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Concorso SSM

Specializzazione in Cardiochirurgia

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in Cardiochirurgia - Specializzazione Cardiochirurgia Italia

La specializzazione in cardiochirurgia è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. Forma il chirurgo che tratta le malattie del cuore e dei grossi vasi: dalla cardiopatia ischemica alle valvulopatie, dalle patologie dell’aorta toracica alle cardiopatie congenite, fino al trattamento chirurgico dello scompenso avanzato. È un percorso impegnativo, che richiede grande manualità, resistenza fisica e mentale e una solida preparazione clinica, perché il cardiochirurgo lavora a stretto contatto con cardiologi, anestesisti, perfusionisti e intensivisti.

In questa guida descriviamo la durata e gli obiettivi formativi della scuola, le attività che lo specializzando svolge durante gli anni di formazione, il carattere del lavoro e gli sbocchi professionali, e diamo indicazioni pratiche su come prepararsi al concorso SSM per puntare a questa specializzazione.

Che cos’è la specializzazione in cardiochirurgia

La cardiochirurgia è la disciplina chirurgica che si occupa delle patologie cardiache e dei grandi vasi intratoracici. Gli interventi più noti sono la rivascolarizzazione miocardica mediante bypass aortocoronarico, la riparazione e la sostituzione valvolare, la chirurgia dell’aorta toracica e, nei centri dedicati, la chirurgia delle cardiopatie congenite e il trapianto cardiaco. Accanto alle tecniche tradizionali con circolazione extracorporea si sono diffusi negli anni approcci meno invasivi e procedure condivise con la cardiologia interventistica.

La scuola appartiene all’area chirurgica e condivide con le altre specializzazioni chirurgiche una base comune di competenze, prima di concentrarsi sugli aspetti specifici del cuore e dei grossi vasi. Per inquadrare questa scuola nel sistema complessivo si può partire dalla pagina sulle scuole di specializzazione in medicina; chi è incerto tra l’approccio medico e quello chirurgico alle malattie cardiovascolari può leggere anche la guida alla specializzazione in cardiologia.

Durata e obiettivi della specializzazione in cardiochirurgia

La durata della scuola è di 4 anni. Per un confronto con le altre scuole di area medica e chirurgica è utile l’articolo su quanti anni dura una specializzazione in medicina. Gli obiettivi ufficiali della scuola, riportati di seguito, descrivono con precisione le competenze che il futuro cardiochirurgo deve acquisire.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve acquisire le conoscenze approfondite di anatomia, di biochimica clinica, di fisiopatologia e di farmacologia; conoscenze idonee alla valutazione epidemiologica e all’inquadramento dei casi clinici, anche mediante sistemi informatizzati; esperienza pratica necessaria alla corretta valutazione clinica di un paziente sulla base delle conoscenze dei meccanismi eziopatogenetici dei processi morbosi, dei relativi aspetti anatomo-patologici, e delle implicazioni di ordine microbiologico ed ematologico; approfondimento della conoscenza dell’inglese scientifico. Lo specializzando deve inoltre acquisire le conoscenze di Anatomia chirurgica necessarie per l’esame clinico obiettivo e la medicina operatoria; i principi di asepsi e le problematiche inerenti l’organizzazione e l’igiene ambientale delle sale operatorie; la conoscenza dello strumentario chirurgico e dei materiali di sutura; le tecniche e le metodiche chirurgiche tradizionali ed alternative; la conoscenza di base e la relativa esperienza pratica, necessarie a definire e verificare personalmente, sulla base della valutazione complessiva della malattia e del paziente, una corretta definizione della patologia cardiaca, toracica o vascolare nei singoli pazienti e l’indicazione al tipo di trattamento più idoneo, in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati attesi per ogni singolo malato; apprendimento delle conoscenze teorico-pratiche per la terapia preoperatoria e postoperatoria (inclusa la terapia intensiva) delle malattie chirurgiche inerenti le specialità, in modo che lo specializzando possa essere in grado di affrontare e risolvere le problematiche relative all’impostazione e gestione del decorso postoperatorio immediato e dei controlli a distanza. Sulla base poi di una valutazione complessiva della malattia deve essere in grado di affrontare in prima persona l’esecuzione di atti operatori in elezione e in urgenza. Lo specializzando deve acquisire: le conoscenze di base e l’esperienza necessaria per diagnosticare ed impostare il trattamento delle patologie di competenza della classe, in una visione complessiva delle priorità nei casi di patologie o lesioni multiple, nei pazienti che richiedono il necessario impiego di altre afferenze specialistiche rilevanti; la conoscenza degli aspetti medico-legali relativi alla propria professione e dell’insieme di leggi, norme e regolamenti che governano l’assistenza sanitaria; la capacità di organizzare e gestire la propria attività di Chirurgo in rapporto alle caratteristiche delle strutture nelle quali sarà chiamato ad operare.

