Iscrizioni aperte al Corso Annuale SSM 2027 · Formula Prima Scelta: paghi solo se entriScopri di più

Concorso SSM

Specializzazione in Cardiologia

16 Aprile 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in Cardiologia - Specializzazione Cardiologia SSM

La specializzazione in cardiologia, il cui nome ufficiale nell’ordinamento italiano è scuola di specializzazione in “Malattie dell’apparato cardiocircolatorio” (oggi “Malattie dell’apparato cardiovascolare”), è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. In questa scheda spieghiamo che cosa si studia in quei quattro anni, quali sono i tre grandi ambiti che uno specializzando impara a padroneggiare — emodinamica, elettrofisiologia e imaging — quali sbocchi professionali attendono il cardiologo e perché, anno dopo anno, questa scuola resta fra le più contese del concorso SSM.

Specializzazione in cardiologia: durata e organizzazione della scuola

La scuola dura quattro anni e appartiene all’area medica, classe delle specializzazioni in medicina clinica generale e specialistica. Il percorso è a tempo pieno: lo specializzando frequenta i reparti di degenza cardiologica, l’unità di terapia intensiva coronarica, gli ambulatori, i laboratori di diagnostica non invasiva e le sale di emodinamica ed elettrofisiologia, ruotando nei diversi servizi secondo un piano formativo che alterna attività assistenziale, didattica frontale e ricerca. Il primo anno è di norma dedicato al tronco comune internistico e all’inquadramento del paziente cardiologico; dal secondo anno crescono l’autonomia e il tempo trascorso nelle sale di diagnostica strumentale; gli ultimi due anni permettono di orientarsi verso uno degli ambiti sub-specialistici. Per capire come si colloca rispetto alle altre scuole rimandiamo alla pagina specializzazione in medicina: quanti anni.

Gruppo di Discussione

Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove specializzandi e neolaureati confrontano esperienze sulle diverse sedi, sul carico di lavoro e sulle opportunità formative di ciascun ateneo.

Punteggi Minimi di accesso

La scuola di specializzazione in “Malattie dell’apparato cardiovascolare” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:

Il dato più utile per chi si prepara non è il punteggio minimo nazionale, ma quello della sede desiderata: le differenze fra atenei sono marcate, e le sedi con reparti di emodinamica ad alto volume e attività di ricerca riconosciuta si esauriscono nelle prime posizioni della graduatoria. Sapere in anticipo dove ci si può realisticamente collocare aiuta a costruire una lista di scelte sensata, come spieghiamo in come funzionano le scelte SSM.

Libri per il concorso SSM e materiale Demo

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:

Il concorso ha una prova unica per tutte le scuole, ma la cardiologia è tra le materie con il maggior numero di quesiti, e gli argomenti ricorrenti — sindrome coronarica acuta, scompenso, aritmie, valvulopatie, endocardite — vanno padroneggiati a livello di gestione clinica, non solo di definizione. Sul sito trovate schede dedicate alla sindrome coronarica acuta, alla fibrillazione atriale, allo scompenso cardiaco e all’endocardite infettiva. Per esercitarsi con simulazioni commentate e lezioni per materia è disponibile la Piattaforma Accademia.

Cosa si studia: emodinamica, elettrofisiologia e imaging

Il cuore della formazione è la diagnostica strumentale, che si articola in tre grandi famiglie. La prima è l’imaging cardiaco: l’ecocardiografia transtoracica e transesofagea è lo strumento quotidiano del cardiologo, e lo specializzando impara a eseguirla e refertarla in autonomia; a questa si affiancano la TC coronarica, la risonanza magnetica cardiaca e le metodiche di medicina nucleare, sempre più centrali nella caratterizzazione delle cardiomiopatie e nella valutazione dell’ischemia. La seconda è l’elettrofisiologia: dall’elettrocardiogramma standard e dinamico (Holter) si passa allo studio elettrofisiologico invasivo, all’ablazione delle aritmie, all’impianto di pacemaker e defibrillatori e alla gestione dei dispositivi. La terza è l’emodinamica: il laboratorio di cateterismo cardiaco, dove si eseguono coronarografia, angioplastica con impianto di stent, procedure strutturali sulle valvole e studio delle pressioni intracardiache; qui il cardiologo diventa operatore interventista, con un’attività che ha molti tratti chirurgici.

Accanto alla diagnostica si studiano la terapia farmacologica cardiovascolare, la prevenzione primaria e secondaria, la riabilitazione cardiologica, la cardiologia dello sport, la gestione dell’insufficienza cardiaca avanzata e delle sue terapie (dispositivi di assistenza, trapianto) e la cardiologia dell’emergenza-urgenza, con la terapia intensiva coronarica come palestra decisiva.

