1 di 50 Domande

Scenario CP9E: Un paziente esegue una TC del torace che dimostra un nodulo sub-pleurico del lobo superiore sinistro a margini spiculati di diametro 1,8 cm. Nel sospetto di neoplasia polmonare, quale tra i seguenti è l'esame diagnostico più appropriato per la stadiazione della malattia, in funzione della pianificazione della strategia terapeutica?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Broncoscopia


  • B) TC addome con mezzo di contrasto


  • C) PET-TC total body


  • D) RM toracica


  • E) Scintigrafia polmonare


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Nel sospetto di neoplasia polmonare, l’esame diagnostico più appropriato per la stadiazione della malattia, in funzione della pianificazione della strategia terapeutica, è rappresentato dalla PET-TC total body, un esame che fornisce informazioni sull'attività metabolica del tumore primario e sulle potenziali metastasi a distanza. Al contrario, la broncoscopia è un esame indicato al fine di valutare lo stato dei bronchi ed eventualmente effettuare biopsie o lavaggi dei rami bronchiali esplorati (risposta A errata). Così, la TC dell’addome senza e con m.d.c. permette di valutare una eventuale localizzazione a carico degli organi addomino-pelvici e delle strutture ossee comprese nelle scansioni di studio, non consentendo però una stadiazione completa total body (risposta B errata). Infine, la scintigrafia polmonare viene impiegata nello studio delle anomalie del rapporto ventilazione-perfusione (risposta E errata).

2 di 50 Domande

Scenario TF54Q: Un uomo di 69 anni, portatore di microcitoma polmonare con secondarismi epatici, lamenta da circa 7 giorni cefalea, episodi di vertigini e diplopia. Considerati l'anamnesi e i sintomi presentati, quale potrebbe essere l'esame diagnostico di scelta in questa condizione?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Scan osseo con 99mTc-MDP


  • B) PET con colina


  • C) TC con mezzo di contrasto


  • D) PET con FDG (fluoro-desossi-glucosio)


  • E) RX delle ossa del cranio


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Considerata l'anamnesi ed i sintomi presentati dal paziente del caso clinico, l'esame diagnostico di scelta è rappresentato dalla TC cranio con m.d.c., che consente di apprezzare eventuali aree di alterata impregnazione contrastografica focale da riferire a metastasi cerebrali, che possono rappresentare un reperto compatibile con la clinica presentata dal paziente del caso, in fase avanzata di malattia con evidenza di metastasi epatiche. Molti dei sintomi provocati dal microcitoma polmonare dipendono dal coinvolgimento e dalla localizzazione delle metastasi, che possono diffondersi per contiguità, per via linfatica o per via ematica. Tra gli organi maggiormente colpiti ritroviamo polmone, fegato, ossa, ghiandole surrenali ed encefalo, dove le manifestazioni cliniche comprendono cefalea, vomito, perdita del campo visivo, emiparesi, deficit dei nervi cranici, convulsioni.
All’opposto, la scintigrafia ossea e la PET con FDG rappresentano delle metodiche di imaging per escludere rispettivamente una eventuale localizzazione ossea e/o a distanza, tuttavia il paziente mostra una sintomatologia neurologica e, perciò, non occorre sottoporlo a tali esami (risposte A e D errate). Infine, l’RX del cranio non fornisce alcuna informazione per tale quesito clinico (risposta E errata).

3 di 50 Domande

Qual e' l'aspetto radiologico caratteristico dell'ileo meccanico?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Presenza di livelli idro-aerei disposti a diversa altezza


  • B) Distensione della cornice colica


  • C) Assenza di livelli idroaerei


  • D) Liquido in ampolla rettale


  • E) Aria in ampolla rettale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
L'aspetto radiologico caratteristico dell'ileo meccanico è rappresentato dalla presenza di livelli idro-aerei disposti a diversa altezza, sovradistensione delle anse intestinali a monte del punto di ostruzione e collabimento delle anse a valle. In particolare, l’ostruzione intestinale, un'importante compromissione o una completa interruzione del passaggio del contenuto attraverso l'intestino a causa di una patologia che ne provoca il blocco, può essere funzionale (a causa di una fisiologia intestinale anomala) o meccanica (in quest’ultimo caso l’ostruzione viene anche chiamata ileo meccanico). Al contrario, all’RX in condizioni fisiologiche si apprezza un’assenza di significativi livelli idro-aerei (risposta C errata) con evidenza di feci e gas in ampolla rettale (risposta E errata) e regolare distensione della cornice colica (risposta B errata). Infine, il riscontro in ampolla rettale di liquido è un dato aspecifico poco correlabile all’occlusione intestinale (risposta D errata).

4 di 50 Domande

Scenario II66E: Paziente di 45 anni esegue RM della colonna lombare per lombalgia da 2 mesi non responsiva ai farmaci anti-infiammatori. L'immagine mostra una RM del rachide lombare su quale dei tre piani anatomici?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Piano sagittale obliquo per lo studio dei peduncoli


  • B) Piano coronale puro


  • C) Piano assiale puro


  • D) Piano sagittale obliquo per lo studio dei forami di coniugazione


  • E) Piano sagittale puro


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
L’immagine presentata del caso clinico è una RM del rachide lombo-sacrale in piano sagittale puro. Si individuano 3 assi nello studio del rachide: sagittale, coronale ed assiale. In particolare:
- l’asse sagittale (antero-posteriore) è diretto dalla superficie posteriore alla superficie anteriore del corpo;
- il piano frontale o coronale, all’opposto, è un piano verticale parallelo alla fronte e perpendicolare al piano mediano, che divide il corpo in una parte anteriore e una parte posteriore (risposta B errata);
- l’asse sagittale (antero-posteriore) è diretto dalla superficie posteriore alla superficie anteriore del corpo (risposta C errata).

5 di 50 Domande

Scenario II66E: Paziente di 45 anni esegue RM della colonna lombare per lombalgia da 2 mesi non responsiva ai farmaci anti-infiammatori. Nella RM si rileva una probabile metastasi ossea. Quale indagine è la più appropriata per identificare la presenza di metastasi ossee?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) TC del rachide in toto


  • B) Esame ecografico selettivo delle regioni scheletriche sospette


  • C) TC dello scheletro in toto con mezzo di contrasto


  • D) TC con protocollo a bassa dose di tutto lo scheletro


  • E) Scintigrafia ossea


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
L’indagine più appropriata per identificare la presenza di metastasi ossee in un paziente oncologico e/o in caso di lesioni ossee sospette alla TC e/o RM è la scintigrafia ossea, che evidenzia le lesioni sotto-forma di una marcata iper-captazione focale del tracciante (tecnezio marcato). Invece, le alterazioni ossee all’ecografia non sono affatto apprezzabili (risposta B errata). Al contrario, alla TC le metastasi ossee possono apparire come tipiche aree osteolitiche (metastasi osteolitiche) a margini netti, senza reazione osteosclerotica e periostale circostante, oppure, come aree focali di osteosclerosi (metastasi osteoblastiche). Tuttavia, la scintigrafia ossea rispetto alla TC e alla RM ha una specificità e sensibilità maggiore per l’identificazione di tali lesioni, soprattutto se di piccole dimensioni (risposte A, C e D errate).

6 di 50 Domande

In quale dei seguenti pazienti può essere controindicata la risonanza magnetica?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) pazienti con artrite reumatoide


  • B) pazienti diabetici


  • C) pazienti con corpi estranei magnetici


  • D) pazienti talassemici


  • E) pazienti con protesi valvolare biologica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
La RM può essere controindicata in pazienti che possiedono corpi estranei magnetici, come dispositivi e materiali suscettibili di movimento o di danneggiamento da parte dei campi elettromagnetici: ad esempio, i pacemaker cardiaci (che rappresentano una controindicazione assoluta), alcuni impianti cocleari, alcuni dispositivi di biostimolazione, alcune valvole cardiache, alcune schegge metalliche (peri-orbitali), alcuni fissatori vertebrali, alcune clips aneurismatiche cerebrali. I pazienti con artrite reumatoide, diabete, talassemici e/o con protesi valvolare biologica non rappresentano delle categorie di pazienti con controindicazioni all’esecuzione della RM (risposte A, B, D ed E errate).​​​​​​​

7 di 50 Domande

La scintigrafia polmonare è un esame che permette di studiare:

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Possibili anomalie nella distribuzione della perfusione e/o della ventilazione polmonare


  • B) La presenza di zone a elevato metabolismo glucidico ascrivibili a processi flogistici, infettivi o neoplastici


