1 di 50 Domande

Nel sospetto di rottura di aneurisma dell’aorta addominale, in paziente emodinamicamente stabile, l’indagine da eseguire è:

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  • A) Ecografia con m.d.c.


  • B) Nessuna, il paziente deve essere operato immediatamente


  • C) Angio-TC


  • D) Angiografia digitale a sottrazione


  • E) Angio-RM


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.
Nel sospetto di rottura di aneurisma dell’aorta addominale in un paziente emodinamicamente stabile, in prima istanza l’indagine da eseguire è l’angio-TC. La maggior parte degli aneurismi sono riscontrati incidentalmente, dato che si sviluppano lentamente senza causare sintomi.

2 di 50 Domande

Un paziente di 42 anni si reca presso il PS per un dolore, che dalla regione lombare sinistra si irradia fino all’inguine omolaterale. Viene sottoposto a TC dell’addome, mostrato di seguito. Cosa si apprezza di anomalo?

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  • A) Diverticolite colica


  • B) Litiasi urinaria


  • C) Diverticolo vescicale


  • D) Ernia inguinale


  • E) Prolasso rettale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.
La TC del paziente del caso clinico mostra una millimetrica formazione a densità calcifica a sede ureterale distale pre-meatale sinistra, compatibile con litiasi. In dettaglio, in tale TC non è possibile visualizzare le anse coliche (risposta A errata). Infine, non sono presenti segni di estroflessione diverticolare della parete vescicale (risposta C errata), segni di ernia inguinale, essendo la scansione troppo elevata, (risposta D errata) e segni di prolasso rettale (risposta E errata).

3 di 50 Domande

Cosa si apprezza in questa RX?

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  • A) PNX


  • B) Versamento pleurico


  • C) Ectasia aortica


  • D) Opacita' parenchimale


  • E) Fratture costali


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
Alla RX del caso clinico si apprezza in campo polmonare medio-superiore di destra una opacità strutturata, con base di impianto pleurico, riferibile in prima ipotesi a focolaio pneumonico.  All’opposto, non vi è alcun segno riferibile a PNX, che si mostrerebbe con iperdiafania dell’emitorace coinvolto per falda pneumica nel cavo pleurico, con scollamento della marginale pleurica e collasso del parenchima polmonare (risposta A errata); inoltre, non vi è alcun segno di versamento pleurico rilevabile all’esame radiografico (risposta B errata), né ectasia aortica (risposta C errata), né rima di frattura costale (risposta E errata).

4 di 50 Domande

Un paziente di 56 anni con disfagia viene sottoposto ad un esame contrastografico per O.S. con un mezzo di contrasto baritato. Qual è il sospetto diagnostico che emerge da questa RX?

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  • A) Carcinoma esofageo


  • B) Diverticolo di Zenker


  • C) Acalasia


  • D) Carcinoma del cardias


  • E) Fistola esofago-tracheale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.
La RX con mezzo di contrasto baritato del caso clinico mostra una marcata ectasia del tratto medio-distale dell’esofago, che appare allungato, ipotonico e discinetico con prolungato ristagno del m.d.c., disomogenea opacizzazione del viscere per ristagno di ingesti e saltuario passaggio del m.d.c. in cavità gastrica. Tale quadro è da riferire verosimilmente ad acalasia esofagea.  All’opposto, non sono presenti restringimenti e/o ispessimenti focali del lume esofageo, che possano essere riferibili ad una formazione neoplastica (risposta A errata), né estroflessioni di parete riconducibili ad un diverticolo (risposta B errata), né stenosi in corrispondenza della giunzione esofago-gastrica a livello cardiale, da riferire a formazioni eteroplasiche (risposta D errata), né un passaggio di m.d.c. dall’esofago alla trachea, che possa far pensare alla presenza di fistole esofago-tracheali (risposta E errata).

5 di 50 Domande

Un uomo di mezza eta' si presenta presso il P.S., lamentando da qualche ora un intenso dolore epigastrico che si irradia in corrispondenza della spalla. Nega di aver avuto episodi simili in passato, ma riferisce di aver sofferto di calcolosi biliare anche se i medici hanno sempre detto che non era necessario sottoporlo ad un intervento di colecistectomia. I risultati delle analisi di laboratorio mostrano un quadro compatibile con una pancreatite acuta e, pertanto, viene ricoverato presso il reparto di medicina interna. A distanza di circa un mese e mezzo dopo la sua dimissione, continua a lamentare dolori addominali e a presentare livelli elevati di amilasi. Pertanto, effettua una TC dell'addome. Quale fra le seguenti rappresenta la diagnosi più probabile?

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  • A) Dissezione aortica


  • B) Ulcera duodenale perforata


  • C) Pancreatite acuta ricorrente


  • D) Colecistite


  • E) Pseudocisti pancreatica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.
In base al quadro clinico-anamnestico e alla TC del caso clinico, l’ipotesi diagnostica più probabile è rappresentata da una pseudocisti pancreatica, ovvero una raccolta di secrezioni pancreatiche ad elevata concentrazione di enzimi con una parete formata da tessuto fibroso e granuloso: dirimente è la TC che mostra una grande pseudocisti pancreatica, che è probabilmente responsabile dell’addominalgia epigastrica presentata dal paziente. A differenza di una vera cisti pancreatica, una pseudocisti non ha una parete di natura epiteliale. Si può formare a seguito di un episodio di pancreatite acuta severa, in corso di pancreatite cronica e come conseguenza di traumi pancreatici. I sintomi e segni, se presenti, comprendono solitamente comparsa di massa palpabile, dolore, febbre, perdita di peso, fenomeni di compressione (ad esempio, disturbi del transito con nausea e vomito in caso di compressione del tubo gastro-enterico, ittero per compressione della via biliare principale). Inoltre, la TC dell’addome è diagnostica per tale patologia.
Al contrario, siccome l’unica porzione esplorabile di aorta appare normale per calibro ed opacizzazione, non sono presenti segni di dissezione aortica (risposta A errata); inoltre, l’unica porzione di duodeno esplorabile mostra una parete a contorni regolari senza evidenza di bolle di aria extra-luminali (risposta B errata). Ancora, il pancreas non mostra segni di pancreatite, perché presenta una normale densità, volume e aspetto del grasso peri-pancreatico (risposta C errata). Infine, la colecisti non è apprezzabile in tale TC (risposta E errata).

6 di 50 Domande

Un uomo sulla settantina d’anni si reca dal suo medico di base, lamentando tosse secca, perdita di peso e dolore al braccio destro da circa 3 mesi. Ha avuto circa 1 anno prima una polmonite acquisita in comunità, trattata a domicilio e guarita con successo. I suoi altri problemi medici includono diabete mellito di tipo II ed ipertensione. Ora in pensione, ha fatto un lavoro che lo ha portato spesso a fare viaggi internazionali. Ha fumato per circa 30 anni ed ha smesso 5 anni fa. Beve alcolici solo occasionalmente. I segni vitali sono normali, l'esame obiettivo è negativo e la RM torace effettuata pochi giorni prima della visita è mostrata di seguito. Quale delle seguenti cause è probabilmente responsabile dei sintomi di questo paziente?

