Iscrizioni aperte al Corso Annuale SSM 2027 · Formula Prima Scelta: paghi solo se entriScopri di più

Concorso SSM

Specializzazione in Medicina del Lavoro

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in Medicina del Lavoro - Scuola Medicina Lavoro

La specializzazione in medicina del lavoro è una scuola di specializzazione molto ambita da chi la conosce e sorprendentemente trascurata da chi non l’ha mai incontrata durante il corso di laurea. La durata della scuola è di 4 anni. In questa scheda spieghiamo che cosa si studia, chi è il medico competente e in che cosa consiste la sorveglianza sanitaria, quali sono gli sbocchi in azienda, nel pubblico e nella libera professione, e perché questa scuola è una delle scelte più sottovalutate del concorso SSM.

Specializzazione in medicina del lavoro: durata e struttura

La scuola dura quattro anni e appartiene all’area dei servizi clinici, classe della sanità pubblica, insieme a igiene e medicina preventiva, medicina legale e statistica sanitaria: con queste discipline condivide un tronco comune che spiega la forte componente di epidemiologia, diritto e organizzazione presente nel piano di studi. Il percorso è a tempo pieno e alterna attività clinica ambulatoriale (visite di idoneità, sorveglianza sanitaria, ambulatori di patologie professionali), attività sul campo (sopralluoghi negli ambienti di lavoro, valutazione dei rischi, incontri con i servizi di prevenzione), attività di laboratorio (igiene industriale, tossicologia, monitoraggio biologico) e didattica frontale. Nelle sedi convenzionate con strutture ospedaliere lo specializzando ruota anche nei reparti di medicina interna e nelle specialità d’organo più legate alle patologie da lavoro (pneumologia, dermatologia, allergologia, ortopedia). Per un quadro delle durate delle diverse scuole si veda specializzazione in medicina: quanti anni.

Gruppo di Discussione

Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove chi è già in formazione racconta le differenze fra le sedi in termini di attività sul campo, convenzioni con le aziende e rapporto con i servizi di prevenzione delle ASL.

Punteggi Minimi di accesso

La scuola di specializzazione in “Medicina del Lavoro” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:

Vale la pena osservare che il punteggio di accesso varia molto da sede a sede: nelle grandi città, dove la domanda di medici competenti da parte delle aziende è più alta e le sedi hanno una lunga tradizione, la scuola si esaurisce presto; in altre sedi restano posti disponibili fino agli ultimi scorrimenti. Questo la rende una scelta interessante anche per chi ha un punteggio intermedio, purché costruisca la lista con criterio, come spieghiamo in come funzionano le scelte SSM.

Libri per il concorso SSM e materiale Demo

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:

Per esercitarsi con simulazioni commentate, lezioni per materia e statistiche sui propri punti deboli è disponibile la Piattaforma Accademia. Le domande di medicina del lavoro nella prova SSM sono poche ma prevedibili: malattie professionali, agenti chimici e fisici, normativa sulla sicurezza, principi di sorveglianza sanitaria.

Cosa si studia e chi è il medico competente

La figura centrale attorno a cui ruota tutta la formazione è il medico competente. Si tratta del medico che, in possesso della specializzazione in medicina del lavoro (o di altri titoli equipollenti previsti dalla legge), collabora con il datore di lavoro e con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, effettua la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti, esprime i giudizi di idoneità alla mansione, visita gli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno, partecipa alla riunione periodica e informa i lavoratori sul significato degli accertamenti a cui sono sottoposti. Il riferimento normativo è il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), che lo specializzando impara a conoscere articolo per articolo perché ne definisce obblighi, responsabilità e sanzioni.

La sorveglianza sanitaria è l’attività pratica quotidiana: comprende la visita preventiva prima dell’assunzione o del cambio di mansione, le visite periodiche con cadenza stabilita in base ai rischi, la visita su richiesta del lavoratore, quella al rientro dopo assenze prolungate per malattia e quella alla cessazione del rapporto per i rischi che lo richiedono. A ogni visita seguono gli accertamenti mirati (spirometria, audiometria, esami ematochimici per il monitoraggio biologico, esami della vista per i videoterminalisti, test tossicologici ove previsti) e il giudizio di idoneità: idoneo, idoneo con prescrizioni o limitazioni, inidoneo temporaneo o permanente. Il giudizio ha effetti concreti sulla vita lavorativa della persona e sull’organizzazione dell’azienda, ed è qui che il medico del lavoro esercita la parte più delicata della sua professione.