  • C) La presenza di processi flogistici polmonari


  • D) Specificamente la presenza di un mesotelioma pleurico


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
La scintigrafia polmonare, una procedura diagnostica nucleare, permette di studiare possibili anomalie nella distribuzione della perfusione e/o della ventilazione polmonare. La scintigrafia ventilo-perfusoria è la più comune tecnica di scintigrafia polmonare ed utilizza composti radioattivi: generalmente l’iniezione endovenosa di albumina marcata con tecnezio-99 per la parte perfusoria e l’inalazione di un gas radioattivo, come lo Xeno-133, lo Xeno-127 o un aerosol marcato con 99mTc, per la parte ventilatoria. Nello specifico, tale esame permette di valutare il grado di ventilazione dei vari distretti polmonari, mentre quella perfusoria di visualizzarne il flusso ematico. Dal punto di vista tecnico, si preferisce generalmente eseguire prima la fase ventilatoria e poi quella perfusoria. Entrambe vengono utilizzate nel sospetto di embolia polmonare (per valutarne l'estensione e l'evoluzione), nella BPCO in fase avanzata e nella valutazione della funzione respiratoria residua nei pazienti con malattie polmonari da sottoporre a terapia chirurgica. Al contrario, la presenza di zone a elevato metabolismo glucidico, ascrivibili a processi flogistici, infetti o neoplastici, può essere riscontrata con l’utilizzo della PET. Infine, la scintigrafia polmonare ventilo-perfusoria non permette di diagnosticare la presenza di un mesotelioma pleurico e/o la presenza di processi flogistici polmonari (risposte B, C e D errate).

8 di 50 Domande

Una donna di 60 anni si reca dal medico curante, lamentando gonfiore a livello della gola e difficoltà nella deglutizione. In seguito alla visita effettuata viene richiesto alla paziente di sottoporsi ad una TC del collo-torace (mostrata in foto). Quale tra le seguenti è la diagnosi corretta?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Tasca faringea


  • B) Laringocele


  • C) Aneurisma della carotide comune


  • D) Gozzo


  • E) Linfoadenopatia cervicale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Per la paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, la diagnosi più probabile è rappresentata dal gozzo tiroideo: infatti, la TC mostra una massa disomogenea con una calcificazione contestuale, che si approfonda nel mediastino posteriore e determina dislocazione della trachea a sinistra, con minima compressione ab extrinseco della vena cava superiore. Al contrario, le tasche faringee o branchiali, che si sviluppano durante lo sviluppo dell’embrione, danno origine a diverse strutture: la tuba di Eustachio, la tonsilla palatina, la componente di origine endodermica del timo, la porzione inferiore delle paratiroidi e le cellule para-follicolari della tiroide. Nell’uomo adulto, i residui di queste strutture, possono dare origine a cisti o fistole laterali del collo: tuttavia, tale TC non evidenza tali anomalie (risposta A errata). Invece, il laringocele, una estroflessione della mucosa del ventricolo laringeo, se interno solitamente disloca e rigonfia le corde vocali false, provocando raucedine e ostruzione delle vie aeree; se esterno, invece, solitamente si estende attraverso la membrana tiroioidea, determinando la comparsa di una massa a livello del collo. Alla TC appaiono solitamente come piccole masse ovoidali, a superficie liscia e a bassa densità, che contengono aria se non sono infette (risposta B errata).  Così, l’aneurisma della carotide comune, una malformazione vascolare dovuta alla dilatazione della parete arteriosa, è una lesione acquisita causata solitamente da un processo degenerativo del tessuto connettivo della parete del vaso ed è maggiormente visibile alla angio-TC (risposta C errata). Infine, la linfoadenopatia determina l’ingrandimento volumetrico dei linfonodi, che alla TC solitamente appaiono come piccole strutture di forma ovalare di aspetto ipo-denso, non apprezzabili in tale TC (risposta E errata).

9 di 50 Domande

Un paziente si reca presso l’ambulatorio riferendo di avere senso di debolezza, lieve rettorragia ed un alvo alterato, già insorti da qualche tempo. Il dottore consiglia di non perdere tempo e sottoporsi ad una TC dell’addome. Quale è la diagnosi più probabile?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Carcincoma del retto


  • B) Pneumatosi cistica del colon


  • C) Diverticolite


  • D) Carcinoma della vescica


  • E) Carcinoma della prostata


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
In base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, il paziente presenta verosimilmente un carcinoma del retto, apprezzabile alla TC come un ispessimento eccentrico delle pareti del retto, con enhancement contrastografico disomogeneo. All’opposto, la pneumatosi cistica del colon si manifesterebbe con multiple formazioni cistiche gassose parietali a livello del colon, non presenti nella scansione TC del caso clinico (risposta B errata); mentre, la diverticolite si presenterebbe con estroflessioni parietali associate ad addensamento del tessuto adiposo limitrofo, segni non presenti nella TC del caso clinico (risposta C errata). Infine, la TC del caso clinico non mostra una neoplasia vescicale, che si presenterebbe nel compartimento pelvico anteriore, così come non mostra un carcinoma prostatico (risposta E errata).

10 di 50 Domande

Scenario BR38J: Un paziente di 65 anni deve essere sottoposto a colecistectomia. In regime di pre-ricovero ha eseguito un controllo radiologico del torace. L'immagine radiologica mostrata in figura è in prima istanza compatibile con:

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Atelettasie


  • B) Ombra degli elettrodi per elettrocardiogramma


  • C) Tubercolosi miliare


  • D) Polmonite a focolai multipli


  • E) Metastasi polmonari


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
L'immagine radiologica del caso clinico è in prima istanza compatibile con metastasi polmonari a “palla da cannone”, tipiche ad esempio dei sarcomi o delle neoplasie renali. In dettaglio, il polmone è una delle sedi più frequenti di metastasi ematogene a causa della sua notevole irrorazione sanguigna e dell’azione di filtro della barriera alveolo-capillare. Ma, all’RX l’atelettasia polmonare del torace mostrerebbe un’area di opacità polmonare più diffusa ed omogenea (risposta A errata), mentre la tubercolosi miliare si caratterizzerebbe per la presenza di piccole opacità polmonari localizzate nell’interstizio: il suo quadro radiologico potrebbe essere simile a quello di un tumore metastatico polmonare nel caso di metastasi micro-nodulari multiple (risposta C errata). All’opposto, l’imaging caratteristico della polmonite è rappresentato da un’area di addensamento parenchimale strutturata, spesso di morfologia irregolare, non compatibile con la RX del caso clinico (risposta E errata). Infine, la presenza degli elettrodi determinerebbe tenui radiopacità a morfologia rotondeggiante, ma non con una così ampia diffusione bilaterale come nella TC del caso clinico (risposta B errata).

11 di 50 Domande

Una paziente di 69 anni, affetta da carcinoma della mammella, deve eseguire una scintigrafia ossea. Nella scintigrafia ossea, quali sono i radiofarmaci che vengono utilizzati di routine?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Analoghi del Magnesio


  • B) Analoghi dei difosfonati


  • C) Analoghi del potassio


  • D) Analoghi dell'idrossiapatite


  • E) Analoghi del cloro


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Nella scintigrafia ossea i radiofarmaci che vengono utilizzati di routine sono gli analoghi dei difosfonati: la tecnica prevede l’iniezione endovenosa di un radiofarmaco, generalmente il metilen-difosfonato coniugato con 99mTc, il quale si lega al tessuto osseo in maniera proporzionale alla sua attività osteoblastica e all’entità della sua vascolarizzazione: normalmente il tessuto osseo spongioso è maggiormente captante rispetto a quello compatto, mentre aree di danno osseo determineranno accumulo di tracciante.
Al contrario, gli analoghi del magnesio, del calcio, dell’idrossiapatite e del cloro non sono utilizzati in medicina nucleare (risposte A, C, D ed E errate).

12 di 50 Domande

Un apparecchio ecografico dotato di sonda lineare che opera a 18 MHz può essere utilizzato per eseguire lo studio di:

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) tendini


  • B) pancreas


  • C) fegato


  • D) prostata


  • E) Le risposte A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Un apparecchio ecografico dotato di sonda lineare, che opera ad alte frequenze (ad esempio, a 18 MHz), può essere utilizzato per eseguire lo studio di strutture superficiali, come per l’appunto i tendini. Infatti, i tendini, così come tutte le strutture osteo-articolari (muscoli, legamenti, guaine tendinee, profili ossei, cavità sinoviali), devono essere studiati con maggiore precisione mediante la sonda lineare ad alta frequenza (frequenza superiore ai 12 MHz). All’opposto, il pancreas, il fegato e la prostata sono organi che generalmente vengono studiati con sonda convex a più bassa frequenza (5-7 MHz) (risposte B, C, D ed E errate).