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  • A) Tubercolosi


  • B) Tumore dell’apice polmonare


  • C) Mesotelioma


  • D) Ascesso polmonare


  • E) Polmonite criptogenetica organizzata


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.
Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, l’ipotesi diagnostica più probabile è rappresentata dal tumore di Pancoast, un tumore del solco polmonare superiore. Tale tumore si sviluppa vicino alla parete toracica e coinvolge una serie di strutture importanti, con conseguenze diverse e caratteristiche presentazioni cliniche:
- la sindrome di Bernard-Horner, a causa del coinvolgimento del tronco simpatico;
- la sindrome della vena cava superiore, dovuta a compressione di tale vaso venoso;
- la comparsa o l’accentuazione della dispnea, da paralisi di un emi-diaframma, secondaria all’interessamento lesionale del nervo frenico;
- la disfonia, con o senza tosse, secondaria all’interessamento del nervo ricorrente (nervo laringeo inferiore);
- il dolore alla spalla, al collo e alla regione alta del dorso, accentuati in modo particolare dal movimento e aventi talvolta carattere “urente”, caratteristica tipica con la quale spesso si presenta il dolore di origine neuropatica. Si possono accompagnare difficoltà steniche dell’arto, con possibili alterazioni della sensibilità del braccio e della mano e formicolio;
- i sintomi e segni secondari all’interessamento generale dell’organismo da parte del tumore maligno polmonare: febbricola, astenia, fatigue, dimagrimento e sintomi generali compatibili con la presenza di una sindrome paraneoplastica.
Al contrario, le patologie pleuro-parenchimali polmonari non vengono studiate in maniera ottimale con la RM, per la scarsa presenza di molecole d’acqua in tale distretto, che rende tale metodica non convenzionale (risposte A, C, D ed E errate).

7 di 50 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa RX del torace?

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  • A) Frattura clavicola destra


  • B) Frattura scapola sinistra + coste di sinistra


  • C) Frattura scapola destra + coste di destra


  • D) Frattura clavicola sinistra


  • E) Nulla di anomalo


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
La RX del torace del paziente del caso clinico mostra una frattura scomposta del terzo prossimale della clavicola sinistra, con diastasi dei monconi ossei. ​​​​​​​

8 di 50 Domande

Un paziente di 79 anni, con adenocarcinoma del colon, viene sottoposto ad una TC dell’addome con mdc. Cosa si apprezza a carico del fegato?

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  • A) Plurime cisti epatiche


  • B) Metastasi epatiche


  • C) Multipli ascessi epatici


  • D) Multiple aree ischemiche


  • E) Steatosi a carta geografica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.
La TC del paziente del caso clinico mostra multiple aree ipo-dense e con un ring di enhancement dopo somministrazione di m.d.c., da riferire in prima ipotesi a secondarismi epatici, anche considerata l’anamnesi positiva per adenocarcinoma del colon. Al contrario, le cisti apparirebbero come formazioni a densità fluida ipo-dense e senza ring di enhancement periferico dopo somministrazione di m.d.c. (risposta A errata). Inoltre, vista la clinica del paziente, è improbabile che tali reperti siano ascessi epatici (risposta C errata) o aree ischemiche, che avrebbero morfologia triangolariforme (risposta D errata), oppure, aree di steatosi a carta geografica, con morfologia diversa (risposta E errata).

9 di 50 Domande

Un paziente di 83 anni si reca presso il PS per distensione addominale associata a dolore intenso, vomito e costipazione. Viene sottoposto ad un RX dell’addome, mostrato di seguito. Qual è la diagnosi più probabile?

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  • A) Fecaloma


  • B) Occlusione intestinale alta


  • C) Marcata gastrectasia


  • D) Volvolo del sigma


  • E) Colite ischemica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
In base ai reperti clinico-anamnestici e alla RX, l’ipotesi diagnostica più probabile per il paziente del caso clinico è rappresentata dal volvolo del sigma, apprezzabile come una abnorme sovradistensione del sigma con un aspetto patognomonico a “coffee sign”, ovvero a chicco di caffè. Tale volvolo determina una occlusione intestinale bassa (risposta B errata).
All’opposto, un fecaloma si apprezzerebbe in ampolla rettale con sovradistensione delle anse a monte (risposta A errata). Ancora, non sono presenti segni radiografici riconducibili a gastrectasia (risposta C errata) e segni diretti di colite ischemica (risposta E errata).

10 di 50 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa RX del torace?

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  • A) Polmonite destra


  • B) Versamento pleurico sinistro


  • C) Versamento pleurico sinistro + PNX sinistro


  • D) PNX bilaterale


  • E) Enfisema polmonare


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
La RX del paziente del caso clinico mostra un’ampia falda di iperdiafania in entrambi i campi polmonari, compatibile con ampio PNX bilaterale con associato collasso di entrambi i parenchimi polmonari. Al contrario, all’esame radiografico non sono presenti addensamenti parenchimali (risposta A errata) e alcun segno di versamento pleurico rilevabile (risposte B e C errate). Infine, l’RX non mostra enfisema polmonare, perché sarebbe presente una iperdiafania degli ambiti polmonari e la trama polmonare sarebbe ben evidente, in quanto i polmoni sarebbero espansi e non collassati (risposta E errata).

11 di 50 Domande

Un uomo di sessant’anni, di mestiere restauratore di mobili, si reca in PS, lamentando affanno. Due mesi prima era stato sottoposto ad un intervento di by-pass coronarico. Il paziente afferma di aver iniziato ad avere dolore toracico e respiro corto da circa 1 ora. Ha un’anamnesi positiva per ipertensione, diabete e due infarti miocardici. Viene effettuata una TC del torace. Durante l'esame obiettivo si riscontra una ipossia, avendo una saturazione di ossigeno dell'86% in aria ambiente. Il resto dell’esame è negativo e l'ECG non mostra alcuna alterazione ed è sovrapponibile all’ultimo ECG fatto dal paziente. Qual è la causa più probabile dell'affanno di questo paziente?

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  • A) Dissezione aortica


  • B) Esacerbazione della malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD)


  • C) Infarto miocardico


  • D) Versamento pleurico


  • E) Embolia polmonare


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.
Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, la causa più probabile di affanno è rappresentata dall’embolia polmonare, una condizione patologica caratterizzata da un'occlusione di una o più arterie polmonari da parte di trombi, che si dipartono da altri siti corporei, solitamente dai grandi tronchi venosi delle gambe o del distretto pelvico. Clinicamente tale patologia si caratterizza solitamente per tosse, dispnea, dolore toracico, tachicardia, ipotensione, lipotimia. Inoltre, fattori di rischio importanti sono rappresentati da intervento chirurgico recente, immobilità postoperatoria, tumori maligni, gravidanza e stati di iper-coagulabilità. All’opposto, nella scansione esaminata non si apprezzano segni riconducibili a dissezione aortica (risposta A errata). Il paziente non presenta segni clinici e radiologici di malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD), anche perché la finestra mostrata di tale TC non è idonea per la valutazione del parenchima polmonare (risposta B errata). Invece, sebbene il paziente presenti un aumentato rischio per infarto del miocardio (data la sua storia positiva per diabete e due eventi infartuali cardiaci in passato) non evidenzia cambiamenti tipici nel tracciato elettrocardiografico (risposta C errata). Inoltre, per quanto un versamento pleurico sia certamente presente a livello del polmone di sinistra, con associata atelettasia compressiva del limitrofo parenchima, ed un esile falda anche a destra, tuttavia, tali reperti non sembrano abbastanza importanti da causare primariamente dolore toracico acuto, mancanza di respiro ed ipossiemia (risposta D errata).

12 di 50 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa RX?

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  • A) Frattura metatarso I dito


  • B) Frattura metatarso III dito


  • C) Frattura metatarso II dito


  • D) Frattura metatarso V dito


  • E) Frattura metatarso IV dito


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La RX del paziente del caso clinico mostra una frattura del metatarso del V dito, con evidente rima di frattura.

13 di 50 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa RX?

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  • A) Frattura emipiatto tibiale mediale


  • B) Frattura emipiatto tibiale laterale


  • C) Frattura epifisi prossimale della fibula


  • D) Osteofitosi marcata


  • E) Meniscosi calcifica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.
La RX del paziente del caso clinico mostra un reperto lineariforme radiopaco in corrispondenza dello spazio articolare femoro-tibiale, in corrispondenza della localizzazione dei menischi, da ascrivere in prima ipotesi a meniscosi calcifica. Al contrario, non si apprezzano rime di frattura (risposte A, B e C errate), né marcata osteofitosi (risposta D errata).

14 di 50 Domande

Un paziente con dispnea e tosse viene sottoposto ad una TC del torace. Cosa si apprezza?

