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Concorso SSM

Specializzazione in oncologia medica

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in oncologia medica - Specializzazione oncologia medica

La specializzazione in oncologia medica è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. Forma il medico che si occupa della diagnosi, del trattamento medico e del follow-up del paziente con malattia neoplastica, in stretta collaborazione con chirurghi, radioterapisti, anatomopatologi, radiologi e con tutte le figure che ruotano intorno alla persona malata. È una disciplina in continua evoluzione, che unisce la clinica quotidiana alla ricerca e richiede solide competenze scientifiche insieme a una spiccata capacità di relazione con il paziente e con la sua famiglia.

In questa guida ricostruiamo il percorso formativo così come descritto dagli obiettivi della scuola, spieghiamo in che cosa consiste il lavoro dell’oncologo medico, quali sono gli sbocchi professionali e come impostare la preparazione al concorso SSM per puntare a questa scuola.

Che cos’è la specializzazione in oncologia medica

L’oncologia medica si occupa delle terapie sistemiche dei tumori: chemioterapia, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapia e terapie ormonali, oltre alla gestione degli effetti collaterali, delle complicanze e dei sintomi legati alla malattia. L’oncologo medico accompagna il paziente in tutte le fasi del percorso: dalla definizione della diagnosi e della stadiazione alla scelta del trattamento, dal monitoraggio della risposta alle terapie fino al follow-up e, quando necessario, alle cure palliative.

La scuola appartiene all’area medica e condivide con le altre specializzazioni internistiche un’ampia base comune, il cosiddetto tronco comune, prima di concentrarsi sugli aspetti specifici della patologia neoplastica. Per una panoramica sull’organizzazione di tutte le scuole è utile la pagina sulle scuole di specializzazione in medicina, mentre per il confronto delle durate tra le diverse tipologie si può consultare l’articolo su quanti anni dura una specializzazione in medicina.

Durata e percorso formativo della specializzazione in oncologia medica

La durata della scuola è di 4 anni. Durante questo periodo lo specializzando alterna attività teorica e attività assistenziale, assumendo responsabilità progressivamente crescenti. Nei primi anni la formazione insiste sulle basi internistiche e sulla biologia dei tumori; negli anni successivi lo specializzando è sempre più coinvolto nella gestione diretta dei pazienti in reparto, in day hospital e negli ambulatori, partecipa alle discussioni multidisciplinari e contribuisce all’attività di ricerca clinica. Gli obiettivi ufficiali della scuola, riportati di seguito, descrivono con precisione le competenze che il futuro oncologo deve acquisire.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie internistiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.

Obiettivi formativi di base

Lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di biologia cellulare e molecolare e deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo della malattia neoplastica; apprendere le conoscenze teoriche e la pratica clinica necessarie per la diagnosi ed il trattamento delle più comuni malattie dell’area medica; acquisire le fondamentali conoscenze nei settori di laboratorio applicati alla oncologia comprese la citomorfologia, istopatologia e patologia clinica e nel settore della diagnostica per immagini, e saperne fornire le principali interpretazioni diagnostiche.

Obiettivi della formazione generale

Lo specializzando deve acquisire capacità metodologiche attinenti alla logica clinica, alle strategie decisionali, al management del paziente che garantiscano un approccio globale e unitario (olistico) alla soluzione dei problemi che i vari specialisti possano incontrare nella loro pratica professionale. Tra gli obiettivi formativi della tipologia della Scuola, lo specializzando deve:

  • conoscere ed essere in grado di applicare i principi di epidemiologia e di medicina preventiva in campo oncologico;
  • acquisire le conoscenze avanzate, teoriche e di pratica clinica, necessarie per la diagnosi, cura, trattamento e follow up del paziente neoplastico;
  • acquisire le conoscenze teoriche e pratiche correlate con le diverse possibilità terapeutiche nei trattamenti integrati in oncologia;
  • saper riconoscere e trattare i sintomi della fase terminale e pianificare e gestire l’assistenza al malato terminale ed alla sua famiglia;
  • approfondire le conoscenze necessarie per consentire un corretto rapporto ed una efficace comunicazione medico/paziente;
  • acquisire le conoscenze avanzate teoriche e pratiche nel campo della oncologia cellulare, molecolare e sperimentale al fine della loro applicazione alla diagnostica ed alla clinica della patologia neoplastica.

Lo specializzando, nell’ambito del percorso formativo, dovrà apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine di raggiungere una piena maturità e competenza professionale che ricomprenda una adeguata capacità di interpretazione delle innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di gestire in modo consapevole sia l’assistenza che il proprio aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.

Le attività durante la formazione

Concretamente, la giornata dello specializzando in oncologia medica si svolge tra reparto di degenza, day hospital oncologico e ambulatori. In reparto si gestiscono i pazienti con complicanze della malattia o delle terapie, spesso fragili e con più patologie concomitanti: qui il bagaglio internistico acquisito con il tronco comune diventa indispensabile. Nel day hospital si impara a prescrivere e monitorare i trattamenti sistemici, a valutare la tollerabilità e a gestire le tossicità. Negli ambulatori si seguono i pazienti in follow-up e si affrontano le prime visite, con la raccolta dell’anamnesi, la revisione degli esami e la programmazione del percorso diagnostico-terapeutico.

