Specializzazione in medicina dello sport e dell’esercizio fisico
3 Maggio 2021 · Mario Lomele
La specializzazione in medicina dello sport e dell’esercizio fisico è fra le scuole più ambite, con una durata di quattro anni. Qui trovi che cosa fa lo specialista, come si svolge la formazione, gli obiettivi formativi ufficiali, gli sbocchi professionali e il materiale per prepararti alla prova del Concorso Nazionale SSM.
Per il concorso trovi le prove SSM ufficiali commentate e le simulazioni per le specializzazioni mediche. L’ordinamento delle scuole è definito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che stabilisce per ogni tipologia obiettivi formativi, attività obbligatorie e durata del percorso.
Specializzazione in medicina dello sport: durata e accesso
La scuola di specializzazione in “Medicina dello sport e dell’esercizio fisico” è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. Come per tutte le scuole di area medica, l’accesso avviene attraverso il Concorso Nazionale SSM: si sostiene un’unica prova a livello nazionale e, in base alla graduatoria, si scelgono scuola e sede fra quelle disponibili. Per capire come si costruisce la graduatoria e come si esprimono le preferenze conviene leggere la guida su come funzionano le scelte SSM e la panoramica sulle scuole di specializzazione in medicina.
La scuola di specializzazione in “Medicina dello sport e dell’esercizio fisico” è molto ambita e il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita la pagina Punteggi Minimi SSM. I requisiti formali di partecipazione, le scadenze e le modalità di iscrizione sono invece riportati di anno in anno nel bando del concorso SSM.
Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove specializzandi e candidati si scambiano esperienze sulle singole sedi.
Che cos’è la medicina dello sport e dell’esercizio fisico
La medicina dello sport è la disciplina che studia gli effetti dell’attività fisica sull’organismo, sano e malato, e che si occupa della tutela sanitaria di chi pratica sport, a qualunque livello. Non riguarda soltanto l’atleta professionista: il medico dello sport segue il ragazzo che inizia un’attività agonistica, l’adulto che riprende a muoversi dopo anni di sedentarietà, l’anziano a cui l’esercizio viene proposto come strumento di prevenzione, il paziente con una malattia cronica per il quale l’attività fisica diventa parte della terapia.
Il riferimento all'”esercizio fisico” nel nome della scuola sottolinea proprio questa doppia anima. Da un lato c’è la valutazione dell’idoneità e la prevenzione degli eventi avversi legati allo sforzo, a cominciare da quelli cardiovascolari; dall’altro c’è l’uso dell’esercizio come vero e proprio intervento sanitario, dosato e prescritto con la stessa attenzione con cui si prescrive un farmaco. È una specialità di confine, che dialoga di continuo con la cardiologia, l’ortopedia e traumatologia, la medicina interna, la fisiatria, la nutrizione e la psicologia.
Chi sceglie la specializzazione in medicina dello sport deve quindi amare la clinica “a tutto tondo”: la visita dello sportivo comprende anamnesi, esame obiettivo, valutazione cardiologica e strumentale, lettura dell’elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, attenzione all’apparato locomotore e allo stato nutrizionale. Per l’inquadramento cardiologico può essere utile confrontarsi anche con la pagina sulla specializzazione in cardiologia, con cui la medicina dello sport condivide molte competenze.
Obiettivi formativi della scuola
Gli obiettivi formativi sono fissati dall’ordinamento e si articolano in più livelli: un tronco comune condiviso con le altre scuole della stessa classe, obiettivi di base, obiettivi di formazione generale e obiettivi specifici della tipologia.
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)
Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie internistiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.
Obiettivi formativi di base
Lo specializzando deve apprendere i principi fondamentali della biomeccanica, della struttura e della funzione degli apparati direttamente ed indirettamente implicati nelle attività motorie e sportive, e acquisire le principali conoscenze dei meccanismi fisiopatologici e le correlazioni biochimiche, genetiche e nutrizionali dall’età evolutiva a quella adulta, nonché la capacità di elaborare statisticamente i dati raccolti.
Obiettivi della formazione generale
Lo specializzando deve acquisire conoscenze di epidemiologia, metodologia e semeiotica fisica, strumentale e di laboratorio, nonché di diagnostica per bioimmagini, compresa la medicina nucleare.