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  • A) Aree di addensamento parenchimale


  • B) PNX massivo


  • C) Embolia polmonare destra


  • D) Versamento pleurico bilaterale


  • E) Versamento pleurico bilaterale + PNX


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La TC del torace del paziente del caso clinico mostra una falda di versamento pleurico a sede postero-basale bilaterale, in parte saccato a destra. Al contrario, con tale finestra per mediastino non è possibile valutare il parenchima polmonare e, pertanto, non è possibile verificare l’eventuale presenza di addensamenti parenchimali e/o PNX (risposte A, B ed E errate). Infine, tale TC non rappresenta un protocollo di indagine per la ricerca di embolia polmonare: infatti, le arterie polmonari non sono nemmeno comprese nel piano di scansione presentato (risposta C errata).

15 di 50 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa RX?

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  • A) Frattura metatarso II dito


  • B) Frattura metatarso + lussazione della falange intermedia II dito


  • C) Lussazione della falange intermedia del II dito


  • D) Lussazione della falange prossimale del II dito


  • E) Lussazione della falange intermedia del II e IV dito


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
La RX del caso clinico mostra una lussazione della falange intermedia sulla falange prossimale del II dito (risposte C, D ed E errate). Al contrario, non sono apprezzabili rime di frattura (risposte A e B errate). ​​​​​​​

16 di 50 Domande

Un paziente di 57 anni, con disfagia e dimagrimento nelle ultime settimane, viene sottoposto ad una TC del torace ed addome con e senza somministrazione di mdc. Cosa è mostrato di patologico nell’immagine TC presentata?

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  • A) Embolia polmonare


  • B) Tumore esofageo


  • C) Tumore polmonare


  • D) Tumore tracheale


  • E) Aneurisma dell’aorta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, l’ipotesi diagnostica più probabile è rappresentata dalla neoplasia esofagea: infatti, la TC mostra in corrispondenza del terzo medio dell’esofago, un ispessimento parietale eccentrico, con aspetto stenotico del lume del viscere, da riferire verosimilmente ad eteroplasia primitiva. Pertanto, tale paziente necessita di approfondimento diagnostico mediante esame endoscopico e bioptico. Inoltre, non si evidenza invasione delle strutture mediastiniche circostanti, né linfoadenopatie mediastiniche. Ancora, non sono presenti segni di difetto di riempimento ed opacizzazione a carico delle arterie polmonari, che potrebbero suggerire una embolia (risposta A errata). Così, benché la finestra di esame non sia adeguata alla valutazione del parenchima polmonare, ma alla valutazione del mediastino, non sono visibili addensamenti parenchimali polmonari, che possano suggerire la presenza di una neoplasia (risposta C errata). Infine, non sono presenti ispessimenti e/o formazioni aggettanti a carico e all’interno del lume tracheale (risposta D errata) e segni riconducibili ad un aneurisma dell’aorta, che appare di normale calibro (risposta E errata).

17 di 50 Domande

Una ragazza di 21 anni con dolore addominale, in particolare in fossa iliaca destra, sangue nelle feci, nausea, diarrea, calo ponderale e malessere generale, esegue un’ecografia dell’addome negativa. Viene sottoposta ad un entero-RM dell’addome. Cosa è mostrato nell’immagine presentata?

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  • A) Tumore gastrico


  • B) Perforazione intestinale


  • C) Ispessimento dell’ultima ansa ileale


  • D) Tumore del colon trasverso


  • E) Versamento peritoneale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.
L’entero-RM del paziente del caso clinico in sezione coronale mostra un ispessimento parietale dell’ultima ansa ileale, che appare sub-stenotica da verosimile processo infiammatorio, da riferire a malattia cronica intestinale e nello specifico, vista anche la clinica suggestiva e la localizzazione preferenziale, a morbo di Crohn. Al contrario, non sono presenti segni che possano porre il sospetto diagnostico di tumore gastrico, sia dal punto di vista clinico che radiologico, perché lo stomaco è anche scarsamente valutabile in tale RM (risposta A errata), così come anche il colon non risulta essere ben apprezzabile (risposta D errata). Ancora, non sono presenti segni chiari di perforazione intestinale (risposta B errata), né di versamento endoaddominale, che apparirebbe come un fluido iperintenso libero a sede addomino-pelvica (risposta E errata).

18 di 50 Domande

Paziente di 83 anni, con epigastralgia, dispepsia, anemizzazione, melena e dimagrimento non voluto, viene sottoposto a vari accertamenti fra i quali una TC del torace ed addome. Quale reperto patologico è mostrato in questa TC?

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  • A) Tumore gastrico


  • B) Tumore epatico


  • C) Tumore esofageo


  • D) Tumore della colecisti


  • E) Tumore duodenale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
La TC del paziente del caso clinico mostra a livello della parete posteriore del fondo gastrico un ispessimento focale di parete compatibile, vista la storia clinica, con una lesione eteroplasica infiltrante del fondo gastrico. Tale lesione infiltra la parete a tutto spessore, fino ad interessare il tessuto cellulare lasso periviscerale, mostrando enhancement post-contrastografico: pertanto, necessita di approfondimento diagnostico mediante esame endoscopico e bioptico diretto. All’opposto, non sono presenti lesioni espansive e/o infiltranti a livello epatico (risposta B errata). Infine, non è possibile esprimersi circa l’esofago, la colecisti e il duodeno, che non sono compresi in tale scansione TC (risposte C, D ed E errate).

19 di 50 Domande

Un uomo di 54 anni, tabagista ma con anamnesi sostanzialmente muta, si presenta in Pronto Soccorso in seguito a una crisi epilettica generalizzata. Alla TC encefalo senza mezzo di contrasto si evidenziano lesioni cerebrali, interpretate dal neuro-radiologo come metastasi. Cosa indica l’asterisco?

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  • A) Riassorbimento subependimale


  • B) Edema citotossico


  • C) Edema vasogenico


  • D) Emorragie perilesionali


  • E) Nessuna delle precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
La TC del paziente del caso clinico mostra una formazione iper-densa, di verosimile natura metastatica, localizzata a livello frontale destro, circondata da un’ampia area di ipodensità (indicata con un asterisco), che si estende in direzione cranio-caudale e latero-mediale, in tutta l’area circostante la lesione, da riferire a edema vasogenico. In particolare, l’edema cerebrale viene fondamentalmente distinto in due tipi: edema citotossico e vasogenico. L’edema vasogenico è secondario al danno della barriera ematoencefalica, che porta ad un aumento regionale della permeabilità vascolare, con conseguente stravaso di liquido nello spazio extracellulare della sostanza bianca e successiva diffusione allo spazio extra-vascolare della sostanza grigia. La sua formazione si verifica nei pazienti con neoplasie cerebrali (primitive o metastatiche), ascessi cerebrali, oppure con trauma cranico.
All’opposto, il riassorbimento subependimale, edema interstiziale determinato dal passaggio di liquor dai ventricoli cerebrali all’interstizio peri-ventricolare, è causato solitamente da fenomeni ostruttivi del drenaggio liquorale (risposta A errata). L’edema citotossico, invece, è conseguente ad una lesione neuronale, che si presenta più precocemente da 0 a 6 ore dall’evento ischemico, soprattutto negli insulti cerebrali di origine vascolare. È di difficile riscontro alla TC, perché meglio evidenziabile alla RM (risposta B errata). Invece, alla TC senza m.d.c. le emorragie cerebrali si evidenziano nella fase acuta come aree iper-dense, circondate da un alone ipo-denso (risposta D errata).

