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Concorso SSM

Specializzazione in Audiologia e foniatria

3 Maggio 2021 · Mario Lomele

Specializzazione in Audiologia e foniatria - Specializzazione Audiologia Foniatria

La specializzazione in audiologia e foniatria è la scuola di specializzazione medica dedicata alla diagnosi, alla terapia e alla riabilitazione dei disturbi dell’udito, dell’equilibrio, della voce, della parola e del linguaggio. La scuola di specializzazione in “Audiologia e foniatria” è una scuola di specializzazione molto ambita e la durata della scuola è di 4 anni. In questa guida la redazione di Test Ammissione spiega che cosa studia la disciplina, come si svolge la formazione, che tipo di lavoro attende lo specialista, quali sono gli sbocchi professionali e come organizzare la preparazione al concorso SSM per puntare a questa scuola.

Che cos’è la specializzazione in audiologia e foniatria

L’audiologia e la foniatria sono due facce della stessa medaglia: la comunicazione umana. L’audiologia si occupa dell’orecchio come organo di senso, cioè della percezione dei suoni, della funzione uditiva e di quella vestibolare, da cui dipende l’equilibrio. La foniatria si occupa invece della produzione della voce e della parola, dello sviluppo del linguaggio nel bambino e dei disturbi che possono comprometterlo, oltre che dei disturbi della deglutizione che coinvolgono gli stessi distretti anatomici. Lo specialista che nasce da questo percorso è quindi un medico della comunicazione, capace di valutare in modo integrato chi non sente bene, chi non parla bene, chi ha una voce alterata o chi soffre di vertigini.

Si tratta di una disciplina di confine, che dialoga di continuo con l’otorinolaringoiatria, la neurologia, la pediatria, la neuropsichiatria infantile e la geriatria. A differenza del chirurgo otorinolaringoiatra, l’audiologo-foniatra lavora soprattutto sul versante funzionale, strumentale, protesico e riabilitativo: esegue e interpreta gli esami, pone la diagnosi, prescrive gli ausili uditivi e imposta i programmi abilitativi e riabilitativi, lavorando in stretta collaborazione con tecnici audiometristi, audioprotesisti e logopedisti. Chi sceglie la specializzazione in audiologia e foniatria cerca spesso un equilibrio tra clinica, tecnologia e rapporto diretto con pazienti di tutte le età, dal neonato all’anziano.

Gli obiettivi formativi della scuola

L’ordinamento della scuola descrive con precisione le competenze che lo specializzando deve acquisire. Le riportiamo di seguito, suddivise come nel testo ufficiale, perché sono la mappa più affidabile di ciò che si studia davvero durante i quattro anni.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Lo specializzando deve aver acquisito le nozioni di psicologia clinica, genetica medica, medicina interna, chirurgia generale, neurologia e pediatria necessarie al completamento della formazione degli specialisti della classe per la semeiotica, diagnosi e terapia delle patologie delle singole tipologie di specializzazione. Lo specializzando deve inoltre aver acquisito conoscenze relative alle principali indagini di laboratorio ematochimiche e sui tessuti, di diagnostica per immagini radiologica e neuroradiologica, della loro finalità ed utilità all’inquadramento clinico e diagnostico, alla prevenzione ed al monitoraggio delle strutture e dei sistemi implicati nelle pratiche di anestesia e riabilitazione e nel paziente sottoposto a terapie intensive, rianimative e riabilitative.

Obiettivi formativi di base

L’approfondimento delle conoscenze embriogenetiche, morfologiche e strutturali e della fisiopatologia degli organi e dei sistemi deputati alla funzione uditiva e vestibolare e alla produzione e percezione verbale e apprendere le nozioni fondamentali di fisica ed elettronica al fine di acquisire le conoscenze propedeutiche per un corretto inquadramento clinico-diagnostico e per la pratica terapeutica medica, chirurgica, protesica e riabilitativa.

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola

Lo specializzando deve acquisire conoscenze su:

  • meccanismi alla base della percezione uditiva e dello sviluppo linguistico e dell’apprendimento nell’età evolutiva;
  • le basi teoriche della comunicazione linguistica e della fonetica umana;
  • la semeiotica funzionale e strumentale, della metodologia clinica delle patologie audiologiche e foniatriche e delle basi teoriche della prevenzione e la loro applicazione nel campo della rimediazione delle disabilità della comunicazione uditiva;
  • la terapia medica, chirurgica, protesica e riabilitativa delle patologie audiologiche, otologiche e foniatriche; acquisire le competenze sufficienti alla prescrizione di un programma abilitativo e riabilitativo per la correzione delle principali disabilità indotte da patologie audiologiche e foniatriche sia per l’età evolutiva che per gli adulti e gli anziani;
  • le metodiche strumentali (fonometriche) di analisi dell’inquinamento acustico e di valutazione clinica e medico-legale delle tecnoacusie.

