Specializzazione in oftalmologia
3 Maggio 2021 · Mario Lomele
La specializzazione in oftalmologia è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. È una disciplina che unisce clinica, diagnostica strumentale ad alta tecnologia e microchirurgia, con una delle libere professioni più solide dell’intera medicina: in questa scheda spieghiamo che cosa si studia in quei quattro anni, quale posto occupa la chirurgia nella formazione, quali sono gli sbocchi in ospedale e sul territorio, come funziona l’attività privata dell’oculista e perché, ogni anno, questa scuola è tra le prime a esaurire i posti nella graduatoria del concorso SSM.
Specializzazione in oftalmologia: durata e organizzazione
La scuola dura quattro anni e appartiene all’area chirurgica, classe delle chirurgie del distretto testa e collo, insieme a otorinolaringoiatria, chirurgia maxillo-facciale e neurochirurgia: con queste condivide il tronco comune chirurgico, che spiega perché il piano di studi includa asepsi, organizzazione delle sale operatorie e gestione del decorso postoperatorio. Il percorso è a tempo pieno e si svolge fra gli ambulatori di oculistica generale e di sub-specialità (retina, glaucoma, cornea, oftalmologia pediatrica, orbita e annessi), i servizi di diagnostica strumentale e le sale operatorie. Nel primo anno lo specializzando impara la semeiotica oculare e l’uso della lampada a fessura, dell’oftalmoscopio e degli strumenti di refrazione; dal secondo anno esegue in autonomia gli esami strumentali e comincia l’attività chirurgica come aiuto e poi come primo operatore su procedure semplici; negli ultimi due anni consolida la chirurgia della cataratta e si orienta verso un ambito sub-specialistico. Per un confronto sulle durate delle scuole si veda specializzazione in medicina: quanti anni.
Gruppo di Discussione
Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove gli specializzandi confrontano il numero di interventi eseguiti come primo operatore nelle diverse sedi, un dato decisivo per chi sceglie una scuola chirurgica.
Punteggi Minimi di accesso
La scuola di specializzazione in “Oftalmologia” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:
L’oftalmologia è storicamente fra le scuole con il punteggio di accesso più alto in assoluto, in tutte le sedi: a differenza di altre discipline, dove esistono sedi che restano disponibili fino agli ultimi scorrimenti, qui anche le sedi meno richieste si esauriscono in alto nella graduatoria. Chi la desidera deve quindi prepararsi per un punteggio elevato e costruire la lista delle scelte tenendo conto di questa caratteristica, come spieghiamo in come funzionano le scelte SSM.
Libri per il concorso SSM e materiale Demo
Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:
Per esercitarsi con simulazioni commentate, lezioni per materia e statistiche sui propri punti deboli è disponibile la Piattaforma Accademia. Le domande di oftalmologia nella prova SSM sono poche ma ricorrenti: glaucoma acuto, distacco di retina, occlusioni vascolari retiniche, retinopatia diabetica, uveiti, neurite ottica e le manifestazioni oculari delle malattie sistemiche.
Cosa si studia e il ruolo della chirurgia
La formazione copre l’intero apparato visivo. Sul versante clinico e diagnostico si studiano l’ottica fisiopatologica e la refrazione (difetti visivi, prescrizione di lenti), le malattie della superficie oculare e della cornea, il cristallino e la cataratta, il glaucoma, le patologie della retina e del vitreo (degenerazione maculare, retinopatia diabetica, distacco di retina, occlusioni vascolari), le uveiti, la neuro-oftalmologia, l’oftalmologia pediatrica con lo strabismo e l’ambliopia, le patologie dell’orbita e degli annessi. Gli strumenti diagnostici sono numerosi e sofisticati: tomografia a coerenza ottica (OCT), angiografia retinica, campo visivo computerizzato, topografia e tomografia corneale, biometria, ecografia oculare, elettrofisiologia visiva; lo specializzando impara a eseguirli e interpretarli, e questo bagaglio strumentale è uno dei motivi per cui la disciplina è considerata ad alta tecnologia.
