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Concorso SSM

Specializzazione in urologia

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in urologia - Specializzazione Urologia Medicina

La specializzazione in urologia è la scuola di specializzazione chirurgica dedicata alle malattie dell’apparato urinario di entrambi i sessi e dell’apparato genitale maschile: calcolosi, tumori di rene, vescica, prostata e testicolo, ipertrofia prostatica, incontinenza, infezioni, malformazioni e disturbi della fertilità e della sessualità maschile. La scuola di specializzazione in “Urologia” è una scuola di specializzazione molto ambita e la durata della scuola è di 5 anni. In questa guida la redazione di Test Ammissione spiega che cosa studia la disciplina, come si svolge la formazione, che lavoro attende lo specialista, quali sono gli sbocchi e come prepararsi al concorso SSM.

Che cos’è la specializzazione in urologia

L’urologia è una specialità chirurgica con una forte componente clinica e diagnostica. L’urologo visita il paziente, interpreta esami di laboratorio e di imaging, esegue procedure diagnostiche come la cistoscopia e le biopsie prostatiche, e opera con tecniche che vanno dalla chirurgia aperta tradizionale all’endoscopia, alla laparoscopia e alla chirurgia robotica. Pochi settori della chirurgia hanno vissuto un’evoluzione tecnologica paragonabile: molte procedure un tempo invasive vengono oggi eseguite per via endoscopica o mininvasiva, con tempi di recupero più brevi per il paziente.

La disciplina comprende diverse aree di interesse: l’uro-oncologia, l’endourologia e il trattamento della calcolosi, l’urologia funzionale e l’urodinamica, l’andrologia, l’urologia pediatrica e l’urologia femminile. Chi sceglie la specializzazione in urologia trova quindi un campo ampio, in cui è possibile nel tempo orientarsi verso l’ambito più vicino alle proprie attitudini, mantenendo un equilibrio tra attività ambulatoriale e sala operatoria.

Gli obiettivi formativi della scuola

L’ordinamento didattico descrive con precisione le competenze da acquisire. Le riportiamo per esteso perché sono il riferimento più affidabile su ciò che si impara durante la scuola.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie chirurgiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.

Obiettivi formativi di base

L’apprendimento di approfondite conoscenze di fisiopatologia, anatomia chirurgica e medicina operatoria; l’acquisizione di adeguate conoscenze informatiche, statistiche, utili sia per una organica gestione di un reparto sia per un corretto inquadramento epidemiologico delle varie patologie sia per una corretta gestione del follow-up. L’acquisizione di un’esperienza pratica necessaria per una valutazione clinica di un paziente definendone la tipologia in base alle conoscenze di patologia clinica, anatomia patologica, fisiologia e metodologia clinica; la conoscenza degli aspetti medico-legali relativi alla propria professione e le leggi ed i regolamenti che governano l’assistenza sanitaria.

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola

Le conoscenze fondamentali di Anatomia Topografica, importanti per l’esame clinico obiettivo e la strategia operatoria; i principi di asepsi; le problematiche inerenti l’organizzazione e l’igiene ambientale delle sale operatorie; la conoscenza dello strumentario chirurgico, endoscopico, dei materiali di sutura nonché delle tecniche e metodiche chirurgiche tradizionali ed alternative; una conoscenza di base e la relativa esperienza pratica, necessarie a definire personalmente, sulla base della valutazione complessiva della patologia e del paziente, una corretta definizione della patologia e dell’indicazione al tipo di trattamento, medico o chirurgico, più idoneo in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati per ogni singolo malato; essere in grado di gestire le problematiche inerenti il post-operatorio; sulla base di una valutazione complessiva della malattia e del paziente, acquisite le conoscenze anatomo-chirurgiche, essere in grado di affrontare in prima persona l’esecuzione di atti operatori, sia in elezione che in urgenza.

Obiettivi affini o integrativi

Sono obiettivi affini o integrativi l’acquisizione delle conoscenze di base e dell’esperienza necessaria per diagnosticare e trattare anche chirurgicamente le patologie di competenza specialistica di più frequente riscontro (chirurgia generale, ginecologica, vascolare, pediatrica) o caratterizzate dall’indifferibilità di un trattamento in urgenza; la capacità di riconoscere, diagnosticare ed impostare il trattamento, definendo in una visione complessiva la priorità nei casi di patologia o lesioni multiple, in pazienti che richiedono l’impiego necessario di specialisti nei casi su accennati.

Le attività durante la formazione

La formazione dell’urologo è progressiva: si parte dall’assistenza agli interventi e dalla gestione del reparto e si arriva, negli ultimi anni, a eseguire in prima persona procedure di complessità crescente sotto la supervisione dei tutor. Accanto alla sala operatoria, una parte importante del tempo è dedicata all’attività ambulatoriale, alla diagnostica e alle consulenze per il pronto soccorso e per gli altri reparti.