Obiettivi affini o integrativi

Sono obiettivi affini o integrativi le nozioni di base di fisiopatologia, semiologia e clinica di specialità mediche e chirurgiche utili per la diagnosi e terapia di patologie che possono avere ambiti comuni con l’audiologia e foniatria. Rientrano tra questi l’acquisizione delle nozioni di tecnologia biomedica, di misurazioni elettriche ed elettroniche e di bioingegneria e di processing informatico necessarie alle metodologie diagnostiche funzionali e alle metodologie protesiche e riabilitative in audiologia e foniatria; le nozioni di base per una valutazione medico-legale delle lesioni e delle disabilità del distretto audiologico e foniatrico e le nozioni di etica professionale necessarie al corretto svolgimento della professione di specialista in audiologia e foniatria; la conoscenza dei principi generali di epidemiologia e di sanità pubblica al fine di programmare gli interventi di prevenzione primaria e secondaria di patologie che coinvolgono la comunicazione umana.

Le attività durante la formazione

Nei quattro anni di scuola lo specializzando passa gradualmente dall’osservazione all’autonomia. Nei primi tempi l’attenzione è rivolta alla semeiotica: imparare a raccogliere un’anamnesi mirata sui disturbi uditivi, vestibolari e comunicativi, a eseguire un esame obiettivo del distretto testa-collo e a leggere correttamente i principali esami strumentali. Con il passare dei semestri aumentano le responsabilità cliniche, fino alla gestione diretta degli ambulatori e alla partecipazione alle decisioni terapeutiche più complesse.

Le attività tipiche di un reparto o di un servizio di audiologia e foniatria comprendono:

  • l’esecuzione e l’interpretazione dei test audiometrici tonali e vocali, dell’impedenzometria e delle prove elettrofisiologiche dell’udito;
  • la partecipazione ai programmi di screening uditivo neonatale e alla diagnosi precoce delle sordità infantili;
  • la valutazione del paziente con vertigini e disturbi dell’equilibrio, con le relative prove vestibolari;
  • lo studio della voce e della laringe con metodiche endoscopiche e di analisi acustica;
  • la valutazione dei disturbi del linguaggio e dell’apprendimento in età evolutiva, in collaborazione con logopedisti e neuropsichiatri infantili;
  • la prescrizione e il controllo delle protesi acustiche e il percorso di selezione dei candidati agli impianti cocleari;
  • la valutazione dei disturbi della deglutizione e l’impostazione dei percorsi riabilitativi;
  • la valutazione medico-legale dei danni uditivi, comprese le ipoacusie da rumore di origine lavorativa.

A questo si aggiungono la frequenza di reparti affini previsti dal tronco comune, la partecipazione a seminari, congressi e progetti di ricerca e, nelle sedi che lo consentono, periodi di formazione presso centri specializzati in Italia o all’estero.

Il carattere del lavoro dello specialista

Il lavoro dell’audiologo-foniatra è in prevalenza ambulatoriale e programmato. Le urgenze esistono, per esempio nelle ipoacusie improvvise o nelle vertigini acute, ma rappresentano una parte minore dell’attività rispetto a specialità come quelle chirurgiche o di area critica. Questo si traduce in genere in ritmi più prevedibili e in una buona conciliabilità tra vita professionale e privata, aspetto che molti candidati considerano quando confrontano le diverse scuole.

È però un lavoro che richiede pazienza, capacità comunicative e attitudine al lavoro di squadra. Si seguono bambini con disturbi del linguaggio insieme alle loro famiglie, professionisti della voce come insegnanti, cantanti e attori, anziani con ipoacusia che rischiano l’isolamento sociale. Il risultato non si misura con un intervento risolutivo ma con un percorso che può durare mesi o anni. Anche la componente tecnologica è centrale: protesi digitali, impianti cocleari e software di analisi evolvono rapidamente e obbligano a un aggiornamento continuo.

Sbocchi professionali dopo la specializzazione in audiologia e foniatria

Chi completa la specializzazione in audiologia e foniatria ha davanti diverse strade, che possono anche convivere nel corso della carriera.