Obiettivi formativi di base

Lo specializzando deve apprendere conoscenze approfondite di anatomia, fisiopatologia, e anatomia patologica degli organi toracici e del sistema cardiovascolare; deve apprendere le conoscenze necessarie alla valutazione epidemiologica ed alla sistematizzazione dei dati clinici, anche mediante l’uso di sistemi informatici.

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola

Lo specializzando deve acquisire conoscenze fondamentali di anatomia chirurgica, chirurgia e tecnica operatoria, incluse le problematiche inerenti l’organizzazione e l’igiene ambientale delle sale operatorie, lo strumentario chirurgico ed i materiali.

Lo specializzando deve acquisire approfondita conoscenza di tutti i processi patologici a carico del cuore e dei grossi vasi, delle metodiche di valutazione clinica strumentale con particolare riferimento alle indagini angiografiche ed eco-cardiografiche, delle soluzioni chirurgiche riconosciute efficaci nel trattamento delle malattie cardiovascolari, sia sotto il profilo tecnico che delle indicazioni.

Lo specializzando deve apprendere gli aspetti rilevanti dell’anestesia e le conoscenze adeguate nel trattamento postoperatorio dei pazienti cardiochirurgici. Deve acquisire i metodi di valutazione delle indicazioni operatorie anche con l’utilizzo di metodi di stratificazione del rischio chirurgico e di appropriata valutazione dei rapporti rischio – beneficio.

Obiettivi affini o integrativi

Lo specializzando deve apprendere le conoscenze di base e l’esperienza necessaria per riconoscere e, per quanto di competenza, trattare le patologie riferibili all’ambito di altre specialità, particolarmente nelle situazioni di indifferibilità del trattamento. Egli deve raggiungere la capacità di inquadrare in modo complessivo i problemi multispecialistici definendo correttamente le priorità di trattamento in presenza di patologie e lesioni multiple.

Deve altresì apprendere gli aspetti medico – legali relativi alla classe specialistica e le leggi e i regolamenti che governano l’assistenza sanitaria.

Le attività durante la formazione

La formazione dello specializzando in cardiochirurgia si svolge tra sala operatoria, reparto di degenza, terapia intensiva postoperatoria e ambulatori. In sala operatoria il percorso è necessariamente graduale: si comincia assistendo agli interventi, preparando il campo operatorio e occupandosi di fasi specifiche come l’apertura e la chiusura del torace o il prelievo dei condotti per i bypass, per poi assumere compiti via via più complessi sotto la supervisione dei tutor. La progressione dipende dalla scuola, dal volume di attività del centro e dall’impegno personale.

Una parte fondamentale del lavoro si svolge fuori dalla sala. Nel reparto e in terapia intensiva lo specializzando impara a gestire il decorso postoperatorio immediato: il monitoraggio emodinamico, il controllo dei drenaggi, il riconoscimento precoce delle complicanze, la gestione delle aritmie e del sanguinamento. È qui che gli obiettivi del tronco comune, dalla fisiopatologia alla farmacologia, trovano applicazione quotidiana. Negli ambulatori si valutano i candidati all’intervento, si discutono le indicazioni e si seguono i pazienti nei controlli a distanza.

Molto importante è anche il lavoro di équipe con i cardiologi, spesso organizzato in un team multidisciplinare che decide insieme quale trattamento sia più adatto al singolo paziente, confrontando le opzioni chirurgiche con quelle percutanee. Lo specializzando impara a leggere un’ecocardiografia e una coronarografia, a stimare il rischio operatorio e a discutere il rapporto rischio-beneficio, come previsto dagli obiettivi della scuola.