Accanto a questi due pilastri lo specializzando studia la tossicologia industriale, l’igiene industriale (misura e valutazione degli agenti chimici, fisici e biologici), l’ergonomia, i rischi psicosociali e lo stress lavoro-correlato, le malattie professionali classiche (pneumoconiosi, dermatiti da contatto, ipoacusia da rumore, patologie muscolo-scheletriche da movimenti ripetuti e movimentazione dei carichi) e quelle emergenti, la medicina legale delle assicurazioni sociali e i rapporti con INAIL, la promozione della salute nei luoghi di lavoro.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve aver acquisito competenze in statistica medica, igiene, medicina legale, medicina del lavoro, epidemiologia, organizzazione aziendale, demografia, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, diritto del lavoro.
L’obiettivo della formazione comune per le discipline della classe è mirato ad acquisire conoscenze dell’inquadramento e caratterizzazione di diversi gruppi di popolazione, della loro organizzazione generale e lavorativa e degli stili di vita, tenendo in considerazione le implicazioni sempre più importanti di tipo psicologico.
Il tutto è finalizzato a realizzare adeguate valutazioni statistiche, analisi di problemi igienistici, medico-legali, lavorativi e di rischio, riconoscimenti di idoneità, accertamenti di patologie, di invalidità, ed applicazione di tutti i criteri preventivi così come previsto dalla normativa attuale e dalle sue evoluzioni.

Obiettivi formativi di base

  • L’acquisizione di conoscenze mirate di fisica, chimica generale ed inorganica, fisica e chimica applicate, fondamenti chimici delle tecnologie, ingegneria chimica, ingegneria delle tecnologie e sistemi di lavorazione, ingegneria sanitaria ed ambientale, fisiologia, biochimica generale, clinica e molecolare, tossicologia, genetica medica, microbiologia, anatomia patologica, tecniche e medicina di laboratorio, psicologia ed informatica;
  • Conoscere ed applicare la metodologia epidemiologica per la sorveglianza ed il controllo delle malattie e degli infortuni negli ambienti di lavoro;
  • Conoscere la storia naturale, la frequenza, l’impatto sulla qualità della vita, l’impatto sociale e sanitario delle principali patologie correlate al lavoro con particolare riferimento all’idoneità lavorativa e alla riabilitazione;
  • Valutare i fattori di tipo genetico, ambientale e comportamentale che influenzano la salute dei lavoratori e conoscerne il meccanismo d’azione;
  • Conoscere ed applicare le principali metodologie cliniche, di laboratorio e strumentali, al fine di valutare lo stato di salute dei lavoratori;
  • Conoscere ed applicare le principali normative in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Conoscere ed applicare i modelli di prevenzione primaria, secondaria e terziaria e di promozione della salute nei luoghi di lavoro;
  • Conoscere ed applicare i principi dell’etica e della deontologia professionale.

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola

  • Inquadrare adeguatamente tutti i fattori di rischio chimici, fisici, biologici e comportamentali relativi agli ambienti di lavoro per le diverse tecnologie, sistemi di lavorazione ed impiantistica;
  • Comunicare ai lavoratori i rischi sanitari cui sono soggetti;
  • Esprimere giudizi di idoneità, inidoneità e idoneità con prescrizioni per le diverse mansioni ed essere in grado di individuare i lavoratori ipersuscettibili;
  • Organizzare e gestire un Servizio di Medicina Preventiva dei lavoratori aziendale o pubblico;
  • Saper gestire i rapporti con: datore di lavoro, responsabile del servizio prevenzione e protezione, responsabile dei lavoratori per la sicurezza, servizio pubblico di Medicina del Lavoro, enti assicurativi ed assistenziali, autorità giudiziaria;
  • Impostare la sorveglianza sanitaria ed il monitoraggio biologico per i lavoratori a rischio alla luce di adeguati studi tossicologici e genetici;
  • Informare i lavoratori degli accertamenti sanitari e riferirne i risultati;
  • Raccogliere un’accurata anamnesi lavorativa, espletare un completo esame clinico, selezionare le indagini diagnostiche, esprimere diagnosi cliniche mirate individuando eventuali nessi causali con i rischi lavorativi, ambientali o non occupazionali;
  • Analizzare le cause, porre le diagnosi ed avviare la terapia d’urgenza per gli infortuni professionali;
  • Formulare indicazioni per terapia ed il recupero clinico e funzionale di lavoratori con patologie od infortuni professionali;
  • Compilare certificati e referti secondo le normative;
  • Impostare indagini epidemiologiche per individuare modificazioni dello stato di salute o di benessere dei lavoratori in funzione di rischi lavorativi;
  • Consigliare adeguatamente misure preventive, ergonomiche, organizzative e dispositivi di protezione individuale.