La chirurgia è il cuore della scuola. L’intervento di riferimento è la facoemulsificazione della cataratta con impianto di lente intraoculare, la procedura chirurgica più eseguita al mondo, che ogni specializzando deve arrivare a padroneggiare come primo operatore entro la fine del percorso. Attorno a essa si sviluppano le chirurgie sub-specialistiche: la chirurgia del glaucoma (trabeculectomia, impianti drenanti, procedure mini-invasive), la chirurgia vitreoretinica (vitrectomia per distacco di retina, membrane epiretiniche, fori maculari), la chirurgia della cornea (trapianti perforanti e lamellari, cross-linking), la chirurgia refrattiva con laser a eccimeri e a femtosecondi, la chirurgia dello strabismo, la chirurgia oculoplastica di palpebre, vie lacrimali e orbita. A questa si aggiungono le procedure parachirurgiche ambulatoriali, come le iniezioni intravitreali per la degenerazione maculare e l’edema maculare diabetico, e i trattamenti laser (fotocoagulazione retinica, capsulotomia, iridotomia). È una microchirurgia che richiede manualità fine, uso del microscopio operatorio e lunga curva di apprendimento: per questo la quantità di attività in sala offerta dalla sede è il criterio principale di scelta.
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)
Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie chirurgiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente e per valutare le connessioni intersistemiche. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve avere inoltre acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.
Obiettivi formativi di base
- L’apprendimento di approfondite conoscenze di anatomia, fisiopatologia e farmacologia correlate alla tipologia della Scuola;
- Le conoscenze necessarie per la valutazione epidemiologica e l’inquadramento dei casi clinici anche mediante sistemi informatici;
- L’organizzazione e gestione dei servizi sanitari secondo le più recenti direttive, la conoscenza dei principi di asepsi ed antisepsi e delle problematiche inerenti l’organizzazione e l’igiene ambientale delle sale operatorie e dei reparti chirurgici;
- L’acquisizione di competenze e di esperienza pratica necessaria per una valutazione clinica complessiva del paziente; la conoscenza degli aspetti medico-legali relativi alla propria professione e le leggi e i regolamenti che governano l’assistenza sanitaria.
Lo specializzando deve inoltre acquisire la base di conoscenze necessarie ad organizzare e gestire la propria attività di Oftalmologo in rapporto alle caratteristiche delle strutture nelle quali è chiamato ad operare.
Obiettivi formativi della tipologia della Scuola
- L’acquisizione attraverso il tronco comune delle conoscenze fondamentali rilevanti per l’esame clinico obiettivo e la medicina operatoria;
- La conoscenza delle apparecchiature parachirurgiche e lo strumentario chirurgico e dei materiali di sutura nonché delle tecniche e metodiche parachirurgiche e chirurgiche tradizionali ed avanzate;
- Una conoscenza di base e la relativa esperienza pratica necessarie a definire e verificare personalmente, sulla base della valutazione complessiva della malattia e del paziente, una corretta definizione diagnostica della patologia nei singoli pazienti e l’indicazione al tipo di trattamento più idoneo in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati per ogni singolo malato;
- Essere in grado di affrontare, pianificare e monitorizzare la gestione del percorso riabilitativo;
- Essere in grado di affrontare e risolvere le problematiche relative all’impostazione e gestione del decorso postoperatorio immediato e dei controlli a distanza sulla base di una valutazione complessiva della malattia e del paziente;
- Essere in grado di affrontare in prima persona l’esecuzione di atti operatori in urgenza; essere in grado di correlare le attività formative generali caratterizzanti con quelle specifiche caratterizzanti della tipologia della Scuola.
Sono obiettivi della tipologia della Scuola quelli del settore Scientifico Disciplinare MED/30 Malattie Apparato Visivo
- L’acquisizione di conoscenze teoriche, scientifiche e professionali per lo svolgimento dell’attività assistenziale nel campo dell’Oftalmologia, in età pediatrica e adulta; l’acquisizione di competenze nel campo dell’ottica fisiopatologica, della fisiopatologia, semeiotica strumentale, clinica e terapia delle malattie dell’apparato visivo, con specifica conoscenza delle tecniche operatorie in parachirurgia ed in chirurgia oftalmica, delle metodologie microchirurgiche avanzate e di quelle chirurgiche in ambito ricostruttivo;
- L’acquisizione di specifiche competenze in Oftalmologia d’Urgenza;
- L’acquisizione di specifiche competenze in Traumatologia Oculare.