20 di 50 Domande

Un bambino di 2 anni e' portato dai genitori al PS per dolore addominale severo e vomito. La mamma riferisce che tre giorni prima ha incominciato a presentare febbre e congestione nasale. Il pediatra gli ha diagnosticato un’otite media dell’orecchio destro ed ha impostato una terapia con amoxicillina ed acido clavulanico, che il bambino sta assumendo. Il quadro clinico sembrava essere migliorato fino alla sera prima, quando ha iniziato improvvisamente a lamentare dolore addominale di tipo intermittente (ogni 20 minuti), sempre più intenso e di maggiore duratura con il trascorrere delle ore. Circa mezz’ora prima il bambino ha avuto un episodio di vomito non ematico e non biliare, seguito da un passaggio di feci mucosanguinolente. All’esplorazione rettale si apprezza presenza di muco e sangue. Viene sottoposto ad una RX addome (allegata). Quale tra le seguenti rappresenta la diagnosi più probabile?

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  • A) Stenosi del piloro


  • B) Intussuscezione idiopatica


  • C) Diverticolo di Meckel


  • D) Fibrosi cistica


  • E) Porpora di Henoch-Schonlein


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla RX, l’ipotesi diagnostica più probabile è rappresentata dallinvaginazione o dallintussuscezione intestinale. Dal punto di vista epidemiologico rappresenta una delle più comuni emergenze chirurgiche addominali nell’infanzia: infatti, si manifesta solitamente tra i 6 mesi ed i 3 anni di vita ed è la seconda causa più comune di ostruzione intestinale, dopo la stenosi pilorica. Nell’adulto, invece, è un evento raro. Per quanto riguarda i segni e sintomi iniziali, causa solitamente un’improvvisa insorgenza di coliche addominali ricorrenti con o senza vomito. Con il progredire della malattia, il dolore diviene continuo e il piccolo paziente appare letargico. In aggiunta, la compressione dei vasi mesenterici determina generalmente una serie di complicanze importanti, come ischemia, necrosi e occlusione intestinale, di conseguenza, è possibile riscontrare dolore addominale, distensione e vomito sanguinolento (nelle fasi iniziali) o biliare (nelle fasi tardive). Inoltre, può determinare emorragia della mucosa, che causa la comparsa di feci sanguinolente all’esplorazione rettale e l’evacuazione spontanea di feci “a gelatina di ribes”. Ancora, la stenosi ipertrofica del piloro, una ipertrofia della tonaca mucosa, può determinare un ostacolo quasi completo allo svuotamento gastrico. Si manifesta solitamente tra la terza e sesta settimana di vita. Inoltre, il vomito a getto (non biliare) è caratteristico e segue i pasti; il vomito può determinare alcalosi metabolica ipocloremica. Inoltre, i pazienti, dopo il vomito, desiderano alimentarsi nuovamente. In alcuni casi, è possibile riscontrare una massa pilorica simile ad un’oliva di 2-3 cm (durante la palpazione profonda in sede destra dell’epigastrio). Con il progredire della malattia il paziente non riesce ad aumentare il proprio peso corporeo e risulta disidratato (caratteristiche non presenti nel caso clinico) (risposta A errata).

21 di 50 Domande

Un anziano insegnante in pensione si reca presso il PS del Policlinico, lamentando dolore addominale localizzato in fossa iliaca sinistra. Inoltre, riferisce di aver avuto diversi episodi di diarrea nel corso dell’ultima settimana. La sua storia clinica è irrilevante per patologie degne di nota. All’esame obiettivo mostra un addome trattabile alla palpazione ed un aumento della temperatura corporea. Il conteggio dei globuli bianchi è di 24.000/mm³. Il paziente viene sottoposto ad una TC dell’addome, mostrata nell’immagine. Quale tra le seguenti rappresenta la diagnosi più probabile?

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  • A) Angiodisplasia


  • B) Carcinoma del colon


  • C) Sindrome da carcinoide


  • D) Colite infettiva


  • E) Diverticolite


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.

Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, l’ipotesi diagnostica più verosimile è rappresentata dalla diverticolite: infatti, la TC mostra numerosi diverticoli del sigma, con tenue addensamento del tessuto adiposo limitrofo come da condizione flogistica acuta in atto. Il colon è il tratto del canale digerente più predisposto alla formazione di diverticoli. In dettaglio, per diverticolosi si intende la formazione di diverticoli in assenza di complicanze; invece, per diverticolite si intende un processo infiammatorio a livello dei diverticoli, che può causare una serie di sintomi e segni: dolore addominale, diarrea o alternanza di stipsi-diarrea, nausea e vomito (meno frequentemente), peritonite, perforazione, fistola colo-vescicale, febbre e leucocitosi (la febbre è solitamente rilevabile in circa la metà dei pazienti; la leucocitosi è rilevabile in circa 4 pazienti su 5). Al contrario, alla TC non sono presenti segni riferibili ad angiodisplasia, con evidenza di malformazione artero-venosa (risposta A errata) e segni di cancro del colon-retto, che si mostrerebbe come un ispessimento parietale intestinale, a margini irregolari, con comportamento espansivo/infiltrativo e con enhancement dopo somministrazione di m.d.c. (risposta B errata). Così, il carcinoide, un tipo di tumore neuroendocrino (NET) che appartiene alla categoria degli Apudomi, che deriva dalle cellule enterocromaffini (o Kulchitsky), può colpire numerosissimi organi (in particolare, predilige appendice ed ileo); determina lesioni solitarie o multifocali, mucose o sottomucose, polipoidi o a placche di dimensioni solitamente inferiori a 2 cm con precoce enhancement arterioso alla TC (risposta C errata). Infine, sebbene il quadro clinico descritto potrebbe essere riconducibile ad una colite infettiva dal punto di vista sintomatologico, tuttavia, la TC mostra evidenti diverticoli, che risultano diagnostici (risposta D errata).

22 di 50 Domande

Un uomo di mezza età esegue TC presso il pronto soccorso del Policlinico, cosa si apprezza nella TC?

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  • A) Ematoma epidurale


  • B) ESA


  • C) Idrocefalo normoteso


  • D) Lesione ischemica


  • E) Ematoma sub-durale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.

La TC encefalo del paziente del caso clinico mostra a carico della regione fronto-parietale destra un esteso ematoma sub-durale, a forma di falce o mezza luna, che attraversa le linee di sutura, prevalentemente cronico con piccola componente tenuamente e spontaneamente iper-densa a sede frontale destra di verosimile origine acuta/subacuta. Inoltre, mostra spianamento dei solchi e degli spazi sub-aracnoidei omolaterali e non evidenzia lesioni ischemiche a carattere acuto in atto. Linea mediana in asse (risposte A, B, C e D errate).

23 di 50 Domande

Paziente di 67 anni esegue una TC del torace per versamento pleurico. Quale alterazione patologica è mostrata in questa TC nelle scansioni collo-torace?

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  • A) Tumore esofageo


  • B) Nodulo tiroideo


  • C) Tumore tracheale


  • D) Ectasia della vena giugulare


  • E) Alterazione osseo destruente delle clavicole


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.

La TC del paziente del caso clinico evidenzia una centimetrica formazione nodulare disomogeneamente ipo-densa a carico del lobo destro della tiroide: di conseguenza, è necessario consigliare una valutazione endocrinologica specialistica, con integrazione mediante esame ecografico e valutazione laboratoristica ormonale per una migliore caratterizzazione del reperto riscontrato incidentalmente. Non sono presenti segni tomografici riconducibili a processi tumorali esofagei e/o tracheali (risposte A e C errate). In tali scansioni, neppure è possibile apprezzare ectasia delle vene giugulari (risposta D errata) e alterazioni osteodestruenti a carico delle clavicole e dei restanti segmenti ossei in esame (risposta E errata).

24 di 50 Domande

In questa risonanza magnetica dell’addome superiore, con sequenza pesata in T2 e con immagine di dettaglio sul fegato in sezione coronale, si evidenziano alcune lesioni parenchimali epatiche. Di cosa si tratta?