Sono obiettivi affini o integrativi

  • L’acquisizione di conoscenze e competenze mirate di medicina interna e delle branche specialistiche riguardanti tutti gli organi ed apparati in modo da saper inquadrare e diagnosticare disfunzioni e patologie interferenti o legate alle attività lavorative;
  • La capacità di interagire con medici e specialisti delle diverse branche delle classi sanitarie e della tipologia della classe.

Sbocchi professionali e libera professione

Gli sbocchi sono tra i più diversificati dell’intero panorama delle specializzazioni. Il primo e più ampio è quello del medico competente per le aziende: ogni impresa con lavoratori esposti a rischi che richiedono sorveglianza sanitaria ha l’obbligo di nominarne uno, e questo genera una domanda distribuita su tutto il territorio, dalle grandi industrie alle piccole imprese artigiane, dagli ospedali (dove il personale sanitario è a sua volta soggetto a sorveglianza) alle amministrazioni pubbliche. Il medico competente può essere dipendente di una grande azienda, collaboratore di società di servizi per la sicurezza sul lavoro, oppure libero professionista con un portafoglio di aziende clienti: quest’ultima è la forma più diffusa e quella che offre la maggiore autonomia nella gestione del tempo e del reddito.

Il secondo sbocco è il servizio pubblico: i servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle ASL, dove il medico del lavoro svolge attività di vigilanza, indagini per malattie professionali e infortuni, pareri e formazione; le unità operative ospedaliere di medicina del lavoro, che gestiscono gli ambulatori di patologie professionali e la sorveglianza dei dipendenti; l’INAIL, per la valutazione medico-legale delle malattie professionali. Il terzo è il mondo della ricerca e dell’università, con la tossicologia e l’epidemiologia occupazionale. Esistono infine incarichi in enti di certificazione, compagnie assicurative e organismi internazionali. La combinazione di un incarico pubblico o ospedaliero con la libera professione da medico competente è frequente e rende la disciplina economicamente solida; per un confronto fra le specialità si veda la nostra analisi delle specializzazioni di medicina più pagate.

Perché la specializzazione in medicina del lavoro è una scelta sottovalutata

Durante il corso di laurea la medicina del lavoro occupa poche ore e viene percepita come una materia “burocratica”; al concorso i candidati con punteggi alti puntano quasi sempre alle specialità cliniche o chirurgiche più visibili. Questo scarto fra percezione e realtà produce un’opportunità. La disciplina offre infatti un equilibrio fra vita professionale e privata raro in medicina: niente turni notturni, niente guardie festive, un’attività programmabile e in larga parte ambulatoriale. Offre un mercato del lavoro non saturo, sostenuto da un obbligo di legge e non dalle oscillazioni della domanda sanitaria. Offre la possibilità di esercitare in libera professione fin da subito, senza dover attendere un posto ospedaliero. E conserva un contenuto clinico vero: il medico del lavoro visita, diagnostica, decide e ha un rapporto continuativo con i lavoratori che segue negli anni. Chi cerca autonomia, stabilità e qualità della vita, senza rinunciare alla clinica, dovrebbe considerarla seriamente prima di scorrere la lista delle scelte.

Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: Demo Software

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.

Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Le demo gratuite delle prove SSM 2018, 2019 e 2020 sono disponibili nella nostra applicazione di simulazione.

In sintesi

La specializzazione in medicina del lavoro dura 4 anni, appartiene alla classe della sanità pubblica e forma il medico competente: il professionista che valuta i rischi, effettua la sorveglianza sanitaria ed esprime i giudizi di idoneità secondo il Testo Unico sulla sicurezza. Si studiano tossicologia e igiene industriale, malattie professionali, epidemiologia, diritto del lavoro e organizzazione, con un tronco comune condiviso con igiene e medicina legale. Gli sbocchi vanno dalle aziende ai servizi di prevenzione delle ASL, dagli ospedali all’INAIL, con una libera professione accessibile fin da subito. È una scelta sottovalutata perché poco visibile durante gli studi, ma offre stabilità, autonomia, equilibrio fra lavoro e vita e un mercato sostenuto da un obbligo di legge: prima di compilare la lista delle scelte, vale la pena conoscerla davvero.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

← Torna a tutte le notizie

Scrivici su WhatsApp