Obiettivi formativi della tipologia della Scuola
Lo specializzando deve:
- Acquisire conoscenze approfondite di diagnostica generale e differenziale e competenza per il trattamento terapeutico di condizioni morbose acute di frequente riscontro nella pratica del medico dello sport;
- Essere in grado di effettuare una completa valutazione clinica e strumentale dello sportivo, a riposo e sotto sforzo ed acquisire gli strumenti per una corretta valutazione dei comportamenti neuro e psicomotori e delle motivazioni alla pratica sportiva, specie in età evolutiva;
- Conoscere le patologie di interesse internistico, cardiologico ed ortopedico-traumatologico che limitano e controindicano l’attività fisica e sportiva, nonché le patologie eventualmente provocate dall’attività sportiva;
- Conoscere gli effetti dei farmaci sulle capacità di prestazioni con particolare riguardo agli aspetti tossicologici;
- Acquisire i principali concetti di terapia e riabilitazione nelle diverse lesioni traumatologiche di interesse sportivo, conoscere le principali tecniche di pronto soccorso ed essere in grado di riconoscere condizioni di urgenza e di emergenza, comprese quelle di carattere tossico o traumatico;
- Conoscere l’influenza dell’attività sportiva su patologie preesistenti e l’utilizzazione della stessa a fini terapeutici;
- Conoscere l’organizzazione e le risorse della medicina dei servizi ed acquisire un ruolo attivo nell’attuazione degli obiettivi di benessere e tutela della salute di tutti i praticanti attività motoria nelle comunità territoriali;
- Acquisire la conoscenza dei concetti fondamentali relativamente ai seguenti ambiti: teoria del movimento e dello sport; metodologia e pratica dell’allenamento sportivo; regolamentazione delle diverse specialità sportive; organizzazione sportiva nazionale ed internazionale;
- Confrontare le sue motivazioni ed i suoi fondamenti morali con l’etica che la tutela sanitaria della persona umana impone, conoscendo gli aspetti legali e di organizzazione sanitaria della professione e con un’adeguata rappresentazione del progressivo sviluppo scientifico della medicina.
Le attività durante la formazione
Negli anni di scuola lo specializzando alterna lezioni, studio individuale e soprattutto attività professionalizzante sotto la supervisione dei tutor. Il cuore della formazione è la visita medico-sportiva: raccolta dell’anamnesi personale e familiare, esame obiettivo completo, elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo, esame spirometrico, esame delle urine, fino alla formulazione del giudizio sull’idoneità alla pratica sportiva. Con il passare degli anni cresce l’autonomia e si affrontano i casi più complessi, come gli sportivi con anomalie elettrocardiografiche da approfondire o gli atleti con patologie croniche.
Accanto all’attività ambulatoriale, la formazione comprende in genere la frequenza di laboratori di valutazione funzionale, dove si eseguono test da sforzo e prove per misurare la capacità aerobica e la forza muscolare; periodi nei reparti e negli ambulatori delle discipline affini, in particolare cardiologia, ortopedia, medicina interna e riabilitazione; l’assistenza sanitaria durante eventi e manifestazioni sportive, dove si impara a gestire il primo soccorso a bordo campo; e la prescrizione dell’esercizio fisico nei pazienti con diabete, obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari o respiratorie. L’organizzazione concreta varia però da sede a sede, ed è uno degli aspetti su cui vale la pena informarsi prima di scegliere.
Non manca la parte scientifica: la scuola chiede di saper elaborare statisticamente i dati raccolti, e molti specializzandi partecipano a progetti di ricerca sulla fisiologia dell’esercizio, sulla prevenzione degli infortuni o sugli effetti dell’attività fisica nelle malattie croniche.
Il carattere del lavoro del medico dello sport
Il lavoro del medico dello sport è prevalentemente ambulatoriale e ha ritmi in genere più prevedibili rispetto alle specialità di reparto o chirurgiche. Le urgenze esistono, soprattutto quando si presta assistenza sul campo, ma la gran parte dell’attività è fatta di visite programmate, valutazioni funzionali e controlli nel tempo. Il rapporto con il paziente è spesso lungo: si seguono atleti e società sportive per anni, e si lavora a stretto contatto con allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti e nutrizionisti.
