Specializzazione in chirurgia generale
3 Maggio 2021 · Mario Lomele
La specializzazione in chirurgia generale è una scuola di specializzazione molto ambita, che forma il chirurgo capace di diagnosticare e trattare, in elezione e in urgenza, le più diffuse patologie di interesse chirurgico. La durata della scuola è fissata dall’ordinamento didattico nazionale delle scuole di specializzazione. In questa guida trovi che cos’è la chirurgia generale, gli obiettivi formativi ufficiali della scuola, le attività svolte durante la formazione, il carattere del lavoro, gli sbocchi professionali e il modo migliore per prepararsi al concorso SSM.
Che cos’è la specializzazione in chirurgia generale
La chirurgia generale è la disciplina chirurgica di base, da cui storicamente sono nate molte specialità chirurgiche. Si occupa soprattutto della patologia dell’apparato digerente, della parete addominale, delle ghiandole endocrine, della mammella, dei tessuti molli e dell’addome acuto, oltre alla gestione del paziente traumatizzato in urgenza. Il chirurgo generale non è soltanto un operatore: valuta il paziente nel suo insieme, pone l’indicazione all’intervento, sceglie la tecnica più adatta e segue il decorso post-operatorio fino ai controlli a distanza.
Chi sceglie la specializzazione in chirurgia generale entra in un ambito in continua evoluzione tecnologica: accanto alla chirurgia tradizionale “a cielo aperto” si sono diffuse la chirurgia mininvasiva laparoscopica, la chirurgia robotica e percorsi di recupero post-operatorio sempre più strutturati. La disciplina richiede abilità manuale, ma anche conoscenze cliniche ampie, capacità decisionale e attitudine al lavoro di squadra, in un contesto multidisciplinare che coinvolge anestesisti, oncologi, radiologi, gastroenterologi, anatomopatologi e infermieri di sala operatoria.
Obiettivi formativi della specializzazione in chirurgia generale
Gli obiettivi sono definiti dall’ordinamento della scuola e si articolano in un tronco comune, obiettivi di base, obiettivi specifici della tipologia e obiettivi affini o integrativi.
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)
Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie chirurgiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie.
Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.
Obiettivi formativi di base
L’apprendimento di approfondite conoscenze di fisiopatologia, anatomia chirurgica e medicina operatoria; le conoscenze necessarie per la valutazione epidemiologica e l’inquadramento dei casi clinici anche mediante sistemi informatici; l’organizzazione e gestione dei servizi sanitari secondo le più recenti direttive.
Lo Specializzando deve acquisire la base di conoscenza necessaria ad organizzare e gestire la propria attività di chirurgo in rapporto alle caratteristiche delle strutture e del territorio nelle quali è tenuto ad operare; la conoscenza degli aspetti medico-legali relativi alla propria professione e le leggi ed i regolamenti che governano l’assistenza sanitaria.
Obiettivi formativi della tipologia della Scuola
Apprendere le conoscenze fondamentali di Anatomia Topografica rilevanti per l’esame clinico obiettivo di Medicina operatoria, i principi di asepsi e antisepsi, le problematiche inerenti l’organizzazione e l’igiene ambientale delle Sale Operatorie.
Conoscere lo strumentario chirurgico ed i materiali di sutura nonché le tecniche e metodiche chirurgiche tradizionali ed alternative.
Acquisire un’approfondita conoscenza di base e la relativa esperienza pratica per una valutazione clinica complessiva della malattia e del paziente sulla scorta delle conoscenze di patologie cliniche, anatomia patologica, fisiopatologia chirurgica, metodologia clinica e diagnostica strumentale e per immagini e per l’indicazione al tipo di trattamento medico o chirurgico più efficace in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati per ogni singolo paziente. Essere in grado di scegliere le soluzioni chirurgiche ritenute più idonee nel trattamento della malattia chirurgica sia sotto il profilo delle indicazioni che tecnico.
Avere le conoscenze adeguate per affrontare le problematiche relative all’impostazione e gestione del decorso post-operatorio e dei controlli a distanza.
Acquisire le adeguate competenze multidisciplinari che consentano allo specialista una corretta impostazione del caso clinico che vada al di là della esclusiva competenza tecnico-chirurgica e tale da inserirlo in un lavoro di equipe che si faccia carico, in senso complessivo, della fase pre e post operatoria.
Obiettivi affini o integrativi
Sono Obiettivi affini o integrativi: acquisire le conoscenze di base e l’esperienza necessaria per diagnosticare e trattare anche chirurgicamente le patologie di competenza specialistica di più frequente riscontro in chirurgia generale (chirurgia plastica e ricostruttiva, toracica, vascolare, pediatrica, urologia, ginecologica, ortopedia) o caratterizzate dall’indifferibilità di un trattamento in urgenza; riconoscere, diagnosticare ed impostare il trattamento definendo in una visione complessiva la priorità nei casi di patologia o lesioni multiple, in pazienti che richiedono l’impiego necessario di altri specialisti (cardiochirurgia, neurochirurgia, chirurgia maxillofacciale).
Lo specializzando, nell’ambito del percorso formativo, dovrà apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine di raggiungere una piena maturità e competenza professionale che ricomprenda una adeguata capacità di interpretazione delle innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di gestire in modo consapevole sia l’assistenza che il proprio aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
Attività in formazione: cosa fa lo specializzando
La formazione del chirurgo è progressiva e si basa sulla graduale assunzione di autonomia sotto la supervisione dei tutor. Nelle fasi iniziali lo specializzando si occupa soprattutto della gestione del reparto: accoglienza dei pazienti, preparazione all’intervento, medicazioni, gestione dei drenaggi e del decorso post-operatorio, dimissioni. In sala operatoria parte come secondo operatore o aiuto, impara i tempi chirurgici, la gestione dei tessuti, le suture e le basi della laparoscopia, spesso anche con l’aiuto di simulatori e laboratori di addestramento.