  • Sanità pubblica. Lo sbocco più classico è il lavoro come dirigente medico nelle strutture ospedaliere e territoriali del Servizio Sanitario Nazionale: unità operative di audiologia e foniatria, ambulatori specialistici, servizi di riabilitazione, centri per lo screening uditivo neonatale e centri di riferimento per gli impianti cocleari.
  • Sanità privata e accreditata. Cliniche private, centri di riabilitazione convenzionati e poliambulatori impiegano specialisti per l’attività diagnostica e per la gestione dei percorsi protesici e logopedici.
  • Libera professione. L’attività ambulatoriale si presta bene alla libera professione, sia in studio proprio sia in regime intramoenia, con visite audiologiche e foniatriche, valutazioni della voce e consulenze medico-legali.
  • Medicina del lavoro e medicina legale. Le competenze sulla valutazione del danno uditivo da rumore e sull’inquinamento acustico sono richieste nelle consulenze per aziende, enti e tribunali.
  • Ricerca. L’università e i centri di ricerca offrono spazio a chi si interessa di genetica delle sordità, neuroscienze della percezione uditiva, sviluppo del linguaggio e tecnologie protesiche.

Sul piano economico il trattamento del dirigente medico del SSN segue il contratto nazionale ed è simile tra le diverse specialità a parità di anzianità e di incarico, mentre le differenze più marcate derivano dall’attività libero-professionale. Per un quadro generale, prudente e aggiornato, rimandiamo alle nostre guide sulle specializzazioni di medicina più pagate, sulla specializzazione medica più redditizia e su quanto guadagna un medico specializzando durante gli anni di scuola.

Punteggi minimi di accesso

La scuola di specializzazione in “Audiologia e foniatria” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita la pagina Punteggi Minimi SSM. Ricordiamo che i punteggi cambiano da un anno all’altro in funzione del numero di posti banditi e delle scelte dei candidati: per capire come si formano le graduatorie è utile leggere anche la guida su come funzionano le scelte SSM.

Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove specializzandi e candidati si confrontano sulle diverse sedi.

Come prepararsi al concorso SSM

L’accesso alla scuola passa dal concorso nazionale SSM, una prova unica per tutte le specializzazioni: non esiste un test dedicato all’audiologia, e per questo la preparazione deve coprire l’intero programma di medicina. Prima di tutto conviene leggere con attenzione il bando del concorso SSM, che definisce regole, requisiti e modalità di scelta delle sedi, e consultare la guida sulle materie più richieste al concorso SSM per distribuire il tempo di studio in modo razionale.

Un metodo che funziona per la maggior parte dei candidati si articola in tre fasi:

  1. Studio sistematico. Ripasso delle materie cliniche principali su manuali specifici per il concorso, dando priorità alle discipline con il maggior numero di quesiti. Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i Libri per il concorso SSM.
  2. Esercitazione sui quiz. Svolgimento regolare di quiz per argomento, con analisi degli errori e ripasso mirato delle lacune emerse.
  3. Simulazioni complete. Prove intere in condizioni reali, per allenare la gestione del tempo e la concentrazione. Le prove degli anni precedenti sono il materiale più fedele per capire lo stile delle domande.

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. La versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avveniva nella prova d’esame reale, e per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta. Le demo SSM Domande 2018, SSM Domande 2019 e SSM Domande 2020 sono disponibili gratuitamente sull’app di Test Ammissione. Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Per lezioni online, quiz e simulazioni commentate è disponibile anche la Piattaforma Accademia.

Chi punta alla specializzazione in audiologia e foniatria non deve trascurare le materie più vicine alla disciplina, come otorinolaringoiatria, neurologia e pediatria, ma senza sacrificare le grandi materie internistiche, che nel concorso pesano di più. Il punteggio finale dipende dalla preparazione complessiva, non dalla conoscenza di una singola specialità.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

  • La specializzazione in audiologia e foniatria forma il medico della comunicazione: udito, equilibrio, voce, parola, linguaggio e deglutizione.
  • La scuola è molto ambita, dura 4 anni e ha un punteggio minimo di accesso elevato.
  • La formazione unisce semeiotica strumentale, terapia medica, protesica e riabilitativa, con un tronco comune che comprende neurologia, pediatria, genetica e psicologia clinica.
  • Il lavoro è in prevalenza ambulatoriale, multidisciplinare e ad alto contenuto tecnologico.
  • Gli sbocchi comprendono SSN, strutture private e accreditate, libera professione, consulenza medico-legale e ricerca.
  • L’accesso passa dal concorso SSM: servono studio sistematico, quiz e simulazioni sulle prove ufficiali.

Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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