Quantità sperimentali

Editors:
Test Ammissione
All Editors & Disclosures

TOPICS

Definizione

(by Test Ammissione)

Quantità sperimentali

Le misure sperimentali forniscono il linguaggio quantitativo della scienza: dati espressi con unità appropriate e un numero coerente di cifre significative. Tra le grandezze di uso più frequente spiccano massa, lunghezza, volume, tempo, temperatura ed energia. La scelta dell’unità deve essere commisurata all’ordine di grandezza del fenomeno osservato, così da ottenere valori numericamente prossimi a \(10^{0}\) ed evitare esponenti estremi, facilitando confronto e calcolo.

Massa

La massa quantifica la quantità di materia in un sistema ed è una proprietà intrinseca, indipendente dal luogo in cui si trova l’oggetto. Il termine peso, spesso usato colloquialmente come sinonimo, indica invece una forza dovuta al campo gravitazionale locale e si esprime come:

\(P = m\,g\)

dove \(m\) è la massa e \(g\) l’accelerazione di gravità, che sulla superficie terrestre è circa \(9,81\,\mathrm{m\,s^{-2}}\) ma non è costante, variando con latitudine, altitudine e geologia. Proprio perché \(g\) cambia, il peso non è un indicatore affidabile della quantità di materia. La massa, al contrario, si determina per confronto con campioni di riferimento mediante bilance. La (Figura 01.05-01) illustra alcuni modelli di bilance utilizzati comunemente per misure in laboratorio.

Nella misura di enti microscopici, come atomi e molecole, unità macroscopiche come grammo (g) o microgrammo (µg) risultano inadatte. Si usa allora l’unità di massa atomica unificata, definita come \(1/12\) della massa dell’atomo di carbonio-12: \(1\,\text{u} \approx 1,6605 \times 10^{-24}\,\text{g}\). Per confronto, la massa di un atomo di idrogeno è circa \(1,6735 \times 10^{-24}\,\text{g}\), mentre quella di un atomo di ossigeno è circa \(2,656 \times 10^{-23}\,\text{g}\). Nella pratica sperimentale è opportuno selezionare l’unità in modo che i valori numerici ottenuti siano compatti e di lettura immediata.

Image Gallery

Tipi di bilance

Esistono diversi tipi di bilance: le bilance meccaniche, che utilizzano leve e contrappesi; le bilance elettroniche, che misurano il peso tramite sensori digitali; le bilance analitiche, molto precise e usate nei laboratori; e le bilance industriali, progettate per pesare carichi di grandi dimensioni.

Immagine tratta liberamente da Internet. Se viola i tuoi diritti, contattaci.

Lunghezza

La lunghezza, intesa come distanza tra due punti, nel Sistema Internazionale (SI) ha come unità base il metro (m). Per intervalli estesi si usano i chilometri (km), mentre a scale più ridotte si impiegano centimetri (cm) e millimetri (mm). Le distanze molecolari e interatomiche ricadono tipicamente nel dominio dei nanometri (nm) o degli angström (Å):

\(1\,\mathrm{nm} = 10^{-9}\,\mathrm{m} = 10^{-7}\,\mathrm{cm}\)
\(1\,\mathrm{Å} = 10^{-10}\,\mathrm{m} = 10^{-8}\,\mathrm{cm}\)

In fisica atomica si adottano talvolta i picometri (pm), con \(1\,\mathrm{pm} = 10^{-12}\,\mathrm{m}\), adatti a descrivere raggi atomici e lunghezze di legame.

Volume

Il volume esprime lo spazio occupato da un corpo. Nel SI l’unità derivata è il metro cubo (\(\mathrm{m^{3}}\)), ma in chimica è d’uso il litro (L), con \(1\,\mathrm{L} = 1\,\mathrm{dm^{3}} = 10^{-3}\,\mathrm{m^{3}}\). La relazione tra L e mL è schematizzata in (Figura 01.05-02). In laboratorio si impiegano strumenti di misura tarati in millilitri (mL) o microlitri (µL), come mostrato in (Figura 01.05-03), con la corrispondenza fondamentale \(1\,\mathrm{mL} = 1\,\mathrm{cm^{3}}\).

Gli strumenti volumetrici si distinguono in “to contain” (TC) e “to deliver” (TD): i matracci tarati contengono un volume esatto alla temperatura di taratura, mentre cilindri graduati, pipette e burette sono progettati per erogare volumi noti con precisione. La scelta dello strumento dipende dall’incertezza richiesta e dal volume da misurare.