Con il tempo partecipa a interventi via via più complessi, eseguendo in prima persona procedure di difficoltà crescente, e prende parte alle guardie e all’attività di pronto soccorso chirurgico, dove si impara a gestire l’addome acuto e il paziente traumatizzato. L’ambulatorio, le riunioni multidisciplinari oncologiche e le visite di reparto completano la formazione clinica, mentre la ricerca, i congressi e le pubblicazioni scientifiche ne costituiscono la parte accademica. La rete formativa include in genere strutture diverse, così da esporre lo specializzando a casistiche e realtà organizzative differenti.
Carattere del lavoro del chirurgo generale
La chirurgia generale è una specialità impegnativa e molto dinamica. Il lavoro alterna sala operatoria, reparto, ambulatorio e guardie, con turni che comprendono notti, festivi e reperibilità per le urgenze. Richiede resistenza fisica e mentale, capacità di mantenere la concentrazione per tempi prolungati, sangue freddo nelle situazioni critiche e la disponibilità ad assumersi decisioni rapide e ad alto impatto sulla vita del paziente.
Accanto alla manualità conta moltissimo il giudizio clinico: sapere quando operare, quando non farlo e come gestire una complicanza è ciò che distingue un buon chirurgo. Il rapporto con il paziente è intenso, soprattutto nella fase di consenso informato e nel post-operatorio, e il lavoro di squadra è costante, dalla sala operatoria fino alle riunioni multidisciplinari. La curva di apprendimento è lunga e richiede aggiornamento continuo, ma la possibilità di risolvere concretamente un problema clinico rende questa specialità tra le più gratificanti.
Sbocchi professionali dopo la specializzazione in chirurgia generale
Gli sbocchi della specializzazione in chirurgia generale sono ampi e si possono raggruppare in quattro ambiti:
- Sanità pubblica: unità operative di chirurgia generale degli ospedali, chirurgia d’urgenza, chirurgia oncologica, centri dedicati a specifici settori come la chirurgia epatobiliare, colorettale, endocrina, della parete addominale o bariatrica.
- Sanità privata: case di cura e strutture accreditate, dove si svolge in particolare chirurgia programmata e chirurgia ambulatoriale o in regime di day surgery.
- Libera professione: attività ambulatoriale, visite e interventi in regime libero professionale presso strutture pubbliche o private, nei limiti previsti dal proprio rapporto di lavoro.
- Ricerca: università e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, con ricerca clinica su nuove tecniche, chirurgia mininvasiva e robotica, percorsi di recupero post-operatorio e trattamento multimodale dei tumori.
Sul fronte economico non riportiamo cifre in questa pagina: per un quadro aggiornato consulta le guide su quanto guadagna un medico specializzando, sulle specializzazioni di medicina più pagate e sulla specializzazione medica più redditizia.
Accesso alla scuola: punteggi minimi e scelta della sede
La scuola di specializzazione in Chirurgia generale è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita la pagina Punteggi Minimi SSM.
Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”. Per una specialità chirurgica la scelta della sede è particolarmente delicata: conviene informarsi sul volume operatorio, sull’autonomia concessa agli specializzandi, sulle tecnologie disponibili e sull’organizzazione delle guardie. Prima di indicare le preferenze leggi come funzionano le scelte SSM e consulta la guida alle scuole di specializzazione in medicina.
Come prepararsi al concorso SSM per chirurgia generale
L’accesso passa dal concorso nazionale SSM, una prova unica per tutte le scuole: non esiste una prova dedicata alla chirurgia, quindi serve una preparazione solida su tutta la medicina. Per impostare lo studio parti dalle materie più richieste al concorso SSM, leggi il bando del concorso SSM e allenati sulle prove degli anni precedenti.
Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i Libri per il concorso SSM. Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche: la versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avveniva nella prova d’esame reale di quegli anni. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta. Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”.
Un metodo efficace alterna studio per blocchi di materie, quiz a tempo e revisione ragionata degli errori. Per chi punta alla chirurgia generale è utile curare con attenzione chirurgia, gastroenterologia, oncologia ed emergenza-urgenza, senza trascurare la medicina interna, che resta la base di molti casi clinici. Lezioni, simulazioni commentate e statistiche sui progressi sono disponibili sulla Piattaforma Accademia.
Download e simulazioni
Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:
In sintesi
- La specializzazione in chirurgia generale è molto ambita; la durata della scuola è fissata dall’ordinamento didattico nazionale delle scuole di specializzazione.
- Forma il chirurgo capace di diagnosticare e trattare, in elezione e in urgenza, le più diffuse patologie chirurgiche, con una visione globale del paziente.
- La formazione è progressiva: reparto, sala operatoria, guardie, ambulatorio e riunioni multidisciplinari.
- Il lavoro è impegnativo, con turni e reperibilità, e richiede manualità, giudizio clinico e lavoro di squadra.
- Gli sbocchi riguardano sanità pubblica e privata, libera professione e ricerca.
- Il punteggio minimo di accesso è elevato: serve una preparazione ampia al concorso SSM, con simulazioni e revisione degli errori.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