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  • A) Tutte le lesioni sono identiche


  • B) La lesione più iperintensa è una cisti, tutte le altre sono lesioni angiomatose


  • C) La lesione più iperintensa è una cisti, tutte le altre sono lesioni metastatiche


  • D) La lesione più iperintensa è una metastasi, tutte le altre sono lesioni cistiche


  • E) La lesione più iperintensa è una metastasi, tutte le altre sono lesioni angiomatose


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

La RM del paziente del caso clinico mostra una lesione iperintensa compatibile con cisti semplice, poiché il suo contenuto fluido è omogeneamente iperintenso in T2 ed i suoi margini sono netti e definiti. Invece, le altre lesioni tenuemente iperintense in T2, hanno margini poco definiti e sfumati, caratteristiche che fanno sospettare fortemente una patologia maligna di natura secondaria; inoltre, l’elemento che pone il sospetto che tali lesioni siano metastasi è la loro ampia diffusione nel parenchima epatico (risposte A, B, D ed E errate).

25 di 50 Domande

Dov'è localizzata l'arteria basilare?

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  • A) 1


  • B) 2


  • C) 3


  • D) 4


  • E) Nessuna delle precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.

Nella RM del caso clinico, l’arteria basilare è indicata con la freccia 2: infatti, tale arteria si forma dall’unione di entrambe le arterie vertebrali e forma la parte posteriore del poligono di Willis. In dettaglio, le arterie appaiono ipo-intense (nere) nella sequenza T2 della RM, in virtù del vuoto di segnale. Al contrario, la freccia 1 indica l’arteria carotide interna di destra (risposta A errata), mentre la freccia 4 indica le arterie cerebellari inferiori posteriori (PICA) (risposta D errata). All’opposto, il liquido cerebrospinale in T2 è bianco, ovvero iperintenso, come nel quarto ventricolo (risposta C errata).

26 di 50 Domande

Viene effettuata una TC di controllo in un paziente all’ospedale Riuniti.
Quale delle seguenti corrisponde all'arteria mesenterica superiore?

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  • A) 1


  • B) 2


  • C) 3


  • D) 4


  • E) Nessuna delle precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.

Nella TC dell’addome con mezzo di contrasto in sezione assiale del caso clinico, la freccia due indica l’arteria mesenterica superiore. Al contrario, la freccia 1 indica l’aorta addominale (risposta A errata), la freccia 3 la vena mesenterica superiore (risposta C errata) e la freccia 4 l’arteria epatica propria (risposta D errata).

27 di 50 Domande

Paziente di 78 anni, con una storia di sigmoidectomia 12 anni prima per diverticolite, si reca dal medico per abnorme distensione addominale, accompagnata da dolore addominale diffuso, nausea, vomito e alvo chiuso a gas e feci. All'esame obiettivo, è apiretico, emodinamicamente stabile, con dolore diffuso alla palpazione dell’addome, che è disteso e normo-timpanico, ma con rumori metallici ed iperperistalsi. Gli esami di laboratorio, quali emocromo, elettroliti, coagulazione ed emogasanalisi sono nella norma. Nell'immagine sono mostrati l’RX diretta dell’addome e la TC dell’addome. Quale è la diagnosi?

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  • A) Volvolo intestinale


  • B) Diverticolite


  • C) Ischemia intestinale


  • D) Cancro al colon


  • E) Nessuna delle precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.

La RX addominale del paziente del caso clinico, che mostra una dilatazione del colon trasverso con assenza di gas a valle, è compatibile con un processo ostruttivo dell’intestino crasso, quadro che viene confermato alla TC con evidenza di area di ispessimento parietale con stenosi luminale ed impregnazione contrastografica a livello della porzione distale del colon trasverso, reperto riferibile a adenocarcinoma del colon. Nei pazienti oltre i 65-70 anni la causa più frequente di ostruzione dell’intestino crasso è rappresentata dal cancro del colon. All’opposto, non sono presenti segni di volvolo, con abnorme dilatazione di un’ansa intestinale (risposta A errata). Non evidenziabili estroflessioni diverticolari intestinali, che coinvolgono principalmente la porzione del colon discendete-sigma, né tantomeno segni di flogosi acuta (risposta B errata). Infine, non apprezzabili segni di ipo-perfusione a carico delle anse intestinali esaminate, da riferire a processo ischemico (risposta C errata).

28 di 50 Domande

Al PS viene eseguito uno studio imaging approfondito. Quale dei seguenti sintomi o segni è meno frequente in un paziente che presenta un quadro tomografico come quello mostrato nell'immagine seguente?

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  • A) Deviazione dello sguardo a sinistra


  • B) Emiparesi destra


  • C) Disartria


  • D) Pupille non reattive.


  • E) Le risposte A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.

L’imaging radiologico del paziente del caso clinico mostra un trombo a livello dell’arteria cerebrale media di sinistra e, pertanto, non si dovrebbe riscontrare un’alterazione del riflesso pupillare con pupille non reattive: infatti, il percorso di riflessione della luce include la retina, il nervo ottico, il mesencefalo, il nucleo di Edinger-Westphal, il ganglio ciliare e il muscolo costrittore dell’iride; strutture che non sono interessate da un ictus a carico dell’arteria cerebrale media. Al contrario, un ictus di tale arteria causa solitamente una deviazione dello sguardo a sinistra, afasia, emiparesi destra (in quanto controlaterale alla corteccia motoria primaria colpita) e disartria (risposte A, B, C ed E errate).

29 di 50 Domande

Paziente di 49 anni, con difficoltà digestive, recente episodio doloroso acuto in ipocondrio destro ed itterico. Esame obiettivo: Murphy positivo. Viene sottoposto ad una RM addome. Cosa è mostrato in questa RM addome superiore in sezione coronale?

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  • A) Tumore alla colecisti


  • B) Tumore epatico


  • C) Tumore dell’ intestino tenue


  • D) Calcolosi del rene destro


  • E) Calcolosi della colecisti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.

La RM in sezione coronale del paziente del caso clinico, in sequenza T2, mostra una disomogeneità di segnale, identificabile come vuoto di segnale a livello endo-colecistico, da ascrivere a calcolosi, il tutto compatibilmente con la clinica presentata e con la presenza di segno di Murphy positivo. Al contrario, non sono visibili segni riconducibili ad un tumore della colecisti, in quanto non si apprezzano formazioni espansive ed irregolarità parietali a suo carico (risposta A errata). Ugualmente, il parenchima epatico presenta intensità di segnale omogeneo senza evidenza di formazioni espansive o infiltranti (risposta B errata). Inoltre, la clinica e la RM (che mostra poche anse intestinali) non sono compatibili con neoplasia dell’intestino tenue (risposta C errata). Infine, il rene destro non è compreso in tale RM (risposta D errata).

30 di 50 Domande

Paziente di 61 anni con disfagia, rigurgito di cibo ingerito, dolore toracico che aumenta soprattutto dopo i pasti, pirosi, scialorrea ed alitosi si reca presso il PS e viene sottoposto ad un RX torace come mostrato in figura. Quale è il sospetto diagnostico più probabile sulla scorta della clinica e del reperto RX?

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  • A) Aneurisma aortico


  • B) Tumore polmonare


  • C) Acalasia


  • D) PNX


  • E) RX nella norma


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

La RX del paziente del caso clinico mostra un abnorme slargamento della marginale mediastinica di destra ed un minimo slargamento della marginale mediastinica superiore di sinistra (da verosimile slargamento del lume esofageo); tali reperti suggeriscono un’acalasia, anche considerando la clinica del paziente. Per la certezza diagnostica saranno sicuramente necessarie ulteriori indagini di II e III livello. Al contrario, non sono evidenti dilatazioni a carico dell’arco aortico (risposta A errata). Neppure sono presenti delle aree di ipodiafania polmonare compatibili con formazioni flogistiche e/o neoplastiche (risposta B errata), né PNX destro o sinistro (risposta D errata).

31 di 50 Domande

Paziente di 68 anni che giunge in PS con ematuria improvvisa e massiva, viene sottoposto ad una RM addominale. Cosa si apprezza di patologico da questa immagine di RM presentata?

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  • A) Massa Epatica


  • B) Massa renale sinistra


  • C) Massa renale destra


  • D) Massa vescicale.