13 di 50 Domande

Quale tipo di energia viene utilizzata per l'esecuzione di un esame ecografico?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Onde laser


  • B) Campi magnetici


  • C) Onde meccaniche


  • D) Energia nucleare


  • E) Le risposte A, B e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Il tipo di energia utilizzata per l'esecuzione di un esame ecografico è rappresentato dagli ultrasuoni, ovvero delle onde meccaniche “elastiche” che hanno una frequenza superiore a 20.000 Hz (20.000 cicli a secondo) e non sono percepibili dall’orecchio umano. Al contrario, le onde laser non sono utilizzate nella diagnostica per immagini (risposta A errata), mentre i campi magnetici sono impiegati nella RM (risposta B errata) e l’energia nucleare nelle metodiche di medicina nucleare (risposta D errata).

14 di 50 Domande

La risonanza magnetica mammaria NON è indicata:

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Nella valutazione pre-chirurgica di tumore mammario noto


  • B) nello studio delle protesi mammarie


  • C) nelle donne ad alto rischio genetico


  • D) come metodica di screening in tutte le donne


  • E) Le risposte A, B e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La RM mammaria non è indicata tradizionalmente nello screening di carcinoma mammario, che infatti, prevede come esame di screening la mammografia con eventuale associazione dell’ecografia. Inoltre, la RM mirata allo studio del tessuto mammario viene eseguita solo in casi selezionati: screening di donne con alto rischio genetico e familiarità per K mammario, donne con protesi mammarie, per la ricerca di carcinomi primitivi occulti metastatici di sospetta origine mammaria, nella valutazione pre-chirurgica di tumore mammario noto, nel controllo della risposta del tumore mammario alla chemioterapia neo-adiuvante, nel follow up dopo chirurgia conservativa e in caso di discrepanza fra i risultati degli esami tradizionali (risposte A, B e C errate).

15 di 50 Domande

Qual e' la definizione corretta di Gray (Gy)?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) e' un'unita' che esprime il numero di decadimenti al secondo di un isotopo


  • B) e' un'unita' che esprime la radiazione assorbita da un determinato tessuto target per unita' di peso


  • C) e' un'unita' che esprime l'energia trasportata da un fascio radioattivo


  • D) e' un'unita' che e' proporzionale alla pericolosità biologica di un isotopo


  • E) Le risposte A e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Nel sistema internazionale, il Gray è l’unità di misura della dose di radiazione assorbita: infatti, esprime la quantità di energia assorbita da un tessuto per ogni unità di peso. In formula: 1 Gray = 1 joule/1 kg (risposte A, C, D ed E errate).

16 di 50 Domande

Nel sospetto clinico di ictus cerebrale, qual è l'esame diagnostico di prima scelta?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Angio-RM


  • B) TC con mezzo di contrasto


  • C) Angio-TC


  • D) TC senza mezzo di contrasto


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Nel sospetto clinico di ictus cerebrale l'esame diagnostico di prima scelta è la TC senza mezzo di contrasto, che consente di escludere o confermare la presenza di un’area di ipodensità riferibile ad area ischemica o la presenza di altri segni più precoci, quali: iperdensità a carico di un’arteria (solitamente arteria cerebrale media, da riferire a trombo), perdita della differenziazione tra sostanza grigia ed bianca e spianamento dei solchi.
Al contrario, l’angio-RM e l’angio-TC non rappresentano esami di prima scelta in caso di sospetto di ictus cerebrale, essendo la TC senza m.d.c. il gold standard (risposte B e C errate).

17 di 50 Domande

Le unita' Hounsfield (HU), in tomografia computerizzata, rappresentano una misura di:

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) intensita'


  • B) ecogenicita'


  • C) brillanza


  • D) densita'


  • E) Le risposte A, B e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Nella tomografia computerizzata, l'Hounsfield è l’unità di misura usata per descrivere la radiodensità, un valore proporzionale alla densità del tessuto. Negli esami TC i tessuti risulteranno, quindi, iso-densi, iper-densi o ipo-densi in relazione ad un altro organo, tessuto o alla densità di riferimento dell’acqua, che per convenzione è 0.
Al contrario, l’intensità caratterizza la RM (risposta A errata), l’ecogenicità contraddistingue l’ecografia (risposta B errata), mentre la brillanza non trova applicazione nella diagnostica per immagini, in quanto è la grandezza che misura il flusso luminoso di una sorgente (risposta C errata).

18 di 50 Domande

Quale, tra i seguenti quadri radiologici, rispecchia quello di un paziente affetto da spondilite anchilosante in stadio avanzato?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Tumefazione e rossore dell'articolazione tarso-metatarsica


  • B) Deformita' della II e III articolazione metacarpofalangea


  • C) Sacroileite e "rachide a canna di bambu'"


  • D) Erosioni delle articolazioni interfalangee distali delle mani e dattilite


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
La sacroileite e il “rachide a canna di bambù” rispecchiano il quadro radiologico di un paziente affetto da spondilite anchilosante in stadio avanzato. In particolare, la spondilite anchilosante è una malattia infiammatoria cronica, che coinvolge principalmente le articolazioni sacro-iliache e la colonna vertebrale. È un sottotipo ed il prototipo di un gruppo di disturbi infiammatori chiamati spondiloartropatie, che comprendono l’artrite psoriasica, l’artrite correlata alla malattia infiammatoria intestinale (IBD) e l’artrite reattiva. Il picco di insorgenza si riscontra intorno ai 20-30 anni. I fattori genetici, in particolare il gene dell’antigene leucocitario umano HLA-B27, svolgono un ruolo importante nella patogenesi di tale patologia. Le manifestazioni extra-articolari predominanti includono uveite anteriore, psoriasi e IBD. La patologia ha localizzazione preferenziale alle articolazioni non diartrosiche e alle strutture legamentose dello scheletro assiale; è presente dolore e progressiva rigidità della colonna con evoluzione verso l’anchilosi. Il quadro clinico è caratterizzato dall’esordio insidioso con dolore in regione sacroiliaca e al rachide lombare; tale dolore presenta le seguenti peculiarità:
- peggiora al risveglio o dopo il riposo;
- dura solitamente più di 30 minuti;
- è associato a rigidità mattutina;
- migliora con l’attività o l’esercizio fisico, ma non con il riposo;
- determina rigidità spinale e perdita di mobilità.
Nelle fasi avanzate della malattia, al rachide si riscontrano lesioni allo spigolo superiore
e inferiore dei corpi vertebrali, dove scompare la normale concavità del contorno anteriore del corpo vertebrale (vertebre squadrate). Inoltre, si formano spicule ossificate all’inserzione dei legamenti intervertebrali (sindesmofiti), i quali al termine della loro calcificazione fissano il segmento rachideo interessato, determinando il quadro della cosiddetta colonna vertebrale a “canna di bambù”.
Al contrario, la tumefazione e il rossore dell'articolazione tarso-metatarsica sono suggestive di artrite settica (risposta A errata). Così come le deformità della II e III articolazione metacarpofalangee sono suggestive di artrite reumatoide (risposta B errata), mentre le erosioni delle articolazioni interfalangee distali delle mani e la dattilite sono indicative di artrite psoriasica (risposta D errata).

19 di 50 Domande

Uomo di 65 anni esegue una RX. Cosa si può apprezzare a questo RX della mano, eseguita per trauma?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Frattura uncinato


  • B) Frattura del radio


  • C) Frattura dello scafoide


  • D) Frattura ulna


  • E) Frattura semilunato


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
La RX del paziente del caso clinico evidenzia una rima di iper-diafania a decorso obliquo a carico dello scafoide, che interrompe la corticale a tutto spessore, indicativa di frattura: in dettaglio, i monconi ossei appaiono lievemente diastasati. Infine, l’uncinato, il radio, l’ulna, il semilunato non presentano alterazioni da riferire all’evento traumatico (risposte A, B, D ed E errate).

20 di 50 Domande

Per lo studio dello spazio retroperitoneale, qual è l'indagine di prima istanza? ​​​​​​​

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Ecografia dell'addome


  • B) RX addome


  • C) TC


  • D) PET


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Per lo studio dello spazio retroperitoneale l’indagine di prima linea è rappresentata dalla TC, per la sua alta risoluzione spaziale, che permette di discriminare la presenza di eventi patologici in atto e la loro localizzazione d’organo, e per lo studio anatomico tomografico. Invece, l’ecografia dell’addome è utile nello studio solo di pochi organi retroperitoneali (ad esempio, i reni) e, quindi, non rappresenta l’indagine di prima linea per lo studio dello spazio retroperitoneale (risposta A errata). Ancora, l’RX dell’addome permette di studiare la distribuzione di aria nelle anse intestinali ed il loro stato di distensione, ma non fornisce solitamente dati utili per lo studio delle strutture retroperitoneali (risposta B errata). Infine, la PET, un esame con scopo funzionale e non morfologico, non è adatta allo studio in prima istanza del retro-peritoneo (risposta D errata).

