Alcani alcheni alchini: differenze, formule e nomenclatura
25 Agosto 2026 · Mario Lomele

Alcani alcheni alchini: sono le tre famiglie degli idrocarburi alifatici, e la differenza sta tutta nel tipo di legame fra gli atomi di carbonio: solo legami semplici negli alcani, almeno un doppio legame negli alcheni, almeno un triplo negli alchini. Da questa differenza discendono formula generale, geometria, nomenclatura e reattività: cioè tutte le domande che i test di chimica costruiscono su questo capitolo.
Alcani alcheni alchini: le tre formule generali
Gli alcani hanno formula generale CnH2n+2: sono saturi, ogni carbonio lega il massimo numero possibile di idrogeni. Metano CH4, etano C2H6, propano C3H8.
Gli alcheni hanno formula CnH2n: il doppio legame toglie due idrogeni. Etene (etilene) C2H4, propene C3H6. La stessa formula generale è condivisa dai cicloalcani: un classico distrattore da quiz.
Gli alchini hanno formula CnH2n-2: etino (acetilene) C2H2, propino C3H4. Anche qui la formula coincide con quella di altre famiglie (i dieni, i cicloalcheni): la formula bruta da sola non identifica la famiglia.
Ibridazione e geometria
Negli alcani il carbonio è ibridato sp3: quattro legami sigma, geometria tetraedrica, angoli di 109,5 gradi. La rotazione attorno al legame semplice è libera, ed è la base dei conformeri.
Nel doppio legame degli alcheni i carboni sono sp2: tre legami sigma su un piano ad angoli di circa 120 gradi, più un legame pi greco dato dalla sovrapposizione laterale degli orbitali p. Il legame pi blocca la rotazione: nascono gli isomeri geometrici cis-trans (E/Z).
Nel triplo legame degli alchini i carboni sono sp: geometria lineare a 180 gradi, un legame sigma e due pi greco. L’ordine delle lunghezze di legame va ricordato: il triplo è il più corto e il più forte, il semplice il più lungo.
La nomenclatura IUPAC in tre regole
Primo: si sceglie la catena più lunga che contenga il legame multiplo, e il suffisso dice la famiglia: -ano per gli alcani, -ene per gli alcheni, -ino per gli alchini.
Secondo: si numera la catena dall’estremità che assegna al legame multiplo il numero più basso; nei composti con più sostituenti vale la serie di numeri più bassa al primo punto di differenza.
Terzo: i sostituenti si elencano in ordine alfabetico con i loro numeri. Esempio da test: CH3-CH=CH-CH3 è il but-2-ene, e ne esistono le forme cis e trans; CH≡C-CH2-CH3 è il but-1-ino.
Proprietà fisiche e reattività: le differenze che contano
Le proprietà fisiche sono simili in tutte e tre le famiglie: molecole apolari, insolubili in acqua, con punti di ebollizione che crescono con la lunghezza della catena e diminuiscono con le ramificazioni. I primi quattro alcani sono gassosi a temperatura ambiente.
La reattività invece li separa: gli alcani sono poco reattivi e danno sostituzione radicalica (alogenazione alla luce) e combustione. Gli alcheni e gli alchini, grazie agli elettroni pi, danno reazioni di addizione: idrogenazione, alogenazione, addizione di acidi alogenidrici secondo la regola di Markovnikov, idratazione.
Il riconoscimento pratico chiesto nei quiz: il bromo in tetracloruro di carbonio si decolora con alcheni e alchini ma non con gli alcani; è il saggio che distingue saturi da insaturi. Gli alchini terminali, in più, hanno l’idrogeno debolmente acido sul carbonio sp: reagiscono con basi forti dando acetiluri.
Un’ultima associazione utile: la combustione completa di tutti e tre dà anidride carbonica e acqua, ma a parità di atomi di carbonio gli alchini bruciano con fiamma più calda e più luminosa: è il motivo per cui l’acetilene si usa nella fiamma ossiacetilenica, ed è un classico aggancio fra chimica organica e vita reale che i quiz ripescano volentieri.
Per il ripasso sistematico trovi gli isomeri conformazionali negli alcani e la classificazione degli alcoli. Le regole di nomenclatura ufficiali sono pubblicate dalla IUPAC. Per allenarti sulle domande vere ci sono i quiz per il semestre di medicina.