  • E) Massa Ureterale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.

La RM dell’addome del paziente del caso clinico senza e con m.d.c. mostra una grossolana, sovra-centimetrica formazione renale sinistra, a partenza meso-renale-polare inferiore, ad intensità di segnale disomogeneo nella sequenza morfologica, con disomogeneo enhancement, mostrante setti iper-vascolarizzati contestuali, compatibile, vista anche la clinica, con una neoplasia renale (verosimilmente carcinoma a cellule chiare). La massa renale è a sinistra e non a destra (risposta C errata). Inoltre, è utile un accertamento bioptico diretto per confermarne la natura e definirne le caratteristiche istologiche. All’opposto, il parenchima epatico presenta intensità di segnale omogeneo senza evidenza di formazioni espansive e/o infiltranti (risposta A errata). Ancora, la vescica non è compresa in tale RM, quindi è impossibile esprimersi a suo riguardo (risposta D errata). Così, gli ureteri sono poco rappresentati e scarsamente apprezzabili e, pertanto, è impossibile esprimersi (risposta E errata).

32 di 50 Domande

Paziente di 53 anni, con anamnesi patologica remota positiva solo per ipertensione arteriosa, viene sottoposto ad una TC dell’addome senza e con mdc. Il paziente non presenta alcun tipo di sintomatologia franca di tipo genito-urinaria e nega ematuria. Quale è la diagnosi più probabile anche sulla scorta del reperto mostrato nelle immagini TC presentate?

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  • A) Oncocitoma


  • B) Carcinoma a cellule chiare


  • C) Angiomiolipoma.


  • D) Pielonefrite xantogranulomatosa


  • E) Cisti renali complicate Bosniak IV


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, la diagnosi più probabile è rappresentata dall’angiomiolipoma, un tumore benigno renale costituito da tessuto adiposo, cellule muscolari lisce immature e vasi sanguigni. In particolare, alla TC l’angiomiolipoma appare come una lesione ipo-densa senza m.d.c.; nel caso in cui la componente adiposa sia poco rappresentata, possono essere di aiuto la valutazione del valore di densità nelle scansioni eseguite in assenza di mezzo di contrasto, dove la lesione apparirà iper-densa rispetto al parenchima circostante, e la valutazione delle caratteristiche semeiologiche del enhancement post-contrastografico. L’angiomiolipoma presenta infatti enhancement omogeneo e prolungato rispetto alle neoplasie renali. Nei casi in cui la componente adiposa sia poco rappresentata, sia in TC che in RM, non è possibile differenziare queste lesioni benigne dal tumore renale se non all’esame istologico. Al contrario, l’oncocitoma renale, un tumore renale benigno di tipo solido, presenta spesso un intenso enhancement dopo m.d.c. con la presenza di uno scar centrale, privo di contrasto (risposta A errata). Invece, il carcinoma a cellule chiare si presenta solitamente come una massa a carattere espansivo/infiltrativo, che mostra intenso e precoce enhancement dopo somministrazione di m.d.c., soprattutto in fase arteriosa, essendo molto vascolarizzato (risposta B errata). Ancora, la pielonefrite xantogranulomatosa è un processo granulomatoso cronico, determinato da una risposta immunitaria atipica e incompleta ad un’infezione batterica ricorrente delle vie urinarie. La TC mostra solitamente un rene aumentato di volume e non funzionante, con un calcolo all’interno della pelvi renale, uno slargamento dei calici e un’imbibizione flogistica del tessuto adiposo peri-renale con o senza ispessimento delle fasce peri-renali (risposta D errata). Infine, la cisti di Bosniak di tipo IV, una lesione cistica maligna, contiene aree solide che assumono mezzo di contrasto (risposta E errata).

33 di 50 Domande

Ragazza di 24 anni, senza sintomatologia ginecologica ed urinaria franca, viene sottoposta ad una RM della pelvi, dopo riscontro di alcune formazioni nodulari a caratteristiche non ben definibili all’ecografia. Qual è la diagnosi più probabile, anche sulla scorta del reperto di RM presentato nell'immagine (sequenza T2 in sezione sagittale)?

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  • A) Endometriosi.


  • B) Tumore uterino


  • C) Cisti cervicale


  • D) Cisti ovarica


  • E) Linfoadenomegalia


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

Per la paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla RM T2 sagittale, la diagnosi più probabile è rappresentata da cisti cervicali (dette di Naboth), piccole formazioni cistiche, che si formano a carico della cervice uterina per distensione fluida della ghiandola endocervicale: infatti, alla RM in corrispondenza della parete posteriore della cervice uterina, si apprezza la presenza di alcune sub-centimetriche formazioni rotondeggianti, iperintense in T2 (ad intensità di segnale di tipo fluido) da riferire a formazioni di natura cistica. Le cisti sono presenti a livello uterino e non ovarico (risposta D errata). Inoltre, non si apprezzano un linfo-adenomegalie patologiche (risposta E errata) e né un tumore uterino (risposta B errata). Così, non è presente endometriosi, una malattia dovuta all’impianto di cellule endometriali normalmente presenti nella cavità uterina, al di fuori di questa sede, che alla RM solitamente si presentano iperintense in T1 e ad intensità variabile in T2 (risposta A errata).

34 di 50 Domande

Uomo di 44 anni senza anamnesi patologica remota positiva per patologie rilevanti si reca presso il Pronto Soccorso dopo esser stato vittima di un incidente in moto. Presenta dolore e tumefazione all'anca sinistra, con associata impotenza funzionale e deformità dell’arto omolaterale che appare extra-ruotato. Viene sottoposto ad un RX. Cosa viene mostrato?

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  • A) Frattura collo del femore.


  • B) Frattura branca ileo-pubica


  • C) Frattura diafisi femorale prossimale


  • D) Frattura branca ischio-pubica.


  • E) Nulla di anomalo.


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la A.

Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla RX, l’ipotesi diagnostica più probabile è rappresentata dalla frattura trans-cervicale del collo del femore, con perdita della normale angolazione fra la porzione testa-collo e linea intercondiloidea. Inoltre, la frattura è a carico del collo del femore e non della diafisi (risposta C errata). Al contrario, dato che tale RX non è possibile apprezzare in dettaglio le branche ileo ed ischio-pubiche, non è possibile esprimersi su tali strutture (risposte B e D errate).

35 di 50 Domande

Scenario UYUI: Una donna di 88 anni affetta da Alzheimer, insufficienza mitralica e fibrillazione atriale persistente, viene portata presso il PS per deterioramento della sua condizione generale di salute, che viene attribuita ad un'infezione delle vie urinarie. Le vie venose periferiche non sono accessibili e pertanto si decide di prendere un accesso venoso tramite una vena centrale attraverso una vena periferica (vena cefalica) sotto guida ecografica. La paziente non ha presentato complicanze durante la manovra e pertanto, come di prassi, si procede ad un controllo di corretto posizionamento mediante l’esecuzione di una radiografia, come mostrato nell’immagine. Domanda 1: Dove è localizzato l’estremo distale del catetere?

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  • A) Vena succlavia destra


  • B) Vena giugulare destra.


  • C) Vena cava superiore.


  • D) Vena basilica destra.


  • E) Tronco brachiocefalico.


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.

La radiografia del torace in proiezione anteroposteriore del paziente del caso clinico mostra in corrispondenza dell’ascella destra un’immagine lineare radiopaca ascrivibile a catetere posizionato: tale catetere sale attraverso la vena cefalica e discende attraverso la vena succlavia verso la vena basilica destra, dopo aver fatto un loop. Tale complicazione impone che il catetere debba essere riposizionato, in quanto il suo estremo distale dovrebbe proiettarsi in vena cava superiore (risposte A, B, C ed E errate).