Obiettivi formativi di base

Acquisizione delle conoscenze fondamentali di anatomo-fisiologia, biochimica e genetica dell’apparato cardiaco allo scopo di stabilire le basi per l’apprendimento del laboratorio, della clinica e della terapia cardiologica. L’acquisizione delle nozioni fondamentali di matematica, fisica, statistica ed informatica, utili per la comprensione della fisiologia della circolazione e per l’elaborazione di dati ed immagini di interesse clinico.

Obiettivi della formazione generale

Acquisizione di conoscenze avanzate dei meccanismi etiopatogenetici e fisiopatologici che determinano lo sviluppo delle malattie cardiache congenite ed acquisite, nonché delle principali conoscenze di epidemiologia, semeiotica, clinica, diagnostica strumentale e di laboratorio applicabili alle malattie cardiovascolari.

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola

Acquisizione delle fondamentali conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori della diagnostica cardiologica non invasiva (elettrocardiografia standard e dinamica, elettrofisiologia, ecocardiografia monodimensionale, bidimensionale, Doppler e Color Doppler, metodiche radioisotopiche, TAC, RMN) ed invasiva (angiografia coronarica, studio emodinamico, angioplastica, valvuloplastica, elettrofisiologia, elettrostimolazione cardiaca) nell’età adulta ed anche pediatrica, nonché l’acquisizione delle conoscenze teoriche e pratiche necessarie per la prevenzione, diagnosi e terapia (farmacologica, interventistica e chirurgica) delle Malattie dell’Apparato Cardiovascolare con particolare riguardo alle conoscenze e metodologie comportamentali nelle sindromi acute e nelle situazioni di emergenza-urgenza.

Obiettivi formativi integrati (ovvero Tronco Comune)

Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie internistiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.

Sbocchi professionali e guadagni indicativi

Il cardiologo ha davanti uno dei ventagli di sbocchi più ampi della medicina. In ospedale può lavorare in reparto di cardiologia e in terapia intensiva coronarica, in emodinamica come interventista, in elettrofisiologia come aritmologo, nei servizi di imaging cardiaco, nella riabilitazione cardiologica. Sul territorio la domanda di visite cardiologiche, ecocardiogrammi, Holter e prove da sforzo è costante e sostiene un’attività ambulatoriale, pubblica o privata, molto richiesta. Esistono inoltre percorsi in cardiologia dello sport (idoneità agonistica), in cardiologia pediatrica, nella ricerca clinica e nell’industria farmaceutica e dei dispositivi.

Quanto ai guadagni, non è possibile indicare cifre precise perché dipendono dal contesto (pubblico, privato accreditato, libera professione), dall’anzianità e dalla sub-specialità: in termini qualitativi la cardiologia si colloca stabilmente nella fascia alta delle specializzazioni mediche, con l’attività interventistica e la libera professione ambulatoriale come componenti che più incidono sul reddito. Un confronto fra specialità è nella nostra analisi sulle specializzazioni di medicina più pagate e su quale sia la specializzazione medica più redditizia.

Perché la specializzazione in cardiologia è così contesa

Le ragioni sono almeno quattro. La prima è il rapporto fra domanda e offerta: le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte nei Paesi occidentali e la popolazione invecchia, quindi il fabbisogno di cardiologi è strutturale. La seconda è la varietà del mestiere: pochi specialisti possono scegliere fra un’attività clinica, una procedurale e una di imaging restando nella stessa disciplina. La terza è la solidità economica, di cui abbiamo detto. La quarta è il prestigio: la cardiologia è una disciplina ad alta intensità tecnologica, in cui la ricerca produce innovazioni frequenti, e questo attrae i candidati con i punteggi più alti. Il risultato è che i posti si esauriscono presto nella graduatoria nazionale e che il punteggio necessario per una sede ambita è tra i più elevati del concorso.

Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: Demo Software

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.

Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Le demo gratuite delle prove SSM 2018, 2019 e 2020 sono disponibili nella nostra applicazione di simulazione.

In sintesi

La specializzazione in cardiologia dura 4 anni, è tra le scuole più ambite del concorso SSM e ha un punteggio minimo di accesso elevato, soprattutto nelle sedi di riferimento. Si studia la diagnostica non invasiva e invasiva in tutti i suoi settori — imaging, elettrofisiologia, emodinamica — insieme alla terapia farmacologica, interventistica e chirurgica delle malattie cardiovascolari, con un tronco comune internistico. Gli sbocchi vanno dal reparto alla sala di emodinamica, dall’aritmologia all’ambulatorio privato, con guadagni nella fascia alta delle specialità. È contesa perché unisce fabbisogno stabile, varietà professionale, solidità economica e prestigio: chi la vuole deve prepararsi al concorso puntando a un punteggio alto, con simulazioni sulle prove ufficiali e uno studio mirato sulle patologie cardiovascolari più frequenti.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

← Torna a tutte le notizie

Scrivici su WhatsApp