Medico di famiglia: come si diventa, che cosa fa e come si e’ pagati
9 Settembre 2026 · Mario Lomele
Il medico di famiglia, formalmente medico di medicina
generale convenzionato, e’ il professionista a cui e’ assegnato un elenco di
assistiti e che rappresenta il primo punto di contatto con il servizio
sanitario. Il percorso per diventarlo e il modo in cui e’ retribuito seguono
regole diverse da quelle degli specialisti ospedalieri, e sono spesso poco
conosciute.
Il percorso per diventarlo
Dopo la laurea in medicina e chirurgia e l’abilitazione, chi vuole fare
questo lavoro deve frequentare il corso di formazione specifica in
medicina generale. Non e’ una scuola di specializzazione
universitaria: e’ un percorso triennale organizzato dalle regioni, a cui si
accede tramite un concorso regionale con prova a quiz.
Il corso e’ a tempo pieno, prevede una borsa di studio e alterna attivita’
teorica e pratica presso ambulatori di medicina generale, reparti ospedalieri e
servizi territoriali. Al termine si consegue il diploma che consente
l’iscrizione alle graduatorie regionali.
Il rapporto di lavoro non nasce da un concorso per assunzione: si entra in
una graduatoria regionale, e da quella si accede alla
convenzione quando si liberano zone carenti. Il posizionamento in graduatoria
dipende dal punteggio maturato con il diploma, l’anzianita’ e i titoli.
Che cosa fa concretamente
L’attivita’ quotidiana comprende le visite ambulatoriali e domiciliari, la
gestione delle patologie croniche, la prescrizione di farmaci e accertamenti,
le certificazioni, l’attivita’ di prevenzione e le vaccinazioni, il
coordinamento con gli specialisti e con i servizi territoriali.
Una parte crescente del lavoro riguarda i pazienti con piu’ patologie
insieme, dove il compito principale non e’ la diagnosi ma la sintesi: mettere
ordine fra terapie prescritte da specialisti diversi, decidere che cosa vale la
pena approfondire e che cosa no.
C’e’ inoltre una componente amministrativa e organizzativa, perche’ il
medico convenzionato e’ di fatto anche il titolare di uno studio, con costi,
collaboratori e adempimenti.
Come funziona la retribuzione
Il medico di famiglia non e’ un dipendente: e’ un libero professionista in
rapporto di convenzione con il servizio sanitario, e questo cambia la logica
del compenso.
La voce principale e’ la quota capitaria, cioe’ un importo
per ciascun assistito iscritto, che varia con alcuni parametri come l’anzianita’
di convenzione. Il reddito lordo dipende quindi in modo diretto dal numero di
assistiti, che ha un massimale.
Si aggiungono le quote per attivita’ particolari:
prestazioni aggiuntive, assistenza programmata ai pazienti non deambulanti,
partecipazione a forme associative, indennita’ per il personale di studio e per
la collaborazione infermieristica, incentivi legati a specifici obiettivi.
Da questi importi vanno sottratti i costi di studio:
locale, utenze, software, personale di segreteria, assicurazione, contributi
previdenziali. E’ il motivo per cui il compenso lordo e il reddito netto sono
molto distanti, ed e’ la differenza che rende inutili i confronti fatti sul solo
importo lordo.
Pregi e limiti del lavoro
Gli aspetti apprezzati sono l’autonomia organizzativa, la continuita’ del
rapporto con le persone nel tempo, l’assenza di turni notturni obbligatori e la
possibilita’ di costruire il proprio modo di lavorare.
I limiti sono il carico burocratico, la responsabilita’ di gestire uno
studio con i suoi costi, la difficolta’ di prendere ferie senza organizzare una
sostituzione, e in molte aree un numero di assistiti elevato che comprime il
tempo per ciascuno.
Domande frequenti
Che differenza c’e’ fra medico di famiglia e medico specialista?
Il percorso e il rapporto di lavoro. Il medico di famiglia consegue il diploma di formazione specifica in medicina generale, triennale e regionale, e lavora in convenzione; lo specialista frequenta una scuola universitaria e in genere e’ dipendente.
Come si accede al corso di formazione in medicina generale?
Con un concorso regionale a quiz, bandito periodicamente da ciascuna regione. Il corso dura tre anni, e’ a tempo pieno e prevede una borsa di studio.
Il medico di famiglia e’ un dipendente pubblico?
No, e’ un libero professionista convenzionato con il servizio sanitario. La retribuzione e’ basata soprattutto sulla quota per assistito e da essa vanno sottratti i costi dello studio.
Dove continuare
Gli articoli su concorsi, prove e carriere sono raccolti nella sezione
concorsi e notizie; i
materiali di preparazione sono fra i
libri per il concorso e nella
piattaforma Accademia.