21 di 50 Domande

Scenario MM53M: Una paziente di 67 anni si presenta in Pronto Soccorso con dispnea severa. Gli esami del sangue rivelano un aumento dei valori di D-dimero. Viene richiesto un radiogramma del torace, che è rappresentato nella figura. Oltre a un modesto quadro toracico di tipo senile, cosa si evidenzia?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Null'altro


  • B) Massa ilare sinistra


  • C) Pneumotorace sinistro


  • D) Versamento pleurico destro


  • E) Nessuana delle Risposte precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
La RX del torace del paziente del caso clinico mostra un quadro di enfisema senile, associato a cardiomegalia ed ectasia ilare. Inoltre, non sono presenti addensamenti parenchimali, versamento pleurico, massa ilare sinistra e pneumotorace sinistro (risposte B, C, D ed E errate).

22 di 50 Domande

Scenario MM53M: Una paziente di 67 anni si presenta in Pronto Soccorso con dispnea severa. Gli esami del sangue rivelano un aumento dei valori di D-dimero. Domanda 2: l'ipotesi diagnostica più probabile, di maggiore rilievo ed importanza, è?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Embolia polmonare


  • B) Aneurisma dell'aorta ascendente


  • C) Sarcoidosi


  • D) Enfisema polmonare


  • E) Le risposte A e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Vista la storia clinica della paziente del caso clinico con dispnea severa e D-Dimero elevato, il sospetto clinico più probabile è rappresentato dall’embolia polmonare, una condizione patologica caratterizzata da un'occlusione di una o più arterie polmonari da parte di trombi, che si dipartono da altri siti corporei, solitamente dai grandi tronchi venosi delle gambe o del distretto pelvico. Al contrario, l’aneurisma dell’aorta ascendente determinerebbe una marcata ectasia del vaso (risposta A errata). Così, in caso di sarcoidosi, una malattia granulomatosa cronica ad evoluzione sistemica, che può colpire qualsiasi organo, l’RX del torace mostrerebbe verosimilmente un’adenopatia ilare bilaterale con tipico aspetto “a farfalla”, e nei casi più avanzati un interessamento interstiziale di tipo reticolare o reticolo-micronodulare, reperti non presenti in tale RX (risposta C errata).
Così, l’enfisema, cioè la distruzione del parenchima polmonare che porta alla perdita del ritorno elastico, dei setti alveolari e della trazione radiale a livello delle vie aeree con aumento della tendenza al collasso. Determina, inoltre, iperdiafania degli ambiti polmonari, aumento degli spazi intercostali, orizzontalizzazione delle coste ed appiattimento del diaframma: sebbene la RX del torace del caso mostri sfumati segni enfisematosi (gli ambiti polmonari appaiono lievemente iperdiafani con un minimo appiattimento del diaframma), tuttavia, considerati i dati clinico-laboratoristici, l'ipotesi diagnostica più probabile, di maggiore rilievo ed importanza, rimane l’embolia polmonare (risposta D errata).

23 di 50 Domande

Scenario MM53M. Una paziente di 67 anni si presenta in Pronto Soccorso con dispnea severa. Gli esami del sangue rivelano un aumento dei valori di D-dimero. Il radiologo esegue l'angio-TC. Questa è una sezione a livello del mediastino. Domanda 3: il reperto fondamentale è:

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Un difetto di riempimento a carico dell'arteria polmonare sinistra


  • B) Lesione solida che infiltra l'arteria polmonare di destra


  • C) Massa polmonare sinistra


  • D) Linfoadenopatia mediastinica


  • E) Le risposte B e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Nel sospetto di embolia polmonare il gold standard diagnostico è rappresentato dall’angio-TC, che generalmente evidenzia un difetto di opacizzazione, più o meno esteso di una o entrambe le arterie polmonari e/o delle sue diramazioni vasali. In particolare, la angio-TC del paziente del caso clinico mostra un massivo difetto di opacizzazione dell’arteria polmonare di sinistra.
All’opposto, non sono apprezzabili una lesione solida con infiltrazione dell’arteria polmonare di destra, una massa polmonare sinistra e una linfoadenopatia mediastinica (risposte B, C, D ed E errate).

24 di 50 Domande

Scenario MM53M: Una paziente di 67 anni si presenta in Pronto Soccorso con dispnea severa. Gli esami del sangue rivelano un aumento dei valori di D-dimero. Il medico di Pronto Soccorso decide di approfondire il caso; richiede pertanto un angio-TC del torace. Domanda 4: Quale esame del sangue è necessario ottenere prima dell'esecuzione di tale esame?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Dosaggio ematico della creatinina


  • B) Ormoni tiroidei


  • C) Colesterolo LDL


  • D) Transaminasi


  • E) Le risposte A e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Per valutare la funzionalità renale è necessario il dosaggio ematico della creatinina, prima dell’esecuzione di un angio-TC, dato che il mezzo di contrasto usato è nefrotossico e controindicato nei pazienti con insufficienza renale. Infatti, il m.d.c. può determinare un peggioramento acuto della funzionalità renale, determinando nefropatia indotta dal mezzo di contrasto. Inoltre, è necessario verificare che il paziente non sia allergico al m.d.c.
Al contrario, il dosaggio degli ormoni tiroidei, del colesterolo LDL, delle transaminasi non sono necessari nella valutazione pre-procedurale di una TC con m.d.c. (risposte B, C, D ed E errate). 

25 di 50 Domande

Scenario ZS2U: Un paziente di 25 anni si presenta in Pronto Soccorso con modesta dispnea riferendo dolore acuto trafittivo all'emitorace di destra. Viene eseguito il radiogramma del torace. Quale reperto NON è presente?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Collasso del polmone destro


  • B) Pneumotorace massivo destro


  • C) Versamento pleurico massivo destro


  • D) Dislocazione controlaterale del mediastino


  • E) Nessuna delle risposte precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla RX del torace, presenta un massivo pneumotorace destro, probabilmente iperteso, senza un versamento pleurico omolaterale, che normalmente determina una obliterazione del seno costofrenico e sfuma la marginale cardiaca di pari livello (segno della silhouette). In dettaglio, si evidenzia ampia falda di iperdiafania a carico dell’ambito polmonare interessato con associato collasso del parenchima polmonare omolaterale e sbandieramento controlaterale delle strutture cardio-mediastiniche (risposte A, B, D ed E errata).

26 di 50 Domande

Scenario FF3J: Un paziente di 71 anni ha recentemente subito un intervento ortopedico ma riferisce dolore atipico in sede di intervento. Da quel che si vede nella risonanza magnetica, il paziente ha subito un intervento di:

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) protesi d'anca sinistra


  • B) stabilizzazione vertebrale


  • C) stabilizzazione di frattura di femore destro con chiodo endomidollare


  • D) protesi d'anca destra


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
La RM del caso clinico evidenzia un’ampia area di artefatto ferromagnetico, compatibile con protesi metallica d’anca sinistra. Tale protesi non è localizzata a destra, ma bensì a sinistra (risposta E errata). Inoltre, la RM non mostra stabilizzatori vertebrali, anche perché il rachide praticamente non è incluso nelle sequenze in esame (risposta B errata); così, il chiodo endomidollare, un trattamento a carico esclusivo del femore, creerebbe un artefatto ferromagnetico esclusivamente femorale, reperto non apprezzabile nella RM del caso (risposta C errata).

27 di 50 Domande

Paziente con dispnea acuta e dolore toracico. Cosa si apprezza al RX torace? ​​​​​​​

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Tumore polmonare


  • B) Versamento pleurico


  • C) Polmonite


  • D) Pneumotorace


  • E) Cardiomegalia


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La RX del torace del paziente del caso clinico mostra un’estesa falda di iperdiafania a carico dell’ambito polmonare destro, con associato collasso del parenchima polmonare, da riferire a pneumotorace massivo. Al contrario, la RX non mostra segni ascrivibili a tumore polmonare, versamento pleurico, polmonite e cardiomegalia (risposte A, B, C ed E errate).

28 di 50 Domande

Da quale delle seguenti patologie potrebbe essere determinato il quadro TC in figura?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Versamento pleurico massivo occupante tutto il polmone di destra


  • B) Fibrosi polmonare aspecifica


  • C) Presenza di sindrome mediastinica


  • D) Presenza di cardiomegalia


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
La patologia probabilmente responsabile del quadro TC del caso clinico è la fibrosi polmonare aspecifica, una polmonite interstiziale idiopatica. La diagnosi si basa sulla TC ad alta risoluzione e sulla biopsia polmonare. Inoltre, nella TC del caso clinico è evidente minimo versamento pleurico bilaterale, maggiore a destra, ma non massivo e non comprimente il parenchima polmonare destro (risposta A errata). All’opposto, non sono presenti cardiomegalia ed espansione del mediastino o compressione delle sue strutture (risposte C e D errate).