Image Gallery

Unità di volume

L’immagine mostra diverse unità di misura del volume, sia del sistema metrico che di quello imperiale. In alto a sinistra è rappresentato il metro cubo (m³), unità di base del Sistema Internazionale; accanto, il millilitro (mL) e il litro (L), comunemente usati per liquidi. In basso compaiono le unità del sistema imperiale: il gallone, il pollice cubo (in³) e il piede cubo (ft³), utilizzate principalmente nei paesi anglosassoni per misurare volumi di liquidi o solidi.

Immagine tratta liberamente da Internet. Se viola i tuoi diritti, contattaci.

Image Gallery

Measuring Volume – Which Glassware is Best - Scientific Glass Services

Strumenti per misurare volumi

Anche i cilindri rientrano tra gli strumenti di misura, sebbene la loro struttura non permetta di raggiungere la stessa accuratezza e precisione dei matracci tarati. Sono disponibili in diverse capacità, con scale graduate che possono avere differenti livelli di sensibilità. Poiché non sono realizzati in vetro resistente al calore, i cilindri non devono mai essere esposti a fonti di riscaldamento.

Immagine tratta liberamente da Internet. Se viola i tuoi diritti, contattaci.

Tempo

Il tempo ha come unità il secondo (s). La sua misura è cruciale quando l’evoluzione di un sistema dipende dalla dinamica, per esempio nelle cinetiche di reazione o nei processi di diffusione. La velocità di reazione è una funzione della variazione della concentrazione nel tempo; la caratterizzazione temporale consente di dedurre meccanismi, ordini di reazione e costanti cinetiche.

Temperatura

La temperatura quantifica lo stato termico di un sistema e, a livello microscopico, è correlata all’energia cinetica media delle particelle. È distinta dal calore, che è energia in transito tra sistemi a causa di una differenza di temperatura. Un medesimo incremento di calore può produrre variazioni di temperatura diverse a seconda della massa e della capacità termica del materiale.

Molti materiali si espandono al crescere di temperatura; tale proprietà consente la costruzione di termometri, ad esempio a mercurio o ad alcol, in cui l’altezza della colonna è proporzionale alla temperatura. Le scale di uso più comune in ambito scientifico sono Celsius (°C) e Kelvin (K). Il Kelvin è la scala termodinamica assoluta, con zero corrispondente allo zero assoluto. Le temperature di riferimento per la taratura includono la solidificazione e l’ebollizione dell’acqua. La (Figura 01.05-04) riporta i punti di riferimento e le corrispondenze tra le scale. La conversione tra Celsius e Kelvin è data da:

\(T_{\mathrm{K}} = t_{\mathrm{°C}} + 273,15\)

In contesti tecnici può comparire la scala Fahrenheit (°F), sebbene non sia standard nel SI.

Image Gallery

Temperature di riferimento

L’immagine confronta i principali riferimenti termici nelle scale Celsius (°C), Kelvin (K) e Fahrenheit (°F). Lo zero assoluto, la temperatura più bassa possibile, corrisponde a –273,15 °C = 0 K = –459,67 °F. Il punto di congelamento dell’acqua è a 0 °C = 273,15 K = 32 °F, mentre il punto di ebollizione si trova a 100 °C = 373,15 K = 212 °F. La temperatura corporea media è di circa 37 °C = 310,15 K = 98,6 °F, e la temperatura ambiente si aggira intorno a 20–25 °C = 293–298 K = 68–77 °F.

Immagine tratta liberamente da Internet. Se viola i tuoi diritti, contattaci.

Energia

L’energia è la capacità di compiere lavoro o di trasferire calore. Si classificano comunemente energia cinetica (associata al moto) ed energia potenziale (associata alla posizione o alla configurazione). Per forma fisica si distinguono, tra le altre, energia luminosa, termica, elettrica, meccanica e chimica. Alcune proprietà generali sono fondamentali:

  • in un sistema isolato l’energia totale si conserva, non viene creata né distrutta;
  • l’energia può trasformarsi da una forma a un’altra, ad esempio da chimica a termica o meccanica;
  • ogni conversione reale è caratterizzata da efficienza inferiore al 100%, con una parte dell’energia che degrada a calore disperso;
  • le reazioni chimiche comportano sempre variazioni energetiche, con scambio di calore con l’ambiente a seconda che siano eso- o endotermiche.