36 di 50 Domande

Scenario UYUI: Una donna di 88 anni affetta da Alzheimer, insufficienza mitralica e fibrillazione atriale persistente, viene portata presso il PS per deterioramento della sua condizione generale di salute, che viene attribuita ad un'infezione delle vie urinarie. Le vie venose periferiche non sono accessibili e pertanto si decide di prendere un accesso venoso tramite una vena centrale attraverso una vena periferica (vena cefalica) sotto guida ecografica. La paziente non ha presentato complicanze durante la manovra e pertanto, come di prassi, si procede ad un controllo di corretto posizionamento mediante l’esecuzione di una radiografia, come mostrato nell’immagine. Domanda 2: In relazione al caso precedente, cosa è sensato fare in questo momento?

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  • A) Rimuovere l'intero catetere e reinserirlo


  • B) Estrarre circa 10 cm il catetere e posizionare correttamente il CVC


  • C) Incanalare un'altra linea venosa centrale attraverso la vena giugulare


  • D) Lasciarlo com'è perché può essere usato per monitorare pressione venosa centrale


  • E) Non possiamo usare il catetere perché ha perforato il vena e si trova nel polmone


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.

Nel caso clinico, poiché il catetere venoso centrale (CVC) è situato in corrispondenza di una vena periferica (in particolare, a livello della vena basilica destra) e non in una via centrale, è necessario riposizionare il catetere, retraendolo per circa 10 cm per localizzare la punta del catetere e per riposizionarlo in sede corretta, rappresentata dalla vena cava superiore. Successivamente, sarà possibile iniziare la terapia farmacologica. Al contrario, rimuovere l’intero catetere e reinserirlo non è necessario, dato che risulta doloroso e comporta un aumentato rischio di rottura della vena e/o di ematoma (risposta A errata). Così, non è necessario incanalare un’altra vena, creando un doppio accesso, dato che ciò aumenta il rischio di complicanze ed infezioni (risposta C errata); inoltre, non può essere lasciato in tale sede perché è inutile oltre che dannoso (risposta D errata).

37 di 50 Domande

Paziente di 63 anni, con severo dolore addominale, nausea associato a vomito e lieve dispnea, si reca presso il PS e dopo esser stato visitato il sospetto è di addome acuto. Viene pertanto sottoposto ad una TC dell’addome con mdc, come mostrato nell’immagine. Sulla base della clinica e del reperto TC mostrato, qual è la diagnosi più probabile?

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  • A) Tumore epatico


  • B) Gastrite


  • C) Tumore gastrico.


  • D) Pneumoperitoneo.


  • E) Dissecazione aortica.


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.

Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici, la diagnosi più probabile è rappresentata dallo pneumoperitoneo: infatti, la TC mostra una falda di aria libera a sede peri-epatica sottodiaframmatica destra ed all’ilo epatico, da verosimile perforazione intestinale. Al contrario, in la TC non si apprezzano lesioni espansive e/o focali a carico del parenchima epatico e dello stomaco (risposte A e C errate). Inoltre, evidente è una aorta addominale con un calibro normale con regolare opacizzazione, senza evidenza di flap intimali e reperti riferibili a dissezione (risposta E errata). Infine, il paziente non presenta una clinica positiva per gastrite, né tantomeno per tale patologia è indicata una TC (risposta B errata).

38 di 50 Domande

Una donna di 80 anni viene portata al Pronto Soccorso per dolori addominali acuti associati ad ipotensione, tachicardia e febbre a 38ºC. Ha un’anamnesi patologica positiva per resezione del colon per un carcinoma effettuato circa 1 settimana prima. Viene sottoposta ad una radiografia al torace (mostrata nell’immagine). Cosa si apprezza?

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  • A) Pneumoperitoneo.


  • B) Occlusione intestinale.


  • C) Ernia crurale strangolata.


  • D) Pneumotorace sinistro.


  • E) Ischemia mesenterica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la A.

La RX della paziente del caso clinico mostra una falce aerea radiotrasparente in sede sottodiaframmatica destra indicativa di pneumoperitoneo, che rappresenta un segno radiologico suggestivo di perforazione intestinale. Tale falce non si dispone a sinistra per l’anatomia del peritoneo, che presenta il forame di Winslow tra la retrocavità degli epiploon e il peritoneo anteriore: infatti, tale forame, posizionato tra la parete posteriore dello stomaco e quella anteriore del pancreas, è diretto verso destra e permette l’accumulo di aria nel punto più anti-declive in ortostatismo. All’opposto, tale radiogramma non mostra segni riconducibili ad un quadro di occlusione intestinale, quali livelli idro-aerei e sovradistensione delle anse intestinali, anche perché comprende solo l’addome superiore (risposta B errata). Non si apprezzano segni di ernia crurale strangolata (risposta C errata) e pneumotorace sinistro (risposta D errata), segni di ischemia mesenterica, sia perché tale RX non comprende tutto l’addome, sia perché alla radiografia si apprezzerebbero solo segni aspecifici ed indiretti (risposta E errata).

39 di 50 Domande

Con quali delle strutture indicate nell'immagine comunica direttamente l'acquedotto del Silvio?

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  • A) 1


  • B) 2


  • C) 3


  • D) 4


  • E) nessuna


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la B.

L’acquedotto del Silvio, detto anche acquedotto mesencefalico, comunica con il terzo e quarto ventricolo. In particolare, le strutture indicate in tale RM sono:

-il corpo calloso e setto pellucido, indicati con il numero 1;

-il quarto ventricolo, indicato con il numero 2;

-il tentorio del cervelletto, indicato con il numero 3;

-l’ipofisi, indicata con il numero 4.

In dettaglio, il sistema ventricolare del cervello è costituito da quattro ventricoli. I primi due ventricoli (o ventricoli laterali) sono situati negli emisferi cerebrali ed ogni ventricolo laterale comunica con il terzo ventricolo, che si trova tra i due talami. Il terzo ventricolo, a sua volta, comunica con il quarto ventricolo attraverso l’acquedotto di Silvio (risposte A, C, D ed E errate).

40 di 50 Domande

Paziente di 51 anni, con carcinoma mammario operato ed in trattamento ormonale, avverte dolore alle anche da qualche settimana e pertanto dopo una radiografia del bacino negativa, viene sottoposta ad una TC. Cosa si apprezza?

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  • A) Frattura femorale sinistra.


  • B) Coxo-artrosi


  • C) Sacroileite


  • D) Crollo vertebrale.


  • E) Lesione osteolitica.


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.

La TC della paziente del caso clinico mostra a carico dell’ileo di sinistra, in prossimità dell’articolazione sacro-iliaca, un processo di rarefazione ossea a carattere infiltrativo da riferire in prima ipotesi a lesione osteolitica, probabilmente connesso alla patologia neoplastica mammaria di base. Al contrario, non si possono apprezzare fratture femorali, né segni di coxo-artrosi (risposte A e B errate). Ancora, non si apprezzano segni di sacroileite con sclerosi e/o aspetto eroso delle rime articolari corrispondenti (risposta C errata) e segni di crollo vertebrale, anche perché tale scansione mostra solamente il sacro (risposta D errata).

41 di 50 Domande

Paziente di 75 anni viene sottoposto ad Uro-TC per disturbi minzionali, associati ad ematuria ed algia pelvica. Cosa è mostrato nella immagine TC?

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  • A) Calcolo vescicale + diverticolo vescicale


  • B) Calcolo vescicale + neoplasia vescicale


  • C) Neoplasia vescicale + diverticolo vescicale


  • D) Calcolo vescicale + perforazione vescicale


  • E) Perforazione vescicale + diverticolo vescicale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

L’uro-TC del paziente del caso clinico mostra un’estroflessione diverticolare con centimetrico colletto a carico della parete postero-laterale sinistra della vescica ed eccentrico difetto di riempimento lungo la porzione diverticolare mediale, come da lesione aggettante endo-diverticolare di verosimile natura neoplastica.

42 di 50 Domande

In caso di tumore endocrino pancreatico, ipotizzato su base clinica, quale tecnica di diagnostica per immagini risulta più appropriata al fine di stabilire la diagnosi?