29 di 50 Domande

Qual e' il segno ecografico di malignità in linea generale in caso di riscontro di nodulo mammario?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Aspetto anecogeno della lesione


  • B) Irregolarita' dei margini


  • C) Presenza di ombre acustiche laterali


  • D) Morfologia Netta


  • E) Nessuna Risposta Corretta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
In linea generale, il principale segno ecografico di malignità in caso di riscontro di un nodulo mammario è rappresentato dalla presenza di irregolarità dei margini del nodulo stesso. Altri segni di malignità sono rappresentati da morfologia irregolare, contorni irregolari, diametro A-P superiore al diametro laterale, struttura interna disomogenea ipo-ecogena, cono d’ombra posteriore per marcata attenuazione del fascio ultrasonoro da parte della lesione (per abbondante stroma fibroso nei tumori scirrosi), minore compressibilità e mobilità (per adesione ai tessuti sottostanti).
Invece, i caratteri ecografici di benignità sono la morfologia rotondeggiante o ovalare, margini netti e regolari (risposta D errata), echi interni deboli e uniformi (caratteristici delle cisti) (risposta A errata), assenza di rinforzo di parete posteriore e/o presenza di ombre acustiche laterali (tipiche dei fibroadenomi) (risposta C errata), echi interni assenti e rinforzo di parete posteriore (caratteristici delle cisti semplici).

30 di 50 Domande

A quale dei seguenti esami deve essere sottoposto in prima battuta un paziente con sospetta calcolosi della colecisti?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Colangio-TAC


  • B) TC TB


  • C) Ecografia addome


  • D) RM


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Nel sospetto di calcolosi della colecisti, la prima indagine strumentale indicata è rappresentata dall’ecografia dell’addome, un esame poco invasivo, poco costoso e in grado di evidenziare con alta sensibilità la presenza di litiasi della colecisti: in particolare, i calcoli appaiono come delle strutture iperecogene con cono d’ombra posteriore. Inoltre, è possibile apprezzare eventuali segni di colecistite associata, quali un ispessimento parietale della colecisti, un idrope colecistica ed un versamento fluido peri-colecistico. All’opposto, la colangio-TC e la TC total body non sono esami di prima linea nel caso di calcolosi della colecisti, perché sono costosi ed utilizzano radiazioni ionizzanti (risposte A e B errate); così, la colangio-RM rappresenta una metodica di secondo livello, che deve essere utilizzata in caso di ecografia non dirimente (risposta D errata). 

31 di 50 Domande

Scenario DW1A: Una paziente di 41 anni si reca dal suo medico curante per comparsa, da una settimana circa, di pelle a buccia d'arancia e retrazione del capezzolo della mammella sinistra. La paziente riferisce familiarità per neoplasia della mammella (zia materna e madre con neoplasia mammaria). Restante esame obiettivo negativo. Visto il quadro clinico della paziente, quale esame richiederà in prima istanza il medico curante alla paziente?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) RM mammaria


  • B) Mammografia bilaterale


  • C) TC torace


  • D) RM torace


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Visto il quadro presentato dalla paziente del caso clinico ed il sospetto diagnostico di carcinoma mammario, l’esame da effettuare in prima istanza è la mammografia bilaterale, un’indagine poco invasiva e poco costosa, che fornisce molte informazioni morfologiche nel sospetto di tale lesione. Infatti, con tale indagine si possono evidenziare soprattutto le eventuali micro o macro-calcificazioni intra-lesionali, indicative rispettivamente di lesione maligna o benigna. Invece, la RM è una metodica di secondo livello, da effettuare dopo l’esame clinico, mammografico ed ecografico, in caso di dubbi diagnostici, in pazienti portatrici di protesi mammarie o in casi particolari (ad esempio, pazienti con mutazione nei geni BRCA) (risposta A errata). Ancora, la TC e la RM del torace non sono adatte allo studio della ghiandola mammaria per la scarsa risoluzione spaziale della mammella, dato che visualizzano l’intero distretto toracico (risposte C e D errate).

32 di 50 Domande

Scenario CC2J: Un paziente porta in visione la radiografia del torace richiesta dal suo medico curante per persistenza di tosse e dispnea. Quale reperto si può notare guardando l'immagine?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Quadro di polmonite


  • B) Presenza di cardiomegalia


  • C) Quadro di bronchite


  • D) Quadro radiologico di forte fumatore


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B. 
La radiografia del torace del paziente del caso clinico evidenzia la presenza di spiccata cardiomegalia con prominenza di tutti gli archi cardiaci, in particolare degli inferiori, e spiccata convessità delle marginali cardiache inferiori: probabilmente il paziente presenta uno scompenso cardiaco marcato o un quadro di cuore polmonare acuto in fase iniziale, con lieve rinforzo della trama polmonare. Tale radiografia non mostra:
- aree di ipodiafania riconducibili a processi flogistici di tipo pneumonico o bronco-pneumonico (risposta A errata);
- ispessimenti bronchiali riconducibili a bronchite (risposta C errata);
- quadro di tipo bronchitico cronico da forte fumatore, con iper-espansione degli ambiti polmonari che appaiono iperdiafani, ispessimento della trama bronco-vascolare e appiattimento dei diaframmi ed orizzontalizzazione delle coste (risposta D errata).

33 di 50 Domande

Scenario OU3X: Una paziente di 45 anni lamenta dolore a livello delle articolazioni della mano, deformazioni delle dita delle mani con conseguente impotenza funzionale. Gli esami ematochimici hanno evidenziato presenza di anticorpi anti-citrullina. La paziente è stata sottoposta a RX mani. Da quale patologia è affetta la paziente?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Artrite reumatoide


  • B) Artrosi


  • C) Malattia di Lyme


  • D) Lupus eritematoso sistemico


  • E) Le risposte B e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
La paziente del caso clinico, in base dei reperti clinico-anamnestici (soprattutto la positività agli anticorpi anti-citrullina) e alla RX, presenta verosimilmente artrite reumatoide, una malattia cronica autoimmune ad eziologia sconosciuta, che coinvolge principalmente le articolazioni.
Al contrario, l’artrosi, la malattia di Lyme e il LES sono diagnosi improbabili, sia perché non presentano una positività agli anticorpi anti-citrullina, sia perché non sono evidenti alterazioni radiografiche a carico delle articolazioni metacarpo-falangee e interfalangee prossimali (risposte B, C, D ed E errate).

34 di 50 Domande

Scenario BG4Q: Una paziente di 40 anni giunge in Pronto Soccorso per comparsa di coliche a livello addominale, associate a nausea e vomito. La paziente viene sottoposta a ecografia dell'addome completo con evidenza di formazioni iperecogene in ipocondrio destro, più spesso con cono d'ombra posteriore. Qual è la causa più probabile di tale quadro ecografico?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Calcolosi della colecisti


  • B) Colesterolosi


  • C) Pancreatite cronica


  • D) Adenomiomatosi della colecisti


  • E) Le risposte A e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Per la paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla ecografia dell’addome, la diagnosti più probabile è la calcolosi della colecisti (o colelitiasi): infatti, la paziente all’ecografia dell’addome presenta calcoli biliari nella colecisti, che si evidenziano sotto forma di formazioni iperecogene con cono d’ombra posteriore. Il sintomo più frequente è rappresentato dalla colica biliare, anche se la presenza di calcoli biliari tende a essere generalmente asintomatica. Tale patologia si verifica più frequentemente nel sesso femminile, in soggetti con familiarità ed il rischio aumenta con l’età. Le complicanze più gravi di tale patologia sono la colecistite, l’ostruzione della via biliare (coledocolitiasi), la sovra-infezione batterica (colangite) e la pancreatite acuta biliare. La metodica di imaging, che dovrebbe essere utilizzata in prima istanza nella valutazione iniziale di tale quadro, è l'ecografia addominale, che ha una sensibilità circa del 95%. Inoltre, è in grado di rilevare la presenza anche di piccole formazioni litiasiche di 3 mm di diametro (che si presentano iperecogene e con cono d’ombra posteriore), la sovradistensione della colecisti e la dilatazione delle vie biliari intra ed extra-epatiche. Al contrario, la colesterolosi (o colesterolosi della cistifellea o, meno formalmente, cistifellea a fragola) determina solitamente all’ecografia un ispessimento focale o diffuso della parete della colecisti con riverbero posteriore a coda di cometa. Deriva da depositi anomali di esteri di colesterolo nei macrofagi all'interno della lamina propria e nell'epitelio della mucosa. Non è correlata alla colelitiasi (calcoli biliari) e/o alla colecistite (risposta B errata). Ancora, la pancreatite cronica, una persistente infiammazione del pancreas, provoca permanenti lesioni strutturali con fibrosi e stenosi duttali, seguite dalla riduzione progressiva delle funzioni esocrine ed endocrine di tale organo. Ecograficamente, determina solitamente alterazioni di volume (che può risultare normale o più frequentemente ridotto) e della ecogenicità di tale organo (che risulta disomogeneamente ipo/iper-ecogeno per la presenza di fibrosi e calcificazioni) (risposta C errata). Infine, l’adenomiomatosi determina solitamente un ispessimento di parete, prevalentemente a livello del fondo, a forma di cappello “frigio” con evidenza dei seni di Rokitansky Aschoff, micro-diverticoli intra-parietali (risposta D errata).

