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Fisica

Energia cinetica e energia potenziale: formule e conservazione

8 Settembre 2026 · Mario Lomele

Energia cinetica e energia potenziale: formule e conservazione

Energia cinetica e energia potenziale sono le due forme in cui si presenta l’energia meccanica di un corpo. La prima è legata al movimento, la seconda alla posizione: la loro somma, in assenza di attriti, resta costante, e su questo principio si risolve la maggior parte dei problemi di meccanica senza toccare le equazioni del moto.

Energia cinetica

È l’energia che un corpo possiede in virtù della sua velocità:

Ec = ½ m v²

Si misura in joule. Due osservazioni importanti: è sempre positiva o nulla, e dipende dal quadrato della velocità. Raddoppiando la velocità l’energia cinetica quadruplica, il che spiega perché lo spazio di frenata di un veicolo cresca molto più rapidamente della velocità.

Il teorema dell’energia cinetica

Il lavoro totale compiuto dalle forze su un corpo è uguale alla variazione della sua energia cinetica:

Ltotale = ΔEc

È un risultato generale, valido anche in presenza di forze non conservative, e spesso è la via più breve per risolvere un problema in cui compaiano velocità iniziale e finale.

Energia potenziale gravitazionale

È l’energia associata alla posizione di un corpo in un campo gravitazionale. In prossimità della superficie terrestre:

Ep = m g h

dove h è l’altezza misurata rispetto a un livello di riferimento scelto arbitrariamente. Questo è il punto che genera più confusione: solo le differenze di energia potenziale hanno significato fisico, il livello zero si sceglie per comodità.

Energia potenziale elastica

Per una molla che rispetta la legge di Hooke:

Ep = ½ k x²

dove k è la costante elastica e x la deformazione rispetto alla posizione di riposo. Anche qui compare un quadrato, quindi l’energia immagazzinata cresce rapidamente con la compressione.

Forze conservative e dissipative

La distinzione decide se si può applicare la conservazione:

  • una forza è conservativa se il lavoro che compie non dipende dal percorso ma solo dai punti iniziale e finale, ed è nullo lungo un percorso chiuso. Lo sono la forza peso, quella elastica e quella elettrostatica. Solo per esse si può definire un’energia potenziale;
  • una forza è dissipativa o non conservativa se il lavoro dipende dal cammino: attrito e resistenza dell’aria ne sono gli esempi tipici.

La conservazione dell’energia meccanica

In assenza di forze dissipative:

Ec + Ep = costante

ovvero, fra due istanti qualsiasi, Ec1 + Ep1 = Ec2 + Ep2.

Quando l’attrito è presente, la relazione diventa: la variazione di energia meccanica è pari al lavoro delle forze dissipative, che è negativo. L’energia non scompare, si trasforma in energia interna, cioè in calore.

Esercizi tipici

Caduta libera

Un corpo lasciato cadere da altezza h arriva al suolo con velocità v = √(2gh). Si ottiene uguagliando l’energia potenziale iniziale a quella cinetica finale, senza bisogno delle leggi orarie. Il risultato non dipende dalla massa.

Piano inclinato senza attrito

Vale la stessa relazione: conta solo il dislivello, non la lunghezza né l’inclinazione del piano.

Pendolo

Nel punto più basso l’energia è tutta cinetica, agli estremi tutta potenziale, e la somma resta costante.

Molla

Una molla compressa che lancia un corpo trasferisce la propria energia elastica in energia cinetica: ½ k x² = ½ m v².

Gli errori più frequenti

  • dimenticare che l’energia cinetica dipende dal quadrato della velocità;
  • applicare la conservazione in presenza di attrito;
  • cambiare il livello di riferimento a metà problema;
  • confondere energia e forza, o energia e potenza: la potenza è energia per unità di tempo;
  • sommare energie espresse in unità diverse senza convertirle.

Domande frequenti

L’energia cinetica può essere negativa?

No: dipende dal quadrato della velocità e dalla massa, entrambi non negativi.

Dove si pone lo zero dell’energia potenziale?

Dove è più comodo: contano solo le differenze. Va però mantenuto lo stesso riferimento per tutto il problema.

Quando non si può usare la conservazione?

Quando agiscono forze dissipative come l’attrito: in quel caso l’energia meccanica diminuisce e la perdita corrisponde al lavoro dell’attrito.

La velocità di caduta dipende dalla massa?

No, in assenza di resistenza dell’aria: la massa si semplifica nell’equazione di conservazione.

In sintesi

Energia cinetica e potenziale si scambiano continuamente e, senza attriti, la loro somma si conserva. Impostare i problemi con il bilancio energetico invece che con le equazioni del moto è quasi sempre la via più rapida. Sono utili anche le pagine su calore latente e forza di attrito, insieme ai quiz di fisica della piattaforma Accademia.

Approfondimento esterno: la voce sull’energia della Treccani ripercorre il principio di conservazione.

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