Nel SI l’unità dell’energia è il joule (J), con \(1\,\mathrm{J} = 1\,\mathrm{kg\,m^{2}\,s^{-2}}\). In calorimetria è tradizionale la caloria (cal), legata al joule dalla relazione:

\(1\,\mathrm{cal} = 4,184\,\mathrm{J}\)

Una caloria è la quantità di calore necessaria per innalzare di \(1\,^{\circ}\mathrm{C}\) la temperatura di \(1\,\mathrm{g}\) d’acqua (in condizioni specificate). La quantità di calore scambiata da una sostanza al variare della temperatura si calcola con \(q = m\,c\,\Delta T\), dove \(c\) è il calore specifico. La temperatura è una proprietà intensiva, mentre l’entalpia (contenuto di calore a pressione costante) è estensiva, poiché dipende dalla quantità di sostanza. Non tutti i materiali immagazzinano calore nello stesso modo: per innalzare di \(1\,^{\circ}\mathrm{C}\) la temperatura di \(1\,\mathrm{g}\) di ferro occorrono circa \(0,108\,\mathrm{cal}\), mentre per \(1\,\mathrm{g}\) d’acqua servono \(1,00\,\mathrm{cal}\) (equivalenti a circa \(0,452\,\mathrm{J\,g^{-1}\,K^{-1}}\) e \(4,18\,\mathrm{J\,g^{-1}\,K^{-1}}\), rispettivamente).

Densità e gravità specifica (densità relativa)

Massa e volume sono proprietà estensive; dal loro rapporto si ottiene la densità, grandezza intensiva che non dipende dalla quantità di sostanza. Per definizione:

\(\rho = \dfrac{m}{V}\)

Scientificando: Un Problema Svolto Sulla Densità Dei Corpi

La densità costituisce un parametro utile per caratterizzare o identificare sostanze pure, poiché a una data temperatura e pressione ciascuna sostanza presenta un valore tipico (Figura 01.05-05). In chimica si esprime comunemente in \(\mathrm{g\,mL^{-1}}\), \(\mathrm{g\,cm^{-3}}\) o \(\mathrm{g\,cc^{-1}}\), ricordando che \(1\,\mathrm{mL} = 1\,\mathrm{cm^{3}} = 1\,\mathrm{cc}\). La densità dipende dalla temperatura (e, per i gas, anche dalla pressione), aspetto da controllare nelle misure e nei confronti tabulati.

Campioni di ugual volume di sostanze diverse hanno masse differenti: \(1\,\mathrm{mL}\) di ferro risulta molto più pesante di \(1\,\mathrm{mL}\) d’aria, coerentemente con le rispettive densità. Storicamente, la determinazione della densità ha permesso di distinguere l’oro autentico da leghe meno dense; ancora oggi è una tecnica analitica di base. La gravità specifica (o densità relativa) è il rapporto tra la densità della sostanza e quella dell’acqua a \(4\,^{\circ}\mathrm{C}\); è adimensionale e facilita confronti immediati. Metodi di misura includono picnometri, densimetri e bilance idrostatiche. La densità di alcune sostanze comuni è riportata nella (Tabella 01.05-01).

Image Gallery

Densità dei materiali

Densità dei materialiLa densità (rapporto tra massa e volume) è una proprietà caratteristica di ogni materiale. Versando liquidi con densità diverse in una provetta, essi si dispongono in strati sovrapposti, dal più denso al meno denso. Ad esempio: miele, latte, sapone liquido, acqua, olio vegetale e alcol etilico.

Immagine tratta liberamente da Internet. Se viola i tuoi diritti, contattaci.

SostanzaDensità (g/mL)SostanzaDensità (g/mL)
Aria0.00129 (a 0 °C)Alcol metilico0.792
Ammoniaca0.000771 (a 0 °C)Latte1.028–1.035
Benzene0.879Ossigeno0.00143 (a 0 °C)
Osso1.7–2.0Gomma0.9–1.1
Anidride carbonica0.001963 (a 0 °C)Trementina0.87
Alcol etilico0.789Urina1.010–1.030
Gasolio0.66–0.69Acqua (4 °C)1.000
Oro19.3Acqua (20 °C)0.998
Idrogeno0.000090 (a 0 °C)Legno (balsa, il legno a minor densità; ebano e teak, tra i più elevati in densità)0.3–0.98
Cherosene0.82
Piombo11.3Mercurio13.6
Sangue (extra)~1.060Plasma (extra)~1.025
Glicerina (extra)1.26Olio d’oliva (extra)~0.92

Densità dei materiali più diffusi

Valori tipici di densità per materiali comunemente utilizzati.

Key Points