35 di 50 Domande

Scenario WE5X: Un paziente giunge in Pronto Soccorso per dispnea, anche a riposo e dolore toracico ingravescente. Viene sottoposto a RX Torace. Cosa evidenzia l'immagine?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Quadro di sarcoidosi


  • B) Quadro di TBC


  • C) Presenza di neoplasia polmonare


  • D) Quadro di versamento pleurico sinistro


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Il paziente del caso clinico, con dolore toracico ingravescente, dispnea a riposo, alla RX del torace presenta un quadro di versamento pleurico sinistro, con una crescente ipodiafania cranio-caudale rispetto al parenchima polmonare, che tende a mascherare il profilo diaframmatico ed obliterare il seno costo-frenico omolaterale. Generalmente la presenza di versamento viene rilevata all’RX tradizionale quando raggiunge la quantità di circa 250 ml. Inizialmente si dispone lungo il seno costofrenico obliterandolo, poi, con l’aumentare della quantità, tende a formare il cosiddetto menisco pleurico, una distribuzione del liquido con concavità superiore e margine laterale più alto rispetto al mediale; infine, quando il versamento diviene particolarmente abbondante, tende a determinare un opacamento completo dell’intero ambito polmonare. Al contrario, la sarcoidosi, una malattia granulomatosa cronica ad evoluzione sistemica, può colpire qualsiasi organo. Gli organi più colpiti sono i linfonodi (in particolare quelli intratoracici), i polmoni, il cuore, il fegato, la milza, la cute e l’occhio. Alla radiografia del torace, determina solitamente un’adenopatia ilare bilaterale con tipico aspetto “a farfalla”, e nei casi più avanzati, un interessamento interstiziale (risposta A errata). Infine, la RX del caso clinico non evidenzia aree di franca ipodiafania ascrivibili a addensamento parenchimale di natura flogistica o neoplastica (risposta C errata) e neppure aree di ipodiafania con livello idro-aereo contestuale o cavitazioni contestuali, a prevalente distribuzione nei campi polmonari superiori, tipiche dei quadri di TBC polmonare (risposta B errata).

36 di 50 Domande

Scenario CT6Q: Uomo di 27 anni sottoposto a intervento chirurgico d'urgenza per appendicite acuta. Pochi giorni dopo viene sottoposto a reintervento chirurgico per cedimento della sutura. Viene dimesso in buone condizioni generali, ma pochi giorni dopo il suo rientro a casa, presenta nuovamente dolore a livello della fossa iliaca dx e a livello toracico dx irradiato alla regione scapolare dx. Il paziente, presentando anche febbre, si reca al Pronto Soccorso, dove viene sottoposto agli accertamenti del caso: esami ematochimici con evidenza di leucocitosi e TC addome. Una scansione TC dell'addome inferiore evidenzia il reperto indicato dalla freccia. Cosa potrebbe costituire tale reperto?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Una raccolta con sospetta componente purulenta in fossa iliaca destra


  • B) Una raccolta sicuramente sierosa pura in fossa iliaca sinistra


  • C) Un volvolo


  • D) Una raccolta con sospetta componente settica in fossa iliaca sinistra


  • E) Nessuana delle Risposte precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
La TC del paziente del caso clinico mostra la presenza di un’area ben delimitata, quasi capsulata, iper-densa, disomogenea, a contenuto corpuscolato, nei pressi di oggetti a densità metallica meta-chirurgici (punti di sutura, clips). Vista l’anamnesi positiva per recente intervento chirurgico in tale sede, il quadro appare compatibile con una raccolta fluida, verosimilmente purulenta, in fossa iliaca destra, come da complicanza dell’intervento chirurgico. In dettaglio, la raccolta fluida è presente a destra e non a sinistra (risposte B e D errate). Ancora, il quadro presentato non appare per niente compatibile con un volvolo, una torsione di un’ansa intestinale o di un viscere attorno al proprio asse, che si mostrerebbe con una abnorme distensione del tratto volvolato (risposta C errata).

37 di 50 Domande

Scenario CA3P: Un paziente di 71 anni ha recentemente subito un intervento ortopedico ma riferisce dolore atipico in sede di intervento. L'immagine rappresenta una scansione coronale T1-pesata. L'area indicata dalle frecce blu è:

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) un ferro chirurgico


  • B) una raccolta ematica


  • C) una raccolta sierosa semplice


  • D) la cicatrice chirurgica


  • E) Le risposte C, A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
La scansione coronale T1-pesata del caso clinico mostra un’ampia area di artefatto ferromagnetico compatibile con protesi metallica d’anca sinistra. In dettaglio, tale RM è acquisita con una sequenza pesata in T1, infatti, ad esempio l’urina contenuta nella vescica è ipo-intensa. Inoltre, l’area indicata dalle frecce blu è una raccolta ematica, che, nelle sequenze pesate in T1, assume un segnale iperintenso.
Invece, qualsiasi ferro chirurgico creerebbe un artefatto ferromagnetico, come la protesi d’anca immediatamente adiacente alla raccolta in esame (risposta A errata). Così, una raccolta sierosa semplice, come ogni fluido, in T1 avrebbe un segnale ipo-intenso (risposta C errata). Infine, il reperto in questione, ovvero una raccolta ematica, non è ascrivibile a cicatrice chirurgica (risposta D errata). 

38 di 50 Domande

Scenario AF6R: Uomo di 27 anni sottoposto a intervento chirurgico d'urgenza per appendicite acuta. Pochi giorni dopo viene sottoposto a reintervento chirurgico per cedimento della sutura. Viene dimesso in buone condizioni generali, ma pochi giorni dopo il suo rientro a casa, presenta nuovamente dolore a livello della fossa iliaca dx e a livello toracico dx irradiato alla regione scapolare dx. Il paziente, presentando anche febbre, si reca al Pronto Soccorso, dove viene sottoposto agli accertamenti del caso: esami ematochimici con evidenza di leucocitosi e TC addome. Una scansione a livello dell'addome superiore evidenza il reperto evidenziato dalla freccia. Quale potrebbe essere la diagnosi di tale reperto?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Ascesso del muscolo psoas


  • B) Ascesso epatico


  • C) Ascesso splenico


  • D) Colecistite acuta


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
La TC del paziente del caso clinico mostra un’area ipo-densa a margini regolari, che segue il profilo diaframmatico destro e spinge il parenchima epatico limitrofo. Dal tipo di localizzazione e dalla densità della lesione, in base ai reperti clinico-anamnestici, il reperto depone per un ascesso epatico sottoglissoniano, che segue la capsula di Glisson e si approfonda nel parenchima epatico. Al contrario, l’ascesso non è localizzato a livello del muscolo psoas o della milza (risposte A e C errate). Inoltre, la TC non mostra la colecisti (risposta D errata). 

39 di 50 Domande

Scenario CC1E: Una paziente di 84 anni altrimenti in buona salute viene accompagnata in Pronto Soccorso per forte addominalgia. L'esame obiettivo mette in evidenza un addome teso, scarsamente trattabile. Viene posto il sospetto clinico di perforazione. Il chirurgo di Pronto Soccorso richiede l'esecuzione di un radiogramma dell'addome. Compatibilmente con le condizioni cliniche della paziente, qual è la modalità migliore per ottenere la massima informazione diagnostica?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) In clinostatismo


  • B) In ispirazione forzata


  • C) In espirazione forzata


  • D) In ortostatismo


  • E) Le risposte A e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Per la paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici, la modalità migliore per ottenere più precise informazioni diagnostiche è rappresentata dall’esecuzione di un radiogramma in clinostatismo e in ortostatismo, che permette di osservare il segno radiologico patognomonico di perforazione intestinale, ovvero la presenza di falce aerea in sede sottodiaframmatica destra, dato che l’aria, in caso di perforazione, si pone nel punto più anti-declive. In dettaglio, il radiogramma dell’addome è effettuato sempre nelle due proiezioni standard, in clinostatismo e ortostatismo, quando le condizioni cliniche lo permettono. Al contrario, l’esame radiografico dell’addome solo in clinostatismo si effettua unicamente se per il paziente è pericoloso mantenere la posizione ortostatica: in clinostatismo è possibile evidenziare la presenza di pneumoperitoneo causato da perforazione, solo eseguendo la proiezione latero-laterale con tubo a bandiera o a decubito sul fianco sinistro (risposta A errata). Infine, le proiezioni in ispirazione o in espirazione forzata non aggiungono alcuna informazione nel sospetto di perforazione intestinale (risposte B e C errate).

