non superiore a 4.000 euro.
Come si stabilisce lo status di soggetto a carico
Ai fini IRPEF, un figlio è considerato fiscalmente a carico quando il suo reddito complessivo annuo non supera determinate soglie stabilite dalla normativa vigente, differenziate in base all’età. Il calcolo riguarda il reddito complessivo lordo, al netto degli oneri deducibili, e comprende sia i redditi da lavoro dipendente o assimilato sia eventuali redditi da lavoro autonomo occasionale.
Essere soggetto a carico non impedisce di lavorare: significa semplicemente che il tuo reddito resta sotto la soglia di legge, permettendo ai genitori (o a chi ti mantiene) di beneficiare delle detrazioni per familiari a carico nella propria dichiarazione dei redditi.
Perché conviene monitorare la soglia ogni anno
Le soglie di reddito possono essere modificate da interventi legislativi successivi, quindi è buona norma verificare ogni anno l’importo aggiornato prima di presentare la dichiarazione, specialmente se durante l’anno hai svolto più collaborazioni o sostituzioni retribuite.
Cosa cambia per chi ti mantiene
Se resti soggetto a carico, chi ti mantiene continua a beneficiare delle detrazioni fiscali per figli a carico nel proprio modello 730 o Redditi PF, e può anche indicare a tuo favore alcune spese detraibili sostenute nel tuo interesse (ad esempio spese sanitarie). Se invece superi la soglia, sei tu a dover gestire in autonomia le tue detrazioni: comunica sempre tempestivamente ai tuoi familiari eventuali cambiamenti significativi di reddito, così da evitare errori nella loro dichiarazione.
Quali redditi rientrano nel calcolo della soglia
Il calcolo della soglia considera il reddito complessivo lordo, al netto degli oneri deducibili: vi rientrano tipicamente i redditi da lavoro dipendente o assimilato e i compensi da lavoro autonomo occasionale, come le sostituzioni saltuarie. In caso di dubbio su una specifica voce di reddito percepita durante l’anno, verifica con il tuo commercialista o con il sostituto d’imposta di chi ti mantiene prima di dare per scontato lo status di soggetto a carico.
Se non sei sicuro di essere ancora entro la soglia, un buon esercizio pratico è simulare la dichiarazione dei redditi già durante l’anno, sommando i compensi già percepiti e stimando quelli attesi entro fine anno. In questo modo puoi valutare per tempo se conviene, ad esempio, distribuire diversamente eventuali sostituzioni ancora da accettare.
In sintesi
Restare soggetto a carico dipende esclusivamente dal reddito complessivo maturato nell’anno, non dal fatto di lavorare o meno: finché resti sotto la soglia di legge, chi ti mantiene continua a beneficiare delle detrazioni per familiari a carico, mentre superarla sposta su di te la gestione autonoma delle tue detrazioni fiscali.
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Fonte istituzionale
Per la disciplina completa sui familiari a carico consulta la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.