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Fisica

Circonferenza goniometrica: definizione, seno, coseno e archi

8 Settembre 2026 · Mario Lomele

Circonferenza goniometrica: definizione, seno, coseno e archi

La circonferenza goniometrica è la circonferenza di raggio 1 con centro nell’origine degli assi. Serve a trasformare le funzioni trigonometriche, nate per i triangoli, in funzioni definite per qualunque angolo: è lo strumento che rende visibili segni, periodicità e simmetrie.

La definizione

Si considera la circonferenza di equazione x² + y² = 1. Un angolo si misura a partire dal semiasse positivo delle ascisse, in senso antiorario se positivo. Al variare dell’angolo, il punto P in cui il secondo lato incontra la circonferenza si sposta lungo di essa.

La scelta del raggio unitario non è casuale: elimina il denominatore dalle definizioni e rende le funzioni trigonometriche coincidenti con le coordinate.

Seno e coseno come coordinate

Per il punto P associato all’angolo α:

  • il coseno è l’ascissa di P;
  • il seno è l’ordinata di P.

Da questa lettura discende immediatamente che entrambi sono compresi fra −1 e 1: non possono uscire dalla circonferenza. È il controllo più rapido per scartare un risultato assurdo.

La tangente è il rapporto seno su coseno e, geometricamente, l’ordinata del punto in cui il prolungamento del raggio incontra la retta verticale di equazione x = 1. Non esiste quando il coseno è nullo.

La relazione fondamentale

Poiché P appartiene alla circonferenza di raggio 1, le sue coordinate soddisfano l’equazione:

sin²α + cos²α = 1

Non è una formula da memorizzare: è semplicemente il teorema di Pitagora applicato al raggio unitario.

I segni nei quattro quadranti

  • primo quadrante, da 0 a 90 gradi: seno positivo, coseno positivo, tangente positiva;
  • secondo, da 90 a 180: seno positivo, coseno negativo, tangente negativa;
  • terzo, da 180 a 270: seno negativo, coseno negativo, tangente positiva;
  • quarto, da 270 a 360: seno negativo, coseno positivo, tangente negativa.

Non serve impararli a memoria: basta guardare in quale quadrante cade il punto e leggere il segno delle sue coordinate.

Gli archi notevoli

I valori da conoscere, in gradi e radianti:

  • 0: seno 0, coseno 1;
  • 30° = π/6: seno 1/2, coseno √3/2;
  • 45° = π/4: seno e coseno entrambi √2/2;
  • 60° = π/3: seno √3/2, coseno 1/2;
  • 90° = π/2: seno 1, coseno 0.

Una regola mnemonica utile: i seni di 0, 30, 45, 60 e 90 gradi sono le radici di 0, 1, 2, 3 e 4 divise per due. I coseni seguono la stessa sequenza al contrario.

Gradi e radianti

Il radiante è l’angolo che sottende un arco di lunghezza pari al raggio. La conversione si basa su 180° = π rad, quindi:

  • da gradi a radianti si moltiplica per π/180;
  • da radianti a gradi si moltiplica per 180/π.

Un giro completo è 360 gradi, cioè 2π radianti.

Periodicità e simmetrie

Sulla circonferenza si leggono direttamente:

  • la periodicità: seno e coseno hanno periodo 2π, la tangente ha periodo π;
  • le simmetrie: il coseno è una funzione pari, cos(−α) = cos α, il seno è dispari, sin(−α) = − sin α;
  • gli angoli associati: le relazioni per α + π, π − α, π/2 − α si ricavano guardando dove finisce il punto invece che memorizzando formule.

Per esempio, sin(π/2 − α) = cos α si legge come uno scambio fra ascissa e ordinata dovuto alla simmetria rispetto alla bisettrice.

Domande frequenti

Perché il raggio è 1?

Perché così seno e coseno coincidono con le coordinate del punto, senza dividere per il raggio.

Seno e coseno possono valere 2?

No: sono coordinate di un punto su una circonferenza di raggio 1 e restano sempre fra −1 e 1.

Quando non esiste la tangente?

Quando il coseno è nullo, cioè a 90 e 270 gradi e nei loro multipli dispari di π/2.

Come si convertono i gradi in radianti?

Moltiplicando per π/180, ricordando che un angolo piatto corrisponde a π radianti.

In sintesi

La circonferenza goniometrica trasforma la trigonometria in geometria analitica: seno e coseno diventano coordinate, i segni si leggono dai quadranti, la relazione fondamentale è Pitagora e le formule sugli angoli associati si ricostruiscono guardando la figura. Sono utili anche le pagine sull’equazione dell iperbole e sulle proprietà dei logaritmi, insieme ai quiz di matematica della piattaforma Accademia.

Approfondimento esterno: la voce sulla trigonometria della Treccani raccoglie definizioni e formule principali.

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