40 di 50 Domande

Scenario CC1E: Una paziente di 84 anni altrimenti in buona salute viene accompagnata in Pronto Soccorso per forte addominalgia. L'esame obiettivo mette in evidenza un addome teso, scarsamente trattabile. Viene posto il sospetto clinico di perforazione. Se il radiogramma viene eseguito in condizioni ottimali, il segno radiografico tipico che indica la presenza di aria libera in addome è:

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) livelli idroaerei


  • B) Falce radiotrasparente in sede sottodiaframmatica sinistra


  • C) ansa sentinella


  • D) Falce radiotrasparente in sede sottodiaframmatica destra


  • E) Le risposte A e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Il principale segno radiologico indicativo di pneumoperitoneo è rappresentato dalla presenza di falce aerea radiotrasparente in sede sottodiaframmatica destra. Tale falce non si dispone a sinistra per l’anatomia del peritoneo, che presenta una via di comunicazione tra la retrocavità degli epiploon e il peritoneo anteriore, che è il forame di Winslow. Tale forame è posizionato tra la parete posteriore dello stomaco e quella anteriore del pancreas ed è diretto verso destra, dove permette l’accumulo di aria, che si dirige nel punto più anti-declive in ortostatismo. All’opposto, l’aria non si dispone a sinistra per l’orientamento del forame di Winslow (risposta B errata). Ancora, i livelli idroaerei consistono nella presenza di aria e liquidi che si dispongono una sopra l’altro per effetto gravitazionale, in una modalità tale da formare un livello. Generalmente si parla di livelli idroaerei quando vi è stasi idro-fluida all’interno delle anse intestinali, ma vi possono essere anche in caso di ascessi o raccolte addominali (risposta A errata). Infine, l’ansa sentinella è un segno radiologico precoce di ileo paralitico, ma non è indicativa di perforazione intestinale (risposta C errata).

41 di 50 Domande

Scenario CC1E: Una paziente di 84 anni altrimenti in buona salute viene accompagnata in Pronto Soccorso per forte addominalgia. L'esame obiettivo mette in evidenza un addome teso, scarsamente trattabile. Viene posto il sospetto clinico di perforazione. Il radiogramma risulta scarsamente diagnostico. L'esame che deve essere eseguito successivamente è:

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) clisma del tenue


  • B) ecografia delle anse intestinali


  • C) pasto baritato


  • D) Tomografia computerizzata dell'addome completo


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Dato che il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici, presenta verosimilmente perforazione intestinale ed è stato sottoposto a RX dell’addome risultato poco dirimente, è perentorio effettuare un approfondimento diagnostico mediante la TC dell’addome, che confermerà o meno il sospetto di perforazione intestinale, determinando la sede precisa e la causa di perforazione.
Generalmente, in caso di addome acuto, l’esame strumentale di prima istanza in pazienti non critici, sebbene non gold standard, è la RX dell’addome; ma qualora non sia dirimente o diagnostica, anche considerando la sua bassa specificità e sensibilità, deve essere effettuata una TC dell’addome con m.d.c., che rappresenta l’esame gold standard per la sua rapidità di esecuzione.
Al contrario, il clisma del tenue non è specifico e sensibile come la TC per l’individuazione della perforazione intestinale (risposta A errata); così, l’ecografia dell’addome non è esaustiva in caso di perforazione intestinale, perché è limitata dal meteorismo intestinale, scarsamente sensibile e specifica rispetto alla TC (risposta B errata). Infine, in caso di sospetta perforazione intestinale non dovrebbe essere mai somministrare bario, che determinerebbe una peritonite chimica (risposta C errata).

42 di 50 Domande

Scenario DI2L: Una paziente di 65 anni in buona salute e senza particolari fattori di rischio viene invitata dalla ASL a partecipare a un programma di screening nel tumore della mammella. Viene pertanto sottoposta all'esame diagnostico in figura. Si tratta di:

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) ecografia


  • B) tomografia computerizzata


  • C) termografia


  • D) mammografia


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La paziente del caso clinico è stata sottoposta ad una mammografia, eseguita con un apparecchio radiografico chiamato mammografo, che permette di studiare in maniera ottimale la mammella grazie alla diversa densità delle sue componenti. Tale esame rappresenta l’unico esame in grado di identificare le micro-calcificazioni, altamente predittive di carcinoma. Al contrario, tale imaging non rappresenta il risultato di una ecografia, una TC o una termografia mammaria (risposte A, B, C ed E errate).

43 di 50 Domande

Scenario DI2L: Una paziente di 65 anni in buona salute e senza particolari fattori di rischio viene invitata dalla ASL a partecipare a un programma di screening nel tumore della mammella. A eccezione di particolari casi selezionati, questo esame diagnostico deve essere sempre eseguito in due proiezioni, che sono:

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Latero-laterale e medio-laterale obliqua


  • B) Caudocraniale e medio-laterale obliqua


  • C) Latero-laterale e latero-mediale obliqua


  • D) Craniocaudale e medio-laterale obliqua


  • E) Le risposte A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La paziente del caso clinico è stata sottoposta ad una mammografia, eseguita con un mammografo, che permette di studiare in maniera ottimale la mammella grazie alla diversa densità delle sue componenti. Tale esame, l’unico esame in grado di identificare le micro-calcificazioni, altamente predittive di carcinoma, prevede l’esecuzione di almeno due proiezioni standard:
- la cranio-caudale, che permette la visualizzazione dei quadranti esterni ed interni;
- la medio-laterale obliqua, che permette la visualizzazione dell'intera ghiandola, con i cavi ascellari, i quadranti superiori, inferiori e il solco sottomammario.
In dettaglio, il parenchima ghiandolare, nelle immagini mammografiche risulterà essere radiopaco, a causa della sua maggiore densità; invece, il tessuto adiposo, data la sua minore densità, sarà radiotrasparente.

44 di 50 Domande

Scenario PO2O: Una paziente di 65 anni in buona salute e senza particolari fattori di rischio viene invitata dalla ASL a partecipare a un programma di screening nel tumore della mammella. Durante l'esecuzione dell'esame, viene evidenziata un'area sospetta da approfondire, indicata con il cerchio. Il primo passo da eseguire per approfondire tale reperto è:

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) termografia


  • B) ingrandimento con compressione mirata


  • C) tomografia computerizzata


  • D) risonanza magnetica


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
La mammografia del paziente del caso clinico presenta una piccola opacità a margini mal definiti, con micro-calcificazioni a cluster contestuali, collocata nel quadrante supero-esterno. Di conseguenza, per approfondire tale reperto dubbio, apprezzato ad un esame mammografico standard, l’approccio diagnostico di prima linea è rappresentato dall’esecuzione di un’ulteriore acquisizione con ingrandimento con compressione mirata. In dettaglio, il fattore d’ingrandimento (ad esempio, ingrandimento x 1.5-2) è definito tecnicamente dalla distanza mammella-detettore.
Al contrario, la termografia, una tecnica che consente di rilevare il profilo termico di un corpo, non viene utilizzata come esame di scelta nello screening del tumore mammario a causa dell’alto numero di falsi positivi e per l’eccessiva presenza di variabili che possono influenzarne il risultato (risposta A errata). Così, la TC non è una metodica di imaging indicata nello studio della mammella e delle sue lesioni (risposta C errata). Ancora, la RM è un esame di secondo livello, complementare alle tradizionali tecniche radiografiche ed ecografiche per lo studio senologico. Ha una elevata sensibilità diagnostica e permette di identificare lesioni di dimensioni estremamente ridotte. Dati i costi e la durata dell'esame, viene eseguita solo in casi selezionati: screening di donne con alto rischio genetico e familiarità per K mammario, con protesi mammarie o in stato di gravidanza, per la ricerca di carcinomi primitivi occulti metastatici di sospetta origine mammaria, per il controllo della risposta del tumore mammario alla chemioterapia neo-adiuvante, per il follow up dopo chirurgia conservativa e in caso di discrepanza fra i risultati degli esami tradizionali (risposta D errata).