Sono obiettivi affini o integrativi
- L’acquisizione delle conoscenze di base, di quelle specifiche della classe, di quelle affini, e della relativa esperienza necessaria per diagnosticare e trattare patologie di interesse comune con le altre tipologie della classe o di altre classi;
- La capacità di riconoscere, diagnosticare ed impostare il trattamento, definendo, in una visione complessiva, la priorità nei casi di patologie o lesioni multiple in pazienti che richiedono l’impiego necessario degli specialisti delle tipologie su ricordate.
Sbocchi e libera professione dell’oculista
Gli sbocchi dell’oftalmologo sono tra i più ampi e stabili della medicina. In ospedale lo specialista lavora nelle unità operative di oculistica, con attività ambulatoriale, chirurgica e di pronto soccorso oculistico, e può orientarsi verso una sub-specialità (retina medica e chirurgica, glaucoma, cornea, pediatrica, oculoplastica). Sul territorio la domanda di visite oculistiche è enorme e trasversale a tutte le età, dai controlli pediatrici alle patologie della terza età: questo alimenta l’attività negli ambulatori pubblici, nei centri privati accreditati e soprattutto nella libera professione, che per l’oculista è accessibile fin dai primi anni dopo il titolo con un investimento contenuto in strumentazione di base. Molti specialisti combinano un incarico ospedaliero o convenzionato con uno studio privato; altri lavorano in cliniche di chirurgia refrattiva e della cataratta, dove la componente chirurgica in regime privato è particolarmente sviluppata. Esistono infine sbocchi nella ricerca, nell’università e nell’industria farmaceutica e dei dispositivi (lenti intraoculari, laser, diagnostica). In termini qualitativi la disciplina si colloca nella fascia alta per reddito, e la libera professione ne è la componente più incisiva: per un quadro rimandiamo alle pagine sullo stipendio dell’oculista, sulle specializzazioni di medicina più pagate e sulla specializzazione medica più redditizia.
Perché la specializzazione in oftalmologia è così contesa
I motivi si sommano. Il primo è l’equilibrio fra vita e lavoro: l’oftalmologia ha poche urgenze notturne rispetto alle altre chirurgie, un’attività in larga parte programmata e ambulatoriale, e questo la rende compatibile con una vita privata regolare. Il secondo è la solidità economica, sostenuta da una libera professione che non dipende da un posto ospedaliero e da una domanda che cresce con l’invecchiamento della popolazione (cataratta, degenerazione maculare, glaucoma). Il terzo è la natura del mestiere: è una chirurgia a bassa invasività, con risultati rapidi e visibili — un paziente che torna a vedere dopo un intervento di cataratta — e una tecnologia in continua evoluzione. Il quarto è l’autonomia: l’oculista gestisce da solo diagnosi, terapia medica, laser e chirurgia del proprio paziente, senza dipendere da altre specialità. Il risultato è un rapporto fra candidati e posti tra i più sfavorevoli del concorso, con punteggi di accesso elevati in tutte le sedi.
Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: Demo Software
Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.
Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Le demo gratuite delle prove SSM 2018, 2019 e 2020 sono disponibili nella nostra applicazione di simulazione.
In sintesi
La specializzazione in oftalmologia dura 4 anni, appartiene all’area chirurgica con il tronco comune delle chirurgie di testa e collo, ed è tra le scuole con il punteggio di accesso più alto del concorso SSM in tutte le sedi. Si studiano l’intero apparato visivo, la diagnostica strumentale ad alta tecnologia e soprattutto la microchirurgia, dalla cataratta alle sub-specialità vitreoretinica, del glaucoma, della cornea, refrattiva e oculoplastica, oltre alle procedure parachirurgiche e laser. Gli sbocchi coprono ospedale, territorio, cliniche private e una libera professione accessibile e solida. È contesa perché unisce equilibrio fra vita e lavoro, reddito elevato, chirurgia gratificante e autonomia: chi la sceglie deve puntare a un punteggio alto e a una sede con molta attività in sala.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