Una parte rilevante della formazione riguarda il lavoro multidisciplinare. Le decisioni terapeutiche in oncologia nascono sempre più spesso dal confronto tra specialisti diversi, e lo specializzando impara presto a presentare un caso, a leggere un referto istologico o molecolare e a integrare le indicazioni di chirurghi e radioterapisti. Accanto all’attività clinica, molte scuole coinvolgono gli specializzandi negli studi clinici: raccolta dei dati, gestione dei protocolli, partecipazione a congressi e stesura di pubblicazioni, in linea con gli obiettivi di formazione generale descritti sopra.

Infine, la formazione comprende l’assistenza al paziente nelle fasi avanzate di malattia: il controllo del dolore e degli altri sintomi, la pianificazione condivisa delle cure e il sostegno alla famiglia. È un ambito che richiede, oltre alla competenza tecnica, maturità umana e capacità di comunicare notizie difficili con chiarezza e rispetto.

Il carattere del lavoro e gli sbocchi professionali

La specializzazione in oncologia medica si adatta a chi ama la medicina interna ma desidera un ambito in cui l’aggiornamento scientifico sia costante e tangibile. Le linee guida cambiano con rapidità, nuovi farmaci entrano nella pratica clinica e la biologia molecolare incide sempre di più sulle scelte terapeutiche: l’oncologo deve quindi essere disposto a studiare per tutta la carriera. Allo stesso tempo, è un lavoro fortemente relazionale, in cui il rapporto con il paziente si costruisce spesso nell’arco di mesi o anni.

Tra gli sbocchi professionali più frequenti rientrano:

  • le unità operative di oncologia medica degli ospedali pubblici e privati accreditati;
  • gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e i centri oncologici, dove attività assistenziale e ricerca convivono;
  • l’attività ambulatoriale e la collaborazione con strutture di cure palliative e di assistenza domiciliare;
  • la ricerca clinica e traslazionale, in ambito universitario o ospedaliero;
  • i ruoli medico-scientifici nell’industria farmaceutica e nelle organizzazioni che conducono studi clinici.

Sul piano economico, durante gli anni di scuola lo specializzando percepisce il trattamento previsto dal contratto di formazione specialistica: per un quadro generale si può leggere quanto guadagna un medico specializzando. Dopo il diploma la retribuzione dipende dal tipo di struttura, dall’inquadramento e dall’esperienza, e non esistono cifre valide per tutti; un confronto indicativo tra le diverse discipline è disponibile nell’articolo sulle specializzazioni di medicina più pagate.

Punteggi minimi di accesso alla specializzazione in oncologia medica

La scuola di specializzazione in oncologia medica è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:

I punteggi degli anni precedenti vanno letti come un’indicazione e non come una soglia garantita: cambiano da un concorso all’altro e da una sede all’altra. Oltre al punteggio, conta molto la strategia con cui si compilano le preferenze, perché la graduatoria nazionale assegna i contratti in base all’ordine delle scelte. Per questo è importante conoscere per tempo come funzionano le scelte SSM. Per confrontarsi con altri candidati sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”.

Come prepararsi al concorso SSM

L’accesso alla scuola passa dal concorso nazionale SSM, una prova a quiz su medicina generale e specialistica spesso inserita in casi clinici. Chi punta all’oncologia medica deve considerare che il punteggio richiesto è elevato e che la prova non premia la conoscenza approfondita di una sola disciplina, ma la preparazione trasversale su tutte le materie. Una buona strategia si basa su alcuni punti fermi:

  1. Studio sistematico delle materie più frequenti. La pagina sulle materie più richieste al concorso SSM aiuta a stabilire le priorità, dalla medicina interna alle grandi specialità.
  2. Allenamento sui casi clinici. Leggere un caso, individuare il dato decisivo e scegliere l’alternativa corretta è un’abilità che si costruisce con l’esercizio.
  3. Simulazioni complete e revisione degli errori. Le prove ufficiali degli anni precedenti, svolte nelle condizioni reali e poi corrette con attenzione, rivelano le lacune da colmare.

Libri per il concorso SSM e materiale demo

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:

Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: demo software

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.

Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Il test gratuito è disponibile per ciascun anno:

  • SSM Domande 2018
  • SSM Domande 2019
  • SSM Domande 2020

Chi desidera un percorso guidato, con lezioni, simulazioni commentate e materiali organizzati per materia, può utilizzare la Piattaforma Accademia.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

La specializzazione in oncologia medica dura 4 anni ed è una scuola molto ambita, con un punteggio minimo di accesso elevato. Forma il medico che gestisce le terapie sistemiche dei tumori e accompagna il paziente dalla diagnosi al follow-up, fino alle cure palliative. Il percorso parte da una solida base internistica, approfondisce la biologia cellulare e molecolare dei tumori e dà ampio spazio alla ricerca clinica, alla comunicazione con il paziente e al lavoro multidisciplinare. Gli sbocchi spaziano dagli ospedali ai centri oncologici, dalla ricerca all’industria farmaceutica. Per entrare serve una preparazione trasversale al concorso SSM, costruita con lo studio delle materie più frequenti, l’esercizio sui casi clinici e simulazioni complete seguite da una revisione accurata degli errori.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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