Concorso SSM

Se durante una sostituzione devo fare un certificato a pagamento come mi devo comportare con la ricevuta?

9 Maggio 2021 · Mario Lomele

Se durante una sostituzione devo fare un certificato a pagamento come mi devo comportare con la ricevuta? - Certificato me...

Durante una sostituzione può capitare di dover rilasciare un certificato a pagamento: ecco come comportarti con la ricevuta e quali dati non devono mancare.


Può essere fatta in carta semplice o su blocchi prestampati autoricalcanti in modo da avere due copie: una per il paziente ed una per sé.

I dati principali che è opportuno riportare sono: data, nome del paziente, causale (certificazione medica), importo, timbro e firma e il proprio codice fiscale.

Attenzione: la R.A. può essere applicata solo da soggetti con partita IVA, quindi non dal nostro paziente che viene in studio per il certificato; quindi si riceverà la somma intera sulla quale saremo noi stessi a dover pagare eventuali tasse dopo la dichiarazione dei redditi in cui avremo riportato anche queste ricevute!

Come compilare correttamente la ricevuta per un certificato a pagamento

La ricevuta può essere scritta su carta semplice o su blocchetti prestampati autoricalcanti, così da lasciare una copia al paziente e conservarne una per te. È buona prassi numerare le ricevute in ordine progressivo, così da poterle riepilogare facilmente in dichiarazione dei redditi.

Ricorda che, non essendo titolare di partita IVA, non puoi applicare la ritenuta d’acconto: riceverai quindi la somma per intero e sarà tua cura versare le imposte dovute in sede di dichiarazione annuale, includendo tutte le ricevute emesse durante l’anno.

Dati indispensabili nella ricevuta

  • Data di emissione
  • Nome e cognome del paziente
  • Causale (es. certificazione medica)
  • Importo incassato
  • Timbro, firma e codice fiscale del medico

Prestazione occasionale, non attività abituale

Un certificato a pagamento rilasciato occasionalmente durante una sostituzione rientra normalmente tra le prestazioni occasionali, distinte dalla libera professione abituale che richiede partita IVA. Se però questo tipo di attività diventa frequente e continuativa, è opportuno valutare con un commercialista se la tua posizione fiscale debba evolvere verso un regime professionale vero e proprio, per evitare contestazioni sulla natura occasionale del compenso.

Serve la fattura elettronica?

Per una prestazione occasionale senza partita IVA, di norma è sufficiente la ricevuta con i dati indicati sopra: l’obbligo di fatturazione elettronica riguarda infatti chi opera in regime di libera professione con partita IVA. Se però l’attività di certificazione a pagamento diventa frequente, valuta con un commercialista se sia il caso di regolarizzare la tua posizione con l’apertura di una partita IVA.

Un’ultima raccomandazione riguarda la trasparenza verso il paziente: indicare chiaramente sulla ricevuta che si tratta di una prestazione a pagamento, con importo e causale ben leggibili, evita contestazioni successive e semplifica anche eventuali rimborsi che il paziente dovesse richiedere alla propria assicurazione o al proprio datore di lavoro.

Quando conviene rifiutare la richiesta

Se non ti senti nella posizione di valutare in autonomia la richiesta, ad esempio perché esula dalla tua competenza specifica o perché il certificato richiesto avrebbe valore medico-legale complesso, è sempre preferibile indirizzare il paziente verso il medico curante o verso una struttura più indicata, piuttosto che rilasciare una certificazione che potresti non essere in grado di sostenere in caso di contestazione.

In sintesi

Per un certificato a pagamento durante una sostituzione basta una ricevuta completa dei dati essenziali: niente ritenuta d’acconto, perché il paziente non ha partita IVA, ma attenzione a includere ogni somma incassata nella dichiarazione dei redditi di fine anno.

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Approfondimento

Per i profili deontologici legati al rilascio di certificazioni mediche puoi consultare il sito della FNOMCeO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

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