Tra le attività tipiche dello specializzando rientrano:

  • la gestione del paziente ricoverato, dalla preparazione all’intervento al decorso post-operatorio;
  • la partecipazione agli interventi di chirurgia aperta, endoscopica, laparoscopica e, nelle sedi che ne dispongono, robotica;
  • l’esecuzione di procedure diagnostiche come cistoscopie, ecografie urologiche e biopsie prostatiche;
  • la gestione delle urgenze urologiche, come colica renale complicata, ritenzione urinaria, ematuria importante, torsione del testicolo e traumi dell’apparato urinario;
  • l’attività ambulatoriale di uro-oncologia, andrologia e urologia funzionale, con esami urodinamici;
  • la partecipazione alle discussioni multidisciplinari con oncologi e radioterapisti per la scelta del trattamento dei tumori urologici.

Il carattere del lavoro dello specialista

Quello dell’urologo è un lavoro chirurgico a tutti gli effetti, con turni, guardie e reperibilità, ma con un equilibrio tra sala operatoria e ambulatorio spesso più favorevole rispetto ad altre chirurgie. Le urgenze sono frequenti ma in genere gestibili, e una quota rilevante dell’attività è programmata. La specialità richiede manualità, precisione e disponibilità ad apprendere tecnologie nuove lungo tutta la carriera, dalla litotrissia ai sistemi robotici.

Dal punto di vista relazionale, l’urologo affronta temi delicati come la continenza, la sessualità e la fertilità, oltre a diagnosi oncologiche: servono quindi tatto, capacità di ascolto e attenzione alla qualità di vita del paziente. La popolazione che invecchia rende inoltre sempre più rilevanti patologie come l’ipertrofia prostatica e i tumori urologici, con una domanda di prestazioni in costante crescita.

Sbocchi professionali dopo la specializzazione in urologia

Al termine della specializzazione in urologia le principali opportunità sono:

  • Sanità pubblica. Dirigente medico nelle unità operative di urologia degli ospedali del SSN, con attività di reparto, sala operatoria, ambulatorio e pronto soccorso.
  • Sanità privata e accreditata. Cliniche e case di cura convenzionate, dove l’attività chirurgica programmata ha un peso importante.
  • Libera professione. L’urologia si presta bene all’attività libero-professionale ambulatoriale e chirurgica, in studio o in regime intramoenia, in particolare in ambito andrologico e uro-oncologico.
  • Ricerca. Università e centri di ricerca offrono spazio a chi si interessa di uro-oncologia, nuove tecnologie chirurgiche, andrologia e medicina della riproduzione.

L’urologia è spesso citata tra le specialità con buone prospettive economiche, grazie soprattutto alla libera professione, ma le cifre reali variano molto in base al contesto, all’anzianità e al tipo di attività svolta. Per un quadro prudente e aggiornato rimandiamo alle guide sulle specializzazioni di medicina più pagate, sulla specializzazione medica più redditizia e su quanto guadagna un medico specializzando.

Punteggi minimi di accesso

La scuola di specializzazione in “Urologia” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita la pagina Punteggi Minimi SSM. Poiché le soglie cambiano ogni anno in base ai posti e alle preferenze dei candidati, è utile leggere anche la guida su come funzionano le scelte SSM. Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”.

Come prepararsi al concorso SSM

L’ingresso alla scuola passa dal concorso nazionale SSM, comune a tutte le specializzazioni. Bisogna partire dal bando del concorso SSM e costruire un piano di studio sulle materie più richieste al concorso SSM. Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i Libri per il concorso SSM.

  1. Studio sistematico. Medicina interna, chirurgia generale, urologia, nefrologia, oncologia e le altre grandi materie cliniche vanno affrontate con un metodo ordinato.
  2. Quiz per argomento. Esercitarsi regolarmente consolida i concetti e mette in luce i punti deboli.
  3. Simulazioni complete. Le prove degli anni precedenti servono ad allenare tempi e resistenza.

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. La versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avveniva nella prova d’esame reale, e per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta. Le demo SSM Domande 2018, SSM Domande 2019 e SSM Domande 2020 sono disponibili gratuitamente sull’app di Test Ammissione. Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Lezioni online e simulazioni commentate sono disponibili sulla Piattaforma Accademia.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

  • La specializzazione in urologia forma il chirurgo dell’apparato urinario e genitale maschile.
  • La scuola è molto ambita, dura 4 anni e ha un punteggio minimo di accesso elevato.
  • La formazione unisce tronco comune chirurgico, anatomia topografica, tecniche endoscopiche e mininvasive e gestione delle urgenze.
  • Il lavoro combina sala operatoria, ambulatorio e diagnostica, con forte innovazione tecnologica.
  • Gli sbocchi comprendono SSN, strutture private, libera professione e ricerca.
  • Per entrare occorre una preparazione completa al concorso SSM, con quiz e simulazioni sulle prove ufficiali.

Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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