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  • A) CEUS 


  • B) Ecografia con biopsia percutanea 


  • C) TC con m.d.c. 


  • D) PET con FDG


  • E) Angioscintigrafia pancreatica 


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

I tumori endocrini del pancreas (insulinoma, gastrinoma, glucagonoma, VIPoma, somatostatinoma) rappresentano il 7% dei tumori pancreatici e sono localizzati solitamente a livello del corpo e della coda di tale organo (perché in tali sedi sono più numerose le isole di Langerhans). Dal punto di vista diagnostico, la tecnica più appropriata al fine di stabilire la diagnosi è rappresentata dalla TC con m.d.c. Al contrario, la CEUS non presenta sufficiente sensibilità per tale diagnosi (risposta A errata). Invece, la PET con FDG è indicata per la stadiazione linfonodale e/o a distanza, tuttavia, per i tumori neuroendocrini gli analoghi della somatostatina come tracciante sono più indicati (risposta D errata). Infine, l’angio-scintigrafia percutanea non è quasi più utilizzata, soppiantata dalla TC con m.d.c. (risposta E errata).

43 di 50 Domande

Un uomo di 60 anni viene sottoposto a RX. Cosa si apprezza in questa RX?

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  • A) Frattura dell’epifisi prossimale del perone


  • B) Frattura dell’emipiatto tibiale mediale


  • C) Frattura dell’emipiatto tibiale laterale


  • D) Frattura del condilo femorale laterale


  • E) Frattura del condilo femorale mediale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

L’RX del ginocchio del paziente del caso clinico mostra un distacco parcellare a carico dell’emipiatto tibiale laterale, noto come frattura di Segond, una frattura da avulsione nella quale le strutture tendineo-legamentose determinano una avulsione di piccole porzioni ossee nei loro punti di ancoraggio e inserzione. Non sono evidenti fratture a carico dei restanti segmenti ossei (risposte A, B, D ed E errate).

44 di 50 Domande

Quale delle seguenti indagini consente di identificare precocemente le alterazioni edemigene dell'osso?

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  • A) La radiografia


  • B) La risonanza magnetica


  • C) La tomografia computerizzata


  • D) La densitometria ossea a raggi X


  • E) L'ecografia


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.
La RM è la metodica di imaging ideale in grado di identificare precocemente le alterazioni edemigene dell’osso, poiché evidenzia i fluidi presenti a causa dell’infiammazione e dell’edema stesso, nelle immagini acquisite nelle sequenze T2 e STIR.

45 di 50 Domande

In ecografia, come appaiono le calcificazioni?

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  • A) Dotate di cono d'ombra anteriore


  • B) Isoecogene


  • C) Ipoecogene


  • D) Anecogene


  • E) Iperecogene


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la E.
In ecografia le calcificazioni appaiono iperecogene con un cono d’ombra posteriore: infatti, essendo particolarmente dense, riflettono ed allo stesso tempo bloccano il passaggio del fascio di ultrasuoni (risposte A, B, C ed D errate). ​​​​​​​

46 di 50 Domande

Paziente con dolore addominale viene sottoposto a TC dell’addome con mdc. Cosa si apprezza?

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  • A) Pancreatite


  • B) Colecistite


  • C) Ischemia intestinale


  • D) Ernia ombelicale


  • E) Diverticolite


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.

La TC del paziente del caso clinico mostra un’ernia ombelicale, a contenuto intestinale, incarcerata, senza segni di sofferenza vascolare di parete, né imbibizione del tessuto adiposo limitrofo. Tale condizione necessita di intervento chirurgico per non incorrere in complicanze più severe, come l’infarto intestinale da ipo-perfusione. All’opposto, non si apprezzano segni riferibili a pancreatite, quali edema pancreatico ed addensamento del tessuto adiposo limitrofo (risposta A errata), né di colecistite, quali ispessimento ed iperemia parietale, versamento fluido peri-colecistico ed addensamento del tessuto adiposo limitrofo (risposta B errata). Inoltre, non si apprezzano segni di ischemia intestinale, anche se la porzione di anse comprese in tale TC è minima (risposta C errata). Neppure si apprezzano segni di diverticolite, processo che colpisce prevalentemente il sigma, in quanto non si evidenziano estroflessioni diverticolari coliche (risposta E errata).

47 di 50 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa RX del torace?

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  • A) Polmonite interstiziale bilaterale


  • B) Atresia tracheale


  • C) Situs viscerorum inversus


  • D) Fistola tracheo-esofagea


  • E) Nulla di anomalo


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

La RX del torace del paziente del caso clinico mostra una destrocardia associata anche alla visualizzazione della bolla gastrica a destra anziché a sinistra, reperti suggestivi di situs viscerum inversus. All’opposto, non si apprezza un ispessimento dell’interstizio correlabile a fenomeni flogistici (risposta A errata), né segni riferibili ad atresia tracheale e fistola tracheo-esofagea (risposte B e D errate).

48 di 50 Domande

Paziente di 67 anni con dolore limbo sacrale irradiato agli arti inferiori, viene sottoposto ad una RM del rachide lombare. Cosa si apprezza?

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  • A) Frattura di L4


  • B) Spondilolistesi di L5-S1


  • C) Ernia discale L4-L5


  • D) Lisi istmica di L5


  • E) Inversione della fisiologica lordosi


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

La RM del rachide lombare del paziente del caso clinico mostra un’ernia discale posteriore L4-L5 (e di misura minore L5-S1), che protrude posteriormente, comprimendo la banda liquorale anteriore e le radici nervose di pari livello. Inoltre, si evidenzia una rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombare, senza inversione della curva (risposta E errata). Al contrario, non si apprezzano reperti riconducibili a frattura vertebrale (risposta A errata), né segni di listesi o lisi ossea (risposte B e D errate).

49 di 50 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa TC del rachide lombo-sacrale?

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  • A) Ernia L5-S1


  • B) Frattura di D12


  • C) Frattura di L2


  • D) Lisi istmica di L5


  • E) Nulla di anomalo


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.

La TC del rachide lombo-sacrale del paziente del caso clinico mostra una riduzione di altezza di L2, con alterazione morfo-strutturale del soma vertebrale da crollo su base verosimile osteoporotica, con piccolo moncone osseo margino-somatico postero-superiore proiettato lievemente posteriormente verso il canale vertebrale. La frattura interessa L2 e non D12 (risposta B errata). All’opposto, non si apprezzano ernie vertebrali, benché la TC non sia l’esame gold standard per la loro diagnosi (risposta A errata), e non sono presenti segni di lisi istmica a carico di L5 (risposta D errata).

50 di 50 Domande

Paziente di 55 anni riferisce dolore lombare continuo, con irradiazione nell'area inguinale ed all’anca sinistra. Sulla base anche del reperto radiografico mostrato, qual è la diagnosi più probabile?

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  • A) Ernia discale


  • B) Spondilodiscite


  • C) Massa retroperitoneale, probabilmente liposarcoma


  • D) Pielonefrite xantogranulomatosa (per ostruzione litiasica)


  • E) Nessuna delle precedenti risposte


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.

Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla RX, l’ipotesi diagnostica più probabile è rappresentata dalla pielonefrite xantogranulomatosa conseguente ad ostruzione litiasica: infatti, la radiografia mostra delle calcificazioni nella regione renale sinistra, a livello delle ultime coste. Inoltre, per confermare tale diagnosi è utile approfondimento diagnostico mediante TC dell’addome. Al contrario, l’ernia discale non può essere valutata con una radiografia (risposta A errata). Ancora, una spondilodiscite è difficile da valutare radiograficamente, ma le possibili alterazioni morfo-strutturali a carico delle vertebre coinvolte non sono apprezzabili in tale radiografia (risposta B errata). Infine, anche una massa retroperitoneale non può essere solitamente valutata radiograficamente, ma è necessario effettuare una TC per un’adeguata caratterizzazione (risposta C errata).

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