Medici che guadagnano di piu: quali specializzazioni e perche’
9 Settembre 2026 · Mario Lomele
La domanda su quali siano i medici che guadagnano di piu
riceve quasi sempre risposte in forma di classifica. La classifica pero’
nasconde il fatto piu’ importante: nella sanita’ italiana la differenza fra due
medici della stessa specialita’ e’ spesso maggiore della differenza fra due
specialita’ diverse.
Da che cosa dipende davvero il reddito
Le variabili che contano sono cinque, e la specialita’ e’ solo una di
esse.
Il settore. Nel pubblico la retribuzione e’ fissata dal
contratto collettivo ed e’ uguale per tutti i dirigenti medici a parita’ di
anzianita’ e incarico, indipendentemente dalla disciplina. Nel privato e nella
libera professione non esiste un tetto contrattuale e la variabilita’ e’
enorme.
Le indennita’. Nel pubblico la parte che differenzia
davvero e’ quella accessoria: indennita’ di esclusivita’, retribuzione di
posizione legata all’incarico, indennita’ di pronta disponibilita’, guardie
notturne e festive. Una disciplina con molte guardie produce una busta paga
piu’ alta a parita’ di livello.
La possibilita’ di prestazione ambulatoriale privata. E’ il
fattore che spiega la maggior parte delle differenze percepite. Le discipline
in cui esiste una domanda diretta del paziente, che paga di tasca propria una
visita o una procedura, permettono un reddito aggiuntivo che le discipline
puramente ospedaliere non hanno.
La possibilita’ di eseguire procedure. Un intervento o una
procedura hanno un valore economico molto superiore a una visita, e questo
premia le discipline chirurgiche e interventistiche.
La geografia. La domanda privata e i compensi variano
sensibilmente fra aree del paese e fra grandi citta’ e provincia.
Quali sono i medici che guadagnano di piu
Con le cautele appena dette, le discipline con i redditi mediamente piu’
alti sono in genere quelle che combinano due caratteristiche: una forte
componente procedurale e un mercato privato attivo.
Rientrano tipicamente in questo gruppo le specialita’ chirurgiche a alto
contenuto tecnico, la chirurgia plastica, l’oculistica, l’ortopedia, la
dermatologia nella sua parte estetica, la cardiologia interventistica, la
radiologia interventistica, l’odontostomatologia e la ginecologia. Anche
l’anestesia e rianimazione ha redditi elevati nel pubblico, ma per una ragione
diversa: il carico di guardie e la carenza cronica di professionisti.
All’estremo opposto stanno le discipline con scarsa domanda privata diretta
e poca componente procedurale, come molte specialita’ di laboratorio e di
sanita’ pubblica, dove il reddito coincide quasi interamente con il tabellare
del contratto.
Perche’ la classifica va usata con prudenza
Ci sono almeno tre motivi per non scegliere la specializzazione guardando
questi elenchi.
Il primo e’ che le medie nascondono distribuzioni molto asimmetriche: in
molte discipline il reddito alto riguarda una minoranza che ha costruito una
attivita’ privata in anni di lavoro.
Il secondo e’ che il tempo per arrivarci e’ lungo. Fra laurea,
specializzazione e costruzione di una posizione passano quindici anni, e le
condizioni del mercato in cui si entrera’ non sono quelle di oggi.
Il terzo e’ che il costo in ore, notti e responsabilita’ non e’ uniforme:
molte delle discipline meglio pagate lo sono anche perche’ sono le piu’
faticose, e il rapporto fra reddito e vita non si legge in una tabella.
Come usare l’informazione in modo utile
Il modo ragionevole di tener conto del reddito nella scelta e’ relativo, non
assoluto: escludere le opzioni economicamente insostenibili rispetto ai propri
vincoli, e poi decidere sul resto. Chi sceglie una disciplina che non gli
interessa per il reddito atteso finisce spesso per non svilupparne la parte che
quel reddito la produce, cioe’ l’attivita’ privata, che richiede anni di
investimento e una motivazione che il denaro da solo non regge.
Vale infine ricordare che l’accesso alla specializzazione avviene con
graduatoria unica nazionale: le discipline piu’ ambite richiedono punteggi piu’
alti, e questo introduce un vincolo che precede ogni ragionamento sul
futuro.
Una avvertenza sui numeri
Gli importi retributivi del settore pubblico non sono decisi da chi scrive
ma dal contratto collettivo nazionale di lavoro della sanita’, che viene
rinnovato periodicamente e che e’ un documento pubblico. Qui si spiega come e’
composta la busta paga e quali voci la fanno variare: e’ l’informazione che
resta valida anche quando le cifre cambiano. Per il valore esatto di una voce
va sempre consultato il contratto in vigore e le tabelle allegate.
Domande frequenti
Qual e’ la specializzazione medica piu’ pagata?
Non esiste una risposta unica valida per tutti: nel pubblico il tabellare e’ uguale per disciplina, e le differenze nascono da indennita’, guardie e soprattutto dall’attivita’ privata, che favorisce le discipline chirurgiche e quelle con domanda diretta del paziente.
Nel settore pubblico ci sono differenze fra specialita’?
Il tabellare e’ lo stesso, ma cambiano le voci accessorie: guardie, pronta disponibilita’ e incarichi. Una disciplina con molti turni notturni produce una retribuzione piu’ alta a parita’ di anzianita’.
Conviene scegliere la specializzazione in base al reddito?
Conviene tenerne conto come vincolo, non come criterio principale. Il reddito piu’ alto arriva spesso da una attivita’ privata costruita in anni, che richiede un interesse reale per la disciplina.
Dove continuare
Gli articoli su concorsi, prove e carriere sono raccolti nella sezione
concorsi e notizie; i
materiali di preparazione sono fra i
libri per il concorso e nella
piattaforma Accademia.