45 di 50 Domande

Scenario PO3I: Un paziente di 22 anni viene operato d'urgenza per appendicopatia. Dopo esser stato dimesso, in VI giornata viene rioperato per la ricomparsa di dolore in fossa iliaca destra a causa di cedimento della sutura. In III giornata dal secondo intervento, il paziente ha febbre e leucocitosi e riferisce modesto dolore in fossa iliaca destra e intenso dolore toracico destro irradiato alla scapola. Si decide di posizionare un tubo di drenaggio, indicato nell'immagine dalla freccia blu. Per posizionarlo, che tipo di metodica di imaging è stata utilizzata?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Angiografia


  • B) Tomografia computerizzata


  • C) Eco doppler


  • D) Ecografia


  • E) I dati forniti non consentono di dare una risposta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Per il posizionamento del tubo di drenaggio del caso clinico è stata utilizzata l’ecografia, che può essere usata sia a scopo diagnostico che a scopo terapeutico: infatti, una volta individuata la presenza di versamento, tramite tale metodica è possibile effettuare una valutazione diagnostica quantitativa, qualitativa, ed eventualmente intraprendere un approccio terapeutico eco-guidato. La funzionalità color-Doppler non è stata attivata in tale esame (risposta C errata), come l’esame effettuato per tale paziente non è riferibile ad angiografia o TC (risposte A e B errate.

46 di 50 Domande

Scenario ZZ4A: Un paziente si reca in Pronto Soccorso con forte dolore toracico. Il medico che lo visita ha il sospetto che si tratti di una dissezione aortica e richiede un'angio-TC. L'esame non conferma l'ipotesi. Qual è il reperto più significativo?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Caverna tubercolare destra


  • B) Lesione polmonare sinistra


  • C) Lesione polmonare destra


  • D) Pneumotorace sinistro


  • E) Le risposte A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Il reperto più significativo della angio-TC del paziente del caso clinico è rappresentato dalla presenza di una massa polmonare destra, adesa al piano pleurico, a densità disomogenea, di notevoli dimensioni e con margini finemente irregolari, probabilmente da riferire a neoplasia polmonare destra. Tale lesione è presente a destra, non sinistra (risposta B errata). In aggiunta, non sono presenti segni di pneumotorace, quali collasso parenchimale e scollamento pleurico (risposte D ed E errate).
All’opposto, una caverna tubercolare determina solitamente una lesione parenchimale con una escavazione contestuale a contenuto aereo, reperto non evidente in tale TC (risposta A errata).

47 di 50 Domande

Scenario ZZ4A: Un paziente si reca in Pronto Soccorso con forte dolore toracico. Il medico che lo visita ha il sospetto che si tratti di una dissezione aortica e richiede un'angio-TC. L'esame non conferma l'ipotesi. A questo punto, quale passo successivo può essere fatto per completare la diagnosi della patologia toracica da cui è affetto?

product image

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Posizionamento di tubo di drenaggio


  • B) Biopsia


  • C) Angiografia diagnostica


  • D) Trattamento endovascolare di aneurisma dell'aorta toracica


  • E) Le risposte A e D sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Dato che il reperto più significativo della angio-TC del paziente del caso clinico è rappresentato dalla presenza di una massa polmonare destra, adesa al piano pleurico, a densità disomogenea, di notevoli dimensioni e con margini finemente irregolari, probabilmente da riferire a neoplasia polmonare destra, il passo successivo per una certezza istologica è la biopsia della lesione TC guidata. Al contrario, il posizionamento di tubo di drenaggio, l’angiografia diagnostica e il trattamento endovascolare di aneurisma dell’aorta toracica non trovano un razionale per tale paziente (risposte A, B, C ed E errate).

48 di 50 Domande

Scenario ZI5O: Un paziente anziano, con insufficienza renale grave, portatore di pacemaker cardiaco, viene ricoverato per una sospetta broncopolmonite. Il radiogramma del torace è dubbio. Quale esame viene eseguito per confermare la diagnosi?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Tomografia computerizzata del torace con mezzo di contrasto


  • B) Tomografia a emissione di positroni


  • C) Risonanza magnetica


  • D) Tomografia computerizzata del torace senza mezzo di contrasto


  • E) Le risposte A e C sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
In base ai reperti clinico-anamnestici, il paziente del caso clinico presenta probabilmente bronco-polmonite ed è stato sottoposto correttamente alla RX del torace, che però non ha chiarito il quesito diagnostico. Di conseguenza, deve essere sottoposto a TC del torace senza m.d.c., che rappresenta un esame da effettuare in caso di dubbio diagnostico all’RX torace ed in caso di discrepanza clinica-radiologica.
In particolare, il mezzo di contrasto non è necessario per la diagnosi di polmonite ed è sconsigliato in caso di grave insufficienza renale (risposta A e C errate). Così, la PET, una tecnica diagnostica di tipo funzionale, trova indicazione nel follow-up delle patologie neoplastiche o nel riscontro di aree ad alta attività metabolica nei casi dubbi, ma non per la diagnosi di una bronco-polmonite (risposta B errata).

49 di 50 Domande

Quale tra le seguenti indagini radiologiche eroga al paziente la dose più bassa di radiazioni ionizzanti?

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Tomografia computerizzata del torace per studio di un paziente con embolia polmonare


  • B) Tomografia computerizzata del torace con e senza mezzo di contrasto


  • C) Tomografia computerizzata dell'addome per studio trifasico del fegato


  • D) Tomografia computerizzata dell'encefalo senza mezzo di contrasto


  • E) Tomografia computerizzata dell'addome senza mezzo di contrasto


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D
Tra la tomografia computerizzata del torace per studio di un paziente con embolia
polmonare, la tomografia computerizzata del torace con e senza mezzo di contrasto, la tomografia computerizzata dell'addome per studio trifasico del fegato, la tomografia computerizzata dell'encefalo senza mezzo di contrasto e la tomografia computerizzata dell'addome senza mezzo di contrasto, quella che sicuramente espone il paziente alla dose minore di radiazioni è rappresentata dalla TC encefalo senza mezzo di contrasto. Infatti, rispetto a tutte le altre con mezzo di contrasto, prevede l’esecuzione di una sola scansione (quindi, il paziente è esposto alle radiazioni per meno tempo) e lo studio di una porzione limitata del corpo, rispetto al torace o soprattutto l’addome che, invece, rappresentano aree anatomiche di maggiore estensione (risposte A, B, C ed E errate).​​​​​​​

50 di 50 Domande

La presenza di un livello idro-aereo in un seno mascellare, in un paziente con anamnesi negativa per traumi, fa porre diagnosi di:

Sfoglia Il Nostro Libro
Leggi Il Primo Capitolo

  • A) Sinusite allergica


  • B) Emosinus


  • C) Sinusite cronica


  • D) Osteomielite


  • E) Sinusite acuta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
La presenza di un livello idro-aereo nel seno mascellare in un paziente con
anamnesi negativa per traumi, pone il sospetto diagnostico di sinusite acuta, un’infiammazione dei seni paranasali (frontale, mascellare, etmoidale e sfenoidale), che può essere distinta secondo l’eziologia in infiammatoria o allergica e secondo la durata della sintomatologia in acuta o cronica. La sinusite mascellare acuta causa solitamente unilaterale dolore al volto, senso di peso nella sede del seno mascellare o in sede peri-orbitaria, dolenzia al tatto, sensazione di naso chiuso, cefalea e riduzione del gusto e/o dell'olfatto. Dal punto di vista obiettivo, nella sinusite mascellare acuta si accumulano secrezioni, che possono essere sierose e trasparenti o possono essere giallo-verdastre o purulente, suggerendo una colonizzazione batterica.
Invece, una sinusite allergica determina difficilmente un ristagno di materiale con livello idro-aereo all’interno del seno mascellare, anche se talvolta si forma una pseudo-cisti mucosa (risposta A errata); ancora, l’emosinus determina solitamente la presenza di materiale iper-denso nella scansione TC con un livello compatibile con sangue (risposta B errata); in aggiunta, la sinusite cronica determina solitamente un ristagno di materiale mucoide senza la formazione di livello idro-aereo, in quanto il tessuto flogistico è di vecchia data (risposta C errata); infine, l’osteomielite causa alterazioni a carico dell’osso, con osteo-rarefazione (risposta D errata).

Consegna il Compito!

Consegna il compito!


Tempo Rimasto 50 minuti!

Dottore, non aggiorni questa pagina prima del completamento della correzione.
Clicchi su "Consegna il Compito" per ottenere la correzione del compito.

consegna il compito