È una specialità che richiede precisione e senso di responsabilità. Il giudizio di idoneità ha conseguenze concrete sulla vita delle persone: da un lato bisogna intercettare le condizioni che rendono pericoloso lo sforzo, dall’altro evitare di escludere dallo sport chi può praticarlo in sicurezza. Servono quindi solide basi di cardiologia clinica, capacità di interpretare l’elettrocardiogramma dello sportivo e attitudine al confronto con altri specialisti. Per chi ama il movimento e la prevenzione, è una delle specialità che offre il rapporto più diretto fra medicina e qualità della vita.
Sbocchi dopo la specializzazione in medicina dello sport
Gli sbocchi della specializzazione in medicina dello sport si distribuiscono fra pubblico, privato e libera professione, spesso combinati fra loro.
- Servizio sanitario pubblico: ambulatori e servizi di medicina dello sport delle aziende sanitarie, dove si svolgono le visite di idoneità e le attività di promozione della salute; strutture ospedaliere e universitarie con laboratori di valutazione funzionale e percorsi di prescrizione dell’esercizio nei pazienti cronici.
- Settore privato: centri di medicina dello sport accreditati o convenzionati, poliambulatori, centri di riabilitazione e di medicina dell’esercizio.
- Mondo sportivo: collaborazioni con società e federazioni sportive, staff medici di squadre dilettantistiche e professionistiche, assistenza sanitaria a eventi e competizioni.
- Libera professione: attività ambulatoriale in proprio, consulenze per palestre e associazioni, programmi personalizzati di attività fisica.
- Ricerca e didattica: università e centri di ricerca sulla fisiologia dell’esercizio e sulla prevenzione.
Sul piano economico non ha senso indicare cifre precise, perché il reddito dipende molto dal tipo di rapporto di lavoro, dalla quantità di attività privata e dal legame con il mondo sportivo. Durante gli anni di scuola vale il contratto di formazione specialistica, di cui parliamo nella pagina su quanto guadagna un medico specializzando; per un confronto fra specialità, con le dovute cautele, si può consultare l’articolo sulle specializzazioni di medicina più pagate.
Come prepararsi al concorso SSM
La prova del Concorso Nazionale SSM è unica per tutte le scuole: non esiste un test specifico per la medicina dello sport, e il punteggio si gioca sull’intera medicina clinica. Per entrare in una scuola molto richiesta la strategia migliore è una preparazione ampia e ordinata, che dia priorità alle discipline con più domande e non trascuri le materie trasversali. Una buona bussola è l’articolo sulle materie più richieste al concorso SSM.
Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i libri per il concorso SSM. Il metodo che funziona meglio combina tre elementi: studio sistematico sui manuali, esercitazione continua con i quiz e simulazioni complete a tempo, da correggere con attenzione per capire dove si perdono punti. Le prove degli anni passati sono il materiale più prezioso, perché mostrano lo stile reale dei quesiti.
Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: demo software
Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.
Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Le demo disponibili sono: SSM Domande 2018, SSM Domande 2019 e SSM Domande 2020.
Per organizzare lo studio con lezioni online, quiz e simulazioni commentate puoi utilizzare anche la Piattaforma Accademia, pensata per accompagnare i candidati fino al giorno del concorso.
Download e simulazioni
Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:
- Ministero dell’Università e della Ricerca
- Scuole di Specializzazione in Medicina
- SSM Domande 2018
- SSM Domande 2019
- SSM Domande 2020
In sintesi
La specializzazione in medicina dello sport e dell’esercizio fisico dura 4 anni ed è una delle scuole più ambite, con un punteggio minimo di accesso elevato. Forma uno specialista che valuta l’idoneità allo sport, previene gli eventi legati allo sforzo, cura le lesioni di interesse sportivo e prescrive l’esercizio come strumento di salute. Il lavoro è soprattutto ambulatoriale, con sbocchi nel servizio pubblico, nel privato, nel mondo sportivo e nella libera professione. Per entrare serve una preparazione completa al Concorso Nazionale SSM, costruita su manuali, quiz e simulazioni sulle prove ufficiali.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