Il carattere del lavoro e gli sbocchi professionali

La specializzazione in cardiochirurgia è adatta a chi è attratto dall’attività operatoria e accetta ritmi di lavoro intensi, con interventi lunghi, reperibilità e urgenze. La curva di apprendimento è lunga e l’autonomia chirurgica si conquista gradualmente, anche oltre gli anni di scuola. In cambio, è una disciplina che offre la possibilità di incidere in modo diretto e spesso immediato sulla vita dei pazienti, in un ambito tecnologicamente avanzato e in continua evoluzione.

Tra gli sbocchi professionali più comuni rientrano:

  • le unità operative di cardiochirurgia degli ospedali pubblici e delle strutture private accreditate;
  • i centri ad alta specializzazione, compresi quelli dedicati alla cardiochirurgia pediatrica e ai trapianti;
  • la carriera universitaria, che unisce attività clinica, didattica e ricerca;
  • i periodi di formazione o di lavoro all’estero, frequenti in una disciplina fortemente internazionale.

Durante gli anni di scuola lo specializzando percepisce il trattamento previsto dal contratto di formazione specialistica; per un quadro generale si può leggere quanto guadagna un medico specializzando. Dopo il diploma la retribuzione varia in base alla struttura, all’inquadramento, all’attività svolta e all’esperienza, e non è possibile indicare cifre valide per tutti: un confronto indicativo tra le discipline si trova nell’articolo sulle specializzazioni di medicina più pagate.

Punteggi minimi di accesso alla specializzazione in cardiochirurgia

La scuola di specializzazione in cardiochirurgia è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita:

I punteggi degli anni precedenti sono un riferimento utile, ma non una soglia garantita: variano da un concorso all’altro e da una sede all’altra. Nella scelta della sede, per una scuola chirurgica, contano anche aspetti qualitativi come il volume di interventi del centro e il coinvolgimento effettivo degli specializzandi in sala. Prima di compilare le preferenze è importante capire come funzionano le scelte SSM. Per confrontarsi con altri candidati sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”.

Come prepararsi al concorso SSM

L’accesso alla scuola avviene tramite il concorso nazionale SSM, una prova a quiz su medicina generale e specialistica spesso proposta sotto forma di casi clinici. Anche chi punta a una disciplina chirurgica deve prepararsi su tutte le materie, perché il punteggio dipende dalla preparazione complessiva e non dalla conoscenza di un singolo settore. Alcuni consigli pratici:

  1. Dare priorità alle materie più frequenti. La pagina sulle materie più richieste al concorso SSM aiuta a distribuire il tempo di studio.
  2. Allenarsi sui casi clinici. Il concorso premia la capacità di cogliere il dato decisivo di un caso e di scegliere l’alternativa corretta in poco tempo.
  3. Svolgere simulazioni complete e correggerle. Le prove ufficiali degli anni precedenti, affrontate nelle condizioni reali e poi analizzate errore per errore, mostrano con precisione dove intervenire.

Libri per il concorso SSM e materiale demo

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i seguenti libri di studio:

Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: demo software

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.

Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Il test gratuito è disponibile per ciascun anno:

  • SSM Domande 2018
  • SSM Domande 2019
  • SSM Domande 2020

Per un percorso guidato con lezioni, simulazioni commentate e materiali organizzati per materia è disponibile la Piattaforma Accademia.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

La specializzazione in cardiochirurgia dura 4 anni ed è una scuola molto ambita, con un punteggio minimo di accesso elevato. Forma il chirurgo che tratta le malattie del cuore e dei grossi vasi, con una formazione che unisce anatomia chirurgica e tecnica operatoria, gestione preoperatoria e postoperatoria (inclusa la terapia intensiva), valutazione del rischio chirurgico e aspetti medico-legali. È un lavoro intenso, basato sull’équipe e su una progressione graduale verso l’autonomia in sala operatoria, con sbocchi negli ospedali, nei centri ad alta specializzazione e nella carriera universitaria. Per entrare serve una preparazione trasversale al concorso SSM, costruita sulle materie più frequenti, sull’esercizio con i casi clinici e su simulazioni complete seguite da una revisione accurata degli errori.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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