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Sono previsti aiuti economici per periodi di frequenza fuori rete formativa?

10 Maggio 2021 · Mario Lomele

Sono previsti aiuti economici per periodi di frequenza fuori rete formativa? - Aiuti economici periodi studio

Sì: in molti casi sono previsti aiuti economici per i periodi di frequenza fuori dalla rete formativa. Si tratta di contributi, borse di studio o rimborsi erogati su base locale dai singoli atenei, in Italia e all’estero.


I diversi atenei prevedono, su base locale, dei contributi per periodi di frequenza fuori rete formativa (in Italia o all’estero).

In alcuni casi si tratta di borse di studio nell’ambito dei progetti Erasmus o Leonardo, in altri casi si tratta di borse di studio per progetti di ricerca.

Consigliamo a chi sia interessato di rivolgersi presso la segreteria centrale delle Scuole di Specializzazione, presso l’ufficio rapporti con l’estero e presso l’ufficio per la ricerca del proprio ateneo. Tutti questi progetti sono spesso resi noti tramite i siti web universitari.

Consigli di Scuola possono inoltre deliberare coperture economiche per i periodi fuori rete sotto forma, ad esempio, di rimborsi per eventuali spese di viaggio.

Aiuti economici per la mobilità: borse e rimborsi

Gli aiuti economici disponibili per chi svolge un periodo fuori sede non seguono una regola unica nazionale, ma dipendono dalle scelte del singolo ateneo e, talvolta, dei programmi europei. Conoscere in anticipo le opzioni ti aiuta a organizzare la trasferta senza sorprese e a coprire almeno in parte le spese di viaggio e soggiorno.

Borse di studio e programmi europei

In diversi casi si tratta di borse legate a programmi di mobilità come Erasmus+ o ai progetti di ricerca dell’ateneo. Queste borse prevedono in genere un contributo mensile parametrato al Paese di destinazione e possono coprire, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi legati al periodo all’estero. Le informazioni vengono di solito pubblicate sui siti web universitari e negli avvisi delle segreterie.

Rimborsi deliberati dai Consigli di Scuola

Oltre alle borse, i Consigli di Scuola possono deliberare coperture economiche per i periodi fuori rete, ad esempio sotto forma di rimborso delle spese di viaggio. Per capire cosa spetta nel tuo caso, ti conviene rivolgerti alla segreteria centrale delle Scuole di Specializzazione, all’ufficio rapporti con l’estero e all’ufficio per la ricerca del tuo ateneo, verificando requisiti, scadenze e documentazione richiesta.

Erasmus+ e altri programmi di mobilità

Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea dedicato alla mobilità nell’istruzione e nella formazione, ed è tra i canali più utilizzati dagli specializzandi per accedere ad aiuti economici per periodi di frequenza all’estero. Anche se non tutte le Scuole di Specializzazione partecipano attivamente al programma, vale sempre la pena informarsi presso l’ufficio relazioni internazionali del proprio Ateneo, perché i bandi vengono pubblicati periodicamente e i requisiti di partecipazione possono variare da un anno all’altro.

Oltre ai fondi europei, alcune Scuole stringono accordi bilaterali diretti con ospedali o università straniere, che possono includere il vitto, l’alloggio o un contributo forfettario per lo specializzando ospitato. Informarti per tempo, anche chiedendo a colleghi che hanno già svolto un periodo di mobilità, ti aiuta a capire quali opportunità sono realisticamente disponibili nel tuo percorso.

Se il tuo percorso prevede anche attività di ricerca, informati inoltre presso l’ufficio ricerca del tuo Ateneo: alcuni progetti finanziati includono voci di budget dedicate a soggiorni di studio o stage in centri partner, spesso poco pubblicizzate al di fuori del gruppo di ricerca coinvolto. Chiedere direttamente al tuo tutor o al responsabile scientifico del progetto è spesso il modo più rapido per scoprire se esistono aiuti economici non ancora resi noti tramite i canali ufficiali dell’ateneo.

Prima di partire: cosa verificare

Assicurati di aver ottenuto l’autorizzazione del Consiglio della Scuola e di aver chiarito la questione assicurativa. Approfondisci con le nostre FAQ su la frequenza fuori dalla rete formativa e su chi copre l’assicurazione all’estero. Per le opportunità di mobilità europea puoi consultare il portale Universitaly del Ministero dell’Università e della Ricerca.

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